Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Nasce il centro italiano per la sanità digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2011

Di fronte all’esplosione, sia in termini numerici sia economici, delle cause per malpractice medica, il sistema sanitario nazionale non può ricorrere a soluzioni difensive, ma è opportuno un maggior dialogo e l’adozione di soluzioni tecnologiche che permettano di erogare un servizio di qualità, efficiente e nella massima trasparenza. Nel 2010 la spesa sanitaria pubblica italiana è stata pari a 113.457 milioni di euro con un’incidenza sul PIL del 7,3%. Secondo le proiezioni, la spesa sanitaria pubblica al 2050 si attesterà su un valore prossimo a 281,5 miliardi di euro, pari al 9,7% del PIL nel 2050. In questo contesto, pertanto, è necessario scoraggiare il ricorso alla c.c. Medicina difensiva, quale conseguenza dell’incremento spropositato dei risarcimenti per danno da attività medico-sanitaria, il cui effetto è l’incremento della spesa per il bilancio della Sanità Pubblica. Le assicurazioni sono ormai un onere elevatissimo ed inevitabile per le strutture e per gli stessi medici. Circa 500 milioni di Euro vengono spesi ogni anno dalle Regioni per assicurare ospedali e medici contro gli errori. In questo scenario occorre quindi sviluppare una cultura professionale che porti all’adozione di un maggior ricorso all’ ICT (Information and communication technology) nella sanità cui, secondo stime, conseguirebbe un risparmio complessivo stimato in 12,4 miliardi di euro (pari all’11,7% dell’intera spesa del Servizio Sanitario Nazionale, fonte Confindustria), oltre ad un notevole miglioramento delle prestazioni.
E’ questo lo scenario di cui si è discusso oggi a Roma nel corso del convegno “Verso una sanità sostenibile: quale ruolo per l’informatizzazione della salute? Profili giuridici, economici ed organizzativi” promosso in occasione della pubblicazione del volume “Cartella clinica e responsabilità medica” a cura di Vittorio Occorsio e con il contributo non condizionato di NephroCare, società del Gruppo Fresenius Medical Care, provider di dialisi in tutto il territorio italiano.Il miglioramento dell’efficienza del Sistema sanitario è possibile grazie all’utilizzo delle tecnologie informatiche: la telemedicina, la dematerializzazione della documentazione sanitaria, la refertazione a distanza, la prenotazione e la ricettazione via canali digitali, tutto questo significa per il sistema sanitario rapidità, efficacia, ed efficienza.
Un settore che ha sperimentato con successo progetti di informatizzazione è quello della malattia renale – che solo in Italia interessa oltre 45 mila persone in dialisi. Di primario interesse l’esperienza presentata da Emanuele Gatti, CEO EMAELA Fresenius Medical Care AG, il quale ha ricordato come già oggi “un provider privato raccoglie i dati di oltre 220 mila pazienti al mondo, 1500 dei quali sono in Italia, consentendo una verifica sulla qualità, efficienza e sostenibilità della terapia somministrata

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