Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for dicembre 2011

La tela del ragno

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

English: PRATICA-DI-MARE (Italian Air Force ba...

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Editoriale Fidest. La ricostruzione giornalistica resa pubblica dal Wall Street Journal ha avuto in Italia una inevitabile risonanza tanto da provocare, da subito, la reazione del diretto interessato, il Presidente della Repubblica, in quanto chiamato in causa sul contenuto della telefonata ricevuta della Merkel e che per i giornalisti del prestigioso quotidiano economico mondiale non era soltanto informativa sullo stato di salute dell’Unione, ma riguardava una esplicita richiesta di un cambio di rotta nella guida dell’esecutivo, all’epoca presieduto da Berlusconi. A questo punto lo scenario, giornalisticamente prospettato, indicava una interferenza della Germania nella conduzione della politica italiana ed era motivata dal fatto che se non si provvedeva per tempo l’intera impalcatura dell’eurozona sarebbe crollata. Questo scenario implica due doverose riflessioni di là delle lacrime di coccodrillo dei nostri politici che hanno gridato, credendo al Wall Street Journal, alla violazione della nostra sovranità nazionale.
Se è vero ciò che il giornale ha scritto dovremmo anche rivedere l’idea che ci siamo fatta del nostro presidente della repubblica e ciò ci mette in grave imbarazzo in quanto lo conosciamo come un politico che decide non certo per imbeccate altrui, sia pure autorevoli e motivate da interessi generali.
La seconda riflessione mi fa pensare alla tattica già in passato sperimentata e di antica coniatura che vuole colpire un incolpevole per poi riconoscerne l’inconsistenza per nascondere il vero artefice della manovra e che se rivelato ci farebbe dire: naturale. Ora che hanno riconosciuto l’innocenza di uno se la prendono con un altro. Non ci crediamo. E questa volta il vero protagonista la fa franca. Noi, ovviamente, lo sappiamo chi è ma non lo diciamo proprio per il motivo anzidetto: nessuno ci crederebbe e si trasformerebbe, al massimo, nel solito polverone giornalistico.
Ma fatte queste premesse resta il problema non tanto di chi ha mandato a casa Berlusconi ma del perché ai poteri forti, o occulti se vogliamo, ha fatto comodo tenerselo sia pure lasciandolo cuocere a fuoco lento sulla brace della giustizia e degli intrighi di palazzo, per tanti anni per poi dargli improvvisamente l’alto là disfacendosene senza tanti complimenti.
E’ forse una questione di politica internazionale come più volte mi ha ripetuto un amico giornalista russo? Riguarda il sospetto di una triangolare Putin, Cinesi e Gheddafi gestita dal plenipotenziario Berlusconi in chiave anti comunità europea e statunitense e per un nuovo assetto politico, economico dell’Europa con un epicentro che dalla Germania si sarebbe spostato in Russia?
Oppure si tratta del sospetto da parte di alcuni politologi italiani che l’Italia stava scegliendo una strada autonoma di penetrazione nel mondo arabo e che come era accaduto a Mattei con l’Eni aveva postato dei calli di troppo e sempre tramite l’Eni? A questo punto che dire di più e di diverso? Come sempre ai posteri l’ardua sentenza, se pure ci riescono. (Riccardo Alfonso)

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Terapia d’urto per la corruzione

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Chi vuole che l’Italia cresca deve per prima cosa eliminare la corruzione, il macigno che impedisce al nostro Paese di correre e di imboccare rapidamente la via dello sviluppo. Il governo e in particolare il ministro della Giustizia Severino dicono di averlo capito. Noi dell’Italia del Valori, che per questo ci sgoliamo da anni, non possiamo che esserne contenti. Adesso, però, bisogna vedere se dalle parole e dalle belle intenzioni si passa alla pratica o se, come già tante altre volte, la montagna partorirà il topolino. Alcune delle misure di cui parla oggi il ministro guardasigilli nella sua intervista al Corriere della Sera sono del tutto condivisibili e vanno nella direzione giusta, in particolare l’introduzione di una fattispecie di reato che punisca la corruzione anche per le azienda private e la promessa di riprendere in tempi rapidissimi il ddl anticorruzione che giace sepolto nei cassetti del Senato da quel dì.
Io sono certo che il ministro Severino si renda conto da sola che la malattia è troppo grave per sperare di curarla solo con queste medicine, che pure male non fanno. Lo dico senza mezze parole: qui ci vuole un terapia d’urto, non serve il semolino e nemmeno l’aspirina. Solo per cominciare bisogna reintrodurre subito il falso in bilancio come fattispecie di reato. Bisogna poi raccogliere la nostra indicazione sulla non eleggibilità dei condannati, il divieto di assegnare cariche pubbliche agli inquisiti e la proibizione di partecipare alle gare d’appalto per le aziende condannate per corruzione. Se il governo dimostrerà di voler risolvere davvero la tragedia della corruzione, può stare certo che noi dell’Italia dei Valori faremo la nostra parte e non faremo mancare né i nostri suggerimenti né, eventualmente, i nostri voti. Ma se invece saranno solo pannicelli caldi, no grazie. Non è per noi. (Antonio Di Pietro)

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Prezzi record per la benzina

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Italiano: rifornimento con benzina verde Engli...

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Ancora aumenti per la benzina il cui costo ha raggiunto livelli record ed altri aumenti sono possibili dal primo gennaio, quando , con ogni probabilità, vi saranno gli aumenti delle accise regionali. L’ulteriore aumento della benzina, farà infiammare ancora di più l’inflazione e questo darà un ulteriore colpo alla nostra economia e danneggerà milioni di italiani, già in grosse difficoltà – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo. Aumentare ,come sempre, la benzina, è facile e di immediata resa – ha sottolineato Fatuzzo – ma ha effetti devastanti, dal momento che il trasporto merci, in Italia, viene effettuato prevalentemente su gomma, l’aumento del prezzo dei carburanti in genere, si ripercuote sui costi dei trasporti e quindi sulle merci, facendo lievitare i prezzi. E’ una spirale perversa che bisogna stroncare e non alimentare. Siamo sulla strada sbagliata – ha concluso Fatuzzo – ed il Governo farebbe bene ad attivarsi per evitare aumenti del prezzo “ alla pompa “ , per i carburanti, rivedendo al ribasso, le accise, aumentate in maniera assurda, le scorse settimane.Prezzo record benzina

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Marlane: processo senza fine

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

English: Cosenza - panoramic view.

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Non si contano più le udienze preliminari e non di quello che dovrebbe essere il processo alla Marlane Marzotto, rea di aver prodotto uno dei più grossi misfatti consumatisi sul territorio nazionale. Eppure non c’è verso perché l’iter proceda spedito, né induce all’ottimismo la decisione scaturita oggi al termine di una giornata spesa a discutere di cavilli procedurali e quant’altro. Ma davvero ci voleva una giornata intera – si è conclusa alle 17. 00 – per decidere il rinvio al prossimo 24 febbraio? Nell’aula del tribunale di Paola assistiamo ogni volta alla passerella dei cinquanta è più avvocati – oggi se ne è aggiunta un’altra mezza dozzina – tutti intenti a recitare un copione forse già scritto se ancora assistiamo alle solite incorrette notifiche ai responsabili civili nonché agli enti e alle istituzioni trascinati in causa quali l’ENI – già proprietaria dell’azienda con la Lanerossi – e la Presidenza del Consiglio che ha censurato la liceità della convocazione non essendo stata inoltrata a persona dalla certa identificazione. Ed il balletto continua tra ricerche via Web sul sito delle Poste per verificare l’avvenuto inoltro con relativa consegna delle notifiche e cervellotiche interpretazioni delle norme contenute nel codice di procedura penale. Notevole l’intervento della giovane P.M. Roberta Carotenuto che ha chiesto con forza di mettere un freno allo stillicidio dei cavilli procedurali e di trovare una soluzione atta a consentire senza ritardi e rallentamenti l’avvio di questo importantissimo processo. Ovviamente per lo SLAI Cobas e per i pochi ricorrenti presenti la delusione era davvero cocente, né aiutava l’assistere alle esercitazioni verbali di tanti patrocinatori spesso ignari. E mentre il “carrozzone” tenta di avviarsi la gente muore, un altro lavoratore è deceduto proprio a Natale per tumore al cavo orale: aveva 55 anni. Aveva lavorato per lunghi anni in filatura pettinata e dopo la dismissione di questa avvenuta nel ’96 era stato trasferito in tessitura.
Biagio era stato assunto in seguito al decesso del padre già addetto al carbonizzo, dal triste primato di essere stato la prima vittima della Marlane di Praia a Mare. Padre e figlio accomunati dallo stesso destino, in tribunale intanto si disserta…(Alberto Cunto coordinatore prov. Slai Cobas Cosenza)

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Concerning Latest Media Articles Concerning Silicone-Filled Breast Implants

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

English: TUV Rheinland Headquarters in Cologne...

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Cologne, Germany Concerning latest media articles about PIP, Hartmut Müller-Gerbes, Head of Media Relations TÜV Rheinland, says: TÜV Rheinland has in February initiated proceedings against Poly Implant Prothèse with the French prosecution service in Marseille. PIP continued to mislead TÜV Rheinland as the experts were shown the conforming silicone and the correct documents during the inspections that were regularly performed at PIP production site. Therefore, the TÜV Rheinland auditors must have the impression that the production was operated correctly. When the TÜV Rheinland inspectors had left the production plant the conforming silicone was replaced by another silicone. On Wednesday, 28 December 2011 the former Managing Director of PIP, M. Jean-Claude Mas has confirmed this statement through his lawyer. The conformity evaluation for the implant carried out by TÜV Rheinland in accordance with the European Directive on medical products, includes not a product test on the implant itself. The verification of the product documents also the audit of the quality management system at the companies’ facilities were carried out by TÜV Rheinland in compliance with the legal regulations. The audits had been properly carried out by TÜV Rheinland (and one of the requirements says that audits must be announced to the factories’ management.) Following the applicable European approval procedure TÜV Rheinland has verified the product documents of the implants and has neither carried out product tests on the implants nor was the silicone tested that was used for the implant production. As part of the conformity evaluation, the manufacturer was obligated to report any changes to the approved product design. However, no such changes were ever reported to TÜV Rheinland. Nevertheless, Poly Implant Prothèse did make changes to the silicone-filled breast implants, which involved the use of a type of silicone which was the subject of a complaint by the French supervisory bodies in 2010 and which had not been approved for this application by TÜV Rheinland. These non-conformities in production came to the knowledge of TÜV Rheinland in spring 2010. We immediately annulled the certificate we had granted as soon as we heard of the discrepancies on 26 March 2010. As a result, TÜV Rheinland has lodged a criminal complaint against PIP. TÜV Rheinland also informed the German Federal Institute for Drugs and Medical Devices (BfArM) at the same time of the situation in France.

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Tetragon Financial Group Limited (TFG) Announces Update On Its Share Repurchase Program

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

London,TFG today announces in furtherance of its share repurchase program announced on November 30, 2007, that for the period of December 26, 2011 through December 30, 2011 TFG purchased 100,000 of its shares for an average price of U.S. $6.12 per share.
Tetragon Financial Group Limited (TFG) is a Guernsey closed-ended investment company traded on Euronext Amsterdam by NYSE Euronext under the ticker symbol “TFG.”Tetragon Financial Group Limited (TFG) is a Guernsey closed-ended investment company traded on Euronext Amsterdam by NYSE Euronext under the ticker symbol “TFG” that currently invests primarily through long-term funding vehicles such as collateralized loan obligations in selected securitized asset classes and aims to provide stable returns to investors across various interest rate and credit cycles. This release does not contain or constitute an offer to sell or a solicitation of an offer to purchase securities in the United States or any other jurisdiction. The securities of TFG have not been and will not be registered under the US Securities Act of 1933 (the “Securities Act”), as amended, and may not be offered or sold in the United States or to US persons unless they are registered under applicable law or exempt from registration. TFG does not intend to register any portion of its securities in the United States or to conduct a public offer of securities in the United States. In addition, TFG has not been and will not be registered under the US Investment Company Act of 1940, and investors will not be entitled to the benefits of such Act. TFG is registered in the public register of the Netherlands Authority for the Financial Markets under Section 1:107 of the Financial Markets Supervision Act as a collective investment scheme from a designated country.

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La sovranità compromessa del popolo italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Quirinale 1

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«È forte l’indignazione per la ricostruzione giornalistica del Wall Street Journal, che affonda le sue radici in un clima ostile, simile a quello che si respira a Bruxelles, verso la sovranità del popolo italiano. Dopo la smentita del Quirinale, che sinceramente mi fa sentire sollevata, mi aspetto ora un pronunciamento del presidente del Consiglio, Mario Monti, che possa chiarire la curiosa affermazione rilasciata ieri, secondo la quale la sua nomina sarebbe stata fatta per tranquillizzare l’opinione pubblica tedesca e che oggi rischia di dare credito alle notizie riportate dal quotidiano statunitense». È quanto dichiara il deputato del Pdl, Giorgia Meloni.

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Assassinio di un leader della comunità di rifugiati

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Português: O ex-primeiro-ministro de Portugal ...

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Ginevra. António Guterres, ha espresso oggi profondo rammarico per l’assassinio insensato di un leader della comunità di rifugiati avvenuto giovedì 29 dicembre, nel complesso di campi di Dadaab, nelnord del Kenya. Il leader del Community Peace and Security Team del campo di Hagadera è stato colpito da colpi di arma da fuoco giovedì sera alle 19.45 mentre
entrava nel suo compound. I team delle comunità Peace and Security, gestite da rifugiati, sono fondamentali per mantenere le condizioni di sicurezza nei campi. La vittima è stata colpita ripetutamente e gli assassini sarebbero
riusciti a darsi alla fuga. L’assassinio è stato immediatamente denunciato alla polizia locale. Gli sforzi per salvare la vita del leader della comunità di rifugiati, portato immediatamente all’ospedale del campo di Hagadera, sono stati vani e l’uomo è deceduto questa mattina mentre veniva trasferito a Nairobi. Dadaab è il complesso di campi più grande al mondo e vi trovano alloggio più di 460.000 persone. La Somalia rimane una delle crisi umanitarie più gravi del mondo. Più di 950.000 somali sono rifugiati nei paesi confinanti mentre 1.46 milioni sono sfollati all’interno della stessa Somalia.

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Bombardamenti contro la popolazione curda

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

English: Map of the Anatolia region in AD 1300...

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Ankara Sarebbero decine le vittime, tutte di nazionalità curda, di un bombardamento effettuato dall’aviazione turca nella provincia di Sirnak, nel sud est del Paese, al confine con l’Iraq. Secondo una fonte locale, le vittime del bombardamento facevano parte di un gruppo di una quarantina di persone che aveva oltrepassato la frontiera per attività commerciali con l’Irak. Le vittime sono bambini e giovani, di età compresa tra 12 a 18 anni, oltre ad alcuni pastori del villaggio. Attivisti locali e abitanti della provincia di Sirnex riferiscono che almeno 50 abitanti di Qılaban (Uludere) sono fuggiti per la loro sicurezza, quando gli F-16 turchi hanno cominciato a bombardare la zona questa notte. I residenti non hanno potuto constatare l’entità delle lesioni o raggiungere i feriti a causa del buio e della mancanza di elettricità nella regione. Le agenzia di stampa kurde Firat e Diha hanno pubblicato le foto della strage. Testimoni hanno riferito che i quattro caccia F-16 hanno bombardato il 28 dicembre alle 21,20 intorno al villaggio di Ortasu e a Uludere nella provincia di Sirnak. Lo Stato Maggiore Generale turco in un comunicato ha confermato il bombardamento. Il comando della divisione Gulyazi a Sirnak ha avvertito che queste persone erano conosciute e non erano combattenti del PKK. Il principale partito kurdo BDP ha decretato tre giorni di lutto e ha invitato i kurdi a scendere in piazza per protestare contro il massacro. Affermano Arturo Salerni, presidente di Europa Levante, e Mario Angelelli, presidente di Progetto Diritti: “Vi è necessità di un immediato cessate il fuoco nella regione del sud est dell’Anatolia, per questo chiediamo al Ministro degli Esteri Terzi di adoperarsi per favorire un intervento tempestivo dell’Unione Europea che spinga la Turchia al rispetto dei diritti civili e politici del popolo curdo e della sua richiesta di autonomia democratica, per porre fine ad un conflitto senza sbocco, e per giungere ad una soluzione pacifica e complessiva della questione curda che veda la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, unica garanzia di una pace stabile e duratura, e condizione di un auspicabile allargamento alla Turchia dell’Unione Europea ”

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Il gruppo Cogetech entra in Snai Spa

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Poker Snai. Collateral.

Image by eugenia_bignardelli via Flickr

I soci della holding Cogemat Spa, (OI Games 2 – costituita indirettamente e pariteticamente dai fondi Orlando Italy e Investindustrial – ed i soci fondatori), detentrice del 100% del capitale sociale di Cogetech Spa, hanno siglato, ieri, un accordo per la cessione dell’intera partecipazione a SNAI Spa. Il valore attribuito al 100% del Capitale di Cogemat è di circa 140 milioni di euro.Con l’acquisizione di Cogetech da parte di Snai si realizzerà la costituzione di un gruppo leader nel mercato delle scommesse ippiche e sportive, nonché di altri giochi in concessione, con particolare riguardo alla gestione degli apparecchi da intrattenimento, delle videolotterie e dei giochi online. Fabio Schiavolin Amministratore Delegato Cogetech S.p.A. commenta così l’operazione: “Al termine di una negoziazione protrattasi per alcuni mesi, siamo giunti ad un momento decisivo non solo per la nostra azienda ma anche per il settore del gaming italiano. Con l’integrazione tra il Gruppo Cogemat ed il Gruppo SNAI nascerà un “global player” in grado di coniugare potenzialità, risorse, tecnologie e competenze grazie alle sinergie tra i due gruppi. Siamo orgogliosi della significativa creazione di valore generatasi dal 2004 – anno della nostra costituzione – ad oggi. Il percorso di questi anni ci ha consentito di raggiungere dimensione e profittabilità di primario livello nel settore. Da oggi inizia una nuova stagione per il nascente gruppo, che potrà contare su un organico di oltre 1.300 dipendenti, leader assoluto nel settore del betting e attore di primaria importanza in quello delle gaming machines, dell’online gaming e dei servizi. Attraverso l’integrazione le società del Gruppo Cogetech troveranno valorizzazione della propria identità ed il know how di ognuna sarà utilizzato al meglio nella definizione di nuove strategie assicurando agli utenti le migliori tecnologie e soluzioni di gioco.
Costituita nel 2004, Cogetech Spa è uno dei più importanti concessionari italiani nel settore della gestione di rete di apparecchi da intrattenimento (c.d. new slot o awp) con oltre 38mila apparecchi da intrattenimento presenti in circa 15mila esercizi pubblici e nella gestione di videlotteries con più di 5.200 terminali. Cogetech gestisce direttamente oltre 1.000 AWP, raccoglie gioco online attraverso la piattaforma Iziplay.it ed è inoltre proprietaria di una rete diretta di raccolta scommesse composta da 189 tra negozi e corner di scommessa ad insegna IZIPlay, oltre a 300 betting shop collegati al network B2B. Snai Spa, nata nel 1990 come società di servizi per la gestione della scommessa ippica “Tris” e per la trasmissione tv delle corse ippiche, dal 2005 è concessionario diretto per l’accettazione di scommesse, e oggi è il più importante operatore del mercato italiano del betting, grazie alla più ampia rete di punti di accettazione in Italia (oltre 3.800 tra Punti e Corner Snai). È operatore primario anche nei segmenti new slot, videlotteries, po ker online, skill e casino games, bingo online, oltre a essere proprietario degli impianti ippici di Milano e Montecatini Terme (ippodromi, piste allenamento, strutture logistiche). Tramite Teleippica garantisce la trasmissione televisiva di tutte le corse ippiche oggetto di scommessa, oltre servizi informativi via web radio (Radio Snai).

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Milleproroghe: prelievo Bingo

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

A typical bingo dauber or bingo marker, which ...

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L’inserimento nel Milleproroghe delle misure sperimentali sul Bingo, con prelievo erariale al 12% e montepremi al 70%,riferisce Agipronews, salva 5 mila posti di lavoro e circa 200 milioni di incassi erariali. E’ quanto conferma Italo Marcotti, presidente di Federbingo, ad Agipronews. “Non rinnovare le misure sperimentali avrebbe comportato un calo stimato nel 30% del volume di gioco con un effetto analogo e diretto sui 15 mila addetti nelle 220 sale italiane. Adesso l’obiettivo – prosegue Marcotti – è ottenere entro il 2012 una stabilizzazione della norma, in particolare per dare serenità ai nostri dipendenti”.Nel 2011 la raccolta del Bingo sarà di oltre 1,8 miliardi di euro, con più di 1,3 miliardi restituiti in vincita e incassi erariali stimati in 222 milioni.L’avvio delle gare per il poker live e per le scommesse sportive – con il termine spostato dal Milleproroghe al prossimo 30 giugno – daranno all’Erario, secondo quanto riporta Agipronews, un contributo da 260 milioni di euro in quattro anni. E’ quanto previsto nella relazione tecnica del Governo alla Manovra estiva. Circa 120 milioni il contributo atteso dal rilascio delle 7 mila concessioni scommesse, senza considerare i nuovi prodotti – come i virtual games – che verranno offerti nella rete allargata. Per il poker live, mille concessioni con base d’asta a 100 mila euro ognuna e tassazione sulle partite al 3%, le attese di incasso sono di circa 140 milioni ’spalmati’ fino al 2014. Le prime sale attive sul territorio potrebbero aprire entro la fine 2012.

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Capodanno a Roma: attivata unità crisi

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Piazza Navona

Image by The Brit_2 via Flickr

Roma. Per la notte di Capodanno, presso la Sala Sistema Roma, a Largo Giovanni da Verrazzano 7, sarà attivata l’Unità di Crisi di Roma Capitale per il monitoraggio degli eventi legati ai festeggiamenti e la gestione di eventuali criticità. L’Unità di Crisi, composta dai rappresentanti delle strutture capitoline, delle società municipalizzate e delle società incaricate dei pubblici servizi, si costituirà alle ore 15 del 31 dicembre, fino al termine degli eventi. «Per la notte di Capodanno – dichiara Giorgio Ciardi, delegato del Sindaco Alemanno per la Sicurezza – il Campidoglio ha predisposto un piano straordinario per la sicurezza In particolare, 800 uomini della polizia Roma Capitale, divisi in 300 pattuglie, monitoreranno il centro storico e le zone della città interessate dalle manifestazioni per l’arrivo del nuovo anno. Inoltre, per la vigilanza nella zona centrale dove si svolgerà il tradizionale concerto dei Fori Imperiali, il personale dell’Ares 118 assicurerà una rete di protezione sanitaria articolata in quattro settori: via dei Fori Imperiali- Piazza del Colosseo, Piazza San Marco – Piazza Venezia , Piazza del popolo, Piazza di Spagna e via del Corso, Stazione Termini – largo di Torre Argentina. Ancora una volta, l’amministrazione capitolina compie uno sforzo straordinario per assicurare livelli adeguati di sicurezza in quella che viene considerata come la notte più lunga dell’anno».

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Roma: parcheggi piazza Cavour. Ritardo lavori

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Italiano: Il Palazzo di Giustizia (detto "...

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I lavori per l’ultimazione del parcheggio di piazza Cavour hanno subito un leggero ritardo rispetto al cronoprogramma originale determinato dalla scoperta di un manufatto archeologico a 7-8 metri di profondità nella zona della rampa di accesso al parcheggio sul lato di via Crescenzio. Il rinvenimento avvenuto agli inizi di ottobre, in una zona cruciale del cantiere, ha determinato la necessità di modificare la sequenza delle lavorazioni e la logistica di cantiere, provocando un rallentamento dei lavori in una porzione del parcheggio lungo il fronte prossimo a Castel Sant’Angelo.
Tra i ritrovamenti un ambiente rinascimentale di circa due metri per due del tardo Quattrocento, datato grazie alla ceramica trovata al suo interno. Questo ambiente è strettamente collegato con alcuni canali di scolo e di drenaggio probabilmente di epoca romana. Il manufatto archeologico è stato segnalato alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Roma, che ne hanno seguito congiuntamente l’esame, fino al rilascio, ai primi di dicembre, dell’autorizzazione a procedere emessa dalla Direzione Regionale. Dopo l’esecuzione del rilievo, consegnato alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, il manufatto è stato rimosso e smontato. La completa riqualificazione di piazza Cavour sarà riconsegnata alla città il 24 gennaio 2012.“Del resto – dichiara il Sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Umberto Broccoli – è da sempre evidente che, scavando a Roma, si possano trovare resti antichi della città da considerare testimonianze materiali della sua storia”

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Pensionati: andare al voto

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Pensioners' Party (Italy)

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L’asta dei Btp è stata un mezzo fallimento, con gli interessi vicini al 7% e lo spread viaggia sopra quota 500 : sono la prova più evidente che il governo tecnico, non ha fatto alcun miracolo e che la strada giusta erano e sono le elezioni – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati ,Carlo Fatuzzo . La Spagna, in una situazione economica simile alla nostra, è andata al voto – ha proseguito il leader del Partito Pensionati – ed i suoi titoli vengono collocati con circa due punti in meno dei nostri ,evidentemente un governo che dura cinque anni e che è legittimato dalla forza del voto , viene visto più positivamente e da maggiore fiducia, di un governo tecnico dal futuro incerto . Il Partito Pensionati – ha concluso Fatuzzo – ritiene che prima si va al voto, meglio è per il popolo italiano e per la nostra economia.

 

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Capri Hollywood omaggia Enzo Mirigliani e Miss Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Capri, Campania, Italia

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Nel corso della rassegna cinematografica dell’isola oggi si è tenuto un convegno dedicato alla bellezza e alle donne. Patrizia Mirigliani e le iniziative sociali del Concorso. Presente Stefania Bivone, Miss Italia 2011.«Parliamo di bellezza da molti anni. Mio padre Enzo Mirigliani ne parla dal 1959 ed io sono nata in questo contesto. Egli ricercava nella bellezza il senso della persona». Così Patrizia all’apertura del convegno che si è tenuto oggi a Capri, nell’ambito del “Festival Capri Hollywood”. Una giornata dedicata a Miss Italia, all’omaggio al patron scomparso a settembre, alle sue miss, alle donne e al loro ruolo nel mondo dello spettacolo, a quanto è difficile dimostrare che dietro la bellezza si nasconde il talento, la dedizione, la bravura.«Mio padre ha radicalmente trasformato negli anni il concorso, portandolo ad essere, nel bene e nel male, uno specchio del costume della società italiana al pari degli eventi più seguiti. È riuscito con il suo intuito e la sua caparbietà a realizzare qualcosa di unico», ha detto Patrizia.Accanto alla patron di Miss Italia, nel corso di un dibattito incentrato sulla bellezza sono intervenute l’attrice americana Shanyn Leigh («in America la bellezza non è così importante come in Italia, ma capisco che può aiutare ad affermarsi»), la modella e attrice rumena Madalina Ghenea, Lina Wertmuller che ha spiegato come spesso la bellezza può nuocere perché legata alla falsa concezione che sia l’unico pregio in una donna e Miss Italia in carica Stefania Bivone, che ha parlato del concorso come di un’opportunità seria di lavoro e del suo sogno di carriera: cantare. A moderare il dibattito Teresa Marchesi, giornalista del TG3.Questa sera sarà consegnato a Patrizia Mirigliani il “Capri People Award”, per l’attività portata avanti nel campo del sociale. L’ultima di queste iniziative è il Calendario fotobiografico 2012 “Donne che Vincono” realizzato da Miss Italia con Anmil e Inail per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela della salute delle donne sul luogo di lavoro.Calendario che è stato presentato nel corso del convegno dalla stessa Patrizia Mirigliani insieme a Marcella Budello, una rappresentante delle 12 donne che hanno posato, insieme alle miss, sul set di Tiziana Luxardo. «Un’emozione indescrivibile– ha detto Marcella davanti ad una folla ghermita di grandi nomi del cinema e dello spettacolo –. Devo dire grazie alla sensibilità e alla forza di Patrizia Mirigliani, che (con alle sue ragazze) ha abbracciato senza mai titubare un progetto così grande».Nell’ambito della rassegna cinematografica Capri Hollywood lo spazio dedicato a Miss Italia si è inserito in una line di tre giorni dal titolo “Cinema e quote rosa: quali prospettive per le ragazze che sognano il grande schermo?”.

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Tremaglia: una perdita umana e politica

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

Italiano: Giorgia Meloni al MEI 2009.

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«Mi addolora profondamente la notizia della scomparsa di Mirko Tremaglia, uomo che ha saputo interpretare in maniera esemplare quel senso di appartenenza a un popolo e a una Nazione che dovrebbe contraddistinguere ogni italiano. Lealtà, onore, dedizione sono valori che ha difeso sempre e che ha insegnato a molti tra noi. Era e rimane soprattutto un grande italiano, e non dimenticheremo mai il suo impegno e la sua attenzione per i nostri connazionali che vivono e lavorano all’estero e che grazie a lui hanno avuto l’opportunità di tornare protagonisti attivi delle vita politica italiana. Alla famiglia Tremaglia giunga il mio più sincero cordoglio per questa perdita, che coinvolge una intera comunità umana e politica.». È quando dichiara il deputato del Pdl, Giorgia Meloni.

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Pensioni? No, rendite

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

Il Quarto Stato

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Lettera aperta al Ministro del lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero.Il dibattito in questi giorni sul tema controverso delle pensioni e il suo allacciamento all’età lavorativa rappresenta un tourbillon degno di ben altre fatiche, ma pur necessita una riflessione di merito che non va disattesa. La pensione, come si sa, è una forma di remunerazione post lavorativa che in Italia è di natura pubblica e che è erogata da Enti statali, casse di ordini professionali e private, se parliamo, in quest’ultimo caso, della previdenza complementare. Ma se vogliamo dare un altro nome e un diverso modo di considerare i contributi versati dai lavoratori per una vecchiaia senza eccessivi problemi esistenziali, allora ho trovato conveniente riesumare la parola “rendita” e assegnarle un ruolo specifico. Sono partito dall’idea che chi imbocca la strada del lavoro ha due necessità: una diretta e l’altra riflessa. La prima gli consente di vivere in rapporto alla retribuzione percepita e, la seconda, di assicurarsi un futuro nel momento in cui lascia il lavoro. In quest’ultimo caso si cerca di estrapolare da ciò che si guadagna un margine di risparmio da utilizzare per gli imprevisti (una grave malattia, un periodo di disoccupazione, ecc.) La soluzione che propongo, a questo punto, tende a contemperare le aspettative di chi lavora e ha una famiglia da sostenere, consentendogli una salvaguardia minima all’inizio ma in progressione, in corso d’opera. Sul piano pratico potrebbe configurarsi questo scenario: una trattenuta mensile che permetterebbe al lavoratore dopo i primi 10 anni di percepire una rendita pari al 20% della media retributiva riscossa in detto periodo. Le successive cadenze decennali consentirebbbero di cumulare la rendita sino a portarla, in 40 anni di lavoro, all’80% della media contributiva. A questo punto non vi sarebbero limiti d’età da rispettare e si lavora a discrezione dell’interessato. Nello stesso tempo si permette la possibilità di aggiornamenti professionali (sia con corsi serali sia sulla falsariga dell’anno sabbatico dei docenti) per migliorare il proprio profilo professionale in azienda o per scegliere un lavoro meno usurante. I vantaggi di questa scelta sono indubbi. Se ad esempio si resta disoccupati dopo 20 anni di lavoro si può sempre contare su una rendita minima pari al 40% dell’ultima retribuzione e lo Stato potrebbe sopperirvi in misura minore rispetto all’attuale sistema della cassa integrazione. L’argomento, come si può evidenziare è esposto per sommi capi ma esiste a monte uno studio particolareggiato in proposito che tende a rispondere alle varie eventuali perplessità e dubbi sull’efficacia del sistema proposto ed è anche aperto a possibili varianti e correttivi in corso d’opera. In questo modo, gentile ministro, non le toccherà più disquisire sull’età pensionabile e sulle percentuali da assegnare secondo il metodo contributi e non e all’eventuale rilancio della previdenza complementare, che non sembra trovare il gradimento dei lavoratori, concretizzando il tutto in una forma di premio assicurativo ottenibile attraverso una rendita decennale di certo più gradita se non altro per la minore durata della sua scadenza e per la certezza di coprire in questo modo eventuali imprevisti e se riscossa subito trasformarsi in un automatico incremento retributivo. E non finisce qui. In seguito illustrerò il progetto che riguarda quelle che ho chiamato le “Cittadelle del sapere”. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

 

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Vivere per pagare le tasse

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

E’ davvero un triste momento. Più passano i giorni e maggiormente cresce la consapevolezza di una dipendenza sempre più intollerabile. Di certo pagare le tasse è una ratio legata al nostro essere insieme e alla necessità di procurarci servizi che tutti noi utilizziamo e che quindi dobbiamo contribuirvi con le nostre risorse, ciascuno secondo i mezzi che dispone. Ma non è questo il punto. La rabbia che coviamo in corpo è allorché ci rendiamo consapevoli che vi sono coloro che ciurlano nel manico e danno meno di quel che potrebbero per avere più di quello che è dovuto. E se ciò accade è perché la nostra società è imperfetta e la sua imperfezione suscita in noi malessere, disaffezione e voglia di rivalsa: tu non paghi? E allora cerco di farlo anch’io. E la ragione che si adduce è tanta che le stesse regole sono avvertite dai trasgressori in senso opposto al loro effettivo significato. E’ quanto mi è capitato ad un incrocio dove chi mi ha investito doveva rispettare la destra. E’ sceso dalla macchina e con rabbia mi ha aggredito in quanto a suo dire ero colpevole di disattenzione: la precedenza era sua. E lo diceva con tanta convinzione che mi son sentito ad un certo punto colpevole di… aver ragione. E’ così che le corporazioni e le lobby cercano di vendere le loro non-ragioni perché hanno per interlocutore un governo del paese solitamente forte con i deboli e debole con i forti. Qui vi è la spiegazione della rabbia di chi paga le tasse e continua ad essere tartassato e chi non le paga e continua a godere di tale franchigia. E se è lo Stato e, soprattutto, il parlamento con le sue leggi e l’esecutivo a fargli il verso, il risentimento delle vittime designate si fa sempre di più evidente.
E’ quanto oggi accade con il governo, cosiddetto di tecnici, che per fare cassa non hanno trovato di meglio che colpire secondo “tradizione” andando ad incidere pesantemente su chi ha già dato privilegiando di conseguenza coloro che poco o nulla hanno dato.
Si dice in attesa delle riforme. Ma quali riforme? Sono decenni che si parla di riforma fiscale, del welfare, dell’assistenza sanitaria, della scuola, della giustizia. Sono stati centinaia i convegni, i dibattiti,le conferenze che hanno rivoltato come un calzino i vari aspetti del nuovo corso che si intendeva percorrere e ci ritroviamo ancora a parlare senza dar seguito ai fatti.
Persino l’ex ministro Tremonti ci aveva assicurati d’avere in tasca, un anno fa, la riforma fiscale, ma si vede che aveva le tasche bucate perché lo ha annunciato in pompa magna ma subito dopo è subentrato un silenzio tombale.
E allora se le cose si dicono ma non si fanno e si sceglie la via più comoda per imporre solo tasse a chi già le paga il governo Monti, tecnico o no, non è diverso dagli altri e come tale si merita tutta la nostra sfiducia. E non lo affermiamo tanto per dire. Nei nostri successivi articoli vi proponiamo una serie di nostri interventi che indicano come le soluzioni ci sono ma si preferisce comportarsi come le famose tre scimmiette: non sentire, non parlare, non vedere. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Alta velocità e la velocità italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

Il 28 novembre del 2011 è stata inaugurata la nuova stazione AV di Roma Tiburtina, la prima dei cinque grandi progetti architettonici collegata al sistema ferroviario Alta velocità ad essere completata, un hub di livello internazionale. Siamo stati presenti, abbiamo fotografato e persino subite le prepotenze che per motivi di sicurezza, alquanto opinabili, hanno impedito ai giornalisti di muoversi rilegandoli in una sorta di recinto regolarmente transennato e controllato. A distanza di due mesi il nuovo insediamento non è ancora del tutto agibile e forse ci vorrà un altro Presidente della Repubblica per una inaugurazione finale.
Allora cogliemmo anche le rimostranze di chi non invitato intese far sentire una voce di dissenso con un volantinaggio nel quale si osservava, tra l’altro, che “dietro il taglio dei nastri e le strette di mano tra imprenditori e politici, in nome di un fantomatico progresso, si cela l’ennesima grande opera costosa e inutile”. E si osservava a buon intenditore: “Il tav è ovunque e non si tratta solo di un treno. Dal Nord al Sud Italia, ma anche nel resto dell’Europa, interi territori sono stati devastati dalle linee ferroviarie destinate all’alta velocità. Sulle vite delle persone si fanno pagare i veleni e le nocività che questo progetto porta con sé.” E gli estensori del volantino, ad un certo punto, si chiedono: “Quanto costa prendere un Tav? Quanti possono permetterselo? Quanti treni accessibili a tutti cancellati o soppressi? Ora senza voler fare della demagogia ci chiediamo se le ragioni dei critici possono trovare spazio con le ragioni del progresso secondo la logica di uno sviluppo possibile. In Italia quello che si avverte di più è la necessità di una rete intermodale in grado di sfruttare ma soprattutto d’essere efficiente in tutte le aree del nostro paese. Il Tav non sembra soddisfare queste aspettative se si pensa che ancora oggi diventa un’avventura la tratta Roma-Palermo e con treni che vanno a scartamento ridotto, con carrozze vecchie e sporche, in specie nel percorso tra Messina e Palermo e non è certo colpa della mancata costruzione del “famoso ponte sullo stretto”, ma più semplicemente della necessità di un raddoppio dei binari tra Messina e Palermo. Vi è poi il problema dei pendolari che a Parigi, ad esempio, con la Grand vitesse metropolitana, ha favorito la mobilità dei lavoratori e negli Stati Uniti l’abbonamento è regolarmente scaricabile sulla dichiarazione dei redditi. In altri termini progresso si ma omogeneo su tutto ilo territorio e con una particolare attenzione all’ambiente. Solo a queste condizioni lo sviluppo si giustifica e si approva perché è per tutti e non per pochi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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La politica che non c’è

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

Italiano: Foto con Romano Prodi e Silvio Berlu...

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Il governo Monti ci ha messo al cospetto di una realtà che era nell’aria, e non solo, ma che volutamente ci eravamo imposto d’ignorare. Lo abbiamo fatto dall’oramai lontano 1994 allorchè l’inciucio politico ci ha portati ad ondate successivi i governi Prodi, Berlusconi, Amato, D’alema e ancora Berlusconi, Prodi e Berlusconi. Da allora la politica è diventata una “farsa” dove si prometteva ma non si rispettavano gli impegni assunti. Si andava persino in televisione per “sancire” un patto con gli elettori e poco ci mancava che a presenziarvi non vi fosse un notaio con tanto di carta bollata e suggelli di varia natura. Nel frattempo i problemi reali del paese li abbiamo ingurgitati come si fa con le bolle d’aria e siamo vissuti nel limbo.
Ora abbiamo raggiunto la consapevolezza che per anni abbiamo fatto finta di fare politica e che solo la sveglia suonata con molto fragore ci ha portati ad un brusco risveglio e per quanto non siamo ancora del tutto desti gli effetti del lungo letargo si fanno sentire sempre di più e i danni li avvertiamo sulla nostra pelle, come se si trattasse di una scottatura.
Ora si tratta di riparare i guasti arrecati dalla non-politica e ci dobbiamo prendere, per giunta, i richiami di chi è stato chiamato ad un compito inusuale per surrogare un qualcosa che avevamo mandato a poltrire nel solaio di casa tra le altre robe vecchie.
Ora abbiamo imparato che con la politica non si scherza e che i nodi irrisolti vengono prima o poi al pettine e i rinvii, non fanno che aggravarli. Quel concetto evangelico del “Padre allontana da me l’amaro calice” non è che un semplice auspicio ma la crudezza della realtà non concede sconti nemmeno ai santi.
La politica è mediazione per risolvere i contrasti, per contemperare le esigenze degli uni nei confronti degli altri, ma soprattutto per arrivare alla soluzione più indolore possibile dei problemi che si pongono nella nostra vita in comunità. Non esiste un deficit di politica come non esiste una non-politica in quanto fa parte della nostra stessa esistenza. Chi ci ha addormentati per farci godere un sogno ha infranto una regola sacra e intangibile, e noi che ci siamo lasciati sedurre siamo altrettanto colpevoli di un lassismo che non potevamo e non dovevamo permetterci.
Ora confidiamo che la sveglia sia servita a rinsavirci e a trovare la quadratura necessaria per fare realisticamente politica e il richiamo non è tanto e solo a chi colpevolmente si è disimpegnato da questo ruolo ma anche rivolto a noi perché la politica si incomincia a praticarla nel momento in cui andiamo a votare e scegliamo gli uomini e le donne che dovranno rappresentarci. Non dobbiamo sottrarci da tale impegno perché ne va del nostro presente e ancor più del nostro futuro e dei nostri nipoti. Il letargo lasciamolo ai ghiri. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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