Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 8 dicembre 2011

Piero Chiara, il manoscritto inedito e un film in arrivo

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Il critico letterario Federico Roncoroni, curatore dell’Archivio Chiara, presenta il racconto inedito da Le ultime, famose parole in esclusiva per il mensile “il Varesino” e auspica: «Il centenario del 2013 lo rispetti» «Uniamo le forze per onorare la memoria di Piero Chiara», questa l’esortazione del critico letterario Federico Roncoroni in vista delle celebrazioni per i cento anni dalla nascita dello scrittore di Luino a cui è stato dedicato l’omonimo premio letterario. Roncoroni presenta in esclusiva al mensile “il Varesino” in edicola a dicembre il racconto inedito “Ada”, tratto dalla serie di componimenti in prosa “Le ultime, famose parole”. L’originale è un manoscritto riconducibile per ductus e inchiostro agli inizi degli anni Ottanta, conservato nell’archivio privato curato da Roncoroni (Como – Fondo Chiara. Inediti, LXXXVI). La pubblicazione di inediti deve essere secondo Roncoroni uno degli elementi cardine nelle celebrazioni del centenario che avranno luogo nel 2013. «Sia chiaro, sono solo il piccolo rappresentante di un grande narratore, ma chiedo con forza che il centenario lo rispetti. Niente grancasse di “comitati nazionali” o simili: sia gestito nel territorio che lo stesso Chiara ha amato e di cui ha scritto nei suoi libri, tra Varese e provincia, la sua Luino e la Svizzera. […] In primo luogo devono essere pubblicate, come già si è fatto in passato in occasione del premio letterario a lui intitolato, pagine inedite dello scrittore. Quel che rimane di queste celebrazioni sono soprattutto i libri». E annuncia: «Io ad esempio ho sei racconti inediti di Chiara pronti per la pubblicazione. E poi l’epistolario di Chiara è una miniera».
Sul fronte cinematografico il centenario vedrà l’uscita di un lungometraggio tratto dal romanzo “Il pretore di Cuvio” (1972), l’unico dell’autore luinese a non essere ancora stato portato sul grande schermo. Il passaggio dalla pagina alla pellicola verrà gestito da Roncoroni per conto degli eredi Chiara e da Sarah Maestri, attrice varesina divenuta famosa con il film di Fausto Brizzi “Notte prima degli esami”, che nella pellicola tratta dal romanzo impersonerà la moglie del pretore. Il film che uscirà nelle sale nel 2013 si baserà su una sceneggiatura ex novo, anche se nell’archivio Chiara sono conservati due trattamenti cinematografici per i quali lo stesso scrittore avrebbe voluto il cantore della Lombardia popolare Nanni Svampa nei panni del protagonista.
«Come rappresentante delle volontà di Chiara e curatore del suo edito e del suo inedito, voglio tenere viva la memoria dell’autore – dice Roncoroni – Il cinema lo ha danneggiato. Tranne Venga a prendere il caffè… da noi di Alberto Lattuada e La stanza del vescovo di Dino Risi, non ha affatto saputo rispettarlo. Sarah mi sembra attrice di tale sensibilità e buon gusto da dare ogni garanzia che ritengo necessaria affinché l’operazione sia nel segno della fedeltà assoluta allo spirito di Chiara».
Il Varesino – Mensile d’inchiesta della provincia di Varese edito da Davide Pirone Editore, indaga la realtà locale e approfondisce con autorevolezza temi di politica, economia e società legati al territorio con uno sguardo al quadro nazionale.

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Cina: diritti umani negati

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

English: a demonstration to demand the chinese...

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Il 10 Dicembre 2010 alle 13:18 il Premio Nobel per la Pace veniva assegnato all’attivista cinese per i diritti umani Liu Xiaobo; la sua sedia però era vuota. Le autorità cinesi non gli avevano permesso di raggiungere Oslo. Da tre anni si trova in carcere, isolato dal mondo esterno. L’Associazione per i popoli minacciati sostiene questa forma di protesta pacifica e civile per ricordare la scarsa importanza che i diritti umani rivestono nella politica cinese. Mentre il paese si è trasformato in una potenza economica mondiale, il suo governo continua a non volersi assumere le proprie responsabilità così come definite dalla Carta delle Nazioni Unite. La situazione complessiva dei diritti umani in Cina è drammatica così come l’atteggiamento morbido di tutti quei politici europei che continuano a sdrammatizzare le violazioni commesse dalla Cina e dai suoi potenti è irresponsabile: infatti dopo anni di proteste non c’è ancora traccia di alcuna apertura democratica del paese e i diritti umani continuano a essere calpestati in Tibet, Xinjang e Mongolia interna. Per questo motivo il giorno 10 Dicembre 2011 verrà posizionata simbolicamente alle 13:18 in tutto il mondo una sedia vuota davanti alle ambasciate della Repubblica Popolare Cinese. Con questa azione intendiamo dare visibilità alla nostra richiesta al governo cinese: Libertà per Liu Xiaobo! Chiunque volesse condividere questa rivendicazione, può farlo posizionando una sedia vuota per la strada, alle 13:18 del 10 Dicembre 2011, nella propria città, sul posto di lavoro o all’Università.

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Archivi Medici

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

A seguito di uno studio condotto sugli Archivi Medici aziendali sottoposti nell’anno 2010 alla verifica di Conformità prevista dalla Procedura SGCMF© in merito all’adeguamento ai disposti normativi in materia di informazione medico-scientifica, vengono comunicati i risultati relativi ad un campione di 20 aziende di medio-grandi dimensioni, tutte operanti nel territorio italiano. Sul totale di oltre 2 mln di anagrafiche analizzate, il 7% è risultato essere Non Conforme – ossia non riconosciuto come soggetto medico abilitato alla prescrizione dei farmaci a cui poter rivolgere l’attività di informazione medico-scientifica, secondo quanto previsto dall’art. 119 del d. lgs. 219/06. Mediamente, per ogni singolo Archivio medici, l’incidenza delle non conformità è pari ad oltre il 10% delle anagrafiche in esso contenute. Un ulteriore dato significativo che emerge dallo studio riguarda la presenza di anagrafiche non gestite in forma univoca (seppur dichiarate conformi) : il 15% dei medici presenti risulta essere
schedato almeno due volte nel Database, esponendo l’azienda al potenziale rischio di superare il limite massimo di visite sul singolo medico imposto dalla Legge e dai regolamenti regionali, contravvenendo alle norme in materia ed eludendo così le forme di controllo degli Organismi preposti. Nel 2010 solo 4 aziende (MSD, Almirall, Dompè, Biogen) hanno ottenuto il Marchio di Conformità dei loro Archivi Medici, come riconoscimento ufficiale concesso annualmente a tutte quelle organizzazioni che, a seguito dei controlli effettuati sono in grado di comprovare la piena liceità e correttezza del trattamento dei dati nel rispetto delle norme citate e delle regole previste dalla procedura SGCMF. I dati sono stati comunicati dal Centro Studi di Pharmasoft, costituito quale Ente di Certificazione per la verifica della Conformità dei Medical File ai disposti di Legge (art 119-122 d. lgs. 219/06 – art.11 d. lsg.196/03) Fonte: (IMMEDIAPRESS) Pharmasoft consulting

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Export di marmi e graniti italiani nei primi otto mesi del 2011

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Cave di marmo

Image by maurobrock via Flickr

Il risultato delle esportazioni italiane di marmi, graniti, travertini e altre pietre, sia grezzi sia lavorati, si è confermato all’interno di un trend positivo anche nei primi otto mesi del 2011 con un export di 2 milioni e 700 mila tonnellate per un valore di 1 miliardo 81 milioni e 800 mila euro in tutto, con un incremento, rispetto agli stessi mesi del 2010, pari al +4,7% in valore e con un -4,4% in quantità.I dati, su base Istat, sono stati elaborati, dall’ufficio studi dell’Internazionale Marmi e Macchine che, nel commento alle tavole statistiche, sottolinea la necessità di valutare con cautela i risultati statistici in quanto la pausa estiva, in particolare il mese di agosto, influiscono significativamente sui trend.Considerata questa doverosa premessa dalla lettura dettagliata delle tavole statistiche ( in allegato) si rileva che, se ci si limita alle voci più importanti per settore (marmi e graniti in blocchi, lastre e lavorati), appare, per la prima volta nel 2011, segno negativo sui volumi esportati mentre permane il segno “+” nel confronto sui valori. Le oscillazioni dei dati si riflettono soprattutto sui “lavorati”, dove si mantengono positivi i lavorati in granito, mentre faticano un po’ quelli in marmo e travertino mentre nelle esportazioni di blocchi, grezzi e semi grezzi, affiorano le difficoltà dell’area nord africana interessata fin dall’inizio di anno da profondi sconvolgimenti. Da tempo, infatti, la sponda meridionale del Mediterraneo rappresenta un’area molto importante per l’export di marmi, e le recenti vicende politiche e belliche incidono anche sul dato settoriale.
Oltre alla dinamica che tocca le voci relative alle classi più importanti dell’export italiano, è utile considerare anche le aree di mercato che maggiormente interessano il settore italiano delle pietre ornamentali.
L’Unione Europea, con i suoi 348 milioni di euro nei quali si sommano tutte le voci dell’export, presenta un trend migliore della media sia per i dati positivi di Germania e Francia, tra i Paesi più tradizionali, sia per l’export verso Polonia, Ungheria, Slovenia, Slovacchia e Svezia. Nell’Europa non comunitaria, che ha superato i 150 milioni di euro, hanno avuto un ruolo molto significativo la Svizzera con la Federazione Russa seguite dalla Croazia già significativa.
Il calo l’area africana, nel suo insieme, ma particolarmente il Nord Africa (dove l’Italia segna un export di 432.371 tonnellate per un valore di 54.845.562 ), fa prevedere una perdita su base annua è attorno al 25% sui valori e superiore al 27% sui volumi, mentre nell’area restano positivi solo Marocco e Algeria.
Il Nord America ( con gli USA in testa), mantiene il segno “meno”, sia pure per pochi decimali, rispetto al 2010, con 129.561 tonnellate per un valore di 173.594.415 , nonostante presenti un’importante ripresa delle voci di export relative ai blocchi e lastre, sia di marmo che di granito.
Con peso minore, anche se l’area è complessivamente in crescita, il Sud America, con saldo positivo grazie al Brasile, ma è positivo anche il Medio Oriente, per le importazioni di Arabia Saudita, Kuwait e Qatar.
Più complesso e contraddittorio il consuntivo dell’Estremo Oriente, che presenta valori in rialzo ma con volumi in calo per quasi tutte le voci, e soprattutto con tendenze incerte su India e Cina, dove reggono un po’ solo i marmi.
Si conferma contenuto, e positivo solo sui valori, l’export verso l’Oceania, dove l’Australia copre da sola l’intero flusso di materiali italiani verso l’area.
Le importazioni si presentano, nei primi otto mesi del 2011 sostanzialmente stabili: un milione e 200 mila tonnellate per un valore di 284 milioni 855.365 euro, con un calo sensibile per i grezzi di marmi e travertini, compensato da un leggero aumento dei graniti con un dato complessivo che, per il periodo considerato, necessita di una lettura più puntuale possibile solo nei prossimi mesi soprattutto perché il 2011 è profondamente segnato da avvenimenti esterni al settore e al Paese.

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Prezzo dell’oro: possibili ribassi

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

English: A 250kg gold bar in the Toi gold mine...

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Roma – La crisi delle borse condiziona anche al mercato dell’oro: gli investitori guardano con preoccupazione i bilanci dei paesi europei e degli Stati Uniti, mentre il prezzo del metallo più prezioso – che fino a poche settimane fa tendeva al rialzo – continua a scendere. La scorsa primavera, il prezzo era a livelli di 1.500 dollari all’oncia, ma a luglio aveva toccato i 1900 dollari, prima di scendere ai 1675 dei giorni scorsi. Una valutazione che non superi i 2.000 dollari entro la fine dell’anno, informa Agipronews, è ora offerta a 1,10 sulla lavagna di Ladbrokes. Un’impennata del prezzo dell’oro oltre 2.000 dollari all’oncia entro il 2011 pagherebbe invece 6 volte la posta.

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Riciclaggio nel settore edile?

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

“Una centrale d’allarme sul riciclaggio e l’obbligo di registrazione per le società con fatturato superiore ai 100.000 euro annui.”. È la proposta lanciata da Ranieri Razzante, presidente dell’AIRA (Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio) e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia, durante il convegno: “FIAIP per la legalità” organizzato dalla federazione degli agenti immobiliari, nei giorni scorsi, a Reggio Calabria.
Quando la categoria ha lamentato la scarsa attenzione del legislatore sulle imprese costruttrici prima che sugli agenti immobiliari, ricordando le infiltrazioni mafiose nel settore edile, il prof. Razzante ha ribadito che la normativa antiriciclaggio è lacunosa sotto questo profilo, e che gli obblighi di registrazione degli intermediari finanziari andrebbero per l’appunto estesi alle imprese commerciali con un certo fatturato. Tali controlli si affiancherebbero a quelli antimafia e risulterebbero particolarmente utili nel settore degli appalti pubblici e privati, dove sono sempre più’ forti e frequenti le infiltrazioni della criminalità organizzata. L’AIRA aveva già proposto, ed invierà quanto prima una nota alle autorità competenti, l’istituzione di una “centrale rischi antiriciclaggio” che contenga i nominativi dei soggetti segnalati dal sistema per operazioni anomale, ed accessibile ovviamente solo ai soggetti obbligati agli adempimenti del Decreto 231/2007.

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Situazione aeroporti di Puglia

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Bari, Puglia, Italia

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La situazione della Società partecipata Aeroporti di Puglia è stata esaminata durante l’ultimo Consiglio della Camera di Commercio di Bari, dedicato alla relazione Previsionale e Programmatica per il 2012, nell’ambito del recente dibattito in tema di sviluppo del traffico. Innanzitutto è stato considerato positivamente il formidabile incremento di passeggeri che da ogni parte della Puglia, grazie ad una capillare rete di collegamenti di superficie, si muovono da e per l’Aeroporto di Bari: risultato verificato con il costante monitoraggio del rapporto con la compagnia “di bandiera” e l’incremento delle relazioni con tutti gli altri vettori, soprattutto quelli “low cost”. Grazie al lungimirante impegno della Regione Puglia il sistema Aeroportuale Puglia è diventato un hub collegato con i più importanti aeroporti d’Europa ed è presente nell’immaginario del “where to go” di milioni di cittadini europei che si riversano quotidianamente sui visitatissimi siti della compagnie aeree per pianificare vacanze, incontri di lavoro e scambi culturali.
Cultura, scambi commerciali, turismo, comunicazione, marketing territoriale, dono i termini che si sono aggiunti alla “mobilità” in senso stretto e sono ormai parte del lessico comue. La Camera di Commercio di Bari è impegnata in un notevole sforzo per accompagnare Ie aziende in un percorso di sviluppo ed internazionalizzazione. Sarebbe una sconfitta storica se, con una visione campanilistica, non si sostenesse questo sforzo mettendo di conseguenza a repentaglio il consistente lavoro fatto in questi ultimi anni, che non puo considerarsi certamente un punta di arrivo, ma la base di sostegno e sviluppo per I’intero sistema Puglia. Non è pensabile smantellare la fitta rete di “Torri d’avvistamento” che da ogni parte di Europa guardano alla nostra Regione come un posta desiderabile offrendo una visione moderna e raggiungibile del suo territorio, del suo artigianato artistico, dell’eccellenza dei prodotti agro-alimentari, della capacita di innovazione delle sue imprese e dell’enorme e affascinante patrimonio storico di arte e cultura .
Il moltiplicarsi di iniziative volte ad attrarre il turismo dei grandi numeri insieme a tutte Ie forme possibili dei turismi di nicchia non avrebbe alcun senso, se non fosse comunicato attraverso i crocevia degli aeroporti e delle piattaforme tecnologiche dei carriers. Ogni progetto che faticosamente tenti di intercettare Ie correnti di traffico commerciale da e verso i Paesi che in Europa hanno dimostrato amicizia ed interesse per la Puglia non potrebbe superare la barriera psicologica della mancata accessibilità a piattaforme tecnologiche di informazione e tanto rappresenterebbe sicuramente un handicap per 10 sviluppo dell’intero nostro sistema regionale II Consiglio Generale ha auspicato che la CCIAA di Bari si renda disponibile ad esaminare ogni ipotesi che miri a sostenere ogni iniziativa utile ad incrementare i dati di traffico per consentire una più efficace valorizzazione a Iivello sovranazionale del Sistema Puglia.

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Whirlpool guadagna posizioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

“Top Companies for leaders” per il 2011 stilata dalla rivista Fortune. Nel 2009, infatti, la corporation figurava al quindicesimo posto nel mondo e nona nel Nord America. Un riconoscimento che a Whirlpool è arrivato al termine di un anno di celebrazioni, quello per il secolo di vita della corporation, compiuto l’11 novembre 2011. «Da sempre le persone sono il vero patrimonio di Whirlpool, la chiave di 100 anni di successi -commenta Adriano Mureddu, vice presidente Risorse Umane di Whirlpool EMEA-. Whirlpool è convinta che i leader facciano la differenza, perché la leadership, per noi, significa far propri valori e impegno al punto da tradurli in prassi quotidiana. In Whirlpool ognuno, nel proprio ruolo, è stimolato a essere un leader e a portare avanti il nostro business con coerenza».”Top companies for leaders” è l’indagine più completa condotta ogni due anni in tema di leadership aziendale da Aon Hewitt, una delle principali società di consulenza direzionale nell’ambito delle risorse umane a livello globale. I vincitori sono selezionati e classificati da una giuria indipendente sulla base di criteri fra i quali l’efficacia delle pratiche e la cultura della leadership, esempi di crescita professionale dei leader su scala globale, allineamento di business e strategia di leadership, performance nel business e reputazione aziendale. La Aon Hewitt, passando in esame le 470 top companies for leaders nel mondo, ha identificato le peculiarità che le distinguono. Le top companies fanno dell’investimento sulla leadership una priorità strategica, valutano la riuscita dei propri programmi di sviluppo della leadership e sono impegnate a coltivare la prossima generazione di leader in azienda. «In Whirlpool -dichiara Mureddu- l’impegno per lo sviluppo della leadership e la valorizzazione dei talenti resta una costante, indipendentemente dai cambiamenti dello scenario economico».
Whirlpool EMEA e Whirlpool Corporation Con circa 12.000 dipendenti, una presenza sui mercati di oltre 30 Paesi europei e siti produttivi in sette Paesi, Whirlpool Europe, Middle East & Africa (EMEA) è una società interamente controllata da Whirlpool Corporation, l’azienda leader a livello mondiale nella produzione e commercializzazione di grandi elettrodomestici. Nel 2010, Whirlpool Corporation ha avuto un fatturato annuale di 18,4 miliardi di dollari, 71.000 dipendenti e 67 centri di produzione e di ricerca tecnologica in tutto il mondo. L’azienda commercializza i marchi Whirlpool, Maytag, KitchenAid, Jenn-Air, Amana, Brastemp, Bauknecht e altri importanti brand quasi in ogni paese del mondo. Il Centro Operativo Europeo di Whirlpool si trova in Italia, a Comerio (VA). Per ulteriori informazioni sull’azienda, consultate il sito Internet http://www.whirlpoolcorp.com o http://www.whirlpool.it.

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Master in green economy

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

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Stanno per scadere i termini per l’iscrizione al Master in Green Economy Management (MasterGem), che permette di diventare manager di aziende che si occupano di energie rinnovabili, efficientamento energetico ed agroenergie. La data ultima di presentazione delle iscrizioni è il prossimo 12 dicembre. Si tratta di un corso di alta formazione rivolto a neolaureati di laurea quinquennale o magistrale, laureandi (entro il 31 dicembre 2011), giovani professionisti del settore e giovani manager che già operano nelle aziende. Mira a formare figure professionali nel settore della green economy, in grado di promuovere, organizzare e gestire filiere energetiche. Le attività didattiche partiranno dal prossimo 9 gennaio2012 e si concluderanno il 9 maggio. La sessione didattica è costituita da un corso generale di 200 ore e tre panel specialistici (energie rinnovabili, efficientamento energetico, agroenergie di 200 ore ciascuno) arricchito da workshop, focus, presentazione di esperienze di successo, visite a impianti. Dal 16 maggio verranno avviate le attività di stage della durata di sei mesi presso le aziende partner, che si concluderanno il 30 novembre. La sede è a Roma presso Percorsi spa, in viale Manzoni, 22. Inoltre, scegliere il Mastergem significa avere un contatto diretto con le aziende e le associazioni di categoria fin dalla fase didattica: una occasione per farti conoscere; realizzare un percorso formativo multidisciplinare: dalle agroenergie alle rinnovabili, dalla bioarchitettura al risk management fino alle tecniche di comunicazione strategica; fare sei mesi di stage operativo in aziende ed associazioni partner del Master che hanno intenzione di investire profondamente nel settore nei prossimi anni; usufruire di numerose borse di studio a copertura del 50% dei costi di iscrizione o di borse di studio esterne al Master proposte direttamente dai candidati; usufruire di prestiti d’onore messi a disposizione dagli istituti di credito; recuperare il 21% dell’Iva del costo sostenuto per l’iscrizione; ottenere un posto totalmente gratuito partecipando al Concorso di giornalismo e comunicazione ambientale dal titolo Comunica la tua green economy promosso da Master Gem con il media partner Repubblica.it.Infine per chi non possiede tutti i requisiti per partecipare al Master principale, sono a disposizione quattro posti di uditore (di cui uno a titolo gratuito) per seguire la sola parte teorica per un totale di 400 ore: 200 ore di corso generale (dal 9 gennaio 2011 al 1 marzo 2012) e 200 ore di uno dei tre panel specialistici (dal 5 marzo al 9 maggio 2012). Il master è promosso da Energia, Gruppo Moccia e Percorsi.

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Immissione in commercio di rilpivirina

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

HIV-1CPE

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Beerse, Belgio, 28 Novembre 2011 – Janssen, ha annunciato che la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio di rilpivirina per il trattamento, in monosomministrazione giornaliera associata ad altri farmaci antiretrovirali (ARVs), dell’infezione da HIV-1 in pazienti adulti mai sottoposti a trattamento con antiretrovirali, con una carica virale ≤ 100,000 copie/ml.

Rilpivirina, inibitore non nucleosidico della transcrittasi inversa (NNRTI), ha dimostrato efficacia comparabile rispetto alla terapia standard (efavirenz)1-2 e presenta un profilo di tollerabilità più favorevole relativamente agli effetti collaterali sul sistema nervoso centrale (che includono insonnia, depressione e vertigini). Il suo dosaggio – compresse da 25 mg in monosomministrazione giornaliera – è il più basso attualmente disponibile.3
“Le persone affette da HIV vivono molto più a lungo che in passato. Perciò, oggi, risulta indispensabile sviluppare terapie maggiormente tollerabili, con modalità di assunzione semplificate, che possano essere personalizzate a seconda dei bisogni del paziente” afferma Jean-Michel Molina, MD, Professore in Malattie Infettive all’ Università Diderot di Parigi e ricercatore negli studi ECHO e THRIVE. Secondo il professor Molina, quindi, “l’approvazione di rilpivirina rappresenta una grande passo in avanti per i pazienti mai sottoposti a precedenti trattamenti, in quanto, oltre ad offrire un’ulteriore opzione terapeutica, è un trattamento che può migliorare le loro condizioni grazie ad un profilo di tollerabilità migliore rispetto all’attuale terapia standard”. L’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco si basa sui risultati a 48 settimane di due studi clinici internazionali di Fase III, ECHO e THRIVE, randomizzati, in doppio cieco con controllo verso farmaco attivo, che hanno valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di rilpivirina rispetto a efavirenz in più di 1.350 pazienti adulti naïve con infezione da HIV – 1 in oltre 20 Paesi. 1,2
Sulla totalità della popolazione esaminata, alla 48esima settimana l’84,3% dei pazienti trattati con rilpivirina ha raggiunto una carica virale non rilevabile (<50 copie/ml) rispetto all’82,3% dei pazienti trattati con efavirenz.1 Nella popolazione di riferimento (pazienti con una carica virale di base ≤ 100,000 copie/ml), alla 48esima settimana il 90,2% dei pazienti trattati con rilpivirina ha ottenuto una carica virale non rilevabile, rispetto all’83,6% dei pazienti trattatati con efavirenz. Inoltre, il fallimento terapeutico, è stato simile in entrambi i gruppi, rispettivamente del 3,8% e del 3,3%.4 Rilpivirina ha dimostrato di essere meglio tollerata rispetto a efavirenz.1-2 Nella metà dei pazienti è stata rilevata, approssimativamente, un’incidenza complessiva degli eventi avversi di grado 2-4 nel trattamento con rilpivirina vs efavirenz (16% vs. 31%), che include una significativa minore incidenza di rash, vertigini, insonnia e una minore incidenza di grado 3-4 di anomalie lipidiche. 5 Gli eventi avversi riportati più di frequente nei pazienti trattati con rilpivirina (incidenza ≥ 2%), fino a intensità di grado moderata, sono stati: depressione (3.5%), insonnia (2.9%), mal di testa (2.6%) e rash (2.2%).
Rilpivirina è il secondo inibitore non nucleosidico della transcrittasi inversa (NNRTI) e il terzo farmaco antiretrovirale che Janssen ha lanciato in 5 anni, per il trattamento delle persone affette da HIV. Oggi la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio anche per etravirina in compresse, con una formulazione che permette di passare dall’assunzione di due compresse due volte al giorno, ad una sola compressa due volte al giorno, dimezzando così la posologia. Il dosaggio raccomandato per etravirina è di 200 mg due volte al giorno, in combinazione con un inibitore della proteasi potenziato e altri farmaci antiretrovirali (ARVs). Tale regime terapeutico risulta molto più semplice per i pazienti pretrattati con antiretrovirali. “Rilpivirina è il farmaco antiretrovirale più recente del portfolio HIV di Janssen. Siamo in grado di offrire molteplici opzioni terapeutiche alla maggior parte delle persone affette da HIV per ogni stadio della patologia” commenta Wim Parys, Global Head Infectious Diseases di Janssen, e aggiunge “Le minori dimensioni della compressa, il singolo dosaggio giornaliero e il migliore profilo di tollerabilità rispetto a efavirenz per alcuni effetti collaterali, forniscono ai pazienti un’altra importante opzione terapeutica per la gestione dell’HIV nel lungo periodo. L’approvazione di rilpivirina e quella di etravirina 200 mg in compresse, sono ulteriori esempi del nostro impegno per migliorare la vita dei pazienti che convivono con questa patologia cronica”.

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Efficienza energetica

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Deutsch: Toronto: Direct Energy Centre

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Bruxelles sta varando una nuova direttiva sull’efficienza energetica il cui contenuto è stato oggetto di un dibattito nel forum promosso dalla FCS presso l’Auditorium del GSE . Il rappresentante della Direzione energia della Commissione Europea, la Dott.ssa Gergana Miladinova, ha sottolineato che la nuova direttiva prevede norme più vincolanti nei confronti degli stati e delle imprese, per realizzare entro il 2020 significativi miglioramenti di efficienza energetica nella produzione, trasmissione e consumo. L’ENEA è intervenuta presentando i risultati dell’utilizzo dello strumento delle detrazioni fiscali del55%. Tale strumento, a costo zero per lo Stato, ha permesso a migliaia di famiglie di fare investimenti per migliorare l’efficienza della propria abitazione (nuove caldaie, doppi vetri, coibentazione, etc), positivi i risultati sull’occupazione ed a far emergere il lavoro nero. La Fondazione Consumo Sostenibile ha evidenziato i “buchi neri” del 55% che hanno riguardato sia gli edifici pubblici, per mancanza di risorse, che i condomini, per le difficoltà a prendere decisioni unanimi. E’ stato, quindi, posto in evidenza che il ricorso ai cosiddetti “contratti servizio energia”, stipulati con le ESCO, possono rappresentare “l’uovo di colombo” per recuperare efficienza energetica anche negli edifici pubblici e nei condomini. Questa formula consente infatti alle ESCO di realizzare gli investimenti di riqualificazione degli edifici, il cui costo è ripagato dal risparmio conseguito in bolletta. Vari interventi hanno sottolineato di chiedere al Governo di valorizzare questo strumento, che consente di sbloccare consistenti investimenti per migliorare l’efficienza energetica negli edifici pubblici e nei condomini. Anche la rete di trasmissione deve essere ottimizzata con nuovi investimenti per produrre maggiore efficienza, perché sulla bolletta del consumatore ricadono sia i costi delle inefficienze che i costi dell’ energia elettrica prodotta, che non può essere distribuita per strozzature o inefficienze sulla rete. Di particolare rilievo è stato l’intervento del Sottosegretario Tullio Fanelli il quale ha sottolineato che il provvedimento del 55% rientra nelle priorità del Governo e che erano in corso gli approfondimenti per la messa a punto del provvedimento. Nel dibattito è intervenuto anche l’ex Presidente dell’Autorità dell’Energia Alessandro Ortis, che ha delineato il quadro delle problematiche del settore energetico ed i relativi provvedimenti che sarà opportuno prendere, nonché il ruolo che le associazioni consumatori devono svolgere in tema di proposte e di informazione ai consumatori. A conclusione del Forum, Paolo Landi, ha ricordato che la FCS intende svolgere attività di ricerca e di approfondimento sui grandi temi del consumerismo e della responsabilità sociale dell’impresa, con particolare attenzione al livello dell’Unione Europea. Ha sottolineato inoltre che qualora il costo delle detrazioni fiscali fosse scaricato dal Governo sulle bollette del gas, sarebbe una ulteriore tassa indiretta a carico delle famiglie, dopo che gli esorbitanti costi degli incentivi al fotovoltaico e delle altre fonti rinnovabili sono stati scaricati sulla bolletta dell’energia elettrica).

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Non siamo ancora un Paese normale

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Italiano: Bruno Vespa alla presentazione del s...

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“Queste son cose che nemmeno Monti potrà riformare. Questo Paese ha odio verso i moderati e l’informazione moderata. Siamo un Paese ideologicamente violento, purtroppo”. Così Bruno Vespa, ospite di “24 Mattino” su Radio 24, reagisce alle polemiche sulla presenza a “Porta a Porta” del premier Mario Monti, alla prima apparizione in un talk-show da quando è premier. “I moderati sono la maggioranza nel Paese, ma l’informazione moderata è in larghissima minoranza – continua Vespa – e si fa questa guerra. Non si capisce perché il presidente del Consiglio non possa venire in una trasmissione nella quale son venuti cinque premier in 16 anni, nella quale ha telefonato il Papa e nella quale lo stesso Monti ha partecipato a settembre con Napolitano”.
Per Vespa le polemiche di questi giorni sono dettate in parte dall’invidia: “Questa componente c’è, la vedo da quando sono nato – ha detto -. Quando scrissi il primo libro di successo a qualche collega venne anche un colpo. Lasciamo stare, dovrei fare il nome di persone che non ci sono più. Ebbi incoraggiamenti per scrivere il primo libro, ma quando scrissi il secondo e vendetti 100mila copie alcuni miei grandi illustri colleghi non apprezzarono molto. Qualcuno arrivò a togliermi il saluto. Qual è stata la mia colpa? Fare un invito, e la colpa di Monti è stata di accettarlo. Io e Mario Monti ci conosciamo da tantissimi anni, è stato ospite varie volte, come tutti si è trovato bene perché a ‘Porta a Porta’ nessuno potrà mai dire di essere stato imbrogliato, di avere avuto trappole o di essere cascato nel fosso, non è un caso che sono venuti tutti”.
Vespa risponde a Corrado Stajano che sul Corriere della Sera ha lanciato un appello a Monti perché rinunci ad apparire stasera in tv: “Corrado Stajano vive ancora nel clima della guerra civile, dunque peggio per lui – ha replicato Vespa -. Perché dovrebbe esserci discontinuità? Se uno dà un’intervista al Corriere della Sera non dà l’intervista a un giornale che esiste da 120 anni? In America i presidenti sono andati nei talk-show con gli stessi conduttori. Jay Leno, che fa un programma da 17 anni come me, ha abbracciato e baciato Obama e applaudiva alle sue battute. Immagini cosa succederebbe in Italia se facessi una cosa del genere. Siamo ipocriti, siamo ideologicamente violenti e questa è una delle anomalie del Paese”.
Vespa ha replicato piccato anche alle accuse di voler proseguire la politica-show, come nel caso della puntata del 2001 in cui Berlusconi firmò il celebre contratto con gli italiani: “Tutti i conduttori avrebbero fatto la fila per farsi firmare il contratto con gli italiani. Fu un colpo giornalistico notevolissimo. C’è bisogno di spiegarlo? Berlusconi aveva deciso di fare un’uscita mediatica e non fu facile convincerlo a farla in seconda serata, invece che in prima. Quella è un’immagine di dieci anni fa, dopo venne Prodi che mi pare non abbia avuto nessun disagio a entrare in uno studio profanato dal contratto con gli italiani. Nello stesso studio facemmo il confronto Prodi-Berlusconi. Se non li ha avuti Prodi questi problemi perché dovrebbe averli un signore garbato come Monti? La discontinuità deve entrare nella testa di certa gente. La politica show – ha proseguito Vespa – nacque nel 1994 con Berlusconi che disse ‘l’Italia è il Paese che amo’, fece un partito in tre mesi, decretò la fine della prima Repubblica. E appena nominato segretario del Pds D’Alema chiamò un istituto di sondaggi, la Swg, per mettersi sulla stessa linea. La Swg lavora dal ’94 con il Pds e le sue successive evoluzioni. Lì è stato il cambio di passo, non nel 2001”.
Infine una replica a chi accusa Vespa di non fare le domande incisive: “Sto sempre aspettando che mi suggeriscano le domande che non ho fatto. La prima domanda che farò a Monti? Non ne ho la più pallida idea, certe volte penso alla prima domanda sulla sigla del programma”. (Maria Luisa hioda)

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Sfida al melanoma

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Melanoma in skin biopsy with H&E stain - this ...

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L’esperienza diretta maturata dall’Istituto “Pascale” di Napoli sui pazienti colpiti da melanoma rappresenta un riferimento per i centri d’eccellenza di tutto il mondo. La ricerca clinica è il fiore all’occhiello dell’ospedale partenopeo, che sta conducendo ben 18 studi su questo tipo di tumore della pelle particolarmente aggressivo. La città di Napoli costruisce un “ponte” con i più importanti ricercatori internazionali per accelerare i tempi per sconfiggere il melanoma. Si chiude oggi nel capoluogo partenopeo la seconda edizione del convegno “Melanoma Research: a bridge from Naples to the world” (Hotel San Francesco al Monte), che riunisce più di 200 esperti da tutto il mondo. Ogni anno nel nostro Paese si registrano 7000 nuove diagnosi (700 in Campania) e 1500 decessi per questa malattia. “Il nostro obiettivo – spiega il prof. Paolo Ascierto, Dirigente medico dell’Unità di Oncologia Medica e Terapie Innovative del ‘Pascale’ – è rendere cronica questa neoplasia, come è stato fatto in passato con l’HIV. Una sfida difficile, soprattutto per una patologia che, nella fase metastatica, fa registrare alti tassi di mortalità, con un costante aumento di casi negli ultimi 30 anni. Il futuro dell’approccio preventivo è rappresentato da un test genetico: in questo modo si potrà individuare chi è predisposto al tumore con un semplice prelievo di sangue”. Tra i relatori del convegno, il prof. Francesco Marincola, Direttore della Sezione malattie immunogenetiche e infettive presso il National Institutes of Health (NIH) di Bethesda (USA), il secondo scienziato più citato al mondo per le sue ricerche sul melanoma con oltre 350 pubblicazioni. “L’NIH riesce da sempre ad attrarre menti brillanti da tutto il mondo – sottolinea il prof. Marincola -. Il patrimonio costituito dalla ricerche cliniche condotte dal Pascale sui pazienti rappresenta una straordinaria opportunità anche per altri centri, compreso l’NIH. L’obiettivo finale è la condivisione di importanti materiali e informazioni cliniche che vanno in entrambe le direzioni: dal letto del paziente alla ricerca e viceversa”. Il centro partenopeo vanta una tradizione pluriennale nello studio del melanoma, confermata anche dalla produzione scientifica: ogni anno pubblica circa 10 ricerche su riviste internazionali che hanno come tema proprio la terapia di questa forma di cancro. “L’Istituto – afferma il prof. Tonino Pedicini, Direttore generale del ‘Pascale’ – è un centro di riferimento non solo per il Mezzogiorno ma anche per tutta l’Italia. È una delle più importanti strutture nel nostro Paese e fra le prime tre in Europa per il trattamento di questa neoplasia. Circa il 20% dei nostri pazienti viene da fuori Regione a testimoniare l’eccellenza raggiunta (il 5% dal Nord Italia, il 5% dal Centro e il 10% dal Mezzogiorno)”. Nelle Regioni settentrionali i tassi arrivano fino a 10/12 casi ogni 100.000 persone, al Centro si attestano intorno a 8/10 casi ogni 100mila abitanti e al Sud calano fino a 6/8 casi ogni centomila persone. E l’età dei malati si sta abbassando progressivamente. Dieci anni fa i giovani rappresentavano solo il 5% dei casi e questa neoplasia riguardava soprattutto persone al di sopra dei 50 anni. Anche negli Stati Uniti, dove ogni anno si registrano circa 68mila nuove diagnosi, questo tumore è uno tra i più frequenti negli individui di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Il motivo è riconducibile agli errori compiuti in passato, in particolare all’abitudine a una scorretta esposizione solare durante l’infanzia. I malati di oggi sono i bambini di ieri che hanno accumulato nel corso degli anni una serie progressiva di eritemi solari. “Fino a poco tempo fa – spiega il prof. Nicola Mozzillo, Direttore del Dipartimento Melanoma e Tessuti Molli del ‘Pascale’ -, le persone colpite da melanoma in fase avanzata dovevano fare affidamento su regimi terapeutici poco efficaci. Oggi, finalmente, grazie a tecniche diagnostiche sempre più avanzate e perfezionate (PET, TAC, ecc.) siamo in grado di selezionare i pazienti che possono essere salvati con un intervento chirurgico. Grazie ad una diagnosi precisa e ad una selezione accurata, circa il 15-25% delle persone colpito da melanoma in fase avanzata può essere operato con successo. Inoltre la tecnica del linfonodo sentinella, con cui si può verificare se il tumore è localizzato, ha permesso di ridurre di circa l’80-85% gli interventi chirurgici molto aggressivi. È di fondamentale importanza però sottolineare che questi moderni approcci dell’individuazione del paziente e della risposta terapeutica su misura possono essere applicati con successo soltanto in quei centri, come l’Istituto Pascale, che hanno accumulato una grande esperienza nel corso della propria storia”. Il “Pascale” inoltre è il centro coordinatore del Registro Italiano Melanoma, un vero e proprio database, avviato quest’anno, per raccogliere il numero di casi e scattare una fotografia del territorio, un quadro completo per documentare l’incidenza e l’evoluzione di questo tumore nel tempo e nelle diverse aree geografiche. “Il Convegno ‘Melanoma Research: a bridge from Naples to the world’ – conclude il prof. Aldo Vecchione, Direttore Scientifico del ‘Pascale’ – è la testimonianza del ‘peso’ internazionale del nostro Istituto e rappresenta un’occasione per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione. È importante promuovere campagne informative e di sensibilizzazione perché tutti comprendano l’importanza di sottoporsi all’esame della cute, indagine che deve essere condotta da esperti. Queste iniziative si traducono in un aumento di vite salvate. Il ‘ponte’ che viene costruito codifica la convergenza tra i nostri ricercatori e i più importanti scienziati del mondo”.

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La battaglia del debito pubblico

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

I titoli di Stato, gli eurobond, la patrimoniale, l’effetto domino in Europa. E ancora, il rifinanziamento del debito, il pareggio di bilancio, il fondo salva-stati. Sono questi alcuni dei temi del libro di Sergio Piccioli, che spiega in modo semplice e chiaro cos’è il debito pubblico e perché rischiamo di finire come la Grecia.
Il Governo Monti ha appena approvato la manovra “salva Italia”, l’Eurozona è sotto osservazione, lo spread è finalmente in calo, mentre le agenzie di rating minacciano di declassare i paesi con la tripla A. Quali saranno le prossime mosse dell’Unione Europea per affrontare il problema dei debiti sovrani? La montagna enorme del debito pubblico – che quest’anno ha superato i 1.900 miliardi di euro – minaccia la nostra economia e rischia di dimezzare i risparmi di una vita: è l’incubo che viene dal passato ma che pesa sul nostro futuro e su quello dei nostri figli. Questo libro, di taglio divulgativo ma rigoroso, si rivolge a tutti coloro che vogliono saperne di più del debito e di come siamo arrivati a questo punto, fornendoci un quadro dei rischi che stiamo correndo e delle possibili soluzioni al problema, tra questioni nazionali ed europee, tra eurobond e patrimoniale.(Collana Saggi, Pagine 190, Prezzo 12,00)

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Master in istituzioni e politiche spaziali

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Deutsch: Die Space Needle (Himmelsnadel) in Se...

Si svolgerà a Roma, presso la Sede della SIOI, dal 13 febbraio al 10 luglio 2012.Il Master nato dalla collaborazione tra ASI, SIOI e CNR (Istituto di Studi giuridici Internazionali) ha l’obiettivo di formare funzionari e manager nelle attività spaziali, in senso trasversale e multidisciplinare, siano essi giuristi, economisti, ingegneri, politici o semplicemente ancora neo laureati in cerca di prima occupazione catturati dall’avventura spaziale. Le tre edizioni precedenti hanno ottenuto notevole successo presso le istituzioni, le amministrazioni e l’industria con un alto livello del placement entro 8 mesi dalla fine del Master. I moduli didattici, articolati in giuridico – istituzionale, politica e relazioni internazionali, socio – economico, industriale, tecnico –scientifico, godono della partecipazione di esperti nazionali ed internazionali e sono arricchiti da simulazioni ed esercitazioni e da visite presso associazioni ed organizzazioni internazionali, industrie, agenzie spaziali. Si segnala, inoltre, che l’ASI conferisce, dopo la conclusione del Master, una borsa di studio di Euro 24.000,00 ad un partecipante per lo svolgimento di una ricerca, della durata di 12 mesi, presso l’ESPI a Vienna.

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Falsi alimenti biologici

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

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La “megatruffa” scoperta dalla Guardia di Finanza del Comando di Verona ha portato al sequestro di oltre 700 mila tonnellate di prodotti alimentari falsamente etichettati come biologici. Sebbene al momento non si parli di minaccia per la salute dei consumatori, la frode, a causa delle sue inaudite dimensioni, è comunque gravissima. L’operazione condotta dai militari di Verona – ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – merita sicuramente il plauso dei consumatori e degli operatori onesti della filiera del biologico, ma dimostra come il fenomeno della contraffazione continui a prosperare sia all’interno che all’esterno dei nostri confini nazionali. Ora chiediamo che si faccia chiarezza fino in fondo – ha proseguito Giordano – e che ai consumatori si faccia sapere chi intratteneva rapporti commerciali con le sei persone fermate. Soltanto la conoscenza dei canali di vendita cui era destinata la merce sequestrata, infatti, può evitare che ora la prevedibile sfiducia dei consumatori possa mettere in crisi l’intero settore.

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Ricercatori in fibrosi cistica

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Verona. Si è chiusa con una buona dose di ottimismo la IX Convention dei Ricercatori in fibrosi cistica. Un appuntamento di rilevanza internazionale che ha riunito a Verona i massimi scienziati, coordinatori dei numerosi progetti di ricerca promossi e finanziati dalla FFC Onlus, chiamati a fare il punto sui progressi dei lavori in corso.
Non solo la rete (oltre 400) dei ricercatori coinvolti ha ribadito il ruolo fondamentale di questa Onlus che ha saputo creare un polo di attrazione per studi mirati intorno ad una malattia genetica molto complessa, la più diffusa tra le malattie rare ma, per la prima volta anche le case farmaceutiche hanno mostrato grande interesse per gli studi accademici in corso stimolati proprio dalla FFC Onlus. Glaxo Smith & Kline, Novartis, Dompé e Chiesi Farmaceutici sono personalmente intervenute al consesso scientifico infondendo fiducia.«Quello con le industrie farmaceutiche è stato un incontro di grande interesse e attraverso il quale abbiamo gettato le basi per un dialogo costruttivo» – ha ribadito Matteo Marzotto, vicepresidente e e cofondatore della FFC Onlus – «Ci sono buone prospettive per interagire con loro. Le industrie farmaceutiche presenti hanno dimostrato di aver cambiato atteggiamento nei confronti della ricerca sui farmaci destinati alle malattie rare. Il panorama è in forte evoluzione. A questo punto crediamo abbiano un ruolo altrettanto importante le istituzioni. E a tal proposito stiamo predisponendo un tavolo di confronto nazionale che vede come attori la FFC Onlus, alcune case farmaceutiche e il ministero della Sanità. L’appuntamento è messo in agenda per il mese di marzo 2012. Solo così potremo rendere quanto prima concreto il nostro obiettivo: “passare dal laboratorio al letto del malato per giungere, infine, alla cura definitiva”».

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Governo Monti: Le risorse e le rinunce

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Questo governo non è diverso dal precedente. Ci deprime constatare che il Pd abbia riunciato alla sua battaglia accontentandosi di fare da ruota di scorta al governo Monti. Il problema è che non esiste, come non esisteva, una maggioranza alternativa. Berlusconi è uscito dalla porta e si prepara a rientrare dalla finestra con la benedizione di coloro che sono complici di un andazzo nel quale il cocktail preferito è quello di inciuci a ripetizione pur di salvare le poltrone e le posizioni acquisite. E’ di oggi, infatti, la denuncia dell’idv rigurdo la stampella offerta dal governo agli evasori e esportatori illegali di moneta all’estero che hanno fatto perdere, per mancati introiti, ben 13 miliardi di euro alle casse dello Stato. Sono i miliardi che si aggiungono ai 13 per l’scquisto di caccia bombardieri e per continuare a permettere le consulenze milioniarie richieste dalle amministrazioni locali e che sommate avrebbero portato una minore spesa di due miliardi di euro e altri due sarebbero venuti dal dimezzamento delle auto blu. E tutto questo con la faccia tosta di dire che se non si penalizzano le pensioni andremmo a catafascio e ci ridurremmo ad essere come, se non peggio, della Grecia. Non solo. Queste mancati provvedimenti ci avrebbero permesso non tanto d’infierire sui pensionati quanto per stimolare la ripresa economica, industriale e del terziario. Ed invece si va dalla parte opposta aumentando le accise della benzina, l’Iva e tutta una serie di imposte dirette come l’addizionale irpef e indirette come bolli e quanto altro. Ma c’è di peggio. Pur di scongiurare le elezioni politiche anticipate si preferisce essere complici di una macelleria sociale inutile, improvvida e che finisce con il creare solo conflitti intergenerazionali, intercategoriali, di genere e di caccia alle streghe facendo passare i pensionati come coloro che riducono le risorse ai giovani, i giovani per dei prighi e degli sfaccendati, gli immigrati per i “ruba lavoro”,le donne che “rubano” il lavoro agli uomini, il meridione come il paradiso della mafia, del malaffare, della fabbrica mangia risorse. E all’estero si continua a ridere di noi italiani, gnoccoloni, per non dire peggio, che hanno lasciato governare per nove anni un uomo che nessuno si sarebbe sognato mandare alla guida del proprio Paese e che oggi si bevono il catastrofismo del nuovo imbonitore di turno. La Merkel ha commentato con un “impressionante” la cura Monti noi la chiameremmo diversamente perchè inutile, improvvida, mal indirizzata e anche pericolosa per la stabiloità del nostro sistema Paese in terrmini sociali e di ordine pubblico. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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