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Divieto di speculazione su debito sovrano e limitazioni a vendite allo scoperto

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Parlamento Europeo

Image by Naroh via Flickr

I deputati europei hanno approvato martedì una nuova legislazione per limitare le vendite allo scoperto e il commercio in credit default swaps (CDS), un prodotto finanziario utilizzato come assicurazione contro i fallimenti. Le nuove regole europee imporranno maggior trasparenza e vieteranno l’uso di alcune tipologie di CDS, rendendo più difficile la speculazione sul default di un paese.Il regolamento è una delle legislazioni presentate dalla Commissione per affrontare la crisi finanziaria. Le vendite allo scoperto e i CDS sono due pratiche finanziarie accusate di incrementare l’instabilità dei mercati. In particolare, il commercio in CDS è generalmente considerato come un potenziale fattore di peggioramento della situazione greca e italiana.
Il Parlamento ha ottenuto l’introduzione di un divieto di commercio di CDS allo scoperto (comprare contratti di assicurazione sul debito senza avere i relativi titoli). Per esempio, acquistare CDS greci sarà d’ora in poi possibile solo se l’acquirente possiede già titoli di Stato greci o una partecipazione in un settore fortemente dipendente dall’andamento di tali titoli, come una banca greca (in caso di fallimento del paese, le banche greche soffrirebbero certamente in maniera importante).
L’unica eccezione a questo divieto è la possibilità per le autorità nazionali di sospendere il divieto per un massimo di 12 mesi nei casi in cui il mercato del debito sovrano non funzioni in modo corretto, con possibilità di rinnovo per ulteriori 6 mesi. Anche tale possibilità è tuttavia circoscritta, poiché il testo legislativo specifica le situazioni, limitate, nelle quali il regolatore può aver diritto a tale sospensione. Inoltre, entro 24 ore, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority – ESMA) dovrà pubblicare un parere sul proprio sito web sull’utilità o meno di sospendere il divieto: un’opinione negativa dell’ESMA avrebbe un forte significato politico.Esprimendo la soddisfazione per il divieto, il relatore Pascal Canfin (Verdi, FR), ha detto: “Queste regole sono la prova che l’UE può agire contro la speculazione quando c’è volontà politica. La legislazione renderà impossibile l’acquisto di CDS con il solo obiettivo di speculare sul default di un paese”.
Una maggioranza di deputati aveva in origine chiesto l’introduzione di una regola che prevedesse la conversione obbligatoria di tutte le vendite allo scoperto “nude” (naked short sellings, in inglese), il tipo più rischioso fra le vendite allo scoperto, in vendite allo scoperto normali entro un giorno lavorativo. Tuttavia, la cosiddetta regola del “localizza e riserva” (locate and reserve rule in inglese) per cui un operatore finanziario non solo deve notificare da dove intende prendere in prestito i titoli azionari in questione, ma anche ottenere una garanzia che potrà effettivamente prenderli in prestito, è stata alla fine diluita durante i negoziati con i governi nazionali.
Il regolamento prevede ora che l’operatore dovrà localizzare e avere una “presunzione ragionevole” di poter realmente ottenere il prestito. L’ESMA dovrà determinare quali sono le condizioni da soddisfare perché si possa “ragionevolmente presumere” di poter effettuare l’operazione alla scadenza prevista.
Un altro elemento introdotto dal Parlamento che ha rafforzato la proposta originaria della Commissione è l’introduzione di obblighi d’informazione più stringenti. Proprio la mancanza d’informazione è stata uno degli ostacoli più grandi al lavoro dei supervisori nel periodo precedente la crisi.Le informazioni che ora giungeranno ai regolatori nazionali ed europei permetteranno loro di eseguire il lavoro di prevenzione in maniera più efficace e di avvertire in anticipo nel caso di rischi potenziali. Per esempio, i supervisori finanziari saranno informati, e ne informeranno il pubblico, nel caso di una “posizione corte netta”, appena questa supera la soglia dello 0,5% del valore dei capitali azionari emessi

Una Risposta to “Divieto di speculazione su debito sovrano e limitazioni a vendite allo scoperto”

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