Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 28 novembre 2011

Farmaci e ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

Grafica: Medicina, Epidemiologia, Patologia, M...

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Le malattie rare sono oltre 6.000 mentre i farmaci resi disponibili in oltre dieci anni sono solo una settantina. Numeri che rendono necessario considerare i farmaci orfani per le malattie rare «una priorità nei programmi di ricerca di enti pubblici, di charities e di privati». Lo afferma il Comitato nazionale di bioetica (Cnb), che venerdì scorso ha approvato a maggioranza, con un unico voto contrario, il documento ”Farmaci orfani per le persone affette da malattie rare”, redatto dal farmacologo Silvio Garattini. Il testo, spiega una nota del Cnb, «documenta le difficoltà che devono affrontare le persone affette da malattie rare per le quali la diagnosi è ancora difficile, gli aiuti sono modesti e la terapia è, nella maggior parte dei casi, inesistente». La rarità della malattia non permette, infatti, si rileva nel documento, «investimenti da parte delle industrie farmaceutiche, per la scarsità dei ritorni economici. Il problema non può essere affrontato a livello nazionale ma deve avere una dimensione europea e internazionale». Il documento del Cnb richiede sia dunque dedicato un «maggior impegno da parte di strutture pubbliche e private, per ragioni di equità e solidarietà». Nel documento viene, inoltre, richiesto un aiuto a favore delle famiglie, trattandosi spesso di malattie che colpiscono i bambini. Si raccomanda poi a livello europeo la realizzazione di un fondo per alimentare la scoperta di strumenti diagnostici e di nuovi farmaci attraverso un impulso alla sperimentazione, nel pieno rispetto delle regole etiche.

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Sanità: la giungla dei ticket

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

Una delle prime questioni messe sul tavolo del nuovo Governo, come spiegato dal neo ministro della Salute, Renato Balduzzi, sarà quella di rimodulare i ticket sanitari seguendo criteri di maggiore equità, come il riconoscimento del reddito familiare e della numerosità dei figli. Attualmente, i nuovi ticket introdotti con la manovra 2011 (10 euro su visite specialistiche e diagnostica e 25 euro per i codici bianchi al Pronto soccorso) vengono applicati in tutte le Regioni, con modalità diverse, tranne Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Bolzano, mentre nella provincia di Trento si applica solo quello sul pronto soccorso per le prestazioni non urgenti. Diverse le regioni che già a fine luglio hanno fatto scattare regolarmente i ticket: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia e Basilicata (unica che non aveva attivato i 25 euro per i codici bianchi). Per i sardi, invece, il ticket aggiuntivo è solo un contributo simbolico di un euro, spalmato su tutti gli assistiti, mentre per il Pronto Soccorso è previsto il pagamento di 25 euro per i codici bianchi e di 15 euro per i codici verdi. L’Abruzzo modula in base al reddito, con una quota fissa aggiuntiva di 10 euro a ricetta per la specialistica ambulatoriale, ma solo per nuclei familiari con redditi superiori a 36 mila 151 euro annui. Toscana, Umbria ed Emilia Romagna hanno presentato insieme un piano di rimodulazione dei ticket per fasce di reddito sia per i farmaci, sia per le prestazioni specialistiche. In Lombardia, invece dal primo agosto sono in vigore rimodulazioni dei ticket in base al valore delle prestazioni: niente ticket per le prestazioni sotto i 5 euro, e sopra i 5 euro l’aggravio di costo non sarà fisso, ma pari al 30% del valore della ricetta. Nelle Marche è attivo il ticket sanitario da 10 euro. L’obiettivo annunciato era quello di voler rimodulare il ticket in base alle fasce di reddito familiare lordo, ma non è arrivato l’ok del precedente Governo. Il Piemonte ha deciso di modulare il contributo dei cittadini mantenendo invariato il costo dei ticket più bassi e facendo crescere in maniera proporzionale quelli più alti. Il Veneto applica dall’inizio di agosto i nuovi ticket modulati su due fasce di reddito. Cinque euro per le famiglie con reddito fino a 29.000 euro, 10 euro per quelle che superano questa soglia. In Friuli Venezia Giulia, infine, è attivo il ticket da 10 euro per la diagnostica e quello da 25 euro per i codici bianchi. Per la rimodulazione il tempo stringe, tra dicembre e gennaio le Regioni dovranno trovare un accordo o a valere, per il 2012, sarà il riparto del Fondo formulato dall’ex ministro Fazio.(fonte farmacista33)

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Libro di Gustavo Raffi

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

In nome dell’uomo. Dal Risorgimento alla modernità, il ruolo del Grande Oriente nell’Italia unita cura di Gerardo Picardo, prefazione di Paolo Peluffo. Molti patrioti italiani, liberali o democratici, furono massoni e la Massoneria diede un contributo fondamentale alla rivoluzione nazionale. Una tesi sempre bistrattata dalla storiografia tradizionale che oggi torna alla ribalta grazie alle ricerche condotte negli archivi rimasti al Grande Oriente d’Italia dalla devastazione del periodo fascista. Il Gran Maestro Gustavo Raffi ci accompagna in un viaggio dal Risorgimento ai giorni nostri, da Cavour a Internet per una nuova visione della storia italiana riletta attraverso le vicende della più antica comunione massonica del nostro paese. Pagine 232 Euro 17,00 Codice 14320A EAN 978-88-425-4947-5

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Napoli: Farmacie verso l’indiretta

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

I got bit by the autumn cold snap. The nice la...

Image by tbn97 via Flickr

Farmacie di Napoli sull’orlo dell’indiretta. È la minaccia che arriva da Federfarma provinciale, in riserva di pazienza per le inadempienze delle Asl che hanno allungato a 12 mesi i ritardi sui rimborsi. «Nonostante i tanti incontri e i vari impegni assunti dagli amministratori dell’Azienda sanitaria e dai responsabili regionali a diversi livelli» spiega il presidente dei titolari partenopei, Michele Di Iorio «le promesse di saldare gli arretrati sono state sistematicamente disattese, rivelandosi ciniche bugie dilatorie». Il quadro delle spettanze è da brividi: le farmacie dell’Asl sono creditrici di quattro mensilità del 2010 (da settembre a dicembre) per un totale di 65mila euro, e di altre sei per il 2011 (da aprile a settembre, più il 40% di marzo) per altri 80mila euro. Situazione leggermente migliore ma non troppo nelle altre Aziende: la Napoli 2 ha debiti verso i titolari per 112mila euro, la Napoli 3 per 80mila. « er quanto riguarda queste due ultime Asl» prosegue Di Iorio «la situazione seppur grave non è pregiudicata perché sussistono ipotesi concrete di programmazione. Al contrario l’Asl Na 1, tuttora commissariata, è schiacciata da un ritardo che risulta incompatibile con la continuità dell’assistenza farmaceutica».Ad aggravare il quadro, poi, c’è l’appesantimento dei tassi d’interesse praticati alle farmacie dal sistema bancario, legato alle preoccupazioni degli istituti di credito sulla solvibilità della Regione. «Nei prossimi giorni» è la conclusione di Di Iorio «sarà convocato il consiglio direttivo di Federfarma per dettagliare le iniziative sindacali. Mi auguro che la sensibilità degli amministratori possa scongiurare la protesta delle farmacie» (fonte farmacista33)

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California at Berkeley graduate Scott Ragsdale halfway through iron-distance triathlon challenge

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

Ajman. Having successfully completed the third stage of naseba seven yesterday, University of California at Berkeley graduate Scott Ragsdale heads to the United Arab Emirate of Ajman today, as the triathlon challenge reaches its halfway point.Possessing an area of just 100 square miles, Ajman is the smallest of the Emirates by land mass. Scott started this morning at 7.00am by swimming adjacent to Ajman beach, and after a swift transition is cycling across the breadth of the city. He will complete today’s triathlon later this evening by running the required 42 km – which will see him circumnavigate the fishing vessel-laden Ajman port.Although you would expect all eyes to be on one individual during the week-long challenge across all seven Emirates of the UAE, Scott is quick to point out that the contributions of his supporting team are invaluable in his quest to succeed.His training programme has been designed by Austrian Mario Huys, a professional coach with more than 30 years’ expertise in sports and fitness. He is a former professional triathlete and 42 times Ironman finisher, with a personal best of 8 hours and 19 minutes. Mario is also a world record holder for double Ironman – achieving the feat with a time of 19 hours and 54 minutes. Huys’ coaching highlights include Olympic gold medallist and double Ironman winner Kate Allen; European and French triathlon champion Philip Methion; Hawaiian Ironman Champion – Belgian Luc Van Lierde; international triathlon and duathlon winner Daniel Hechenblaickner, and Yvonne Van Vlerken from the Netherlands – a world duathlon and Ironman champion.The lion’s share of Ragsdale’s 11-man support team are camping in tents every night, as an ode to the traditions of the UAE which is celebrating its 40th anniversary the weekend after naseba seven has finished. Two members have made the 4,500 mile trip all the way from the UK specifically to support the American. All three are members of the same UK-based triathlon group – the Pirate Ship of Fools – and all wear a striking yellow and black coloured skull and crossbones whilst competing.Another key member of the team is the on-site doctor, who is ensuring Scott is properly assessed at the end of each day. This is particularly important given the recent knee operation he underwent, and the injury he suffered following a crash during practice four weeks ago.Determined to complete the seven iron-distance triathlons Ragsdale commented: “I’m having back spasms, which never happened to me in training. I’m sure they’ll go away soon.”Family is also providing welcome support during the seven iron-distance triathlons, with his wife Sophie and two daughters supplying plenty of encouragement, especially during transitions between the three disciplines of swimming, cycling and running. In fact 16-year-old daughter Marie recently said to her father: “You’d better finish this [challenge] because I’ve been telling all my friends at school about it.”
Naseba produces, promotes and hosts business summits, professional training courses and business exhibitions targeting executive level attendees across multiple industries. Each event is focused on re-education, networking and creating a deal-flow platform for all participating organisations. Whether it is raising capital, expanding to a new market, vendor sales contracts or sourcing a strategic partner, naseba facilitates and supports clients’ business development. Our team of experts conducts extensive research in conjunction with recognised thought leaders to ensure that all events are relevant, timely and at the forefront of market and industry trends.

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Durban climate talks: Last Chance for the USA

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

central city of Durban, South Africa

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Durban On the eve of the opening of the latest round of climate talks in Durban Greenpeace today declared that it is time for our Governments to stop listening to the carbon-intensive polluting corporations and start listening to the people who want an end to our dependence on fossil fuels and real and immediate action on climate change. This round of the climate talks, the 17th Conference of the Parties, must be the point where our Governments respond to the international climate crisis by adopting a clear roadmap towards a science based, global agreement, which ensures that all countries take action to reduce greenhouse gas emissions dramatically and that financial and technical support is delivered to the poor countries. The COP is being held on the African continent which bears the greatest social injustices due to the impacts of climate change. South Africa, as the continent’s highest CO2 emitter, must show climate leadership to reach a meaningful outcome at the end of COP.“To be clear, Africa is already bearing the brunt of the climate gone awry but that’s not enough for the US government. When the Mississippi basin turns to dust they can hang their heads in shame for letting this opportunity slip through their fingers,” said Kumi Naidoo, Greenpeace International Executive Director from Durban.
The argument that the US is a major emitter and must be part of a global agreement is increasingly looking like an excuse for inaction on the part of other governments, such as the EU, and emerging economies including India and China.
If the US still fails to cooperate and engage in a global fight on stabilising the climate, its time for govts such as the EU, and emerging economies including India and China.to stop using the US as an excuse for inaction. “The entire global effort must not fail because of the USA,” said Tove Ryding, Greenpeace International Co-ordinator for Climate Policy.

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Berlusconi e l’arma vincente

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

Angelino Alfano

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In questi giorni, dopo un breve ma “rumoroso” silenzio Il “nostro” cavaliere si è fatto sentire e vedere in un meeting organizzato dai suoi amici accompagnato dal fedele Alfano. E’ stata l’occasione per ribadire la sua volontà di continuare a “lottare” per il partito e il suo ritorno, possibilmente, alla grande alla guida del paese anche se non ha escluso del tutto che possa andarci il suo delfino. Il cronista presente non ha mancato di notare il lungo applauso e le parole di incoraggiamento che provenivano dalla sala, strapiena di persone. Questa circostanza non deve soprenderci. Ho sempre sostenuto che “l’anomalia berluscoliana” non era e non è farina del suo sacco ma è quello delle opposizioni che continuano a litigare, a dividersi, a fingere un’alleanza che ben sanno non esiste e mai potrà esistere poichè qui non parliamo di cavalli di razza ma semmai di ronzini. Potrebbe forse consolarci il fatto che anche l’Europa è priva di una leadership credibile e autorevole, ma non siamo tra quelli che dicono: mal comune mezzo gaudio” perchè è in gioco qualcosa di molto diverso di una semplice passeggiata tra le capitali europee. Non si può nemmeno dire che pur ci resta un’aurea mediocritas, poiché il livello è sceso tanto in basso che il suo effetto trascinante ha portato al discredito delle istituzioni, alla percezione che ci troviamo al cospetto di una società malata di consumismo, di egoismi, di accesi conflitti corporativi, di veti incrociati per le riforme di sistema che potrebbero offrirci la possibilità di avere una società più a misura dei nostri bisogni collettivi, più rispetto per la gente, più equità nella distribuzione delle risorse. Da qui ci sembra quasi ovvio arguire che il cavaliere ha buoni motivi di credere che gli italiani, alla fin fine, si rendano conto che tra le due situazioni, una peggiore dell’altra, possano convenire sull’opportunità di scegliere il meno peggio, e il meno peggio, manco a dirlo è proprio lui. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Una proposta passata sotto silenzio

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

Fiore nello Stagno

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Abbiamo scritto giorni fa una lunga lettera al Presidente Monti proponendogli la costituzione di un dipartimento nell’ambito della Presidenza del Consiglio avente come solo obiettivo quello di recuperare le risorse e di individuare gli sprechi per porvi riparo. Un compito non difficile se si pensa che come ha già fatto “striscia la notizia” di casi del genere ve ne sono ad iosa: ospedali, metropolitane, centri assistenziali, carceri ecc., costruiti e poi abbandonati ma anche uffici pubblici nella Capitale, per non dire altrove, che sono sotto utilizzati o che usano personale in eccedenza o mal distribuito. Un dipartimento che secondo il nostro orientamento nascerebbe a costo zero riguardo il personale e che potrebbe autofinanziarsi per potenziare il suo ruolo “indagatore” riscuotendo il 10% delle somme introitate dal recupero degli sprechi. Non avrebbe altro compito che quello di individuare e segnalare alle autorità competenti le anomalie accertate e seguire i correttivi che potranno essere adottati per favorire il recupero delle strutture o il miglior utilizzo dei servizi e del personale. Nello stesso tempo potrebbe diventare un mezzo per accogliere le segnalazioni che provenissero dai cittadini e per accertare in loco la veridicità e l’eventuale gravità de fatti indicati. Questo segnificherebbe anche rendere più sensibile il governo alle istanze che provenissero dal territorio e dimostrare la sensibilità nel dare loro un certo riscontro attraverso una verifica adeguata. Un tempo, ma non molti anni fa, bastava un articolo di giornale che segnalasse una disfunzione nei servizi resi al pubblico della amministrazioni centrali per far intervenire un ispettore del ministero competente per accertare la situazione. Oggi si possono scrivere decine di articoli, formulare migliaia di proteste ma il risultato è l’assenza totale dello Stato e delle amministrazioni locali. Questa insensibilità, alla fine, si ritorce a danno delle istituzioni e che il cittadino vede sempre più come uno strumento repressivo e vessatorio. Un esempio classico lo riscontriamo proprio con la nostra proposta, considerato che il Presidente del consiglio o chi per esso si è guardato bene da accennare a un qualche riscontro sia pure interlocutorio. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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La crisi a stretto giro di posta

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

60 Wall Street

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Non è facile per la gente, poca adusa agli intrighi di mercato con una borsa ad andamento altalenante, rendersi conto che il governo italiano ha cambiato il suo look e lo stesso abbia fatto la Spagna e la Grecia, ovvero le tre nazioni prese di mira dalla speculazione internazionale. Il timore prevalente è in effetti quello che si stia facendo di tutto per “non fare nulla o molto poco” ovvero come prima più di prima. La verità è che le scelte sono difficili per il semplice motivo che sono forti le resistenze di chi ha e non vuole dare mentre è difficile prendere da chi non ha. Il forte timore di questo governo è che per favorire gli interessi di pochi, ma agguerriti personaggi, si finisca con il provocare una reazione a catena tra coloro che si sentono spremuti oltre misura mentre ci sono fasce di ricchezza sproporzionate e che questo governo non osa intaccare. Gli italiani di certo non si sottraggono al sacrificio ma diventa oltremodo odioso sapere che esistono aree di benessere e che tali intendono restare e, possibilmente, continuare a speculare sulle miserie altrui. E queste cose le conosciamo molto bene. E’ stata l’incapacità di Berlusconi a sconfiggere siffatte “clientele corporative” e le perdite che provocava alle sue aziende ad un passo dalla bancarotta, a sancire il suo dimissionamento. Ora ci riprova Monti e il rituale sembra lo stesso. Grandi segnali, progetti ambizioni, riforme radicali, definite dalla cancelliera tedesca “impressionanti” e poi si viene a sapere, a spizzichi e bocconi, che il governo ci offrirà solo l’antipasto mentre il pasto centrale resta in grembo a Giove. Ancora una volta non si è capaci di prendere il toro per le corna e dire esplicitamente che il primo punto all’ordine del giorno è la riforma fiscale, quella stessa riforma che sei mesi fa Tremonti affermava di avere in tasca, ma forse non si era accorto di averle bucate. Una riforma fiscale che deve incoraggiare il contribuente e non vessarlo. Una riforma fiscale capace di colpire l’evasore con i riscontri incrociati. Qui parliamo di un mancato gettito che tocca un imponibile di ben 250 miliardi di euro e con entrate mancate di almeno 50 miliardi di euro ai quali vanno aggiunti, secondo quanto ci informa la Corte di Conti, ben 70 miliardi di sprechi, di appalti truccati, di parcelle gonfiate e quel che ne segue. Sono soldi sufficienti per fare una grande manovra e per rimettere i conti dello Stato in ordine. Ma aggiungo di più. Noi per quanto piccoli e scarsissimi di mezzi avevamo proposto, ben 15 anni fa, attraverso i nostri centri studi, una riforma previdenziale e assistenziale che andando a regime avrebbe consentito ai giorni nostri minori spese per oltre 30 miliardi di euro. E sapete perchè non è stata presa in considerazione? Perchè avrebbe impedito che una pletora di funzionari et similia venisse esclusa dalla greppia. Ecco perchè oggi ci lascia molto scettici un governo che dice di voler operare con equità: la stadera è e resta mal tarata in uno dei suoi piatti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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