Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Eliminare il denaro contante

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2011

Forex Money for International Curency

Image by epSos.de via Flickr

La bravissima giornalista Milena Gabanelli, nei giorni scorsi, ha lanciato l’idea di tassare il denaro contante per incentivare i pagamenti elettronici. La proposta è stata ripresa da diversi media ed anche alcune trasmissioni televisive (ieri sera, per citare l’ultima, da “L’Infedele” di Gad Lerner su La7). Lo scalpore che proposte come questa generano (a Settembre proponemmo qualcosa di simile, solo più articolato: “Una riforma radicale del fisco”  http://www.aduc.it/articolo/riforma+radicale+fisco_19516.php) derivano in larga parte dalla scarsa conoscenza della materia che talvolta affligge gli stessi sostenitori. I benefici che deriverebbero dalla totale eliminazione del denaro contante sono talmente enormi che sembra superfluo soffermarcisi troppo. Il denaro contante è la linfa nella quale prospera ogni forma di criminalità e di illegalità: dalle mafie alla criminalità comune, dalla corruzione all’evasione fiscale. Le obiezioni che solitamente si muovono all’eliminazione del denaro contante riguardano la sfera della libertà individuale e quella della privacy. Entrambe sono totalmente prive di fondamento a patto che i sistemi di pagamento elettronico vengano accuratamente progettati sfruttando le tecnologie moderne. In primo luogo è necessario ricordare che la maggioranza del denaro esistete nel mondo è già elettronico. Il denaro fisico (monete e banconote) rappresenta meno del 5% della massa monetaria in circolazione che è composta, per la gran parte, da “bit” residenti nei computer delle banche. Il denaro fisico circola molto più velocemente del denaro elettronico e questo è causato essenzialmente dalla tecnologia che solo fino a pochi anni fa non era in grado di produrre un portafoglio elettronico affidabile che potesse sostituire quello fisico. Oggi non è più così. Oggi la tecnologia consente di produrre dei portafogli elettronici che consentono di scambiarsi moneta elettronica nella massima sicurezza e nel rispetto della privacy. Portafogli che dovrebbero essere “caricati” dal proprio conto corrente (idealmente anche attraverso i “Bancomat”) e che potrebbero trasferire sul portafoglio elettronico ricevente null’altro che l’importo, esattamente come accade per la moneta fisica. Successivamente i portafogli elettronici dovrebbero trasferire la moneta elettronica sul proprio conto corrente. La tecnologia lo consente, si tratta solo di volerlo realizzare. Ovviamente questi portafogli elettronici sono adatti per i micropagamenti (il ristorante, il bar, il venditore ambulante, ecc.) mentre per i grandi pagamenti si dovrebbero continuare ad utilizzare i sistemi di trasferimento del denaro elettronico già oggi utilizzati e che prevedono la tracciabilità. Naturalmente i limiti relativi agli importi trasferibili dovrebbero essere configurabili dagli utenti (il portafoglio per il giovane adolescente è diverso da quello del negoziante) seguendo dei regolamenti imposti dallo stato (così come oggi lo stato regolamenta molti dettagli sui trasferimenti elettronici). Eliminare il contante per i micro-pagamenti è il prerequisito per l’eliminazione totale del denaro contante e quindi dell’impiego del contante per la criminalità e l’illegalità di ogni sorta. Eliminare il contante è possibile, manca la volontà politica, e si comprende il perché. La ragione, però, non risiede solo nei fortissimi interessi che questa riforma va a ledere.Manca anche la presa di coscienza da parte di quella maggioranza della popolazione che ricaverebbe un vantaggio superiore rispetto a qualsiasi altra riforma economica immaginabile.
Ancora non c’è una maggioranza favorevole all’abolizione del denaro contante perché non c’è ancora sufficiente conoscenza della materia. Si dovrebbe necessariamente procedere per gradi, favorendo in tutti i modi la produzione diffusione dei portafogli elettronici. Solo dopo una capillare diffusione dei portafogli elettronici (a carico delle banche centrali, al pari del denaro contante) si potrebbe procedere con la tassazione dello stesso denaro contante.
Le due cose combinate porterebbero finalmente all’eliminazione del denaro contante in maniera quasi automatica e con essi sparirebbe la maggior parte della criminalità e dell’illegalità. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la Tutele del Risparmio)

2 Risposte a “Eliminare il denaro contante”

  1. Sandro Scarcella said

    Non ci sono parole per esprimere la mia soddisfazione su quanto letto.
    Possibile che la gente non capisca? L’eliminizione della criminalità consente la qualità della vita, come non siamo mai stati abituati. Le forze dell’ordine possono dedicarsi ai reati sulla persona, alla prevenzione di incidenti stradali ecc….
    I tribunali potranno occuparsi delle cause civili e velocizzarle.
    Non esisterebbero più le droghe, e quindi i tossicodipendenti. Lo stato avrebbe molte risorse in più da investire nella ricerca e per la salute di tutti.
    Non è un sogno. Portiamo avanti questa idea, si può e si deve fare. E’ nell’interesse di tutti.

    Sandro Scarcella

  2. sandro scarcella said

    A quanto pare non interessa a nessuno.

    sandro scarcella

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