Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 8 novembre 2011

Heart&Fashion

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Roma 14 novembre 2011 – ore 20,30 Hotel Westin Excelsior Via Vittorio Veneto n. 125, si svolgerà   la seconda edizione di “Heart&Fashion”, una nobile e importante iniziativa ideata e organizzata dalla consulente d’immagine Simona Travaglini in favore della Fondazione ASRALES Onlus, che fa riferimento alla Divisione di Reumatologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’evento, condotto da due protagonisti del fashion system italiano, Jonis Bascir e Valeria Oppenheimer, avrà come filo conduttore la promozione dell’Italian Style in stretta sinergia con un progetto di solidarietà finalizzato a supportare la ricerca medica. Grazie al ricavato della serata, infatti, verrà conferita una borsa di studio nel campo della ricerca sulla sclerodermia, una delle così dette “malattie rare”. Una patologia autoimmune che colpisce soprattutto le donne tra i 30 e i 50 anni ed è caratterizzata dalla sclerosi, dalla fibrosi e dall’indurimento della cute e degli organi interni. Non esistono cure in grado di modificare il decorso della malattia, ma negli ultimi anni la ricerca ha permesso di capire molti meccanismi legati al suo insorgere. A sostegno di “Heart&Fashion” scenderanno in campo il mondo della moda e i principali protagonisti del momento: per l’Alta Moda Italiana in passerella le preziose creazioni di Camillo Bona – quelle stile “Red Carpet” di Nino Lettieri – per l’Alta Moda Sposa le sartoriali idee di Mauro Gala – di prestigio la presenza della Maison Bertoletti neo eletta fra le Attività Storiche di Eccellenza della Capitale – di seguito il prêt-à-porter di lusso di Luigi Borbone; per il mondo dei preziosi i favolosi gioielli di Ariel Ortega ed infine l’installazione di Alessio Spinelli con le sue avveniristiche calzature.
“Heart&Fashion” non sarà una sfilata come tante altre – afferma l’ideatrice Simona Travaglini, sono convinta che la moda abbia la forza e la possibilità di trasmettere non solo messaggi glamour, di conseguenza può diventare un fondamentale e potenziale ponte per promuovere progetti legati alla solidarietà, sostenuti grazie alla generosità dei protagonisti della vita culturale e sociale del nostro Paese”.

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Riscaldamento: autonomo o centralizzato?

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Riscaldamento, heater

Image by stefano meneghetti via Flickr

Inizia il freddo ed è il momento di pensare al riscaldamento e, come tutti gli anni, si ripropone la vessata questio: meglio un riscaldamento centralizzato o individuale? La risposta e’ semplice: dipende dalle esigenze del consumatore. Non esiste una scelta di per se’ migliore dell’altra. E’ evidente che le grandi quantita’, razionalmente impiegate, fanno risparmiare cosi’ i grandi impianti di combustibile per il riscaldamento sono piu’ convenienti. Un riscaldamento centralizzato e’ piu’ indicato se omogeneamente utilizzato, il che vale per gli uffici che hanno un orario standard, per esempio 9-17. In questo caso l’impianto viene messo attivato e disattivato ad orari stabiliti, e’ spento il sabato e la domenica, e’ prevista una sola caldaia con manutenzione unificata. Diverso e’ il caso delle abitazioni private perche’ ciascuna famiglia ha esigenze diverse. C’e’ chi esce la mattina e rientra in serata o il fine settimana e’ fuori, chi e’ in casa solo per alcune ore della giornata, chi invece vi soggiorna per molte ore (vedi anziani). Nello stesso edificio inoltre vi possono essere uffici e abitazioni private, con esigenze del tutto opposte. Le necessita’ del mondo condominiale sono insomma estremamente differenziate e accontentare tutti e’ praticamente impossibile. In questo caso la caldaia autonoma appare la soluzione piu’ razionale, perche’ consente di adattare alle proprie esigenze giorni e orari di accensione, ottenendo un buon rapporto costi-benefici e consente di evitare lunghe e accesissime discussioni condominiali sui termosifoni troppo o troppo poco accesi e sulle relative bollette.

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Prevenzione tumore seno

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Isola Tiberina Night, Roma, Italy

Image via Wikipedia

Roma 11 novembre 2011 alle ore 17.00 presso la Sala Assunta dell’Ospedale San Giovanni Calibita all’Isola Tiberina si terrà un incontro informativo aperto al pubblico sul tema della cura e prevenzione del carcinoma mammario, un’interessante iniziativa che nasce dalla sinergia tra l’Ospedale e il Municipio Roma Centro Storico. Questo incontro avrà lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza, in particolare quella femminile, su questo tema dando indicazioni su ciò che serve sapere sul tumore della mammella e sulla sua prevenzione e presentando i servizi a disposizione del cittadino e i modelli organizzativi adoperati. Dal 1982 è attivo presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia dell’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina, un Centro di Senologia per la prevenzione e cura del tumore al seno. Ogni anno vengono effettuate circa 3000 visite e 400 interventi di chirurgia mammaria. Nella diagnostica l’Ospedale può vantare l’applicazione del metodo OSNA (One Step Nucleic Acid Amplification): una tecnica innovativa che, attraverso un’analisi estemporanea in fase intraoperatoria del linfonodo sentinella, in caso di metastasi, consente l’asportazione immediata dei linfonodi in toto evitando un eventuale secondo intervento. Un’équipe multidisciplinare presta servizio presso l’Ambulatorio di Senologia dell’Ospedale: non solo chirurghi specialisti, ma anche oncologi, radioterapisti, radiologi, chirurghi plastici e anatomopatologi. A questi si aggiungono gli psicologi, che preparano le pazienti all’intervento e le seguono poi nel post operatorio, e i fisioterapisti, per risolvere eventuali problemi che potrebbero sorgere nel trattamento chirurgico e nella radioterapia.Oltre ai rappresentanti delle Istituzioni comunali e regionali, al convegno interverranno i Direttori e i medici delle diverse Unità Operative Complesse dell’Ospedale che nelle loro specialità si occupano di Senologia. Al termine degli interventi ci sarà un momento di confronto in cui il pubblico potrà rivolgere diitaria compatibili con le disponibilità di personale” ha sottolineato Alberto Bellelli, Direttore della UOC di Radiologia, Diagnostica e Interventistica dell’Ospedale.rettamente le proprie domande agli specialisti. “Sarà un incontro molto importante tra i cittadini, i politici, gli amministratori e la struttura ospedaliera, per comprenderne il funzionamento, le problematiche organizzative e le possibili offerte di risposta sanitarie compatibili con le disponibilità di personale” ha sottolineato Alberto Bellelli, Direttore della UOC di Radiologia, Diagnostica e Interventistica dell’Ospedale.

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Sedentari a rischio depressione

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

via Flickr”]"I miei Demoni" series #2/7

Fare sport fa bene all’umore e abbatte di circa la metà il rischio di cadere vittime di ansia e depressione. Non solo: se l’attività fisica è praticata in un ambiente vitale, i suoi effetti positivi sono ancora più marcati.
Melarossa riporta i risultati di uno studio norvegese che ha indagato le abitudini di 40mila persone per individuare come lo sport, praticato nel tempo libero o durante l’orario di lavoro, influenzasse l’umore. Ne è emerso che chi è più sedentario nel tempo libero ha circa il doppio delle possibilità di presentare sintomi di depressione rispetto a chi dedica più tempo all’attività fisica, indipendentemente dall’intensità dell’esercizio. L’esercizio fisico, infatti, aiuta a scaricare la tensione muscolare che può essere fonte di stress (ottimi, in questo senso, lo yoga e il nuoto) e stimola la produzione di endorfine, sostanze che promuovono una sensazione di benessere con effetti positivi sull’umore. Anche il contesto in cui l’attività fisica viene praticata ha un peso determinante: se, infatti, si fa sport in compagnia le ricadute sono addirittura migliori grazie agli effetti positivi della socializzazione. Ma attenzione a fare attività fisica all’interno dell’orario di lavoro: questo non aiuta a staccare la spina, quindi l’effetto rilassante può venire meno. Meglio, quindi, fare sport dopo l’orario di lavoro, magari in gruppo se si è un po’ pigri e si ha bisogno di un incentivo, e lasciare che siano fatica e sudore a liberarci di tutte le tensioni accumulate davanti alla scrivania.

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Certificazione forestale

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

palazzo lombardia

Image by Obliot via Flickr

Milano, 22 Novembre, nella nuova sede della Regione (Palazzo Lombardia, via Melchiorre Gioia 27). Una data non scelta a caso, perché sarà il giorno successivo alla Giornata nazionale dell’Albero, organizzata dal Ministero dell’Ambiente. – Tre eventi in uno. Un appuntamento per celebrare uno dei soggetti più importanti a livello nazionale nel settore della certificazione, per selezionare le aziende più innovative nel campo delle produzioni sostenibili per le foreste e per premiare le testate giornalistiche più attente a comunicare in modo preciso ed equilibrato le opportunità dello sviluppo sostenibile. L’occasione è offerta dalle celebrazioni del Decennale del Pefc Italia, la sezione nazionale dello schema di certificazione delle foreste gestite in modo sostenibile più diffuso al mondo. All’evento, oltre ai vertici del Pefc Council, prenderanno parte i rappresentanti del Ministero delle Politiche agricole, della Regione Lombardia, di Federlegno e di Assolegno. Un’occasione anche per fare il punto sulle importanti – e spesso poco conosciute – ricadute economiche e sociali degli investimenti mirati a valorizzare la filiera legno. A seguire, saranno conferiti i premi alle migliori aziende e realtà produttive impegnate a diffondere un modo diverso e più responsabile di utilizzo della materia prima legno. Saranno premiate quattro “best practice”: un premio per il settore “Foreste”; uno per la migliore “Catena di Custodia”; uno per la “Certificazione di progetto”; e un premio per la promozione e divulgazione. Tra le quattro realtà premiate sarà poi scelto il vincitore assoluto. Dopo le aziende, sarà la volta delle testate giornalistiche. Un compito, quello dei giornalisti ambientali, spesso sottovalutato dal mondo della comunicazione, nonostante proprio attraverso di loro passi la possibilità di spiegare all’opinione pubblica gli enormi vantaggi – economici, ambientali e collettivi – dell’uso corretto delle risorse naturali. Per questo il Pefc Italia ha deciso di premiare una testata per ogni mezzo di comunicazione: agenzie di stampa, quotidiani, periodici, tv e web.

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Ibm: servizi di sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

IBM ThinkPad R51

Image via Wikipedia

IBM amplia il suo collaudato portafoglio di servizi per la sicurezza con nuovi strumenti e servizi di analitica per fornire un’analisi approfondita e in tempo reale delle minacce. Rilevando i comportamenti anomali e collegando tra loro dati contestuali eterogenei, questi servizi possono aiutare le organizzazioni a prendere decisioni rapide, impedendo che le violazioni della sicurezza abbiano un impatto sul business aziendale. Oggi le informazioni critiche che possono influire sul profilo di sicurezza di un’azienda provengono da svariate fonti, tra cui il cloud, i social network e le applicazioni di mobile computing. Con questi nuovi strumenti e servizi di intelligence di IBM, le aziende possono analizzare dati complessi provenienti da molteplici fonti, per stabilire in tempo reale come adattare o modificare le proprie strategie di sicurezza. L’annuncio di oggi rafforza l’offerta IBM relativa alle funzioni di security analytics e dà seguito alla recente acquisizione di Q1 Labs, fornitore di software di security intelligence, e alla creazione, in ottobre, della nuova divisione IBM Security Systems. Q1 Labs si aggiunge alle oltre 10 acquisizioni strategiche nell’area della sicurezza effettuate da IBM nell’ultimo decennio e alle oltre 25 legate alla business analytics.
Il nuovo ‘Suspicious Host Dashboard’, che fornisce l’identificazione in tempo reale delle minacce piu’ avanzate, come le botnet. Utilizzando i log del firewall, i threat intelligence feeds, gli eventi generati da sistemi di rilevazione e prevenzione delle intrusioni e i dati di localizzazione geografica degli IP, IBM identifica e prioritizza automaticamente le minacce più gravi, prima che esse possano compromettere l’operativita’ dell‘azienda. Il nuovo IP Intelligence Report, che fornisce, on demand, un sintetico report per specifici indirizzi IP, contenente un’analisi approfondita degli attacchi lanciati, delle vulnerabilità esistenti e delle attività correttive da applicare. Il report dà ai clienti e agli esperti IBM di Threat Analysis una maggiore visibilità dei rischi e delle vulnerabilita’, riducendo il tempo e la complessità dell’analisi di più insiemi di dati. Il potenziato motore di correlazione Automated Intelligence (AI), che consente a IBM di correlare tra loro gli alert provenienti da diverse sorgenti, per ricostruire gli eventi che identificano gli attacchi piu’ sofisticati. Questi alert correlati convalidano la gravità delle minacce, riducendo la percentuale di falsi positivi e velocizzando l’identificazione delle minacce che prendono di mira singoli clienti o attaccano le attività sull’intero insieme di dati dei clienti dei Managed Security Services (MSS). Il nuovo IP Center Dashboard, che fornisce agli esperti di IBM funzionalità evolute di interrogazione sull’insieme dei dati dei clienti di Managed Security Services, consentendo di tracciare più rapidamente il profilo dei sospetti hacker, restituendo un resoconto dei clienti e dei settori interessati, degli attacchi lanciati oltre ad un classificazione delle minacce. Così come la polizia può controllare il numero di patente di un automobilista per avere informazioni quali arresti precedenti e detenzioni per reati gravi, gli esperti di IBM possono eseguire verifiche per convalidare la gravità delle circostanze e definire più rapidamente la priorità delle attività correttive. Queste nuove funzionalità saranno offerte nell’ambito di sei servizi in abbonamento che inviano i risultati dei log del firewall, degli eventi di rilevazione e prevenzione delle intrusioni e delle scansioni delle vulnerabilità all’X-Force Protection System e al suo motore di analisi basato su cloud. Se utilizzati congiuntamente, gli insiemi di dati dei servizi in abbonamento forniscono una visibilità maggiore di cio’ che avviene nell’ambiente IT, rafforzando la sicurezza aziendale e consentendo una più rapida correzione delle minacce piu’ evolute.

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Cellulare, sms durante la guida: nuove restrizioni per gli autisti

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

parking 3

Image by Massimo Norbiato via Flickr

Parlare al cellulare o mandare SMS mentre si guida è diventato un luogo comune, ma ecco un nuovo giro di vite per i più di dieci milioni di automobilisti che in Italia utilizzando regolarmente i telefoni cellulari durante la guida.
In risposta alle preoccupazioni di sicurezza, la IX commissione trasporti della Camera, in sede referente, ha ripreso l’esame del disegno di legge recante “Modifiche all’articolo 173 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida”. La Commissione Lavori pubblici aveva già approvato in sede deliberante il ddl in materia di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida.Il testo, intende introdurre una modifica all’articolo 173 del Nuovo codice della strada al fine di prevedere l’estensione del divieto di utilizzo di apparecchiature radiotelefoniche durante la guida “ai conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade e al trasporto di persone in conto terzi”. Gli studi sino ad oggi effettuati, hanno dimostrato il fatto che usare il cellulare mentre si sta guidando comporta un rischio elevato di provocare un incidente: è appurato che una distrazione di soli due secondi a 100 km/h fa percorrere alla nostra macchina 56 metri prima di percepire un ostacolo, poi fra tempo di reazione (un secondo) e frenata in condizioni ottimali ne servono altri 71. Totale 127 metri prima di riuscire a fermare il veicolo. Secondo l’Istat, l’utilizzo del cellulare alla guida è stato paragonato alla guida in stato di ebbrezza. La conferma arriva anche da uno studio dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità evidenzia, che sottolinea come il rischio relativo per chi utilizza il cellulare è pari a 4. Cioè chi guida utilizzando il telefonino (anche con l’auricolare o il viva voce), ha 4 volte più probabilità di rimanere coinvolto in un incidente rispetto a chi non lo utilizza. Lo studio, informa quindi che il degrado della capacità di guida determinato dall’uso del cellulare è simile a quello indotto da un’alcolemia del conducente intorno a 80mg/100ml (il limite legale in Italia è pari a 50mg/100ml).
È noto, inoltre, che usare il cellulare mentre si è alla guida provoca un ‘invecchiamento’ delle capacità di reazione: in sostanza, se un ragazzo di 20 anni si mette al volante parlando al cellulare, i suoi tempi di reazione sono gli stessi di un guidatore di 70 anni senza cellulare. È come subire un invecchiamento immediato, dicono gli esperti. L’analisi delle circostanze accertate o presunte di incidente mette in luce che, nell’ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta, la velocità troppo elevata sono le cause più diffuse di incidente e costituiscono da sole il 44 per cento dei casi. Nell’ambito della guida distratta, l’utilizzo del telefonino durante la guida rappresenta uno dei fattori di più alta incidentalità.
A fronte di tali dati, la previsione normativa che consente l’utilizzo di apparecchiature radiotelefoniche durante la guida ai conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade e al trasporto di persone in conto terzi appare, oggi, del tutto ingiustificata e contraria all’obiettivo generale della sicurezza stradale”.
Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,l’estensione del divieto, ha quindi “il solo scopo di aumentare il livello di sicurezza sulle strade e sulle autostrade del Paese e di eliminare una delle possibili cause di distrazione alla guida che possono recare pregiudizio non solo a chi le utilizza in modo improprio, ma anche a terzi”.
Lecce, 8 novembre 2011

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IAPP’s AP Evolution Conference

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

London is experiencing a growth in new high ri...

Image via Wikipedia

London, (GLOBE NEWSWIRE) PRGX Global, Inc. (Nasdaq:PRGX), the world’s leader in recovery audit and the pioneer in Profit DiscoveryTM, will showcase the power of accounts payable (AP) data and analytics at the 2011 AP Evolution conference, which will be held November 9 and 10 at Wokefield Park, Reading. Adam Simon, managing director for new business development will discuss insights gained from the most recent PRGX AP Productivity Index at a roundtable discussion on November 9. The session will help participants understand performance drivers in AP and identify the most appropriate performance metrics. Using 2010 data from more than 29 organizations across the globe, participants will be provided with benchmarks on key efficiency and effectiveness metrics such as cost per supplier invoice processed and AP operating cost as a percentage of annual purchase value. The session will also help participants develop a roadmap to drive improvements. In the conference’s exhibition hall, PRGX will provide attendees with a demonstration of the PRGX APTraxTM and PRGX SpendTraxTM tools. PRGX APTrax represents an important component of PRGX’s Next Generation Recovery Audit service offering. Built from deep expertise with payments data, PRGX APTrax enables users to continuously monitor payment-related activity, capture and prevent potential overpayments, improve processes, manage suppliers and monitor other AP risks and controls. An intuitive and easy to use software-as-a-service, or “SaaS” application, the newly released version 3 of PRGX SpendTrax provides users with full visibility of their spend and the ability to rapidly and easily analyze categories at the line-item level to identify savings opportunities.
The educational sessions and exhibit hall are part of the second annual conference hosted by IAPP-UK, a branch of not-for-profit membership association International Accounts Payable Professionals and its parent organization, The Institute of Financial Operations.
Thomas M. Bohn, president and CEO of The Institute, says PRGX’s active participation in the conference has been invaluable. “Partnering with a company of this stature on both our AP Productivity Index and our events like this one brings an incredible amount of research, knowledge, and added value to our members,” he said. “PRGX is helping make our members and their organizations more competitive in the marketplace, and that’s good for all of us.”
Headquartered in Atlanta, Georgia, PRGX Global, Inc. is the world’s leading provider of recovery audit services. With approximately 1,500 employees, the company operates and serves clients in more than 30 countries and provides its services to over 75% of the top 30 global retailers. PRGX is also pioneering Profit Discovery, a unique combination of audit, analytics and advisory services that improves client financial performance. For additional information, please visit PRGX at http://www.prgx.com
IAPP-UK is part of The Institute of Financial Operations, an umbrella organization that includes International Accounts Payable Professionals (IAPP), International Accounts Receivable Professionals (IARP), the National Association of Purchasing & Payables (NAPP), and The Association for Work Process Improvement (TAWPI). Based in Orlando, Fla. with offices in Boston and London, The Institute serves as a global voice, chief advocate, recognized authority, acknowledged leader, and principal educator for people in financial operations, with a particular focus on accounts payable, accounts receivable, procure-to-pay, automation, document management, and data capture. The association has more than 6,000 members.

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A Venezia la bolletta si paga in farmacia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Farmácia

Image by c.alberto via Flickr

Se per il momento restano sulla carta i contenuti degli accordi che Veneto, prima, e Toscana, poi, hanno firmato con Poste Italiane per l’avvio, nelle loro sedi, di prestazioni tipiche della farmacia dei servizi, quali il Cup, la consegna di farmaci e referti a domicilio, a Venezia, una farmacia del centro sperimenta il pagamento di bollette. Il quadro emerge da un’inchiesta pubblicata ieri dal Sole 24 Ore, che ha fatto il punto sull’adeguamento delle Regioni al Dlgs 153 del 2009 e ai tre decreti attuativi conseguenti. Il servizio è stato attivato con “La nuova posta”, il competitor di Poste italiane, e prevede la spedizione di raccomandate e pacchi o i pagamenti di bollette, a prezzi più bassi rispetto a quelli delle Poste. Un’idea che, a quanto si legge sul quotidiano di Confindustria, sta tentando anche altre farmacie veneziane. A rilento invece la realizzazione dei servizi nelle farmacie: se alcune prestazioni come l’assistenza integrativa viene offerta in quasi tutti i presidi del territorio, più a macchia di leopardo è la situazione delle altre voci. A consegnare i medicinali a domicilio, per esempio, sono le farmacie di Bologna, Reggio Emilia, Piacenza, Brescia, Arezzo, mentre gli screening vengono effettuati soprattutto a Bologna e in alcune province lombarde, con Milano in testa. Stessa situazione anche per il Cup: in Campania e Calabria è gratuito, mentre è a pagamento in Emilia Romagna e Lombardia. Quest’ultima, secondo il Sole 24 Ore, sarebbe l’unica Regione che ha provveduto a un accordo con le farmacie per la copertura totale del territorio. Diversa la situazione in Umbria, dove l’attivazione del servizio è demandata alla contrattazione aziendale. E tra i punti dolenti che sembrano ritardare l’attivazione di questi servizi gap tecnologici e rispetto delle norme sulla privacy. Per il Cup per esempio è richiesta una postazione dedicata e per l’esecuzione di analisi, prestazioni diagnostico-strumentali, presenza di infermieri e fisioterapisti servono locali separati.(fonte farmacista33)

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La filiera del farmaco

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Image representing Pfizer as depicted in Crunc...

Image via CrunchBase

In settimana il consiglio di presidenza di Federfarma si riunirà per esaminare la questione ma dal sindacato si fa già sapere che un’eventuale fuga in avanti dell’amministrazione regionale farebbe scattare ricorsi e interventi legali. Sulla stessa linea Farmindustria, che lancia alla Toscana inviti accorati alla riflessione. «Nei progetti caldeggiati dalla Regione» commenta il vicepresidente dell’associazione produttori, Emilio Stefanelli «non riusciamo a vedere risparmi sufficienti a giustificare i danni che invece arrecherebbero al sistema paese: perché si attaccherebbe il comparto produttivo italiano aprendo così le porte del nostro mercato a industrie di stati che possono ovviamente permettersi altri prezzi. Il risultato sarebbe quello di mettere in ginocchio aziende di questo paese che esportano e quindi creano ricchezza e lavoro». Queste, tra l’altro, saranno le considerazioni che Farmindustria cercherà di trasmettere al governo toscano: «Vogliamo spiegare alla parte politica dell’amministrazione le ricadute di questo tipo di provvedimenti» prosegue Stefanelli «e lo stesso faremo con la parte politica della Conferenza delle Regioni, perché ci preoccupano i progetti toscani e ci preoccupano anche le eventuali imitazioni da parte di altri governi». Per gli stessi motivi, Farmindustria non esita a lanciare un messaggio anche ai titolari toscani, che domenica prossima si riuniranno in assemblea per decidere se collaborare o “boicottare” il sistema delle gare (in cui le farmacie potrebbero entrare occupandosi della dispensazione in modalità dpc): «Può anche darsi che i farmacisti abbiano qual cosina da guadagnare dal sistema che prospetta la Regione» osserva Stefanelli «ma non c’è dubbio che alla fine i danni al sistema supererebbero ampiamente i vantaggi». E di Toscana s’è parlato anche al sesto forum Meridiano sanità, organizzato ieri a Cernobbio, in provincia di Como, da European house Ambrosetti. «Le gare in equivalenza terapeutica» ha detto senza mezzi termini Ugo Cosentino, chairman dell’Iapg (Italian american pharmaceutical group) e amministratore delegato di Pfizer Italia «uccidono l’innovazione e sono una deterrenza per chi investe in questo paese».(fonte farmacista33)

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Obama is toast?

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

This weekend, The New York Times Magazine ran a long analysis of the 2012 election headlined, “Is Obama toast?” It uses a mathematical formula to conclude who will win this race. In other words, it says neither you nor Barack Obama has a role to play in this election, because the outcome is essentially predetermined.The will depend on what we do every single day between now and November 6th, 2012. And I want to give you an idea of how we know that. Our Republican opponents, from Mitt Romney and Herman Cain to Rick Perry and Michele Bachmann, have endorsed the same set of Tea Party policies that drive the Republicans in Washington: letting Wall Street write its own rules again and giving special treatment to millionaires and billionaires while asking seniors and middle-class families to pay for it. All of them would return to the failed economic policies that led us into recession. Yet the Times piece assigns each of them a score on an ideological scale, ignoring the obvious reality that there has been virtually no difference among the GOP candidates — or between them and the Republican congressional leaders who refuse to do anything to restore economic security for the middle class. Whoever wins the nomination will no doubt try to appear more “moderate” as they compete for undecided voters in the general election. But they have all made their positions clear. And we will hold them accountable for that.The only true difference in this race is between their agenda and President Obama’s. Facing historic challenges when he came into office, he has fought every day for a fairer economy where everybody who does their fair share gets a fair shake.
He’s stood up to credit card companies to ensure they can’t target consumers with hidden fees. He’s stood up to insurance companies, who can no longer deny health care coverage on the basis of a pre-existing condition. He’s stood up to Wall Street to end taxpayer bailouts and rein in the kind of risky financial behavior that nearly toppled our economy. These dramatic differences between the Republican nominee and President Obama will be crystal clear to Americans as the 2012 election approaches, because our grassroots organization in all 50 states will be having conversations every single day with their friends, families, co-workers, and neighbors. That grassroots organizational advantage is a critical factor in this election that the Times’ “formula” doesn’t consider at all. More than 1 million people have already taken ownership of this campaign. Millions more are organizing their communities on behalf of the President, online and off. This weekend, we had our single biggest day of action of the campaign — more than 2,000 volunteer events took place across the country, and more than 10,000 volunteers participated.This work is already having an impact across the country.We expanded the electoral map in the last election, fighting hard for — and winning — states like North Carolina, Colorado, and Virginia so that the entire election didn’t hinge on the results in a single state, as it had in 2000 and 2004.We have no intention of returning to the old electoral map. And the organizing you’re doing means we won’t have to. Today, we are showing signs of strength in states we didn’t win even in the watershed election of 2008 — states like Georgia and Arizona, where a recent poll had President Obama beating every potential Republican nominee.The map isn’t as friendly to our opponents, who won’t be able to compete in traditionally Democratic states because their organization won’t compare to ours. Whether you measure donors giving or doors knocked, there’s grassroots enthusiasm for President Obama that the other side can’t match — but that the Times doesn’t consider relevant.The truth is this isn’t the first time you’ve been written out of the story by many in Washington and the media — and it’s not the first time they’ve been completely wrong about that. In the 2007 and 2008 campaign, almost everyone in professional politics said it wasn’t Barack Obama’s “turn” to be president. But millions of people like you took responsibility for the campaign — knocking on doors, making phone calls, and donating whenever you could.You proved everyone wrong — not just about who was going to win the election, but about the ability of everyday Americans to come together and change the course of history.The entire premise of the Times article is that you won’t — and can’t — do it in 2012.The election is now less than one year away. No one thinks it will be easy. But there can be no doubt its outcome depends on how hard you and I work over the next 364 days. Right now, we’re opening field offices in key states, hiring organizers, recruiting volunteers, registering voters, and getting ready for what’s going to be one hell of a fight.So, is Obama toast? It’s up to you. (Jim Messina)

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Will e Kate, gli scommettitori hanno deciso: bebè in arrivo nel 2012

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

The King's Gallery at Kensington Palace from T...

Image via Wikipedia

Il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno scelto: la loro residenza londinese sarà quella di Kensington Palace, che già fu di Lady D. I “royal watchers” hanno subito notato come l’abitazione sia dotata di una nursery, particolare importante date le voci su una possibile dolce attesa. E così gli scommettitori d’oltremanica hanno “deciso” che il primo figlio di Will e Kate nascerà nel 2012: “dopo la notizia – fa sapere Rupert Adams, portavoce dell’agenzia William Hill – le scommesse su questa eventualità sono salite del 600%. Riteniamo quindi che l’annuncio sia imminente”. E i bookmaker, sommersi dalle scommesse, altro non hanno potuto fare che,come si legge su Agipronews, abbassare (da 2,20 a 1,57) la quota sul 2012 come anno di nascita del primo figlio di Will e Kate. Spazio anche alle quote sull’annuncio della gravidanza, nelle quali i quotisti si concedono un tocco di fantasia: che sia la Regina Elisabetta a comunicarla durante il suo discorso di Natale in tv, è una scommessa da 25 volte la posta.

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Cancro: tabù tra i giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

poster cancro al seno

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Il cancro si previene da giovani ma nessuno spiega ai ragazzi come fare: il 71% non ha mai ricevuto informazioni in proposito, solo il 17% ne ha parlato in famiglia, appena il 12% a scuola. Le conseguenze sono una forte ignoranza sui fattori di rischio, da fumo e alcol (un terzo non crede abbiano legami con i tumori) fino alla sedentarietà (il 43% la sottovaluta). Per sopperire a questa ignoranza i medici dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) hanno lanciato nel 2011 il progetto “Non fare autogol”: un tour per l’Italia, in compagnia dei calciatori della serie A, per insegnare agli studenti come proteggersi. In 7 tappe hanno incontrato circa 2.000 alunni e decine di migliaia di giovani hanno seguito la campagna su internet (www.nonfareautogol.it). I risultati, presentati oggi al Congresso nazionale dell’Associazione in corso a Bologna, danno ragione agli oncologi: “Il 94% dei tumori provocano ogni anno oltre 250.000 nuovi malati nel nostro Paese e sta scendendo l’età media di neoplasie molto diffuse come quella al seno o il melanoma. Per questo l’AIOM, che riunisce oltre 2.000 specialisti ha identificato nell’adolescenza un target prioritario per la formazione e la sensibilizzazione con una campagna ad hoc che mira a contrastare i principali fattori di rischio parlando la stessa lingua dei ragazzi. “Quella universale dello sport, con cui diffondere alcuni importanti valori di salute – ha dichiarato Enrique Manzoni, Presidente di Boehringer-Ingelheim –. La nostra azienda è lieta di essere stata al fianco degli oncologi con questo messaggio veicolato da testimonial prestigiosi come i calciatori di serie A”. Particolare successo ha riscosso l’opuscolo con i calciatori, protagonisti loro malgrado di situazioni a rischio, sottovalutate per leggerezza o ignoranza: esporsi troppo al sole, praticare sesso non protetto, fumare sigarette light, ecc. Distribuita in oltre 50.000 copie in decine di Istituti secondari, la guida rappresenta uno strumento concreto di approfondimento che i ragazzi hanno utilizzato anche per continuare la discussione in classe. Per gli insegnanti, AIOM ha invece predisposto un’area dedicata del sito, con studi, ricerche e suggerimenti concreti su come promuovere l’educazione alla salute. Ma per cercare di dissuadere gli studenti dai comportamenti scorretti AIOM ha anche proposto misure concrete: “La decisione di innalzare l’età legale per la vendita di sigarette non è risolutiva. Dal sondaggio emerge che il 63% dei teenager è contrario anche perché è un divieto facilmente aggirabile – spiega il prof. Iacono -. Noi abbiamo invece chiesto che venga aumentato di un euro il prezzo di ogni pacchetto, un gesto che avrebbe come conseguenza immediata ridurre il consumo (soprattutto per chi non ha molti soldi a disposizione, come gli studenti) e rendere disponibile una somma da destinare al potenziamento degli organici delle oncologie italiane e alla riduzione delle liste d’attesa. Si potrebbero ricavare 4,5 miliardi l’anno”. Una “tassa” promossa dall’80% dei giovani, che ha ottenuto grandi consensi anche su youtube. Presto verrà pubblicato nel sito http://www.nonfareautogol.it il nuovo calendario degli eventi. Le scuole possono inviare la loro candidatura, e eventuali suggerimenti all’attenzione di AIOM, per partecipare alla seconda edizione del progetto.

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U.S.A.: dividenti più alti

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Primo maggio, i pensionati di oggi i lavorator...

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La sempre maggiore domanda di un reddito dopo il pensionamento sta spingendo le aziende americane ad adottare politiche per la distribuzione dei dividendi che vada incontro agli investitori che andranno in pensione a breve e che cominceranno ad avere bisogno di rendimenti regolari, afferma Peter Vanderlee, Managing Director di ClearBridge Advisors, una sussidiaria Legg Mason.Vanderlee, gestore del portafoglio di ClearBridge, spiega che storicamente le società americane hanno avuto sempre meno incentivi per distribuire utili agli azionisti tramite dividendi. Ora però che decine di milioni di persone della generazione dei baby boeme stanno cominciando ad andare in pensione senza risorse sufficienti, generando una domanda per azioni che pagano dividendi, le corporation americane si trovano costrette a cambiare politica.“Sono 76 milioni i baby boomer che andranno in pensione a breve senza risparmi sufficienti. Inoltre, anche gli investitori istituzionali, come i fondi pensioni, le fondazioni ed altri enti non a scopo di lucro, sono alla ricerca di strategie che tramite i dividendi rimpolpino gli utili degli investimenti. È chiaro ormai che le società hanno cominciato a tentare di soddisfare questa domanda, come nel caso di Microsoft che ha alzato il dividendo del 25%. E non lo stanno facendo solo i giganti, perché vediamo nuove politiche analoghe in tutto il settore corporate”.Vanderlee ricorda che, nel secondo trimestre del 2011, l’ammontare complessivo dei dividendi distribuiti è salito rispetto allo stesso periodo del 2010 del 32.5%. Il fatto che aumenti il numero delle aziende in grado di pagare dividendi o di incrementarli, spiega Vanderlee, testimonia del miglioramento registrato nei bilanci delle società dopo la crisi del 2008.“In questo momento, i bilanci societari Usa, hanno abbondante liquidità. Sono i bilanci più robusti da decenni”, dice Vanderlee. “Dopo la crisi del 2008, nei bilanci, la combinazione tra posizioni consistenti di liquidità e il rientro dall’indebitamento hanno permesso alle aziende di disporre di una flessibilità finanziaria sufficiente per migliorare la sostenibilità dei dividendi, oltre che per aumentarli. Inoltre, molte corporation stanno generando utili molto robusti che supportano ulteriormente la distribuzione”.Tuttavia, fa notare Vanderlee, anche se i dividendi continuano a migliorare, le valutazioni delle società in termini di price/earning rimangono ancora relativamente depresse. “Le valutazioni sono basse e interessanti e, difatti, non stiamo pagando molto per i nostri acquisti. La media dei multipli dello S&P 500 a lungo termine è stata di circa 17 volte, ben sopra le 12 volte attuali, quindi vediamo in questi titoli una buona opportunità a lungo termine per incrementi del capitale e dividendi sempre più alti”.Anche se sono molte le società Usa che ora stanno correndo ai ripari sul fronte dei dividendi, altre hanno una lunga storia continuativa di distribuzione di dividendi, aggiunge Vanderlee ricordando Johnson and Johnson, che per 48 anni consecutivi ha alzato il dividendo, e Kimberley-Clark, che ha continuato ad alzarlo per 39 anni consecutivi. È questa coerenza che sarà vitale per gli investitori nei prossimi anni.”Continuando a rafforzarsi, i dividendi consentono agli investitori di fare fronte all’inflazione e di non subirne gli effetti”, dice Vanderlee. “Questo è particolarmente importante per la generazione del baby boom che ha bisogno di proteggere i risparmi destinati al pensionamento. Un aspetto incoraggiante è che il rapporto tra utili e dividendi distribuiti è in generale ancora basso e quindi c’è molto spazio perché le società incrementino gli utili distribuiti. Piuttosto che alla fine di questo fenomeno riguardante il reddito, siamo all’inizio è questo il momento giusto perché gli investitori si muovano”

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Lavanda e profumo abbassa pressione

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Secondo una ricerca cinese, il cui abstract è segnalato nell’ultimo numero dell’American journal of hypertension, inalare oli essenziali di lavanda, ma non quelli di ylang, ha un effetto di riduzione della pressione arteriosa. Le fragranze sono state testate su 62 soggetti normotesi che, nel corso di una visita routinaria di controllo, erano stati divisi in 2 gruppi: normali (n=32) e anosmici (n=30), secondo i criteri metodologici del Cccrc (Connecticut clinical research center of chemical sense). L’esperimento prevedeva che i volontari odorassero acqua distillata il primo giorno e ciascuna delle due fragranze, rispettivamente, nei due giorni successivi, sempre per 30 minuti ognuna. Parallelamente i ricercatori hanno misurato la pressione arteriosa media, l’attività della renina plasmatica e le concentrazioni di angiotensina I, angiotensina II e aldosterone. Nel gruppo di soggetti con funzione olfattiva integra la pressione è calata 10 minuti dopo l’inalazione di essenza di lavanda, raggiungendo il valore più basso entro un’ora, per tornare gradualmente ai valori basali nelle 4 ore successive. Mezz’ora dopo l’esposizione olfattiva anche tutti i parametri ematici misurati risultavano diminuiti. Nessun effetto si è osservato, invece, quando il test è stato eseguito con acqua distillata, nè con l’olio essenziale di ylang. Nel gruppo di soggetti anosmici i ricercatori non hanno registrato alcuna variazione di rilievo, con nessuno profumi testati. In conclusione è probabile che l’essenza di lavanda possieda un effetto ipotensivo, mediato, secondo gli autori, dall’inibizione del sistema renina-angotensina-aldosterone.(fonte farmacista33) American Journal of Hypertension 2011; 24 (11): 1257

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