Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 23 novembre 2011

No vacanze di Natale a due terzi degli italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Natale il casa..anticipazioni

Image by tom&oliver via Flickr

Il 63% degli italiani non partirà per le vacanze durante la pausa natalizia, dei restanti il 24% spenderà meno di 500€ e solo il 13% 1.000€ o più per le vacanze. Questi sono alcuni dei dati di un sondaggio effettuato dalla sezione ricerche di Oro Cash, concluso nel mese di novembre 2011, su 1800 clienti chiamati a esprimere i loro progetti natalizi al momento dell’acquisto in uno dei più di 310 punti vendita in tutta Italia. Nonostante la situazione di risparmio che denotano questi dati gli italiani saranno comunque solidali, infatti il 41% degli intervistati donerà almeno 10€ in beneficenza, dei restanti il 28% donerà almeno 5€ e il 31% non farà beneficenza.Dai dati del sondaggio emerge anche che il 51% spenderà meno di 200€ per i regali di Natale e solo il 17% più di 300€ (32% spenderà fra 200 e 300). Inoltre solo il 34% degli intervistati spenderà più di 100€ per la cena/pranzo di Natale dei restanti il 35% spenderà meno di 50€. “Visionati i dati del sondaggio, – spiega Marco Agostoni, direttore commerciale di Oro Cash – sono stato lieto di scoprire che nonostante il clima di austerità del prossimo Natale gli italiani non si siano dimenticati della beneficenza. Come non si è dimenticato Oro Cash, che tra i suoi obiettivi aziendali pone l’attenzione al sociale, dando rilevanza particolare alla ricerca contro il cancro.”

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Mutui richiesti per liquidità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Banco del Mutuo Soccorso (album)

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Sono molti gli italiani che, per risolvere i problemi creati dalla crisi economica, intendono ipotecare il proprio immobile. Secondo quanto rilevato dal comparatore Mutui.it, che ha analizzato oltre 25.000 domande di finanziamento presentate negli ultimi mesi, il 4% di esse riguarda la richiesta di mutuo liquidità.
La cifra media per questo tipo di finanziamento è di 116.000 euro, pari al 48% del valore dell’immobile che si intende ipotecare. La durata è di 20 anni, mentre il tasso variabile appare più gettonato del tasso fisso (45% vs 40%). L’età al momento della richiesta è, in media, di 40 anni.
Il mutuo liquidità è sottoscritto in principal modo da chi deve affrontare spese non previste, da chi vuole aiutare i figli a comprare casa o a studiare, da chi punta ad investimenti nel mattone all’estero e preferisce gestire il mutuo con una banca italiana – e chi ha bisogno di una grossa somma, ma vuole evitare i tassi d’interesse (più elevati) dei prestiti personali.

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Autovelox: nuove regole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Italian road sign for the autovelox check ahea...

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Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” segnala il recentissimo parere del 24.10.2011 del Ministero dei trasporti avente numero di protocollo 5234 che ha fornito, non solo agli operatori del settore, ma anche agli automobilisti che potranno avere maggiori garanzie del diritto di difesa, alcune delucidazioni sulla distanza al di fuori dei centri abitati del segnale di velocità massima consentita rispetto alla postazione di controllo della stessa a mezzo autovelox.

Con la nota ministeriale in commento, infatti, viene chiarito che fuori dal centro abitato la distanza minima di un chilometro dal segnale di velocità deve essere assicurata a tutti gli utenti che si approssimano al controllo autovelox a prescindere dal tratto di strada percorso. Peraltro, la disciplina semplificata dei segnali a validità zonale che permetterebbero di limitare l’uso della segnaletica verticale non può essere applicata, fuori dal centro urbano.
Come è noto, va specificato, che con l’entrata in vigore della legge 120/2010 i controlli della velocità effettuati in sede automatica, fuori dal centro abitato, devono essere segnalati e ben visibili ma anche distanti almeno un chilometro dall’inizio del limite di velocità.
Tale norma è contenuta nell’articolo 25 della citata disposizione legislativa che nella fattispecie attribuisce ad apposito decreto ministeriale la definizione delle «modalità di collocazione e uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui all’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992, che fuori dei centri abitati non possono comunque essere utilizzati o installati ad una distanza inferiore a un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità».
Il chiarimento da parte del ministero è scaturito a seguito della richiesta del comune di Prato di tentare di semplificare l’apposizione della necessaria segnaletica stradale di limite di velocità anche su tutte le strade laterali di avvicinamento al controllo autovelox fisso, proponendo l’istituzione, fuori centro abitato, di un limite zonale senza cartelli ripetuti.
Il Ministero ed in particolare il Dipartimento per i trasporti terrestri ha respinto l’ipotesi avanzata dall’amministrazione comunale del comune toscano specificando che i segnali a validità zonale sono previsti dalla normativa solo in relazione al limite di velocità urbano e per le zone a traffico limitato.
L’amministrazione centrale ha, comunque, specificato che «se la richiesta si riferisce alla possibilità di utilizzo dei dispositivi finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni, si precisa che l’obbligo della distanza di almeno un chilometro dal segnale posto dopo l’intersezione non sussiste qualora la velocità massima consentita sia la stessa su tutti i rami dell’intersezione».
Giovanni D’Agata si augura che tutte le amministrazioni comunali si adeguino a tali precise disposizioni regolamentari e invita le prefetture a vigilare sul corretto adempimento delle stesse anche perchè l’eventuale elusione di tali norme aprirebbe la possibilità di ricorsi amministrativi o innanzi al giudice di pace quand’anche le rilevazioni delle infrazioni per il superamento della velocità dovessero essere effettuate non in conformità delle disposizioni regolamentari o sulla scia del pare commentato.
Inoltre con il parere n. 24016 del 08.11.2011 il Garante della privacy ha fornito chiarimenti sui sistemi autovelox bidirezionali che fotografano i trasgressori su entrambe le corsi di marcia. Fuori gioco le immagini troppo larghe.

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Bombe a grappolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Bombs away! FILE PHOTO -- A B-1B Lancer unleas...

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Ginevra Ora Basta Cluster: azione globale di protesta contro l’uso di bombe a grappolo . L’Italia faccia la sua parte nella necessaria presa di posizione e provvedimenti da parte degli Stati nel CCW. I Governi dovrebbero supportare la Convenzione sulle Munizioni a Grappolo creata nel 2008 e non focalizzare la loro attenzione sulla creazione di una nuova legge internazionale volta a disciplinare diversamente l’uso di questi ordigni. E’ quanto dichiara la CMC a due settimane dall’inizio di una negoziazione iniziata dalle Nazioni Unite a Ginevra.
I rappresentanti diplomatici di circa 100 Paesi si incontreranno a Ginevra dal 14 al 25 novembre 2011 per la Quarta Conferenza di revisione della Convenzione sulle Armi Convenzionali (CCW) in seno alla quale il primo punto di discussione sarà concludere una negoziazione su un nuovo protocollo che potrà permettere l’uso, la produzione , il commercio o lo stoccaggio di munizioni a grappolo. I rappresentanti delle Campagne nazionali e internazionali a supporto della Convenzione sulle munizioni a grappolo stanno concentrando la loro azione di pressione sui Governi affinché questi sostengano la Convenzione già esistente (che ricordiamo conta 111 firme e 66 ratifiche) e blocchino la creazione di una nuova legge da parte della CCW. La CMC e il movimento globale Avaaz che agisce via web hanno raccolto mezzo milione di firme tra la società civile invitando I cittadini a sostenere la protezione dei civili e contrastare l’azione della CCW.
Dei 119 paesi che hanno preso parte alla CCW , 76 hanno anche firmato la Convenzione sulle munizioni a grappolo, e quindi sono già vincolati da questa. Nonostante questo supportano la creazione del nuovo protocollo, come ad esempio Francia, Germania, Australia e Regno Unito. Il nuovo protocollo della CCW mette in pericolo quanto sancito dalla Convenzione, in quanto proporrà eccezioni, scappatoie, differimenti rispetto a quanto previsto dalla Convenzione in merito alla messa al bando, ai tempi di distruzione degli stock e alle modalità di bonifica.Nella fattispecie il nuovo protocollo proporrà:
• Un’eccezione che permetta l’uso continuato di munizioni a grappolo prodotte dopo il 1 gennaio 1980. In altre parole, il protocollo vieta solo munizioni a grappolo vecchie di più di 30 anni, e quindi di improbabile utilizzo odierno.
• una deroga che consenta l’utilizzo di munizioni a grappolo con un tasso di fallimento dell’ 1per cento o meno. Tassi di fallimento reale di munizioni a grappolo in situazioni di combattimento sono di gran lunga superiori ai tassi di fallimento dichiarati sulla base dei test condotti. L’M85 di fabbricazione israeliana utilizzata in Libano nel 2006, ad esempio, è dichiarata con tasso di fallimento inferiore all’1%, ma i dati provenienti dal campo dimostrano che il tasso di fallimento e quindi di inesplosione al suolo è stato superiore al 10%
• una deroga che permetta l’uso di munizioni a grappolo con sistemi di auto-distruzione. E’ stato rilevato però che anche le munizioni fabbricate con questo meccanismo lasciano molte sub-munizioni inesplose che costituiscono ugualmente un pericolo per i civili e inquinano i territori, contrariamente a quanto dichiarato dalle aziende produttrici.
• Un periodo di dilazione di 12 anni che consentirà agli Stati di continuare a utilizzare munizioni a grappolo che poi saranno vietate dal protocollo stesso. Il protocollo afferma di voler affrontare con “urgenza” il pericolo umanitario causato dalle munizioni a grappolo, ma di fatto consentirà agli Stati di rinviare lo stop all’utilizzo per almeno 12 anni, durante i quali gli Stati potranno tranquillamente e impunemente continuare ad utilizzare munizioni a grappolo, delle quali però si riconoscono gli inaccettabili danni umanitari.
La CMC, che ha seguito queste negoziazioni sin dall’inizio, parteciperà con una delegazione di esperti alle trattative per tutta la durata dei lavori della Conferenza di Revisione.

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Paris celebrates Hemingway 50th anniversary

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Paris, (France) December 15th–January 30th, 2012Boutique Montblanc 7 rue de la Paix Bobo Ivancich Presents Exhibition on View:  Private Opening Reception: Wednesday, December 14th, 6:30-9:00 PM’The thin red line’ puts together Hemingway, Woody Allens’s movie ‘Midnight in Paris’ and Bobo Ivancich – the both artist and painter who interpreted as its best the writer’s life. Those who watched Allen’s movie will surely remember one of the characters, Adriana, representing Adriana Ivancich. She used to be Bobo’s aunt, and also the woman Hemingway was in love with, same woman he wrote the book ‘Across the river and into the trees’ for. Adriana was very talented in arts as well: hers most of the drawnings in the frontbooks of Hemingway’s.
Bobo Ivancich lives and works between New York and Venice. An eclectic artist, in his early years, Ivancich found his major expression in abstract work and performance” art, then in conceptual works, turning lately to hyper-realism and digital art. He has partecipated in several exhibitions around the world: New York, Miami, London, Pechino, Rome; in 2011 Bobo Ivancich has partecipated in the 54th Venice Biennale, International Art Exhibition, Italian Pavilion.(Hemingway)

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Automedicazione: attenzione pericoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Procaina Peter, iniezioni/infiltrazioni contro...

Image by pizzodisevo via Flickr

Alcune piccole patologie quotidiane che possono riguardare da vicino noi ed i nostri cari, possono essere trattate e curate con semplici soluzioni, anche senza ricorrere all’intervento specifico di un medico.Automedicarsi significa curare da soli piccoli malanni o disturbi passeggeri che possono non richiedere l’intervento del medico, tra i più comuni: la tosse, un semplice raffreddore, un episodio di stitichezza.Per tali ragioni, i farmaci che consentono la risoluzione dei problemi di salute più comuni sono soliti essere chiamati farmaci di automedicazione.
La stragrande maggioranza delle famiglie italiane per le quali l’automedicazione sembra essere quasi un rituale, conserva a tal fine, in apposite nicche della propria abitazione ed in spazi a tal uopo dedicati (per i più attenti, quelli meno, le lasciano dappertutto) pillole, compresse, sciroppi e medicamenti di ogni tipo che, vengono utilizzati e riutilizzati di anno in anno, spesso senza una consulenza medica. Comportamenti, questi, che possono essere pericolosi in casi non remoti.
L’utilizzo dei farmaci e la loro conservazione in maniera adeguata costituiscono regole fondamentali per moderni buoni padri famiglia (ma il discorso vale chiaramente anche per le madri e per gli adulti in generale). Non solo perché in nessun caso bisognerebbe facilitare la possibilità che i bimbi entrino in contatto e magari ci giochino ma, soprattutto, perché sarebbe buona regola che nell’armadietto dei farmaci di casa trovassero posto solo quei farmaci destinati alla automedicazione e di conseguenza tutti quelli prescritti dal medico, per terapie acute andrebbero eliminati, anche se la confezione non è stata esaurita completamente, al termine del percorso clinico individuato dal proprio sanitario, salvo quelli destinati a malati cronici, per i quali la presenza in casa diventa nella gran parte dei casi un salvavita.Per tali ragioni è opportuno lanciare un semplice decalogo costituito da dieci semplici regole per una automedicazione in tutta sicurezza:
1. L’automedicazione responsabile è il trattamento di piccoli problemi, disturbi passeggeri, sintomi semplici – che abbiamo imparato a riconoscere chiaramente per esperienza diretta – attraverso l’assunzione dei farmaci che non richiedono la prescrizione medica.
2. Automedicarsi responsabilmente vuol dire attenersi alle modalità di un impiego corretto del farmaco verificando che la confezione riporti il bollino rosso che contraddistingue i soli farmaci per automedicazione. Perciò leggere sempre il foglietto illustrativo e verificare sempre la data di scadenza.
3. L’automedicazione deve sempre essere semplice e di breve durata. Se i sintomi persistono o compaiono nuovi disturbi è necessario interrompere la terapia e consultare il proprio medico curante.
4. L’automedicazione nella donna incinta o durante l’allattamento è particolarmente delicata. Meglio chiedere consiglio al medico.
5. Evitare di assumere più farmaci contemporaneamente senza un parere medico. Se si soffre di qualche allergia, è necessario accertarsi che tra i componenti del medicinale non ci siano sostanze verso le quali si sa di essere ipersensibili.
6. Al momento dell’acquisto verificare con il farmacista se il farmaco scelto può essere assunto contemporaneamente con altri di altre eventuali cure in corso.
7. Utilizzare i farmaci secondo le istruzioni del foglietto illustrativo. L’alcol può avere effetti sull’efficacia e sui rischi contemplati da alcuni farmaci.
8. Conservare le confezioni conformemente alle istruzioni d’uso e tenere i farmaci sempre fuori dalla portate dei bambini.
9. Non utilizzare farmaci che non si conoscono soltanto perché consigliati da non esperti. Un farmaco efficace per una persona può non avere effetti o essere pericoloso per un’altra
10. L’impiego di medicinali senza il consulto del medico non deve MAI riguardare i farmaci acquistabili solo con ricetta medica. Non ricorrere MAI quindi all’autoprescrizione ossia all’assunzione di farmaci che necessitano di controllo medico. (Giovanni D’Agata)

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Libro: Poesie da presepe

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Da Efraim il Siro a Guido Gozzano, passando per Alessandro Manzoni, Alfonso de’ Liguori, Novalis, Bertolt Brecht, Giovanni Pascoli e Ahmad Chawki e altri: duemila anni di poesia della Natività. I termini in cui la letteratura ha raccontato il Natale cambiano a seconda del rapporto che il poeta sente con Dio, e in questa antologia si propone un percorso cronologico che va dal IV secolo dopo Cristo, periodo di sistemazione della religione cristiana in termini di formulazione del Dogma, fino al periodo tra le due Guerre Mondiali, momento di massima crisi dell’uomo a cura di Chiara Scolastica Mosciatti Edizioni San Paolo 184 pagine € 9,00

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“Er palletta” è tornato a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Il “testaccino”, uomo fidato di Enrico De Pedis, ha convinto con la sua buona condotta e con le informative che sono arrivate da Roma, circa la sua non più pericolosità, i giudici: Niro, Mirani, Lorenzoni e Masini. La storia giudiziaria di Pernasetti parla di omicidio, spaccio di stupefacenti,associazione a delinquere, detenzione e porto illegale di armi ed evasione. Non si è fatto mancare niente nel suo curriculum. E’ detenuto dal 21 Ottobre del 2002 a fronte di una pena residua complessiva di più di 18 anni, ne aveva già scontati 8 precedentemente e 3 sono stati abbonati con l’indulto del 2006 . Doveva uscire nel 2017 ma la sua buona condotta e la sua autocritica per il passato hanno convinto tutti.Insomma, niente di strano se uno dei personaggi più pericolosi della famosa banda ottiene la semilibertà a Roma. In uno dei momenti più “caldi” degli ultimi 20 anni, nella città dove lo ha visto come uno dei re del mondo criminale. Il potere e il lusso in cui ha vissuto nel decennio ‘80/’90 sono un ricordo lontano, lavorerà come lavapiatti in una trattoria, fine di una parabola discendente.E’ stato accusato di 6 omicidi e condannato per uno. Si diceva fosse la “pistola di Renatino De Pedis”. Raffaele Pernasetti è stato un protagonista della “banda” della prima ora. Quella che alcuni definiscono l’Originale. Era di Testaccio, chiamato “er palletta” per il suo sovrappeso ed è stato anche presidente della squadra del quartiere. Secondo i pentiti Sicilia e Abbatino partecipò, tra gli altri, all’assassinio di Orazio Benedetti detto “Orazietto”, a quello di Domenico Balducci, il “segretario” di Pippo Calò, di Massimo Barbieri piccolo spacciatore e tossico. Dietro l’aria paciosa della sua foto in bianco e nero era un nome che metteva paura nella capitale.Oggi esce dal carcere di Prato per tornare tra i vicoli che l’hanno visto nascere. Esce in un momento storico dove a Roma si spara per uccidere o nei migliori dei casi per gambizzare. E’ un momento in cui sarebbe facile mischiare lo scontro tra “bande” con vecchi rancori da vendicare. E’ un momento pericoloso, dove non ci sono equilibri e non ci sono status quo da preservare nel mondo criminale. continua SU NOTTECRIMINALE.IT

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Concluso l’Italy Symposium USA 2011 Puglia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Trulli di Alberobello, Italy

Numeri ed esiti dell’educational tour per operatori turistici statunitensi, organizzato dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia e dalla Camera di Commercio di BariCala il sipario sull’Italy Symposium USA 2011, l’educational tour dedicato al mercato turistico americano, realizzato dal 14 al 19 novembre dall’ Assessorato al Turismo della Regione Puglia e dalla Camera di Commercio di Bari in collaborazione con ENIT Nord America e ITPC (Italian Travel Promotion Council), l’associazione cui aderiscono i più importanti tour operator degli Stati Uniti.Il territorio regionale ha ospitato per una settimana 250 operatori del turismo statunitensi tra stampa, tour operator e agenzie viaggi. In un fitto calendario di eventi in si sono intrecciati business, cultura e turismo: due convegni per la presentazione del territorio e dell’offerta turistica regionale (Symposium part I and II); più di 500 incontri business to business fra operatori pugliesi e americani; un tour di sei giorni per la Puglia, con tappe a Bari, Trani, Monte Sant’Angelo, Alberobello, Martina Franca, Ostuni, Lecce; la collaborazione con i migliori professionisti pugliesi dell’enogastronomia, della ricettività, della ristorazione; uno show finale di balli popolari pugliesi e musica lirica ospitato dal salone dei servizi della Camera di Commercio.Soddisfazione anche da parte della Camera di Commercio di Bari: “Siamo stati l’unico caso italiano di un ente camerale – sostiene il presidente Alessandro Ambrosi – che abbia cooperato con la Regione per l’organizzazione di un Symposium e ne sono felice. Sono anche convinto che questa iniziativa saprà generare concrete occasioni d’affari per i nostri alberghi, i nostri ristoratori e la nostra ricettività in genere. Lo dimostra il successo degli incontri B2B tenutisi nel Salone della Camera di Commercio il pomeriggio del 14 novembre: quasi cinque ore di lavori, con più di 100 aziende pugliesi che si sono incontrate con 36 tour operator americani. Mi pare che una vetrina del genere capiti molto raramente per un territorio e per la sua offerta turistica. Questo format vincente vedremo di applicarlo nuovamente ad altri mercati cui rivolgere il nostro prodotto turistico”.

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Ormone della sazietà somministrato con un chewing gum

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Apéritifs served with appetizers.

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Sono state pubblicate dal Journal of medicinal chemistry le prime prove di validità della somministrazione orale, ipotizzandola, per esempio, mediante una gomma da masticare, dell’ormone Pyy in grado di bloccare la fame inducendo senso di sazietà. La molecola viene fisiologicamente rilasciata dall’organismo dopo un pasto, in quantità proporzionale alle calorie ingerite e anche dopo l’esercizio fisico. Tuttavia in molti soggetti obesi è stato notato che questo ormone non rispetta questa regola e anche dopo un pasto abbondante non viene prodotto a sufficienza. I ricercatori, guidati da Robert Doyle della Syracuse university, hanno somministrato Pyy endovena e hanno osservato la sua capacità di ridurre l’appetito, poi lo hanno legato alla vitamina B12, che funziona da carrier e somministrato per bocca. La vitamina trasporta l’ormone nell’intestino per essere poi assimilato ed entrare nel circolo sanguigno, superando così il processo digestivo che lo inattiva a livello dello stomaco. L’ipotesi è quindi quella di inserire una dose di Pyy-B12 in un chewing gum per creare un farmaco antifame da prendere subito dopo un pasto, che induca a mangiare meno al pasto successivo.J Med Chem. 2011 Nov 16.

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Pillole per gravidanze indesiderate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Description unavailable

Image by cortocircuito via Flickr

Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto di approvazione della contraccezione di emergenza a distanza di cinque giorni dal rapporto a rischio di gravidanza, sale a quattro il numero di farmaci con azione anticoncezionale o abortiva disponibili in Italia. La pillola abortiva Ru486, o mifepristone, è in commercio dall’aprile 2010 ed è in grado di interrompere la gravidanza già iniziata con l’attecchimento dell’ovulo fecondato. L’aborto farmacologico prevede l’assunzione di due farmaci, mifepristone in combinazione con prostaglandina, e può essere eseguito entro un certo periodo di tempo, calcolato in settimane. Per la contraccezione postcoitale ci sono due diversi tipi di pillole. La cosiddetta pillola del giorno dopo è il levonorgestrel che agisce bloccando l’ovulazione e impedisce l’eventuale annidamento nell’utero dell’uovo che potrebbe essere fecondato. Approvato dal ministero della Sanità nel 2000, levonorgestrel può essere assunto entro 72 ore dal rapporto a rischio. L’altra pillola è quella più recente, in commercio da pochi giorni in Italia che va assunta entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto a rischio. Il farmaco è inserito in fascia C e la sua prescrizione del medicinale è subordinata alla presentazione di un test di gravidanza negativo. Per ultima, ma la prima a essere approvata, è la tradizionale pillola anticoncezionale: arrivò in Italia nel 1964, ma poteva essere venduta solo come regolatore del ciclo mestruale e solo alle donne sposate. Solo dal 10 marzo del 1971 verrà venduta ufficialmente come contraccettivo, grazie a una sentenza della Corte Costituzionale che abroga l’articolo del codice penale che vietava la propaganda e l’utilizzo di qualsiasi mezzo contraccettivo. (fonte farmacista33)

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Epilessia tumorale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Ohio State University's well-known University Hall

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E’ stato firmato un accordo di collaborazione tra l’Istituto Regina Elena e la Ohio State University nell’ambito di ricerche e studi su epilessie tumorali. L’ obiettivo è promuovere lo scambio culturale tra le due realtà scientifiche con l’obiettivo di sviluppare protocolli congiunti di ricerca, potenziare e migliorare l’approccio clinico e sviluppare nuovi programmi educazionali in Europa e negli USA.Promotori dell’accordo sono Marta Maschio, responsabile del Centro per la Cura dell’Epilessia Tumorale dell’Istituto Regina Elena (CET) e Herbert Newton, direttore della Divisione di Neuro-oncologia dell’Ohio State University Hospitals and School of Medicine di Columbus. La parola d’ordine per la cura dell’epilessia tumorale è multidisciplinarità. “L’integrazione e il confronto tra competenze differenti – sottolinea Marta Maschio – sono infatti necessari per gestire al meglio le diverse terapie farmacologiche e l’utilizzo di nuovi farmaci antiepilettici. E’ fondamentale garantire una buona qualità di vita ai pazienti che soffrono di questa temibile complicanza.”Il protocollo d’intesa firmato da IRE e Ohio State University prevede l’attivazione di sistemi di raccolta di dati e di informazioni scientifiche e di implementazioni tecnologiche. La collaborazione nell’attività di ricerca sarà inoltre garantita dallo scambio di ricercatori e studenti e dall’organizzazione di convegni e congressi a carattere internazionale su temi di interesse comune e dalla pubblicazione di articoli scientifici.Le collaborazioni tra il Centro per la Cura dell’Epilessia Tumorale IRE e altre Università e Istituzioni internazionali non si esauriscono qui. Il CET collabora, per 5 anni, nell’attività formativa dell’International School of Neurological Sciences della Venice International University of San Servolo ed è sede di tirocinio del Master internazionale in Epilessia dell’Università di Ferrara.E’disponibile sul portale IFO il nuovo video di presentazione del CET: http://195.135.200.83/allegatiifo/News/CETOK191011.avi

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Libro: Parlare di cinema

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Schede tecniche e percorsi interpretativi dei migliori film dell’anno Parlare di cinema intende fornire, grazie all’esperienza di un anno di cineforum, uno strumento a quegli operatori culturali, insegnanti ed educatori che decidono di utilizzare il cinema in contesti didattici ed educativi. Si tratta, dunque, di un vademecum per creare percorsi cinematografici tematici e interattivi, finalizzato all’interazione tra spettatori, alla condivisione e alla formazione, che vede il cinema come luogo privilegiato di un cammino personale e collettivo, dove possa riaffiorare l’esperienza umana di ciascuno. di Andrea Lavagnini e Giuseppe Zito S.I. a cura di Cineforum San Fedele Edizioni San Paolo pagine 208 € 13,50

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Azione universitaria a Tor Vergata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Roma “E’ iniziata a Tor Vergata una raccolta firme per chiedere all’agenzia dei trasporti pubblici ed all’Ateneo una Linea Bus dedicata per la Facoltà di Giurisprudenza, oggi completamente isolata sia dalle altre Facoltà, che dalla Mensa e dal capolinea della metro di Anagnia. Non è ammissibile che uno studente per poter arrivare in Facoltà debba prendere due Bus e perdere 1 ora di tempo. Siamo molto soddisfatti dell’apertura delle istituzioni, ora aspettiamo che questa apertura si concretizzi in fatti” è quanto dichiara Michele De Pasquale rappresentante degli studenti dell’università di TorVergata a margine dell’iniziativa che ha visto coinvolti i ragazzi di Azione Universitaria per richiedere maggiori collegamenti tra le facoltà del secondo ateneo romano.”Questa richiesta – continua Diana Fabrizi Dirigente provinciale romana di Azione Universitaria – si associa anche alla battaglia storica che Azione Universitaria porta avanti da anni per ottenere la riduzione dell’abbonamento degli studenti Fuori Sede, oggi costretti a pagare 30 euro e non 18 come i colleghi residenti. Qualche tempo fa, il Comune di Roma si è dimostrato favorevole a questa riduzione, tant’è che abbiamo accolto molto positivamente le dichiarazioni dell’On. Siclari (Delegato all’Università del Comune di Roma) di voler istituire un tavolo per procedere quanto prima. Oggi però siamo qui a costatare che ancora nulla è stato fatto e a chiedere che qualcosa si sblocchi al più presto”.Non solo Roma comunque nelle iniziative dei ragazzi del centro destra. “Approfittando delle dichiarazioni del neo Ministro dell’istruzione Profumo di voler ascoltare le istanze degli studenti, – conclude Mimmo Paternoster membro del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari eletto fra le fila di Azione Universitaria – chiediamo che al prossimo Consiglio dei Ministri si faccia carico della proposta di reintrodurre, sin da quest’anno, la possibilità di detrarre dalle tasse il 19% del costo dell’abbonamento per gli studenti universitari, per un massimo di 250 € all’anno” (Img2011)

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Attacco neonazista al Facebook della Comunità ebraica di Vercelli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Statue of Anne Frank outside Westerkerk, Amsterdam

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Vercelli. Nell’anniversario della Notte dei Cristalli, la pagina Facebook della Comunità ebraica di Vercelli ha subito un grave attacco da parte di hacker antisemiti, che hanno pubblicato messaggi minatori, insulti, proclami inneggianti alle ideologie naziste, scampoli di tesi negazioniste. La Comunità ha sporto denuncia presso le autorità di forza pubblica, affinché i responsabili siano identificati e scoraggiati dal ripetere simili squallide aggressioni intimidatorie, diffamatorie e lesive della memoria dell’Olocausto. L’Associazione Italia-Israele e il Gruppo EveryOne hanno segnalato all’UNAR il grave episodio antisemita che ha colpito la Comunità ebraica vercellese. Il responsabile della pagina Facebook ha rimosso i messaggi antisemiti. “Il fatto è molto grave e ce ne occuperemo,” ha comunicato a EveryOne un rappresentante dell’UNAR, “ma è importante che le vittime di tali attacchi non rimuovano i testi minacciosi e offensivi, per dar modo a noi e alle forze dell’ordine di svolgere indagini accurate”. Se episodi simili dovessero ripetersi, i messaggi non verranno cancellati, se non dopo le investigazioni delle autorità. Lunedì 21 novembre 2011, nel Salone Dugentesco di Via G. Ferraris, a Vercelli, si è svolta la conferenza dal titolo “Passaggio del testimone dalla Shoah alle nuove persecuzioni”, relatori Roberto Malini e Dario Picciau, co-presidenti dell’Associazione umanitaria EveryOne Group. La serata, organizzata dall’Associazione Italia Israele, ha costituito la migliore e più coraggiosa risposta all’attacco degli hacker Durante la conferenza è stato proiettato un documentario realizzato dagli stessi relatori dal titolo: “In viaggio con Anne Frank”.

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