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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 18 novembre 2011

Divieto di speculazione su debito sovrano e limitazioni a vendite allo scoperto

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Parlamento Europeo

Image by Naroh via Flickr

I deputati europei hanno approvato martedì una nuova legislazione per limitare le vendite allo scoperto e il commercio in credit default swaps (CDS), un prodotto finanziario utilizzato come assicurazione contro i fallimenti. Le nuove regole europee imporranno maggior trasparenza e vieteranno l’uso di alcune tipologie di CDS, rendendo più difficile la speculazione sul default di un paese.Il regolamento è una delle legislazioni presentate dalla Commissione per affrontare la crisi finanziaria. Le vendite allo scoperto e i CDS sono due pratiche finanziarie accusate di incrementare l’instabilità dei mercati. In particolare, il commercio in CDS è generalmente considerato come un potenziale fattore di peggioramento della situazione greca e italiana.
Il Parlamento ha ottenuto l’introduzione di un divieto di commercio di CDS allo scoperto (comprare contratti di assicurazione sul debito senza avere i relativi titoli). Per esempio, acquistare CDS greci sarà d’ora in poi possibile solo se l’acquirente possiede già titoli di Stato greci o una partecipazione in un settore fortemente dipendente dall’andamento di tali titoli, come una banca greca (in caso di fallimento del paese, le banche greche soffrirebbero certamente in maniera importante).
L’unica eccezione a questo divieto è la possibilità per le autorità nazionali di sospendere il divieto per un massimo di 12 mesi nei casi in cui il mercato del debito sovrano non funzioni in modo corretto, con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 mesi. Anche tale possibilità è tuttavia circoscritta, poiché il testo legislativo specifica le situazioni, limitate, nelle quali il regolatore può aver diritto a tale sospensione. Inoltre, entro 24 ore, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority – ESMA) dovrà pubblicare un parere sul proprio sito web sull’utilità o meno di sospendere il divieto: un’opinione negativa dell’ESMA avrebbe un forte significato politico.Esprimendo la soddisfazione per il divieto, il relatore Pascal Canfin (Verdi, FR), ha detto: “Queste regole sono la prova che l’UE può agire contro la speculazione quando c’è volontà politica. La legislazione renderà impossibile l’acquisto di CDS con il solo obiettivo di speculare sul default di un paese”.
Una maggioranza di deputati aveva in origine chiesto l’introduzione di una regola che prevedesse la conversione obbligatoria di tutte le vendite allo scoperto “nude” (naked short sellings, in inglese), il tipo più rischioso fra le vendite allo scoperto, in vendite allo scoperto normali entro un giorno lavorativo. Tuttavia, la cosiddetta regola del “localizza e riserva” (locate and reserve rule in inglese) per cui un operatore finanziario non solo deve notificare da dove intende prendere in prestito i titoli azionari in questione, ma anche ottenere una garanzia che potrà effettivamente prenderli in prestito, è stata alla fine diluita durante i negoziati con i governi nazionali.
Il regolamento prevede ora che l’operatore dovrà localizzare e avere una “presunzione ragionevole” di poter realmente ottenere il prestito. L’ESMA dovrà determinare quali sono le condizioni da soddisfare perché si possa “ragionevolmente presumere” di poter effettuare l’operazione alla scadenza prevista.
Un altro elemento introdotto dal Parlamento che ha rafforzato la proposta originaria della Commissione è l’introduzione di obblighi d’informazione più stringenti. Proprio la mancanza d’informazione è stata uno degli ostacoli più grandi al lavoro dei supervisori nel periodo precedente la crisi.Le informazioni che ora giungeranno ai regolatori nazionali ed europei permetteranno loro di eseguire il lavoro di prevenzione in maniera più efficace e di avvertire in anticipo nel caso di rischi potenziali. Per esempio, i supervisori finanziari saranno informati, e ne informeranno il pubblico, nel caso di una “posizione corte netta”, appena questa supera la soglia dello 0,5% del valore dei capitali azionari emessi

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Micron prevale nel processo antitrust contro Rambus tenutosi in California

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

A section of a wall in the Rambus headquarters...

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Boise, Idaho.– Micron Technology, Inc. (Nasdaq: MU) ha confermato oggi che la giuria della corte nello stato della California ha comunicato il verdetto riguardante il processo antitrust di Rambus Inc. contro Micron Technology ed altre compagnie a favore di Micron, rimuovendo ogni responsabilità a carico di Micron.”Siamo molto lieti che la giuria abbia valutato tutte le prove esibite durante le causa e abbia determinato che le accuse di Rambus nei confronti della Società erano completamente prive di fondamento”, ha dichiarato Steve Appleton, Presidente e Chief Executive Officer di Micron. “Il verdetto della giuria conferma la nostra asserzione che Micron ha agito in conformità della legge e coerentemente con i propri valori d’innovazione e di concorrenza leale nel mercato”.Rambus ha affermato che Micron, Hynix Semiconductor Inc. ed altre compagnie hanno cospirato per mantenere i chip DRAM di Rambus (RDRAM) fuori dal mercato delle memorie. Al processo, Micron ha presentato prove per dimostrare che si trattava di difetti di progettazione, costi di produzione e altri inconvenienti associati ai chip RDRAM, insieme alle pratiche aziendali di Rambus, che hanno impedito ai chip RDRAM di ottenere un’ampia approvazione nel mercato. Nel processo presieduto dal giudice James McBride nella Corte Superiore della California in San Francisco, una giuria si è dichiarata a favore di Micron su tutti i fronti. Micron Technology Inc., è uno dei maggior fornitori al mondo di soluzioni avanzate per semiconduttori. Attraverso i suoi impianti di produzione a livello mondiale la Micron produce e commercializza una gamma completa di memorie DRAM, memorie flash NAND e NOR, così come altre tecnologie di memoria innovative, moduli di memoria e sistemi di semiconduttori per l’uso in prodotti d’avanguardia, prodotti al consumo, per il networking, per la telefonia mobile e sistemi integrati. Le azioni ordinarie della Micron sono quotate al NASDAQ con il simbolo MU. Per ulteriori informazioni su Micron Technology Inc., visitare il sito http://www.micron.comIl logo di Micron Technology Inc. é disponibile presso: http://www.globenewswire.com/newsroom/prs/?pkgid=6950Micron e il logo Micron sono marchi commerciali di proprietà di Micron Technology Inc. Tutti gli altri marchi commerciali sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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“Una nuova strategia per la politica dei consumatori”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

 

Cittadini-consumatori

Image by batLo via Flickr

L’Europa ancora una volta si dimostra più di un passo avanti e tempestiva rispetto agli stati membri nell’ambito dell’esigenze di tutela dei diritti dei cittadini e delle strategie generali da adottare al fine di promuovere le relative iniziative. Uno degli ambiti in cui l’Unione ha da sempre dimostrato particolare sensibilità è la Tutela dei Diritti dei Consumatori con iniziative che hanno condizionato decisivamente le singole normative nazionali concorrendo a realizzare un’uniformità su tutto il territorio europeo.
Su preziosa indicazione dell’eurodeputato IDV – ALDE, on. Giommaria Uggias, a tal uopo, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, segnala l’importante decisone del Parlamento Europeo che in data dell’altro ieri 15 novembre 2011 ha approvato la relazione dall’eloquente titolo “Una nuova strategia per la politica dei consumatori”. Il fondamentale documento che provvediamo a pubblicare costituirà il faro guida delle politiche comunitarie ed il nocciolo fondamentale sul quale verrà varata, entro maggio 2012, la nuova strategia europea in materia di tutela dei consumatori che amplifica le tutele già previste introducendo novità importanti specie in tema di strumenti collettivi di ricorso, per il quale auspichiamo la definizione in tempi brevi di una class action europea, e di difesa delle categorie più deboli quali i minori. Secondo quanto sostenuto dall’on. Uggias le cui posizioni in merito al ruolo della relazione condividiamo pienamente: “La strategia di protezione dei consumatori fornirà un quadro entro cui inserire tutte le tematiche e le importanti sfide future nel settore dei consumi. Questa nuova disciplina rappresenterà una pietra miliare nella politica dei consumatori dell’UE e, per la prima volta, darà un significato concreto al principio espresso nel trattato dell’UE, in base al quale gli interessi dei consumatori devono essere integrati in tutte le altre politiche pertinenti dell’Unione europea”.
La risoluzione proposta dalla “Commissione per il mercato interno e la difesa dei consumatori” contiene aspetti riguardanti:
1) la responsabilizzazione dei consumatori;
2) la sostenibilità sociale e ambientale;
3) la sicurezza degli alimenti e dei prodotti;
4) la tutela dei bambini dalla pubblicizzazione di alimenti nocivi per la salute;
5) garanzie per il trattamento dei dati personali del “consumatore digitale”;
6) l’implementazione di ricorsi collettivi per la risoluzione delle controversie.
Di seguito, quindi, la relazione approvata ed un commento a firma dell’avv. Leonardo Di Franco membro dello staff dell’on. Uggias. “A healthy eye with full visual capacities is of no use in a dead body,” he said

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Corrado Passera: luci e ombre

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Corrado Passera Napolitano

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Corrado Passera, amministratore delegato del Gruppo Intesa S.Paolo, sarà uno dei ministri più potenti del nuovo governo Monti, poiché riunirà in sé le deleghe dello “Sviluppo Economico” e delle “Infrastrutture e Trasporti”. Si tratta di ministeri cruciali anche per il sistema bancario da cui proviene.
Riporto di seguito le tante ombre e le poche luci della sua carriera. Alla luce di queste vicende, forse si poteva trovare, specie per un governo tecnico, un uomo con una vita professionale più cristallina. Corrado Passera è ex enfant prodige della finanza italiana, un ex Mc Kinsey, ex top manager del Nuovo Banco Ambrosiano, ex numero uno operativo prima di Poste Italiane e poi di Intesa già prima che questa si mangiasse in un boccone il San Paolo-IMI. Nella sua storia personale tuttavia non vi sono solo successi. Al tempo in cui era amministratore delegato del Banco Ambroveneto, avrebbe subito un tentativo di estorsione da parte di Florio Fiorini, il discusso finanziere rinchiuso nel carcere di Opera perche’ accusato di bancarotta fraudolenta ed altri reati per il fallimento del gruppo Sasea. Anche Corrado Passera viene indagato per bancarotta fraudolenta nell’ ambito di quell’inchiesta.
La ristrutturazione di Poste Italiane viene considerata uno delle sue maggiori performance. Ma qualche anno dopo il nuovo Presidente Sarmi incarica Mediobanca di verificare le operazioni in derivati effettuate dal 1999, l’ anno in cui le Poste, allora sotto la guida di Corrado Passera, hanno iniziato ad indebitarsi a lungo termine con l’emissione di bond. Sono gli stessi obiettivi dell’ inchiesta della Procura di Roma che sulla questione ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, momentaneamente affidato al procuratore reggente Ettore Torri. Sempre sotto la sua gestione, Poste Italiane trasformatasi celermente in immobiliarista di aree demaniali non sue, è riuscita a farsi pagare due volte, ad esempio, il Palazzo di Roma San Silvestro. Valutato a prezzi di mercato 89 miliardi, viene concordato con Passera a 165, ma avendo lo Stato (cioè i cittadini italiani) comprato dalle Poste immobili già suoi, in realtà il costo finale è stato di 330 miliardi di lire.
Nel periodo in cui è in Banca Intesa è interessato da molti nei. Nella vicenda Cirio la procura di Milano lo iscrive nel registro degli indagati per i bond Cirio, ma in buona compagnia: Cesare Geronzi, presidente di Capitalia, Stefano Balsamo, manager di Jp Morgan, , oltre a Sergio Cragnotti. Neppure dalla vicenda Parmalat. Corrado Passera, esce nel migliore dei modi. Quando scoppia la bomba, dichiara che l’attività di compravendita di bond rientra nelle competenze di Nextra, la società di gestione del risparmio del gruppo ed il Presidente Giovanni Bazoli precisa che la vicenda Parmalat non poteva essere prevista all’interno dell’istituto e che “la crisi non si estenderà alle banche”. Ma i magistrati milanesi la pensano diversamente e quando chiudono le indagini con un avviso di garanzia di 20 soggetti – di cui 13 persone fisiche e 7 persone giuridiche – per il reato di concorso in aggiotaggio, tra questi c’è Nextra di Banca Intesa per aver diffuso false informazioni al mercato al fine di provocare “sensibili alterazioni dei prezzi dei titoli Parmalat”. Ma non basta, alla fine il gruppo guidato da Giovanni Bazoli e Corrado Passera più le ex controllate Cariparma e Biverbanca sono costretti a staccare un assegno all’amministratore delegato Enrico Bondi di 420 milioni di euro al fine di ottenere la rinuncia a tutte le azioni revocatorie e risarcitorie già promosse ed eventualmente proponibili nei confronti delle banche. Sempre in Banca Intesa gestisce la nascita di Banca Intesa Sanpaolo, ed una serie di interventi in sostegno di grandi e medie imprese dalla Fiat alla Piaggio, da Luxottica a Telecom. Le vicende Telecom sono fin troppo note e non sono certo un esempio di trasparenza e buona gestione Durante la Giornata nazionale della finanza etica del 2004, diversi sindacalisti contestano a Passera la aggressiva politica di incentivi commerciali praticata da Intesa, che – secondo i sindacati – spinge i dipendenti della banca a vendere ai clienti meno accorti prodotti a bassa qualità.
Il suo nome compare negli appunti trovati nel computer di Guglielmo Sasinini, l’ex giornalista di Famiglia Cristiana, finito agli arresti domiciliari per la vicenda dei dossier illegali della Sicurezza Telecom.
Quattro gruppi bancari italiani, attivi nel segmento dei derivati, sono finiti sotto la lente di Bankitalia e tra essi Intesa-Sanpaolo. Ma lui afferma: «Sul tema dei derivati siamo sereni, abbiamo già dato tutte le risposte». Alla luce di ciò che sta avvenendo oggi forse quella dichiarazione appare per lo meno incauta.
Passera entra anche nella faccenda che ha riguardato la sospensione del presidente di RaiFiction, Saccà, il quale coinvolge nel suo progetto personale Pegasus le aziende da cui il servizio pubblico acquista format e film televisivi. Il progetto vanta il sostegno del governatore della Calabria, Agazio Loiero, e l’appoggio di Berlusconi, di Confindustria, e appunto di Intesa San Paolo.
Intesa San Paolo è fortemente impegnata in operazioni bancarie collegate all’export di armi : è al secondo posto (97 milioni), banca d’appoggio, in particolare, per le forniture di munizionamento della Simmel Difesa agli Emirati Arabi Uniti. Quando viene bandita la gara per il Ponte sullo Stretto, come è noto vinta da Impregilo le intercettazioni disposte dalla magistratura rivelano l’intervento di Cesare Romiti su Corrado Passera, per la richiesta di prestiti. L´epilogo è noto: i nuovi soldi li misero nuovi soci – tra cui Autostrade, Gavio, – i nuovi padroni di Impregilo, e che hanno fanno parte anche della cordata Alitalia. Il General Contractor è assistito da Banca Intesa, Carige, Banca Popolare di Lodi per la quota di prefinaziamento pari al 15%. Altra vicenda assai oscura è il crack da un miliardo di euro della Finmek. Le indagini rivelano che l’agonia era iniziata molto prima. Secondo la consulente tecnica del tribunale di Padova, Tiziana Pinaffo, i debiti erano ben oltre il livello di guardia già alla fine del 2001, quando scatta l’operazione bond. In sostanza, Caboto, merchant bank del gruppo bancario Intesa, piazza sul mercato obbligazioni Finmek per 150 milioni di euro, che vengono acquistate da oltre 5 mila risparmiatori. Il denaro rimane bloccato su due conti vincolati (cash deposits) come garanzia per una linea di credito concessa da Intesa alla stessa Finmek. Nel marzo del 2003 l’istituto chiede il rimborso del prestito al gruppo Fulchir, che per soddisfare la richiesta è costretto a consegnare a Intesa i 150 milioni frutto del collocamento del bond. Morale della storia: la banca recupera il suo credito, mentre le obbligazioni spazzatura restano in mano ai risparmiatori. Quando il governo Prodi si dichiara a favore dell’accordo Air France, Passera dichiara “Non mi brucia che abbiano detto no al piano Air-One da noi sostenuto, mi brucia che si sia deciso di buttare via l’Alitalia….”. Sulla sua proposta fu pungente il giudizio di Gianni Barbacetto: “Alitalia sarà di fatto fusa con l’AirOne di Carlo Toto, così la Banca Intesa di Corrado Passera salva Toto dal fallimento e recupera a spese della Stato (cioè nostre) i soldi che gli ha prestato.”Ma lui (Passera) sostenne che il piano era solido e serio. Disse “Dietro c’è una vera strategia-Paese, non un banale interesse di bottega. Per questo non accetto che si dica che è un imbroglio, o un favore fatto a Berlusconi. Semmai è un favore fatto all’Italia, alla sua industria, al suo futuro”. Addirittura si arroga il diritto di decidere, in luogo del decisore politico, che “enti pubblici o enti locali non hanno titolo per entrare nell’operazione di salvataggio” E se per caso qualcosa va’ storto come per i casi Parmalat, Cirio ed analoghi, c’è sempre la politica a cui chiedere aiuto: in questo caso rimborsando i clienti gabbati con i soldi dei conti dormienti (conti che nessuno reclama più), anzichè con quelli delle lautissime stock-options che si portano a casa amministratori come Passera, che è considerato da questo punto di vista uno degli uomini d’oro (38 milioni di Euro solo nel 2005 e 2006). Certo è che quei meccanismi non hanno mai previsto anche le contro-stock-options, quando invece di guadagni si fosse andati incontro a perdite (come nel caso Parmalat). Corrado Passera ha da sempre avuto un rapporto a doppio filo con il mondo politico, al quale raramente a detto di no. Magari ha stretto i cordoni della borsa quando si trattava di allargarlo per le piccole e medie imprese, ma non ha esitato a dire “si” quando a chiederlo era la politica, Come dimostra il caso Alitalia, ma anche quello del San Raffaele di don Verzè (dove Banca Intesa è creditrice di oltre 120 milioni di euro verso la procedura fallimentare). Ah! dimenticavo. E’ Cavaliere del Lavoro! (Antonio Borghesi deputato)

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365 giorni con i maestri dello spirito

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Una raccolta di pensieri di grandi padri spirituali, pontefici, teologi, fondatori, santi, beati e scrittori del Novecento e dell’Ottocento. Uno per ogni giorno dell’anno, vengono proposti alcuni tra i più originali e impetuosi maestri dello spirito del secolo appena trascorso. A.A.V.V. Edizioni San Paolo 400 pagine € 15.

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Un marchio europeo per il patrimonio comune dal 2013

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

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Image by cplbasilisk via Flickr

In seguito a una decisione del Parlamento adottata mercoledì, un marchio del patrimonio europeo potrà essere assegnato, dal 2013 e su base volontaria, ai luoghi simbolo della storia e dell’integrazione europea. Particolare attenzione sarà data ai siti “transnazionali”, visto il loro speciale simbolismo per la storia comune d’Europa. A partire dal 2013, ogni due anni ciascuno Stato membro potrà proporre fino a due siti candidati, tra i quali una giuria di 13 esperti indipendenti ne sceglierà al massimo uno per Paese. Il marchio garantirà la qualità dei siti selezionati, che potranno essere monumenti o siti naturali, sommersi, archeologici, industriali o urbani, paesaggi ricchi di cultura, luoghi della memoria, beni culturali e oggetti o patrimoni immateriali associati a un luogo. Il marchio potrà essere concesso anche a siti di patrimonio contemporaneo che abbiano una rilevanza per la storia e il patrimonio comune d’Europa, così come per meriti architettonici o estetici. Il marchio si rivolge principalmente ai siti transnazionali, dato il loro particolare valore per la storia europea comune. Questi siti dovranno comunque soddisfare i requisiti per la concessione del marchio e designare un unico organismo di coordinamento quale interlocutore della Commissione europea. Gli Stati membri avranno anche la possibilità di presentare una candidatura per un marchio “a tema” che raccolga diversi siti nazionali collegati a un soggetto comune.

L’iniziativa del marchio europeo per il patrimonio si basa su un progetto intergovernativo avviato nel 2006 con lo stesso nome. I siti che da allora hanno ottenuto il marchio, adesso potranno presentare domanda per la nuova etichetta. Entro sei anni dall’entrata in vigore del nuovo regime, una decisione dovrà essere presa per permettere eventualmente la partecipazione anche a paesi terzi europei. Gli Stati membri saranno responsabili della gestione, della protezione e della promozione dei siti. L’attività di comunicazione e sponsorizzazione del marchio saranno invece responsabilità della Commissione, compresa la creazione di un sito web dedicato al progetto e la promozione di attività in rete per i siti etichettati.

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Gli uffici e le cancellerie del Tribunale di Roma sono aperti per sole 3 ore al giorno

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Galletti, Vaglio e molti altri Avvocati romani insorgono al Tar di Roma e chiedono l annullamento del provvedimento del presidente del Tribunale che ha limitato gli orari di apertura delle cancellerie e degli uffici. E stato depositato un ricorso al Tar di Roma da parte di un gruppo di avvocati romani che chiedono la l annullamento dei provvedimenti del presidente del Tribunale di Roma che hanno limitato a sole 3 ore al giorno l orario di apertura al pubblico delle cancellerie e degli uffici del Tribunale di Roma. Ad insorgere sono decine di Avvocati romani, capitanati dall Avvocato Mauro Vaglio, consigliere dell Ordine, e difesi dall Avvocato Antonino Galletti, delegato romano OUA e già vincitore a
beneficio dei colleghi del ricorso contro il CNF avverso le specializzazioni, che li rappresenta e difende tutti. Tra i ricorrenti anche l’ex presidente dell Ordine Avv. Alessandro Cassiani oggi Consigliere ed i Consiglieri Pietro Di Tosto e Donatella Ceré (quest ultima anche componente del consiglio giudiziario) La limitazione dell orario di apertura comporta, infatti, un notevole accumulo di lavoro da concentrarsi in un ristretto lasso di tempo e ore di fila e di attesa per i cittadini davanti alle cancellerie ed agli uffici, aperti oramai per sole tre ore al giorno. Inoltre, per gli avvocati che svolgono oggi la propria attività professionale proprio tali sedi, questo provvedimento si traduce in un ostacolo all esercizio della professione, esponendoli a responsabilità rilevanti per eventuali decadenze. Tutti i ricorrenti agiscono nel legittimo interesse a difendere la propria professionalità, ma sopratutto nell interesse dei cittadini che rappresentano ha dichiarato l Avvocato Galletti – Nei provvedimenti impugnati non è addotta alcuna ragione di particolare urgenza o di straordinaria necessità a supporto della limitazione dell apertura al pubblico imposta . Prosegue Galletti: siamo certi che il Tar capitolino, attento e sensibile ai problemi dell avvocatura ed, in particolare, a quelli dell avvocatura romana, riuscirà a liberarci dal triste primato d essere il Tribunale più grande d Europa ed, al contempo, il meno accessibile ai cittadini, con le cancellerie e gli uffici aperti per sole 3 ore al giorno .In definitiva ha aggiunto l Avvocato Vaglio – la sperimentazione imposta dal Presidente del Tribunale e dal dirigente amministrativo, che riguarderà 24 mila professionisti romani e migliaia di cittadini, si rivelerà forse addirittura inutile per espressa ammissione e riconoscimento presidenziale e dirigenziale e si risolverà, infine, con il prevedibile ritorno alla normalità da gennaio, dopo avere provocato immotivatamente il rallentamento all attività giudiziaria tutta e degli avvocati in particolare che rischiano di subire la beffa di vedersi riproporre a breve l ordinario malfunzionamento del sistema, connotato dai normali disservizi e dai cronici ritardi, almeno però spalmati nell arco delle cinque ore di doverosa apertura al pubblico!

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Segni: Sette parole per sperare

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

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Image by François à L'Imprévu via Flickr

Jean Vanier uno dei grandi personaggi contemporanei, ci ricorda attraverso 7 parole, 7 segni (Umiliazioni-Educazioni-Trasformazioni-Autorità-Comunità-Vulnerabilità-Misteri) che «l’assurdo attraversa l’esistenza – è impossibile negarlo – ma, a sua volta, l’amore può attraversare ciò che pare assurdo e ha il potere di trasformarlo in mistero. E il mistero è abitabile». di Jean Vanier Edizioni San Paolo 160 pagine € 15,00

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Il contenuto delle scatolette di tonno

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

 

Indagine di mercato sul tonno in scatola - Gre...

Image by uomoplanetario.org via Flickr

Quando compri una scatoletta di tonno, sai cosa finisce nel tuo piatto? Abbiamo condotto un monitoraggio in 173 punti vendita sulle etichette di oltre duemila scatolette dei marchi più diffusi in Italia. I risultati parlano chiaro: l’industria del tonno è poco trasparente.Nella metà dei casi non sappiamo che specie di tonno mangiamo. Pochi ci dicono da dove arriva: solo il 7 per cento delle scatolette indica l’area di pesca. Quasi nessuno specifica come è stato pescato: nel 97 per cento delle scatolette, infatti, il metodo di pesca non è indicato. Cosa vogliono nasconderci? Eccessiva, indiscriminata e troppo spesso illegale, la pesca del tonno minaccia l’intero ecosistema marino. Cinque delle otto specie di tonno di interesse commerciale sono minacciate, compreso il tonno pinna gialla. Spesso nelle scatolette finisce tonno pescato con metodi distruttivi, come i palamiti e le reti a circuizione con “sistemi di aggregazione per pesci” (FAD), che causano ogni anno la morte di migliaia di esemplari giovani di tonno, squali, mante e tartarughe marine. Senza saperlo i consumatori italiani sono complici della distruzione dei mari: nel nostro Paese non esiste ancora una scatoletta di tonno 100 per cento sostenibile.

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Smog a Roma: blocco traffico

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Smog

Image by CzechR via Flickr

Roma Domenica 20 novembre, dalle 8.30 alle 17.30, ci sarà il blocco totale del traffico all’interno della fascia verde cittadina. Il divieto di circolazione é stato disposto dal Campidoglio per contenere la risalita dei livelli degli inquinanti che negli ultimi 4 giorni hanno superato i limiti imposti in condizioni meteorologiche di forte ristagno atmosferico. La circolazione sarà consentita a tutti i veicoli alimentati a gpl, metano, a trazione elettrica o ibrida, agli autoveicoli di categoria euro 5, ai motocicli euro 3. In occasione della domenica ecologica, dunque, il Campidoglio ha organizzato iniziative di sensibilizzazione a favore della mobilità sostenibile e per una maggiore attenzione all’ambiente. In via dei Fori Imperiali, già a partire dalle 8.30, ci saranno i volontari di: Legambiente, Italia Nostra, Fare Verde, Bici Roma, k9, Quadrifoglio, Cvsc e molte altre associazioni.Questo il programma:
• Legambiente ore 10 – 13.30. Un gruppo di persone animerà lo spazio di via dei Fori Imperiali coinvolgendo i bambini, con molte attività ludiche a carattere ambientale legate al tema dell’inquinamento atmosferico e attività legate all’uso della bicicletta e del mezzo pubblico (giochi di movimento, riduzione del carico inquinante, il gioco dell’oca nella metropolitana ecc).
• Italia Nostra: visite guidate ore 11, Il giardino scomparso (Villa Silvestri Rivaldi al Colosseo); ore 11.30, I romani a teatro (Festa, spazi, spettacolarità); ore 12.30, La trasformazione dei Fori Imperiali (dalle origini ai giorni nostri, Memoria e stratificazione); ore 13 Luxus (Il lusso dei Romani)
• Bici Roma: Biciclettate su itinerari del centro storico, per grandi e bambini.
• K9 Rescue: sensibilizzazione ed educazione ambientale. Dimostrazione delle unità cinofile di protezione civile, attività dimostrative per migliorare il rapporto tra cane e padrone.
• Associazione Quadrifoglio: spettacolo del mago verde, giochi di prestigio, attività di gioco per bambini
• Cvsc – Corpo volontario soccorso a cavallo: dimostrazioni ed esibizione dei cavalieri e degli allievi più piccoli. (Chiara Vicario)

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Leisure Spin in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Slot Machines at Vegas Airport

Image by Paul Lowry via Flickr

E’ una società leader del Bingo online in Inghilterra e Spagna. E’ sbarcata in Italia – dopo aver ottenuto la concessione dei Monopoli di Stato – per offrire un nuovo prodotto di gioco legale e sicuro al pubblico italiano. Il know-how sarà il punto di forza della nuova concessionaria Aams, che fa parte del gruppo Gamesys: “Jackpotjoy” – il marchio di punta della società – è il sito di Bingo più visitato in Inghilterra, con oltre 3,5 milioni di giocatori registrati e vincite giornaliere per oltre 4,5 milioni di euro, mentre in Spagna, vera patria del Bingo, “Botemania” da anni riscuote un enorme successo. Un operatore di gioco primario, dunque, ma non solo: secondo quanto apprende Agipronews, l’azienda importerà anche un modello di business di grande successo all’estero, basato sull’alleanza con i principali media, giornali, tv e siti Internet. In Inghilterra, il gruppo e` partner del tabloid da 8 milioni di lettori “The Sun”, proprietà del gruppo News International, il cui sito specializzato viaggia al quinto posto assoluto del ranking del Bingo virtuale, del gruppo americano di casinò Harrah’s (quello del Caesars Palace di Las Vegas), di Heart Radio, la prima radio in Uk, di Talk Talk e della telefonica Orange. L’obiettivo dei prossimi mesi è replicare il modello anche in Italia, utilizzando l’esperienza accumulata in un decennio di gestione di prodotti di gaming e intrattenimento, come Bingo, slot machine virtuali e casinò, tutti completamente sviluppati in-house. (Chiara Vicario)

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Traporto e mobilità sostenibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Assalto al treno

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Milano – Sodexo Motivation Solutions, leader mondiale nelle Soluzioni per la Qualità della Vita Quotidiana punta alla valorizzazione e al sostegno delle pratiche di responsabilità ambientale, e per farlo sceglie di coinvolgere le aziende milanesi, “responsabili” dei tanti pendolari che dalle aree urbane ed extraurbane si spostano al mattino per raggiungere il luogo di lavoro. Il progetto, realizzato in collaborazione con ATM si chiama Pass Mobility e ha rappresentato uno dei punti chiave della tavola rotonda tenutasi oggi al “Mobility & Business Travel Day” organizzato da Acquisiti & Sostenibilità presso la prestigiosa location dell’ Hotel Nhow. Un evento ideato per esplorare e condividere le iniziative di sostenibilità in corso nel settore della mobilità e del business travel, analizzando tecnologie, idee e nuovi progetti.
Attualmente sono già 100 le aziende coinvolte per oltre 2.500 dipendenti che utilizzano il servizio. Pass Mobility è una soluzione pensata con l’obiettivo primario di garantire il benessere e la motivazione dei lavoratori e che permette inoltre una gestione dei trasporti casa-lavoro in un’ottica eco-sostenibile e a basso impatto ambientale. Il servizio Pass Mobility si sostanzia quindi in abbonamenti annuali a tariffa dedicata da utilizzare sull’intera rete ATM per tragitti andata e ritorno tra casa e luogo di lavoro; esiste inoltre la possibilità di sottoscrivere un’Integrazione Full ai suddetti abbonamenti, per poter usufruire del servizio anche durante il tempo libero. Grazie a Pass Mobility le imprese potranno motivare i propri dipendenti contribuendo ai loro costi di trasporto da casa al luogo di lavoro e viceversa: il dipendente è sollecitato a rinunciare al trasporto con mezzo proprio, optando per il servizio pubblico offerto dall’azienda (totalmente o in quota parte), con evidenti vantaggi ambientali derivanti dalla diminuzione del traffico e dell’inquinamento atmosferico. “La motivazione e il rispetto per l’ambiente sono il punto di partenza di Pass Mobility” spiega Paolo Corno, Sales&Marketing Director di Sodexo Motivation Solutions. “Questo progetto dimostra l’impegno di Sodexo e ATM a favore dei lavoratori, che devono sentirsi parte attiva della propria azienda. Offrire il trasporto casa-lavoro equivale a migliorare la vita del dipendente, ma anche l’ambiente cittadino grazie alla diminuzione del traffico in favore dei mezzi pubblici con un considerevole calo delle emissioni di CO2”. Anche le aziende possono impegnarsi attivamente contro l’inquinamento” afferma Paolo Corno “e il primo passo è sicuramente incentivare i propri dipendenti all’uso dei mezzi pubblici. Oltre a sottolineare gli aspetti di sostenibilità ambientale Sodexo Motivation Solutions Italia, è da sempre convinta che la motivazione sia la chiave per aumentare e migliorare le performance all’interno di un’organizzazione. Quality of Daily Life Solutions, non solo come dichiarazione e pay off aziendale ma vera e propria filosofia e valore che ispira tutte le attività e dà vita ai servizi. Le soluzioni Sodexo hanno come obiettivo primario il benessere e l’impegno degli individui per ottimizzare lo sviluppo e le performance dei clienti. Un’offerta completa e integrata, dalla costruzione alla gestione di strategie e programmi di motivazione personalizzati fino alla fornitura di vantaggi e premi sviluppati per incrementare l’incentivazione e il benessere. Il ventaglio di servizi proposti contribuisce inoltre ottimizzare e migliorare il rendimento e i vari processi produttivi perché opera sulle persone assegnate a questi processi. Partendo dall’ascolto e dall’analisi delle necessità del cliente, per rispondere ai reali bisogni dei beneficiari, Sodexo propone idee e strumenti sempre nuovi per gestire al meglio la relazione fra azienda e personale.
In Italia, Sodexo, che conta oggi oltre 12.000 dipendenti, dal 1974 fornisce soluzioni globali di servizio On-Site a differenti tipologie di clienti: Aziende, Scuole, Sanità e Senior e soluzioni di Motivazione tramite la gestione di benefit per le risorse umane, programmi di incentive e gratificazione e servizi di assistenza sociale (fra i quali, il buono pasto Pass Lunch, Pass Mobility, Pass Gift, Pass Promotion e Pass Assistance)
Sodexo, leader mondiale nelle Soluzioni per la Qualità della Vita Quotidiana La Qualità della Vita gioca un ruolo importante nel progresso degli individui e nella performance delle aziende. Basandosi su questa convinzione, Sodexo è il partner strategico per aziende e istituzioni che pongono al primo posto performance e benessere, così come ha fatto Pierre Bellon quando fondò l’azienda nel 1966. Condividendo la stessa passione per il servizio, i 380.000 collaboratori in 80 paesi, progettano, gestiscono e forniscono un ventaglio di Soluzioni di Servizio On-site e di Soluzioni di Motivazione senza pari. Sodexo ha creato una nuova forma di business di servizio che contribuisce alla realizzazione dei dipendenti e allo sviluppo economico, sociale e ambientale delle comunità, delle regioni e dei paesi in cui opera.

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Marmi: congiuntura di settore

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Cave di marmo

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L’IMM proseguirà, anche per il 2011 una raccolta sistematica di dati e valutazioni attraverso contatti diretti con le aziende proseguendo un lavoro finalizzato alla necessità di acquisire opinioni direttamente espresse dagli operatori per poter “leggere” senza filtri o condizionamenti le valutazioni del settore e dei singoli protagonisti raccolte nel loro contesto operativo per costruire il consueto “panorama” da mettere a disposizione dell’intero comparto.
La raccolta delle informazioni, che si svolgerà in tempi brevi per procedere a un’elaborazione tempestiva che terrà conto sia delle aree da cui provengono i dati sia delle collocazioni produttive delle imprese, si avvarrà delle risposte di un gruppo ormai consolidato di riferimenti aziendali in tutta Italia integrato da nuovi “testimoni” individuati appositamente che contribuiranno a rendere ancora più chiara la visione complessiva delle aziende. “La rilevazione si svolge normalmente in chiusura d’anno ma per il 2011, ma in considerazione di un panorama particolarmente complesso, per questo – ha detto il presidente di IMM Giorgio Bianchini presentando l’iniziativa – abbiamo deciso di anticipare i tempi per offrire alle imprese, alle Istituzioni e alle Associazioni elementi di valutazione su un anno molto complicato come questo 2011 che volge al termine. Il focus della nostra rilevazione riguarderà alcuni parametri di andamento congiunturale e di soluzioni gestionali adottate dalle aziende.” Nel corso degli ultimi mesi sono emerse incertezze e problemi anche internamente al comparto lapideo nazionale che ha mostrato una capacità complessiva di resistenza alle difficoltà che altri settori produttivi, spesso ben più celebrati, non hanno avuto. I motivi di preoccupazione generale non mancano come pure le difficoltà di gestione sia a livello aziendale sia a livello territoriale. Per questo il piano di lavoro della ricerca e le successive analisi di IMM prevedono approfondimenti su temi specifici, individuati in funzione del momento e dei problemi emersi nel corso dell’anno ed evidenziati anche dai contatti quotidiani con il settore. L’indagine si svolge grazie alla disponibilità delle aziende che aderiscono volontariamente e consentirà di predisporre indici di valutazione sofisticati attraverso tecniche innovative di elaborazione e interpretazione dei risultati importate da altri settori e da altri studi. Agli operatori di settore sarà richiesto di rispondere a pochi quesiti, e le valutazioni finali, elaborate secondo i consueti criteri di trasparenza, saranno messe a disposizione degli operatori e dei soggetti istituzionali con specifica attenzione ai benefici per le aziende, ai temi della crescita, al mercato del lavoro e alla responsabilità sociale. I dati saranno raccolti attraverso contatti diretti e divulgati, dopo l’elaborazione, utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione di cui dispone l’Internazionale Marmi e Macchine che garantirà, come sempre, assoluta riservatezza sulle informazioni raccolte.

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Regione Lazio: crisi economica

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Palazzo della Regione Lazio

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Il Presidente della Commissione PMI, Francesco Saponaro, (Lista Polverini) ha dichiarato: “Scriverò oggi stesso al presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese, per anticipare la convocazione della seduta straordinaria dedicata allo stato di crisi che attraversa il sistema produttivo del Lazio”, al termine dell’audizione odierna delle associazioni degli artigiani laziali in commissione Piccola e media impresa, commercio e artigianato.
Il Presidente della Commissione già ieri, durante la seduta del Consiglio, aveva raccolto il numero di firme necessario per avanzare tale richiesta, andando ben oltre il quinto dei consiglieri previsto dal Regolamento. “La sottoscrizione di una sessantina di colleghi – ha detto Saponaro – dimostra che c’è grande sensibilità verso questa emergenza e che sia la maggioranza che la minoranza sono intenzionate ad agire in fretta per contrastare gli effetti di questa drammatica crisi”.
Tutti i consiglieri presenti oggi in commissione, infatti, si sono espressi per anticipare i tempi. La vicepresedente Annamaria Tedeschi (Idv) ha parlato di situazione difficile, resa ancor più grave “dall’atteggiamento di grosse aziende che hanno rastrellato liquidità sul territorio per poi fare grandi investimenti all’estero”. L’altra vicepresidente, Gina Cetrone (Pdl), ha sottolineato che “nonostante il deficit ereditato dal passato, l’attuale amministrazione sta lavorando bene per le imprese”. Giuseppe Parroncini (Pd) ha ribadito che bisogna agire con urgenza, con interventi già nella prossima finanziaria per mettere risorse sulle leggi regionali del settore e sui Piani di insediamento produttivo (Pip). Posizione condivisa da Mario Mei (Api), che però ha anche ricordato che “qualcosa è stato già fatto per le imprese, con l’approvazione della legge sullo Small Business Act, volta a snellire le procedure burocratiche”.
Per quanto riguarda l’audizione odierna, come era già accaduto in quelle precedenti con gli altri rappresentanti del mondo produttivo, anche gli artigiani laziali di Cna, Acai e Confartigianato hanno chiesto aiuto alle istituzioni per fronteggiare questo momento drammatico di crisi economica. Antonio Fainella, responsabile sindacale di Cna, ha parlato di “quadro devastante, in cui ogni giorno chiudono 7 negozi e con un calo del 20% degli occupati solo nel settore dell’edilizia. Ci saremmo aspettati segnali forti dalle istituzioni ma invece prendiamo atto che c’è una distanza enorme tra la situazione delle imprese e il dibattito politico: mentre le prime sono costrette a licenziare o addirittura a chiudere, qui si discute sul futuro dei monogruppi. Ben venga il consiglio straordinario – ha concluso Fainella – ma sarebbe inutile tra due o tre mesi, occorre farlo il prima possibile”. Lorenzo Caricchio, presidente Acai Lazio, ha aggiunto che la crisi è più grave di quanto emerga dai dati diffusi e lo ha spiegato con un esempio relativo al rapporto natalità/mortalità delle aziende. Secondo Caricchio, infatti, il rapporto è falsato dal fatto che molte nuove aziende o aperture di partite Iva, corrispondono a tanti lavoratori che sono stati licenziati da quelle che hanno chiuso e non sono stati riassorbiti dal mercato del lavoro. Anche Giuseppe Belli, vicepresidente Confartigianato Latina, ha denunciato numerosi casi di imprese in difficoltà e di chiusura dei crediti da parte delle banche. (da comunicato Regione Lazio) (Silvana Stazzone)

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Segnalare posta elettronica certificata

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Mail-mela

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Le società costituite prima del 29 novembre 2008, se non hanno ancora provveduto, devono comunicare al Registro Imprese della Camera di Commercio il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il prossimo 29 novembre. L’adempimento è completamente gratuito, in quanto esente da imposte di bollo e diritti di segreteria. L’omessa o ritardata comunicazione prevede una sanzione amministrativa in base all’art 2630 del Codice Civile, per un importo che va da 103 euro a 1.032 euro. Oltre ai consueti canali telematici è disponibile in http://www.registroimprese.it un percorso semplificato da utilizzare esclusivamente per la dichiarazione delle Pec da parte del legale rappresentante della società. La scelta del gestore della casella di Pec è libera. I servizi di Pec sono forniti dagli operatori di mercato abilitati dal Centro per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa).

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Attestati in onore partigiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Italian resistance movement partisans parading...

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Torino 19 novembre alle 10,30 Palazzo della Provincia si terrà la cerimonia di consegna degli attestati d’onore ai partigiani di Torino e provincia che si sono distinti nei 20 mesi della Resistenza al nazifascismo e della guerra di Liberazione.La cerimonia è organizzata dalla Città di Torino e dalla Provincia. Gli attestati saranno consegnati dal Presidente della Provincia Antonio Saitta. Alla cerimonia sono stati invitati i Sindaci dei 315 Comuni della Provincia.
Il Presidente Saitta sottolinea che “la consegna dell’attestato d’onore ai nostri concittadini che lottarono per la riconquista della libertà e dell’indipendenza nazionale è un piccolo ma significativo gesto di riconoscenza, per i sacrifici che sopportarono negli anni giorvanili, garantendo a tutti noi il bene supremo della democrazia. Il Teatro Regio è una degna cornice: è stato scelto uno dei teatri più prestigiosi d’Italia per ringraziare coloro che furono protagonisti di una delle pagine più drammatiche ed allo stesso tempo luminose dei 150 anni della storia dell’Italia unita”.

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Autovie venete: modifiche alla viabilità

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

The Passante di Mestre.

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L’evoluzione dei lavori sul raccordo autostradale Villesse-Gorizia richiede, man mano che i cantieri si spostano, modifiche alla viabilità. Nei prossimi giorni, esattamente lunedì 21 novembre riaprirà, a Villesse, la pista in uscita chiusa dallo scorso mese di giugno, con conseguente ripristino della viabilità d’accesso all’Ikea. L’apertura della pista, che si innesta sulla Strada Provinciale numero 3 in direzione Romans, resterà in vigore fino al completamento definitivo dello svincolo di Villesse. Mercoledì 23 novembre, invece, sarà Gradisca la località interessata da una modifica: in direzione Villesse verrà chiusa l’uscita dal raccordo e quindi, chi arriva da Gorizia, non potrà uscire a Gradisca, ma dovrà proseguire fino a Villesse. Una seconda chiusura, sempre a Gradisca, riguarderà la rampa d’entrata dello svincolo in direzione Villesse. Conseguenze sui tratti gestiti da Autovie Venete anche a causa dei lavori in programma sul Passante di Mestre, che sarà chiuso al traffico dalle ore 20,00 di
sabato 19 alle ore 22,00 di domenica 20 novembre. Il flusso di traffico in transito sulla A4 e diretto verso Padova/Milano, sarà deviato sulla A57 tangenziale di Mestre. Oltre a questi interventi, numerosi sono i
lavori in programma nei prossimi giorni. In A4 rifacimento della pavimentazione nel tratto Palmanova-San Giorgio di Nogaro, in direzione
Venezia venerdì 18 dalle ore 19.00 fino alle 6.00 del mattino di sabato 19 novembre. Sempre venerdì 18 dalle 21,00 alle 6 del mattino, stesso lavoro nel tratto Villesse-Palmanova in direzione Villesse. Cantiere per pavimentazioni anche nel tratto Portogruaro-Latisana, in direzione
Trieste, dalle 20.00 di lunedì 21 alle 6.00 del mattino di martedì 22 novembre Tutti questi interventi richiederanno la chiusura della corsia di marcia con scorrimento del traffico in corsia di sorpasso. Proseguono pure i lavori di manutenzione sui ponti. Sabato 19 novembre, dalle 7 del mattino alle 17,00 chiusura della corsia di marcia tra San Stino di Livenza e Cessalto, in entrambe le direzioni per lavori sui ponti che attraversano i fiumi Livenza e Malgher. Venerdì 18 novembre, in A28, interventi di ripristino di alcune travi con chiusura temporanea della corsia di marcia: i cavalcavia interessati sono quello all’altezza dello svincolo di Villotta, in direzione Portogruaro e quello
posizionato tra l’uscita di Pordenone “Centro Commerciale” e Cimpello in direzione Conegliano. Anche in questi casi il traffico scorrerà sulla corsia di sorpasso.

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L’incertezza sul deficit fiscale degli Usa mette alla prova i mercati per altri 18 mesi

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Legg Mason Tower, Legg Mason Headquaters

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Londra. È improbabile che nei prossimi 18 mesi siano adottate le misure incisive per affrontare il problema dell’enorme debito fiscale degli Usa. E anche se la ripresa della crescita procede e si risolvesse il problema della crisi del debito dell’eurozona, ciò creerà per gli investitori un clima di grande incertezza, avverte Stephen Walsh, CIO di Western Asset Management.Walsh, che supervisiona investimenti nel reddito fisso per 433 miliardi di dollari* presso Western, il più grande gestore del reddito fisso di Legg Mason, dubita che il governo e i legislatori americani saranno in grado di contrastare efficacemente le paure del mercato riguardo al deficit e di implementare le necessarie riforme strutturali pro-crescita prima del marzo-aprile 2013.”I democratici e i repubblicani non riescono a mettersi d’accordo su niente e le politiche proposte finora hanno orizzonti troppo brevi”. “È poco probabile che prima delle elezioni del 2012 e dell’insediamento del nuovo Congresso nel gennaio 2013 accada qualcosa di importante nella politica fiscale americana. E anche successivamente, quando i partiti avranno superato le procedure post elezioni, dubito che riusciranno a trovare un accordo prima del marzo-aprile 2013 su politiche concrete tese a ridurre il deficit. Ciò non può che creare una grande paura nei mercati e un ambiente di notevole incertezza che si protarrà per un periodo di tempo prolungato”.Walsh e gli esperti di Western sono dell’avviso che i passi intrapresi finora, come, per esempio, i tagli una tantum e temporanei in certi capitoli specifici, non avranno implicazioni a lungo termine sulla crescita. Piuttosto che concentrarsi solo su politiche fiscali di austerity, occorrerebbe invece un consenso trasversale tra i partiti per riuscire a esperire misure di lungo respiro tese a ridare vigore all’economia americana. Nonostante questa incertezza sulle prospettive fiscali, Walsh ritiene che l’economia Usa riuscirà probabilmente a evitare una recessione nel 2012, anche se le sue aspettative per la crescita restano basse. “Sostanzialmente riteniamo che la ripresa negli Stati Uniti e nel mondo continuerà anche se a un ritmo molto debole”, conclude Walsh. “A nostro avviso, negli Stati Uniti, la crescita nella prima parte del 2012 non supererà l’1-2%. I rischi di una tendenza dell’economia verso il basso sono ultimamente aumentati parecchio, ma non prevediamo un precipitare nella recessione”.

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40 years at the service of the communion of the bishops in Europe

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Tarcisio Cardinal Bertone in dress for hot tro...

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Rome on Friday 25 November at 13 30 at Palazzo San Pio X – Via della Conciliazione 5A News Conference will take place – Rome. CCEE is celebrating its forty years of service of communion between the bishops in Europe with a seminar on Europe and the New Evangelisation, to be held in Rome on 22 November from 0900 to 1230 (Sala San Pio X – Palazzo San Pio X – Via della Conciliazione 5). The meeting, jointly organised by the Council of European Episcopal Conferences (CCEE) and the Pontifical Council for Promoting New Evangelisation, will begin with a welcome address from the Cardinal Secretary of State, Tarcisio Bertone, and an introduction from the CCEE President, Cardinal Péter Erdő. The focus of the work will be reports from Prof. Philippe Capelle-Dumont, lecturer at the Philosophy Faculty in the Institut Catholique in Paris, on The cultural context of Europe today and the Gospel, and from Honorable Luca Volonté, a parliamentarian at the Council of Europe, on The Contribution of Catholics to European social and political life. The meeting will be drawn to an end by the President of the Vatican dicastery co-ordinating the meeting, Archbishop Salvatore Fisichella. The Presidents of the Bishops’ Conferences members of CCEE have been invited to the meeting, along with representatives of Vatican dicasteries, Ambassadors to the Holy See from European nations, and experts from the worlds of culture and communication.
In the afternoon, the CCEE Presidency, comprising a President, Cardinal Péter Erdő, Archbishop of Esztergom-Budapest (Hungary), and two Vice-Presidents, Cardinal Angelo Bagnasco, Archbishop of Genoa (Italy), and the Archbishop of Przemysl (Poland), Mgr Józef Michalik, will begin their traditional visit to the Vatican dicasteries.On Wednesday 23 November, at the end of the General Audience, the CCEE Presidency and an Orthodox delegation, comprising, inter alia, Metropolitan Gennadios of Sassima (Ecumenical Patriarchate), Metropolitan Hilarion of Volokolamsk (Patriarchate of Moscow) and some representatives of other Orthodox Churches in Europe, will give to Pope Benedict XVI a special edition of the Acta of the 2nd European Catholic-Orthodox Forum which took places in Rhodes (18-22 October 2011) on the theme Church-State Relations.
The Roman visit will end on Friday 25 November with a private audience of the CCEE Presidency with the Holy Father and subsequently with the Cardinal Secretary of State, Tarcisio Bertone.
To the Council of the Bishops´ Conferences of Europe (CCEE) belong, as members, the current 33 European Bishops’ Conferences of this Continent, represented by right by their Presidents, and the Archbishops of Luxembourg, of the Principality of Monaco, the Maronite Archbishop of Cyprus and the Bishop of Chişinău (Moldova Rep.) and the Eparchial Bishop of Mukachevo. The President is Cardinal Péter Erdő, Archbishop of Esztergom-Budapest, Primate of Hungary; the Vice-Presidents are Cardinal Angelo Bagnasco, Archbishop of Genoa, and Mgr Józef Michalik, Archbishop of Przemyśl. The General Secretary is Mgr. Duarte da Cunha. The Secretariat is based at St Gallen (Switzerland).

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