Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

Archive for 15 dicembre 2011

Protocollo d’intesa fra Agenzia del Territorio e Ministero per i beni e le attività culturali

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Territorio da Scoprire - Beni Culturali 16 Mur...

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Il Direttore Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività culturali, dott. Luciano Scala, e il Direttore dell’Agenzia del Territorio, dott.ssa Gabriella Alemanno, hanno firmato un Protocollo d’intesa per la gestione e conservazione dei documenti di rilevanza storica relativi al patrimonio immobiliare, pubblico e privato, del nostro Paese.Nonostante lo sviluppo delle tecnologie informatiche e l’impulso alla dematerializzazione, la produzione cartacea nella Pubblica Amministrazione rimane consistente e impegna spazi sempre maggiori e costi sempre meno sostenibili. Con questo accordo sarà possibile costituire dei Poli archivistici territoriali, la cui sede sarà collocata preferibilmente in immobili del demanio o del patrimonio confiscato. I Poli si occuperanno della gestione coordinata della documentazione storica dell’Agenzia e di quella in possesso del MIBAC, ma potranno essere aperti anche all’adesione di altre Istituzioni della Pubblica Amministrazione, per la conservazione e gestione dei propri archivi storici. Nell’incontro che ha portato alla sigla dell’accordo il Direttore Scala ha dichiarato: «Si tratta di un accordo di grande rilievo per una più moderna e coerente gestione degli archivi pubblici del nostro paese che, dall’intesa, riceveranno maggiori e migliori condizioni di tutela e valorizzazione, a costi decrescenti». Il Direttore Alemanno ha dichiarato: «Sono soddisfatta per l’avvio di questa intesa con il MIBAC, che, oltre a consentire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio documentale storico relativo agli immobili, testimonia come la sinergia fra diverse Pubbliche amministrazioni accresca l’efficienza e l’efficacia dei servizi resi all’utenza, creando dei processi virtuosi che non determinano alcun aggravio sul bilancio dello Stato».

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President of CEC expresses condolences to the people of Liege

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Deutsch: Ansichten von Lüttich, Belgien. Engli...

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His Eminence Metropolitan Emmanuel of France, President of the Conference of European Churches (CEC), has sent a letter to Rev. Dr Guy Liagre, the President of the Eglise Protestante Unie de Belgique expressing his shock upon learning of yesterday’s violence in Liege. He sends his profound condolences to “the families and the friends of the killed, to the wounded, to the people of Liege and of the country as a whole. We share in their pain and our thoughts and prayers are with them”.Metropolitan Emmanuel went on to say that the whole fellowship of CEC wishes “God’s blessing and strength for the churches and religious communities in Belgium as they participate in accompanying victims and relatives as well as of offering counselling and hope to the people after such a rampage.We are living in the time of Advent, waiting for Jesus Christ to become incarnate, ‘the Wonderful Counsellor, Mighty God, Everlasting Father and Prince of Peace’ (Isaiah 9, 6). May the expectation of his coming enfold you and the people of Belgium in its strength”.
The Conference of European Churches (CEC) is a fellowship of some 125 Anglican, Orthodox, Protestant, and Old Catholic Churches from all countries of Europe, and of 40 associated organisations. CEC was founded in 1959. It has offices in Geneva, Brussels and Strasbourg

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Manovra: modifiche solo fumo negli occhi

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Pensioners' Party (Italy)

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Il Partito Pensionati giudica i presunti miglioramenti alla manovra economica del Governo Monti miseri e non migliorativi – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo – li considera soltanto “fumo negli occhi” per persone disattente, non vi è nessuna traccia di equità e a nulla serve lanciare un messaggio di apparente giustizia quando si parla di “pensioni basse salve”. L’adeguamento automatico al costo della vita per le pensioni sino a 1.400 euro, il prossimo gennaio, per l’inflazione relativa al 2011, non risolve il problema vero dell’inflazione reale – ha rimarcato Fatuzzo – che riguarda tutti i pensionati, e non si considera che il tetto dei 1.400 euro sono al lordo ed in realtà, a fruire della miserrima rivalutazione, saranno i cittadini che, realmente, in tasca ricevono pensioni con meno di 1.200 euro. Anche questo provvedimento fa parte del pacchetto “fumo negli occhi” dato che, per il 2012-2013, si terrà conto dell’inflazione solo per le pensioni sino a 934 euro. C’è da chiedersi poi se per gli altri pensionati il costo della vita non aumenti. La realtà vera è che i pensionati diventano sempre più poveri – ha sottolineato Fatuzzo – perché il potere d’acquisto diminuisce ogni anno e l’adeguamento al costo della vita, anche per chi lo riceve, è ridicolo rispetto all’inflazione reale, pagata da chi va tutti i giorni al mercato a fare la spesa. Non si è data nessuna risposta ai pensionati – ha rilevato il leader del Partito Pensionati – come pure sono insignificanti le modifiche all’impianto relativo alle pensioni. Prelievo sui libretti postali e sui conti correnti, balzelli sui conti correnti delle aziende, tassa sulla casa, penalizzazione dei pensionandi, diminuita libertà in campo economico, non vi è nulla per lo sviluppo e per contrastare efficacemente la disoccupazione e neppure si trova una traccia, seria e concreta, di una patrimoniale. Non è cambiato nulla – ha concluso Fatuzzo – a pagare, insomma, checché se ne dica, sono sempre pensionati, lavoratori e il ceto medio. Una manovra quella di Monti da respingere, così com’è da bocciare il Governo tecnico.

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Collaborazioni parlamentari

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Italiano: L'interno del Palazzo di Montecitori...

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“Accogliamo con soddisfazione l’impegno assunto oggi dal presidente Fini di intervenire entro fine gennaio anche sulla questione dei collaboratori parlamentari”. È quanto dichiarano in una nota i Collaboratori Parlamentari di Camera e Senato. “L’assenza di un qualsiasi tipo di riconoscimento professionale e, soprattutto, la mancanza di una regolamentazione del rapporto tra parlamentare e collaboratore, ha fatto sì che potessero svilupparsi negli anni fenomeni di irregolarità lavorativa tali da essere oggetto di campagne denigratorie verso l’istituzione parlamentare.
Come da tempo auspicato, e come recentemente richiesto da numerosi parlamentari, chiediamo che anche il nostro Paese proceda ad una regolamentazione del rapporto fra parlamentare e collaboratore attraverso l’adozione del cosiddetto ‘modello europeo’. Si tratta di vincolare l’erogazione del fondo per gli staff, attualmente disposizione forfettaria di ciascun parlamentare, all’effettivo instaurarsi di un rapporto di lavoro regolare con i collaboratori e far sì che questo rapporto, che resta di natura fiduciaria, sia amministrato direttamente dal Parlamento, come del resto avviene nelle principali assemblee elettive d’Europa. Secondo i dati forniti dalla Camera dei deputati, nel 2010 i contratti regolarmente registrati erano circa 230 per quel solo ramo del Parlamento. Ciò significa che circa 400 deputati non utilizzavano per la stipula di un contratto con il collaboratore il fondo a ciò destinato, che attualmente ammonta a 3690 euro mensili. In questa situazione, che ad oggi non risulta essersi modificata sostanzialmente, l’adozione del modello europeo porterebbe ad un risparmio per la sola Camera di circa 17.712.000 euro l’anno (3690 euro per 400 deputati moltiplicati per 12 mensilità) e costituirebbe, comunque, un incentivo formidabile alla regolarizzazione dei rapporto di lavoro. È di tutta evidenza che una riforma di questo genere avrebbe un immediato impatto sui costi e un innegabile vantaggio in termini di trasparenza e prestigio dell’istituzione parlamentare, rimuovendo alla radice ogni dubbio che, proprio nel cuore delle istituzioni, possano sussistere rapporti lavorativi poco nitidi e poco equi”.

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Alta velocità: chi se lo può permettere?

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Selfkantbahn trein

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“E’ davvero bello il nuovo treno dell’alta velocità denominato Italo, ci chiediamo però se saprà rispondere alle esigenze delle molte famiglie in difficoltà economica” lo dichiara l’on. Americo Porfidia Presidente nazionale dell’NpS- Noi Sud-per il partito del Sud. “L’inaugurazione di un progetto di tale fattura è sempre un evento buono per l’immagine e l’economia di un paese, ma ci chiediamo quale sarà il reale beneficio per le molte famiglie italiane in grave difficoltà economica. Dal supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia dalla fine del 2007 alla fine del 2010 la ricchezza netta delle famiglie è diminuita del 3,2%. In generale c’è un impoverimento della maggioranza ed una concentrazione di ricchezze in chi già viveva agiatamente. Quando parliamo di infrastrutture per il Sud intendiamo un sistema di comunicazione che sia utilizzabile da tutti, senza discriminazioni di natura censitaria. Non vorremmo – conclude Porfidia – che si stia progettando un Paese a due velocità, non solo sul versante ferroviario, ma anche in materia sanitaria e scolastica, una per i ricchi ed un’altra, la parte più ampia per i ceti disagiati costretti nell’indigenza, penso ai tormenti dei lavoratori pendolari. E’ proprio questo il rischio che vorremmo fosse scongiurato quando parliamo di equità.”

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Mentana in Rai?

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Enrico Mentana

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“Non escludo che Lei e Garimberti chiamino Mentana, avrebbero tutto il mio appoggio. Dopo Minzolini ci vorrebbe un direttore che faccia il TG1 e riacquisti la credibilità che aveva prima. Mentana è perfetto” Lo ha dichiarato alla Zanzara su Radio 24, il consigliere d’amministrazione Rai, Nino Rizzo Nervo. “Maccariè un grande professionista, è in quota al Pdl, ma il 4 gennaio va in pensione e il TG1 deve riacquistare autorevolezza. Per per questo ha bisogno di continuità. Comunque in Consiglio mi hanno detto che non ci saranno proroghe su Maccari”.- continua il consigliere alla Zanzara – Su Lucia Annunziata che venerdì conclude la sua striscia in Rai, “La Lei chiude il programma di Lucia Annunziata. E’ un errore. Mi auguro sia solo una sospensione per far prendere fiato a Lucia per riprendere poi, dopo le feste di Natale”. Sulla sua promessa delle dimissioni dal Cda Rai, Rizzo Nervo commenta: “Ho votato per la destituzione di Minzolini, ma nello stesso tempo contro la nomina di Maccari. Mi sarei dimesso se avessero proposto un unico voto. E’ stato fatto quello che ho chiesto cioè il trasferimento di Minzolini perché è un obbligo di legge.” Ma nomina di Maccari? “A me del centro sinistra non me ne frega nulla, io ragiono con la mia testa. Sono stato designato dal Gruppo Parlamentare del PD perché così stabilisce la legge. Dopo di che, una volta nominato nel consiglio di amministrazione, decido con la mia testa e non chiedo niente a nessuno” (Maria Luisa Chioda)

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Strumenti autodifesa in libera vendita

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Dal 9 gennaio 2012 sarà più facile acquistare e detenere liberamente bombolette antiaggressione al peperoncino. Purché l’acquirente abbia compiuto almeno 16 anni e si tratti di piccole confezioni regolarmente etichettate con una gittata non superiore a tre metri. Lo ha evidenziato la prefettura di Como con la nota pubblicata sul proprio portale il 12 dicembre che fa espresso riferimento al regolamento 12 maggio 2011, n. 103 del Ministero dell’interno concernente la definizione degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale che non abbiamo attitudine a recare offesa alla persona, pubblicato sulla GU n. 157 dell’08/07/2011., attualmente, in attesa dell’entrata in vigore del nuovo regolamento prevista per il prossimo mese di gennaio, sono ancora fuori legge, di fatto, quasi tutti questi strumenti eccetto quattro tipologie di spray che hanno ottenuto la specifica certificazione per la libera vendita, come evidenziato dal ministero dell’interno con il parere n. 16627 del 2 novembre 2010. Ma dal 9 gennaio prossimo aumenterà sensibilmente il novero dei prodotti antiaggressione in libera vendita, affrancati definitivamente dal rischio di poter essere considerati armi vietate. Per potere essere commercializzati liberamente, questi prodotti per l’autodifesa, dovranno contenere una miscela non superiore a 20 ml di prodotto, con specifiche quantità massime di prodotti irritanti naturali e non potranno avere una gittata superiore a tre metri. Inoltre dovranno essere etichettati e dotati di un sistema di sicurezza contro le attivazioni accidentali. Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” informa che tutti gli strumenti di autodifesa non conformi a queste prescrizioni rimarranno disciplinati dalla materia dedicata alle armi, specifica il decreto ministeriale. La vendita di questi strumenti è vietata ai minori con meno di 16 anni comunque ritenuti potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica.

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Manovra: il problema è il Sud

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

«Il Nord non è il problema dell’Italia, lo sono i debiti enormi accumulati dal Sud» parte da questo assunto l’analisi del Presidente della provincia di Varese, Dario Galli, nell’intervista sul numero di dicembre de “il Varesino”.
Al governo Monti non concede fiducia piena: «Se si procederà con la riforma federale, noi ci saremo. Se si opererà realmente per tagliare i costi della politica, noi ci saremo. Ma se il federalismo dovesse essere accantonato o le pensioni dovessero essere intaccate allora noi pronunceremo un no forte e chiaro».
Con la riapertura del parlamento Padano la Lega continuerà a «difendere a spada tratta il territorio» perché «Noi non abbiamo responsabilità nel disastro dell’Italia. Non vogliamo fare la fine del pollo di Trilussa».
E sulla situazione di Varese si mostra fiducioso, pur auspicando una riforma del lavoro non più rinviabile: «I dati di Unioncamere (la produzione cresce del 5,3%) sono positivi ormai da anni. È vero, perdono le aziende grandi ma l’occupazione regge e crescono le imprese medio-piccole. Siamo i primi in Lombardia in tema di produttività e questo è indice di estrema vitalità. Certo, casi come quello della Whirlpool sono orribili soprattutto considerando l’enorme indotto che alimentano. La politica deve intervenire, rivedere la legislazione del lavoro. Limitare i freni e gli ostacoli. Lavorare sul costo del lavoro, sulla burocrazia collegata e sulla tassazione per impedire che gli investimenti scappino altrove. Si tratta di una riforma non più rinviabile anche perché noi abbiamo la concorrenza della Svizzera dove è molto più facile fare impresa».

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Le Pmi britanniche sono ottimiste

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

English: The Arc - ng2 The first of the "...

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Secondo un sondaggio condotto da Experian, il 70% delle piccole e medie imprese (PMI, da 10 a 250 addetti) britanniche si aspetta un buon 2012, e quasi un quinto di esse prevede nuove assunzioni di personale.Il sondaggio è stato condotto in Gran Bretagna su un campione di 133 PMI dei principali settori, a novembre, e ha anche indicato che:
· la spinta è attesa essenzialmente dal mercato interno (da circa la metà di tutti gli interpellati e dal 68% delle aziende dichiaratesi ottimiste), e solo in parte dai mercati esteri;
· il 10% delle PMI prevede di accrescere gli investimenti nel marketing;
· ben tre quarti delle PMI interpellate non accusa problemi di liquidità, avendo accantonato riserve in precedenza e, comunque, non soffrendo di sostanziali restrizioni creditizie e non prevedendone a breve;
· l’accesso al credito sarà comunque caratterizzato dalla preferenza per le forme più flessibili, a partire dallo scoperto di conto corrente autorizzato.
Per gli analisti di Experian si tratta di indicazioni limitate al Regno Unito e da accogliere con prudenza, come sempre deve avvenire con aspetti che risentono delle continue evoluzioni del quadro macroeconomico, ma che comunque danno conto di un certo ottimismo. E infatti, sempre secondo Experian, le banche britanniche guardano con sempre maggiore interesse al segmento delle PMI; e anche ai servizi informativi e sistemi per decidere gli affidamenti e migliorare la gestione di tanti crediti di minore importo.
Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti. Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA) , Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). Conta circa 15.000 addetti in 41 paesi per una clientela estesa a più di 80 paesi, con un fatturato annuo che supera i 4,2 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sede a Roma, e filiali a Milano e Pontedera (PI).

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Codice dell’ordinamento militare incostituzionale?

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Italiano: Ministero della Difesa, Palazzo Aero...

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“Il Codice dell’ordinamento militare (d.lvo 15 marzo 2010,n. 66) e il Testo unico delle disposizioni regolamentari (d.P.R. 15 marzo 2010, n. 90) devono ritenersi affetti da vizio di incostituzionalità perché adottati oltre il termine per l’esercizio della delega disposta con il c.d. taglia leggi (L. 246/2005). Gli schemi dei decreti da sottoporre al parere del Parlamento sono stati assegnati alla Commissione parlamentare per la semplificazione normativa solo il 15 dicembre 2009 con la conseguenza che il termine per l’espressione del parere obligatorio sarebbe scaduto oltre il termine ultimo del 16 dicembre 2009, per l’esercizio della delega, che quindi non poteva essere prorogato. Tuttavia , il Governo con una singolare interpretazione dell’articolo 14, comma 22, ultimo periodo, della legge 246/2005, ha prorogato ugualmente il termine per l’esercizio della delega, nonostante la norma in questione ne prevedeva tale possibilità solo «Qualora il termine previsto per il parere della Commissione scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto dal comma 14, quest’ultimo e’ prorogato di novanta giorni.». L’avvocato Marco Napoli, consulente legale del Pdm per le questioni amministrative e militari, ha ritenuto doveroso sollevare la questione per evidenziare l’illegittimità degli atti adottati dal Ministero della Difesa dopo il 9 ottobre 2010, per violazione di legge e dell’articolo 76 della Costituzione. La questione ora non mancherà di riversare i suoi – certamente devastanti – effetti su tutti gli atti e i procedimenti amministrativi adottati in virtù di norme che, qualora dovessero essere dichiarate nulle, stravolgerebbero l’intero sistema Difesa con la conseguenza che l’enorme contenzioso che si svilupperà sarà, ancora una volta, a causa dell’incompetenza di una classe politica e dirigente che troppo spesso opera con l’impunita consapevolezza di piegare le leggi e la Costituzione, pur di raggiungere lo scopo come ad esempio è avvenuto con la clamorosa soppressione del reato di “banda armata” e quindi l’interruzione di processi penali a carico di esponenti politici.” Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm)

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Assisi: Napolitano al concerto di Natale

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Assisi “Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parteciperà al XXVI Concerto di Natale, che si terrà sabato 17 dicembre alle 11.00 presso la Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi e che verrà trasmesso su Rai 1 il 25 dicembre dopo il messaggio Urbi et Orbi del Papa. Un evento storico in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia che vedrà il Capo dello Stato far visita alla Tomba di San Francesco Patrono d’Italia. Per questa importante occasione verrà mostrato al Presidente il Cantico delle Creature di San Francesco tra i primi componimenti poetici di lingua italiana. Lo comunica attraverso il sito http://www.sanfrancescopatronoditalia.it il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato”. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sarà accolto dal Custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese, e dal Ministro Generale dei francescani conventuali, padre Marco Tasca.

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Rapporto Visa Europe

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

English: Visa logo

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Il tasso di crescita della spesa per i consumi, dopo aver riportato un risultato più sostenuto nel trimestre precedente (2,1%), vede un rallentamento nel terzo trimestre 2011, attestandosi allo 0.5% anno su anno che corrisponde al tasso di crescita più basso registrato finora nell’anno e al più contenuto dal quarto trimestre 2010. Sebbene la spesa per i consumi in tutta l’area dell’Unione sia cresciuta per ben otto trimestri, 21 stati sui 27 che compongono l’UE hanno subito un deterioramento della spesa se i dati sono comparati alle rilevazioni del secondo trimestre 2011. Le maggiori economie dell’Unione Europea – Francia (-0,5%), Germania (+0,9%) e Regno Unito (+1,0%) – hanno riportato un decremento delle percentuali di crescita di spesa in contrasto con alcuni paesi dell’Europa Centrale e dell’Est, che invece hanno confermato un robusto trend di crescita dei livelli di spesa. Lituania e Lettonia riportano valori di crescita a due cifre con 15,4% e 13,2% rispettivamente. L’Estonia segue le prime due con il 9,9% di crescita dei consumi, mentre sia la Repubblica Ceca sia la Slovacchia registrano una crescita del 5,6%. Altrove la Spagna registra a sorpresa un incremento dei livelli di spesa anno su anno del 2,5%, mentre l’Italia riporta una lieve contrazione (-1,0%).

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Bardoscia: “Ma Alemanno vive su Marte?”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Italiano: Lucchetti di Ponte Milvio.

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La città di Roma stanno vivendo un momento difficile e delicato, osiamo dire senza precedenti. Le strutture ospedaliere romane della sanità privata accreditata sono in ginocchio, idem per quelle pubbliche, i lavoratori in alcune di queste strutture sono pagati con estremo ritardo o non vengono pagati affatto; ci risulta, in questo 2011, un aumento dei cassaintegrati ed un aumento delle procedure di mobilità adottate nei vari settori dell’economia romana e laziale; i cittadini sono stati vessati dalle ultime manovre governative, Berlusconi prima, Monti ora, ( Iva, tassa sui depositi, addizionale regionale e comunale aumentata, aumento Iva ecc ecc) tale da causare un esborso aggiuntivo di oltre 500 euro all’anno in più per ogni cittadino. Sempre in merito a questa tematica i cittadini che usufruiranno dei trasporti pubblici romani nel 2012 dovranno pagare il 50% in più per l’acquisto del biglietto. Pensavamo quindi ad un Sindaco totalmente impegnato nel tentativo di risolvere i problemi della sua città. A cosa assistiamo invece? All’acquisto di un albero di Natale costato 20mila euro e rimosso da Piazza Venezia dopo poche ore e all’incontro con il regista Moccia per parlare dell’annoso problema dei lucchetti dell’amore, da togliere o meno, a Ponte Milvio. Non aggiungiamo altro, ma ci domandiamo solmanente – conclude il Segretario Nazionale dell’Associazione per la tutela del Cittadino Assotutela.net – dove vive Alemanno? Su marte?

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L’ombra di Berlusconi sulle frequenze Tv

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Silvio Berlusconi

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E’ vergognoso: mentre noi dovremo salvare l’Italia con una manovra lacrime e sangue, Berlusconi e altri operatori si arricchiranno appropriandosi delle frequenze della tv digitale gratis! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora. Prima di lasciare il potere Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale a Mediaset e alla Rai rubando miliardi di euro dalle casse dello stato! La protesta sta montando e in molti chiedono al Ministro Passera di cancellare questa misura oltraggiosa e di avviare subito un’asta pubblica.

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Piccole imprese: contrattazione territoriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Numero di imprese per settore

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Proporre una riflessione sulla contrattazione territoriale nell’attuale momento è una prova di grande ottimismo. Perché si prevede un’ulteriore articolazione del sistema contrattuale quando i già esistenti meccanismi della rappresentanza e della contrattazione collettiva sono in grave sofferenza, a causa della crisi. Perché si propone una nuova modalità di cooperazione tra i soggetti sociali quando da più parti si arriva ad archiviare anche l’idea che i diversi portatori di interesse possano convergere su decisioni di una qualche utilità generale. La cronaca quotidiana non manca di fornire giustificazioni a tale scetticismo ma se allarghiamo lo sguardo sul difficile percorso richiesto al Paese per rioccupare il suo posto in Europa, non meno ottimistica appare l’idea che politica e mercato, che non godono certo di buona salute, abbiano le risorse necessarie per gestire, in condizioni di autosufficienza, la fuoriuscita dalla crisi.  Assumendo come sfondo la necessaria cooperazione tra i diversi poteri, nessuno dei quali innocente rispetto alla situazione disastrata in cui ci troviamo, la dimensione territoriale della contrattazione viene proposta con tre interrogativi: La contrattazione territoriale si può inserire nei processi in atto di aggregazione tra piccole imprese per uscire dalla loro minorità competitiva, potenziando ed arricchendo di nuovi contenuti il policentrismo economico ed istituzionale che costituisce una grande risorsa per il Paese? Quali sono i contenuti di questa nuova forma di contrattazione collettiva in grado di attivare nuove ragioni di scambio tra imprese e sindacati nell’obiettivo condiviso di allineare verso l’alto le “performances” economiche e sociali dei diversi aggregati di piccole imprese localizzate sul territorio? Quale la strumentazione operativa, i sistemi informativi, gli indicatori, sulla cui base posizionare, in termini di capacità competitiva, gli aggregati territoriali di piccole imprese, appartenenti ad una comune filiera produttiva e i criteri sulla cui base regolare la dinamica dei salari? Gli interrogativi sono più ampi delle risposte disponibili. Ma è proprio questa la condizione che giustifica la riflessione proposta.

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In libreria: Pietro Piro

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

English: San Ginés bookshop in Madrid, Spain E...

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Uno sguardo sul dominio borghese. Un breve scritto politico, Ed. La Zisa, Pagg. 80, € 9,90 (ISBN: 978-88-6684-004-6)
Partendo da riflessioni sulla società contemporanea, questo breve saggio analizza con lucidità le caratteristiche della borghesia, gruppo sociale complesso e cangiante protagonista indiscusso della storia degli ultimi secoli. Visioni, bisogni, miti, stili di vita e lati oscuri vengono esaminati con cura a partire da una prospettiva rassegnatamente borghese ma con l’auspicio di “offrire punti d’appoggio per una rivolta che viene”. Secondo Piro, infatti, è necessario frenare l’attuale deriva “borghesizzante” del mondo, colpevole di portare avanti un’azione opacizzante e pervasiva della realtà. Tuttavia, la rigenerazione passa anche e inevitabilmente per la presa di coscienza della degenerazione, quindi la rottura può essere possibile solo dall’interno e non prima d’aver osservato confini ed entità dei domini da scardinare. Scriveva Groethuysen: “Il borghese non è nulla di definitivo”.
Pietro Piro nasce a Termini Imerese nel 1978. Laureato in Filosofia all’università di Urbino, è dottorando di ricerca in “Sistema dei Partiti e Comunicazione Politica” presso l’università “Kore” di Enna e la UNED di Madrid. Svolge attività di ricerca presso il fondo filmico della Filmoteca Española di Madrid e il CIDHE (Centro di Ricerca sulla Democrazia Spagnola). Ha studiato Scienza delle Religioni a Urbino, dove si è perfezionato in “Scienze antropologiche delle Religioni”. Ha pubblicato, tra l’altro: Le prime luci dell’alba. Materiali di Storia delle Religioni(2009), La peste emozionale, l’uomo-massa e l’orizzonte totalitario della tecnica (2011), Le prime luci dell’alba a Oriente (2011). La sua opera poetica comprende: I versi del poeta sono da buttare(2000), La bambola e il mitra. Come educai la mia lingua alla rivolta. Poesie 1995-2010 (2010), Confino ed Esilio. Materiali Poetici 1997-2007(2010).

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La kermesse leghista al Senato

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Cropped picture of Joseph Stiglitz, U.S. econo...

Editoriale Fidest. Oggi abbiamo assistito ad una protesta dai “toni alti e dalle… parolacce” nell’aula del Senato mentre il Presidente del Consiglio si accingeva al suo intervento per erudire i senatori sulla sua trasferta europea. Questo scenario non ci preoccupa per l’immagine che dà quanto per i contenuti della protesta, che fa riflettere. Più passa il tempo, infatti, e maggiore diventa la consapevolezza degli italiani che la tagliola di Monti non avrà scampo e riuscirà a catturare quella maggioranza che gli serve per continuare l’opera di demolizione del sistema paese. Già il giornalista Agostino Spataro si interroga se “La via imboccata è quella giusta o si stanno commettendo nuovi errori?” Il suo articolo “non scaturisce da una paura che in questo periodo un po’ tutti avvertiamo, e che non osiamo esternare in pubblico, ma dall’analisi, libera e schietta, fatta da un economista Usa, Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, nel corso di un’intervista pubblicata su un importante quotidiano argentino,” “Ovviamente – scrive Spataro – sto parlando di grandi opzioni, di scelte strutturali non delle quisquilie cui ricorrono le varie “compagnie di giro” per tenere aperto il baraccone degli scandaletti a buon mercato e deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dai veri malanni che affliggono l’Italia e l’Europa”. E soggiunge: ““Il principale problema è quello di avere creato un contesto economico a partire dal quale la democrazia è rimasta subordinata ai mercati finanziari. E questo la Merkel lo sa bene. La gente vota, però si sente ricattata. Si dovrebbe riformulare il quadro economico, affinché le conseguenze di non seguire i mercati non siano tanto severe”. Gli fa eco in un altro contesto un broker inglese. “Il nostro lavoro – ci dice – è di fare soldi da questa situazione. Io vado a letto tutte le notti sognando – e lo faccio da tre anni – un’alta recessione e un momento come questo. E’ la depressione degli anni ’30 che si riaffaccia. Allora non è stato solo la depressione dei Mercati, c’era gente che era preparata a quella caduta del mercato. E’ una opportunità, quando il mercato cade, quando l’euro cade se sa, ovviamente, cosa fare, ed è in grado di stabilire un giusto piano. In questo caso si possono fare tanti soldi”. E l’Italia e con essa l’Europa diventano le vittime designate di un imponente trasferimento di ricchezze dagli Stati alla speculazione. Quindi i pensionati, i lavoratori, i piccoli risparmiatori, le famiglie monoreddito o con redditi medio-bassi e tutta l’area che richiama, per lo meno all’80% della popolazione europea, stanno per essere irrimediabilmente impoverite da un sistema che è o dentro la speculazione o è fuori di essa e in entrambi i casi cercano di attrarre capitali o di difendersi servendosi dei soldi di chi ha e ne vuole sempre di più. In questa misura l’uomo della strada, il lavoratore medio o il disoccupato, il cassa integrato non hanno più dei protettori. Non lo è, per l’Italia: il Parlamento, che si accinge a votare la manovra capestro di Monti, non lo è “la Bce perchè rappresenta gli interessi delle banche e non è quindi in grado di regolare il sistema finanziario in maniera adeguata e ha un’attitudine di stimolo ai CDS (Credit Default Swaps) che sono strumenti molto dannosi. Questo dimostra anche che le banche centrali non sono indipendenti…” E il dramma nel dramma sta nel fatto che proprio i partiti che si richiamano ai valori della sinistra, a quelli della dottrina cristiana e della legalità hanno gettato la spugna militando nello schieramento opposto. Sono diventati i mercenari della nuova dottrina. E tutto questo non lo affermo a titolo personale ma mi richiamo, al già citato premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e poi agli altri economisti accademici di riferimento quali: i Prof. L. Randall Wray, Stephanie Kelton, Warren Mosler, Marshall Auerback, William Black, Michael Hudson. Una sensibilità che hanno mostrato anche gli economisti italiani nel loro appello rivolto ai parlamentari italiani, in queste ore. Essi, in pratica hanno richiamato l’attenzione all’Argentina che ha spezzato il patto iugulatorio con la finanza Usa e ora gode ottima salute e che noi dovremmo seguire uscendo dal pantano dell’Euro e dal ricatto dei patentati europei. Ora, però, traditi da tutti tranne che dai leghisti non ci resta che stare a guardare che ill dramma si compia. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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