Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 17 dicembre 2011

Come fare soldi? Investite sugli anziani

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Italiano: Casa accoglienza anziani Giovanni Ca...

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In Italia il Paese del turismo, negli ultimi anni sono stati costretti a chiudere decine e decine di alberghi, molti dei quali hanno avevano fatto la storia del turismo nostrano. Non tutti gli hotel e pensioni si sono limitati solo a chiudere, ma hanno deciso di “riciclarsi” in residenze, a volte di lusso, dedicate agli anziani.
Gli economisti di mezzo mondo, infatti, condividono l’assunto che la terza e la quarta età rappresentino il business del futuro. Tutti i paesi già sviluppati, hanno un minimo comun denominatore: l’invecchiamento progressivo delle popolazioni residenti con una tendenza pressoché generale ad avere sempre meno figli.
Tra gli stati coinvolti maggiormente nel fenomeno vi è proprio l’Italia. Ed i numeri sono inequivocabili: entro il 2040 il numero degli ultra 65enni in Italia raddoppierà. Le persone con oltre 65 anni d’età risultano in aumento di 113.000 unità all’anno e ormai rappresentano 1/5 della popolazione. Nel 2040 corrisponderanno al 32,2% dei residenti. La popolazione italiana, tuttavia, è rimasta sostanzialmente invariata tra il 1981 e il 2001 (crescita zero), per poi riprendere ad aumentare nel primo decennio del III millennio, soprattutto in conseguenza dell’immigrazione che come è noto rallenta il processo dell’invecchiamento globale per la tendenza delle famiglie straniere ad avere più figli.
Il dato più preoccupante ed una delle conseguenze è che nel frattempo il numero dei giovani subirà una progressiva diminuzione. Anche i cittadini stranieri sono in costante aumento e costituiscono il 7,1% del totale.
Sotto il profilo demografico l’Italia si conferma uno dei paesi con il più basso tasso di natalità al mondo; nel 2010 il numero medio di nascite per donna è stimato a 1,40, di poco inferiore all’1,41 del 2009. La fecondità è dunque in una fase di assestamento. Si mantiene superiore a quella della metà degli anni ’90, in cui si toccarono i minimi storici, ma ancora non ha raggiunto il livello considerato ottimale per una popolazione, ovvero il livello di sostituzione delle coppie, pari a circa 2,1 figli per donna. Ma tra i fattori che influenzano maggiormente le previsioni non c‘è solamente l’invecchiamento della popolazione. Bisogna, infatti, considerare anche la fecondità e soprattutto le migrazioni.
Per Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, è un dato di fatto che l’aumento degli anziani, in Italia, metterà in crisi il welfare e quindi il sistema dei costi della salute e per tali ragioni i governi sono già occupati a cercare soluzioni alternative dal momento che la proporzione tra le persone attive e quelle non attive cambierà di molto.
La questione, però va vista anche dal lato delle opportunità che la popolazione anziana potrà rappresentare per l’economia. Gli anziani possono, infatti, rappresentare nuove utilità a livello di business. È un settore di mercato tutto da scoprire ed il mondo delle imprese globalizzate e della pubblicità se ne sta accorgendo. Senza contare i settori della tecnologia, dei trasporti e dei viaggi dove moltissimi prodotti sono già pensati per la terza e quarta età. Per esempio il gruppo Allianz, leader mondiale nel campo delle assicurazioni ha già lanciato sul mercato prodotti relativi alla terza età che sino a qualche anno fa erano impensabili per queste fasce di popolazione.

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Giappone: messa in sicurezza reattori

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Fukushima *

Image by Sterneck via Flickr

Tokyo In risposta all’annuncio di oggi da parte del Governo giapponese e dei funzionari della TEPCO secondo i quali i reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi hanno raggiunto lo stato di “arresto a freddo”, Junichi Sato, direttore esecutivo di Greenpeace Giappone, commenta: «Le autorità giapponesi sono chiaramente ansiose di dare l’impressione che la crisi sia giunta al termine, ma questo non riflette chiaramente la realtà. Invece di usare i media per alzare una cortina di fumo per nascondere il fallimento negli aiuti alle persone che vivono con le conseguenze del disastro, la priorità del governo dovrebbe essere quello di garantire la sicurezza pubblica e iniziare la chiusura di tutti i reattori nucleari in Giappone.» «TEPCO non ha raggiunto realmente l’arresto a freddo, quindi né la società né il governo dovrebbe rivendicare che il lavoro è quasi finito. Materiale radioattivo sta ancora fuoriuscendo dal sito, e non è dato sapere lo stato esatto delle tonnellate di combustibile fuso all’interno dei reattori. Decine di migliaia di tonnellate di acqua altamente contaminata si trovano ancora nei reattori e negli edifici che contengono le turbine, con perdite in mare avvenute anche la settimana scorsa. La costante minaccia radiologica posta dal disastro nucleare di Fukushima rimane enorme.» «Moltissime persone continuano a essere a rischio per le radiazioni causate dal disastro senza ricevere adeguato supporto. A distanza di nove mesi coloro che hanno visto le proprie case e città contaminate dalle radiazioni sono ancora in attesa di aiuto da parte del governo e dei risarcimento di TEPCO. Finora solo trentacinque case sono state decontaminate, delle migliaia colpite nella città di Fukushima. Le analisi più recenti effettuate da Greenpeace mostrano come ci siano ancora molti punti della città di Fukushima contaminati e che gli sforzi di decontaminazione sono stati finora inadeguati.»

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Nasce il “plateaux green&waterproof”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Istrana (Treviso) E’ un’alternativa alla plastica poichè realizzata con cartone riciclato e perfettamente riciclabile, ma capace di rispondere alle esigenze tecniche del trasporto di prodotti umidi grazie al sottilissimo film di poliestere capace di resistere all’umidità. Pro-gest, il gruppo veneto guidato da Bruno Zago e leader in Italia nella carta e nel cartone, ha ideato dei plateaux (le cassette con cui si trasportano frutta e verdura) realizzati interamente con cartone riciclato, esteticamente curati e personalizzabili con la grafica del cliente, resi adatti all’uso alimentare, e in particolare al trasporto di prodotti umidi, dalla presenza di un sottilissimo film di poliestere (di uno spessore di circa 10-12 micron). Uno strato che è talmente sottile da permettere al plateaux di essere ugualmente riciclabile al 100%. Tra i primi a credere in questa soluzione c’è il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP, il prodotto principe del trevigiano e riconosciuto in tutto il mondo come eccellenza del Made in Italy. La stagione 2011-2012 sarà caratterizzata dall’utilizzo di questi plateaux. <La collaborazione tra Pro-gest e il Consorzio per questo packaging innovativo ha alla base l’obiettivo comune del rispetto della natura – spiega Paolo Manzan, presidente del Consorzio – Questo progetto ci trova molto d’accordo perché il nostro prodotto, il Radicchio Rosso di Treviso, è quanto di più naturale si possa trovare sul mercato. Per questo speriamo, con questa nuova collaborazione, di dare vita a un modo nuovo di comunicare l’eccellenza del Radicchio Rosso. Un’eccellenza che d’ora in poi sarà basata non solo sulla qualità intrinseca del prodotto, ma anche sulla scelta di un contenitore ecosostenibile>. <Realizziamo da 3 anni plateaux di cartone – spiega Bruno Zago, a.d. Pro-gest – nell’azienda del gruppo Trevikart, che ha sede a Ospedaletto di Istrana (Treviso). Ma di recente è emersa la necessità di realizzare un supporto adatto a contenere dei prodotti umidi. Abbiamo sperimentato questa formula con il film di poliestere collaudandola per resistere all’umidità. E funziona. Da questo momento in poi si apre una nuova strada a servizio di tutti quei produttori ortofrutticoli che hanno a cuore l’ambiente e l’ecosostenibilità di ogni fase del loro processo produttivo, quindi anche quella del packaging>.
Nell’aprile 2011 Pro-gest ha investito nell’acquisto di diverse macchine formatrici affidate in comodato d’uso ad alcune realtà produttive in tutta Italia consentendo così di gestire in loco la fase di montaggio per un risparmio importante sul trasporto dei plateaux che possono così essere inviati occupando molto meno spazio.
<Per il 2012 – prosegue Zago – abbiamo già parecchi ordini importanti da parte di grosse catene italiane e siamo pronti a sempre nuovi sviluppi del nostro prodotto, sempre nell’ottica di diminuire al massimo l’utilizzo di plastica e puntare sul riutilizzo di materia prima proveniente da riciclo>.
Il Gruppo Pro-gest nel 2011 ha dato nuova vita a oltre 1 milione di tonnellate di carta da macero diventata preziosa materia prima, con una importante crescita a dispetto delle 800.000 tonnellate del 2010. Con le sue 19 aziende distribuite in 7 regioni e i suoi oltre 1000 dipendenti, Pro-gest gestisce l’intero ciclo produttivo della carta, utilizzando al 100% cellulosa da riciclo. Un “impero” che in numeri è tradotto in un fatturato di 300.000.000 di euro consolidati + 80.000.000 fuori consolidato e che si concretizza in 800.000.000 mq di cartone ondulato prodotto, in 1.500.000.000 di imballaggi prodotti e in 10.000 tonnellate di prodotti tissue trasformati.

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Incontro delle commissioni nazionali di Azione Universitaria

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Cultura

Image by alvy via Flickr

E’ un modo per rilanciare l’impegno del movimento studentesco nella lotta per la difesa dei diritti degli universitari. Le commissioni sono quattro e trattano i temi centrali dell’impegno politico e sindacale di cui AU è protagonista da anni: Cultura, Diritto allo Studio, Riforme e Elezioni Universitarie. Questi i componenti delle 4 commissioni che da oggi inizieranno un percorso di rinnovamento dell’intero movimento sempre e soltanto nell’interesse degli studenti e del sistema Universitario:
DIRITTO ALLO STUDIO: Vittorio Guastamacchia,Luca Sangiorgio, Adele Portera, Giovanni De Biasi, Filippo Marrano, Alessandro Balboni, Oliver Pascoletti, Sara Ercolani, Emanuel Romano, Giuseppe Vacalebre, Luca Radice, Guglielmo Lentini, Luciana Capecchi, Marco Cossu, Andrea Aliboni, Leonardo Stella, Andrea Crivelli, Tony Siniscalco, Francesco Marzocchi, Antonio Puca, Diego Bernini, Giovanni Gandolfo, Domenico Cortese, Giorgio Cappiello, Luca Rocci.
CULTURA: Fabrizia Rechini, Simone Brigatti, Alessandro Deidda, Matteo Guidoni, Antonio Rodio, Stefano Cavedagna, Santi Comis, Francesco Di Perna, Giovanni Nicoletti, Agosta Gaetano, Federico Callegaro, Francesco Filipazzi, Davide Basso, Davide Crispino, Mauro Castaldo, Cristian Alicata, Carolina Parisi, Manco Gianfranco, Gaetano Sciortino, Angela Sorice, Andrea Mandarà, Daniele De Caro, Marco de Cesare.
RIFORME: Riccardo D’iglio, Marco Casella, Fabrizio Blancato, Giordano Sottosanti, Francesco Mattia Rubini, Vito Ardito, Costantino Diana, Nicolò Risitano,Andrea Coppola, Liano Magro, Francesco Bagnato, Andrea Bergami, Fabio Maggio, Vincenzo Castorina, Claudio Turriziani, Marco Paolucci.
ELEZIONI UNIVERSITARIE: Diana Fabrizi, Antonio Mastrodonato, Riccardo Favaro, Frank Russo, Dario Moscato, Laura De Marzo, Gigi Dabbicco, Chiara La Porta, Daigoro Mazzoleni, Chiara Frontini, Cesare Allegri, Guglielmo Gibertini, Martina Sabatini, Michele Pisano, Mario Marchese, Giuseppe Vitale, Marco Pingitore, Antonio Vincenti, Francesco Marzocchi, Gianluca Sessa, Ugo Bellavia, Kris Cipriani, Gianluca Meschini.

 

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Master universitario di I livello in Interpretariato di Conferenza

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Roma Università IULM. In un mercato sempre più globale e competitivo, padroneggiare almeno una lingua straniera, l’inglese in particolare, è un fattore decisivo, soprattutto per quei giovani oggi impegnati a progettare il proprio futuro lavorativo. Per questa ragione, la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carlo Bo hanno istituito il Master universitario di I livello in Interpretariato di Conferenza, diretto dal prof. Paolo Proietti.
Suo obiettivo è formare profili professionali dalle elevate competenze culturali nell’inglese e in un’altra lingua europea (francese, tedesco e spagnolo), con spiccate capacità nell’interpretazione simultanea e consecutiva, da utilizzare nell’ambito di imprese, organizzazioni e istituzioni internazionali e in ogni altro contesto dove è richiesta una mediazione linguistica di elevato livello formale e culturale. Punto di forza del Master, infatti, è fornire specifiche abilità nei linguaggi settoriali e tecnici delle realtà linguistiche studiate, attraverso ben 600 ore di pratica in laboratorio, dotato di impianti di ultimissima generazione. «La lingua è una materia mobile, in continuo divenire. – sottolinea Paolo Proietti – I nostri futuri interpreti devono avere questa coscienza, della condizione cioè che il proprio processo di formazione non è mai da considerarsi concluso e che, anzi, richiede la costanza dell’aggiornamento permanente e la perseveranza del training continuo. Inoltre, il mutato scenario culturale e commerciale contemporaneo – nel quale ogni forma di comunicazione si fonda sui principi della velocità e dell’incontro con l’alterità – fa emergere un nuovo profilo professionale: quello dell’interprete di comunità, che si affianca a quelli più familiari. Si tratta di una figura professionale emergente, in grado di mediare fra lingue e culture, fra transazioni di carattere commerciale così come in situazioni più delicate nelle quali entrano in gioco la vita, la tutela dei diritti, l’uomo come soggetto. Un’importante e centrale figura di intermediazione, propriamente professionale, allestita certamente sulla conoscenza e sul controllo professionale delle lingue straniere, ma anche sulla consapevolezza delle sfumature e delle particolarità che fanno la specificità di ognuno di noi». Il Master in Interpretariato di Conferenza si rivolge a laureati e diplomati in Mediazione Linguistica, ma anche agli studenti che non hanno ancora conseguito il titolo di studio purché presentino il certificato di iscrizione con l’indicazione degli esami sostenuti e da sostenere. Con riserva, invece, saranno accettate le domande degli studenti che dichiarano di acquisire il diploma di laurea in Mediazione Linguistica entro la sessione di febbraio-marzo 2012

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Roma carbon-free

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

 

Roma

Image by abbesses via Flickr

«Lo studio che abbiamo presentato è un altro tassello nel mosaico di azioni che Roma Capitale ha intrapreso per una città sostenibile e carbon-free. Contrariamente agli scenari disegnati da chi vorrebbe il ritorno al carbone come fonte energetica più a basso costo, il rapporto elaborato dalla Luiss, sostiene la necessità di un ripensamento radicale delle politiche di mobilità urbana basate sull’uso di combustibili fossili, all’interno delle quali lo sviluppo e la diffusione di veicoli elettrici rivestono un ruolo fondamentale». È quanto dichiara l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti, intervenuto oggi al convegno “Scenari ed opzioni per una mobilità sostenibile – un rapporto per Roma Capitale”, promosso dall’assessorato all’Ambiente di Roma Capitale e dal Ministero dell’Ambiente per fare il punto sulle strategie di mobilità sostenibile elaborate a livello nazionale ed internazionale. Nel corso del Convegno – cui hanno preso parte il Ministro dell’ambiente Corrado Clini, il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno – è stato illustrato uno studio elaborato dal Gruppo ricerche industriali e finanziarie della LUISS “Guido Carli” che ha fissato gli scenari economici ed ambientali entro cui orientare le politiche di mobilità urbana del futuro. «In questo processo, Roma Capitale è già avanti. Come ha chiarito lo studio – spiega Visconti – lo sviluppo della mobilità elettrica nell’ambito della pubblica amministrazione costituisce un passo essenziale nella direzione di una maggiore sostenibilità della mobilità urbana, in quanto può consentire tanto ai produttori quanto ai consumatori di testare e sperimentare veicoli certamente innovativi. È chiaro che l’implementazione ed il potenziale successo delle politiche a favore della mobilità elettrica, richiede l’adozione di una nuova rete di approvvigionamento energetico proveniente da fonti rinnovabili, in un quadro generale di potenziamento del trasporto pubblico e di razionalizzazione dei sistemi di mobilità. Lo studio della Luiss – conclude Visconti – ci sollecita a proseguire sulla strada della mobilità sostenibile in modo da affidare a Roma il ruolo di guida che le compete nel passaggio a un’economia carbon-free».

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Protesta neuropsichiatri?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

 

Modena

Image by Axel V via Flickr

Modena. Non esistono eccessi di diagnosi né eccessi di prescrizioni, ma una pratica clinica basata su evidenze, linee guida e professionalità competente; nella nostra provincia il ricorso al citato farmaco è al di sotto della media nazionale”. Così il dott. Paolo Soli , direttore della Struttura Complessa NPIA Modena Sud, respinge quanto scritto da ‘Modena Qui’ il 9 dicembre, ripreso ieri in un comunicato dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) e rilanciato dall’agenzia stampa Dire.
Nel servizio del 9 dicembre il quotidiano on line ‘Modena Qui’ dava conto di una lettera di protesta di alcuni psichiatri modenesi, nella quale sostenevano di essere stati “sollecitati a prescrivere farmaci”, tra cui appunto il Ritalin. A questo proposito, il dott. Soli respinge al mittente: “rispetto ad una lettera di dimissioni degli operatori della NPIA di Modena, posso dire che siamo di fronte ad un’araba fenice: anche se era difficile pensare che una denuncia così grave potesse passare inosservata, dopo la pubblicazione degli articoli da parte del quotidiano ‘Modena Qui’, abbiamo prodotto una ulteriore verifica e non possiamo che confermare che agli atti non risulta alcuna lettera…”.

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Un nastro giallo contro il razzismo

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Rome

Image by ryarwood via Flickr

Roma 18 dicembre ritrovo per la corsa è prevista alle ore 8 (il Centro commerciale apre alle 10), potranno partecipare anche coloro che non hanno corso nelle prime due tappe. La terza e ultima tappa della 40esima edizione di “Corri per il Verde” non poteva dimenticare quanto successo a Firenze. E allora domenica mattina al Parco delle Sabine, vicino al centro commerciale Porta di Roma, l’Uisp ha deciso di fornire a tutti i podisti un nastro giallo per correre contro il razzismo. In questo modo, assieme a Libera e a Legambiente Lazio, aderiremo alla campagna “Mettiti in giallo contro il razzismo” promossa dal Coordinamento Migrante in vista dell’appuntamento del 18 dicembre per la Giornata di azione globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, rifugiati e sfollati e raccogliendo firme per la campagna “L’Italia sono anch’io”.
“La campagna – spiega Gianluca Di Girolami, commissario della Uisp Roma – era prevista per il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Noi lo onoreremo nella prima manifestazione organizzata dopo quel giorno e in vista dell’importante appuntamento del 18 per la Giornata di azione globale contro il razzismo per ribadire la nostra vicinanza alla comunità senegalese e a tutti i migranti. Quello che è successo a Firenze non va dimenticato e domenica raccoglieremo anche firme per la campagna “L’Italia sono anch’io”, per aderire alle due proposte di legge di iniziativa popolare per i diritti di cittadinanza” . Oltre all’impegno sociale, l’ultima tappa di Corri per il Verde 2011 non dimentica la tematica ambientale. La corsa si terrà al Parco della Sabine (ingresso da via Carmelo Bene), un parco attrezzato ancora praticamente inutilizzato. “Si tratta – continua Di Girolami – di uno spazio verde pianificato al tempo della costruzione del centro commerciale Porta di Roma. Una sorta di compensazione, un parco bellissimo con una vista stupenda, uno spazio giochi per bambini, un percorso benessere: tutto però è ancora nelle mani del privato anche se è previsto il passaggio al pubblico. Per fortuna è utilizzabile e difatti noi potremmo correrci attorno e farlo conoscere ai romani. Si tratta di una fase ulteriore alla prima “Corri per il Verde”: dalla difesa dei parchi a rischio cementificazione degli anni ’70 alla segnalazione di spazi inutilizzati come questo”. “Abbiamo aderito con convinzione alla storica Corri per il Verde, la migliore cura per la tutela dei nostri parchi è la fruizione attenta dei cittadini -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Stare assieme è anche un forte antidoto all’egoismo delle nostre città, lo sport e il verde sono certamente molto importanti anche per la qualità della vita in tal senso.”

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Pattinaggio sul ghiaccio a Venezia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Venice, Italy (NASA, International Space Stati...

Image by NASA's Marshall Space Flight Center via Flickr

Venezia. Boom per la pista di pattinaggio sul ghiaccio a Campo San Polo. La più grande pista mai realizzata in laguna, 450mq in ghiaccio naturale fruibile in qualsiasi condizione atmosferica, é stata presa d’assalto non solo dai turisti, ma anche dai residenti con più di 3.000 presenze in meno di una settimana. Inaugurata il 7 dicembre scorso, con uno spettacolo acrobatico di un gruppo di giovani pattinatori professionisti e dal concerto degli Ska-J che per l’occasione hanno presentato in anteprima nazionale l’ultimo album “desCanta Claus”, rimarrà aperta fino a Martedí Grasso ( 21 febbraio 2012) permettendo anche al pubblico internazionale in arrivo per il Carnevale di provare il brivido di pattinare in un campo veneziano. Ambientato in un villaggio di stand che riproducono i tipici mercatini natalizi con artigianato locale e prodotti enogastronomici di qualità, il patinoire, con un ricco calendario di iniziative ed eventi in tema, é aperto tutti i giorni, feriali (15-19), venerdì (15-21), sabato e domenica (11-21), con prezzi agevolati per residenti e speciali formule di abbonamento, ed offre inoltre la possibilità di noleggiare in loco l’attrezzatura.
La Pista di Pattinaggio é una delle molteplici attrazioni che caratterizzano l’offerta di eventi a Venezia e Mestre nel periodo natalizio, consultabile on line sul portale bilingue http://www.invernoveneziano.it che raccoglie tutte le proposte di intrattenimento promosse ed organizzate dal Comune di Venezia con le sue Municipalitá, le Associazioni di categoria ed altre realtà del territorio. Dai mercatini ai presepi, spettacoli e concerti, passando per le feste di Capodanno, tutti gli appuntamenti più significativi, sono presenti anche su una guida cartacea distribuita capillarmente in 30.000 copie presso i pubblici esercizi e gli uffici di informazione turistica del territorio.

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Gruppi credenti omosessuali

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Gay christians at the National Gay Pride march...

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I gruppi di credenti omosessuali in Italia sono “una realtà in piena crescita. Dinamica, variegata, non priva di differenziazioni interne”. Questo è il quadro che emerge dall’inchiesta che Adista (www.adistaonline.it), il bisettimanale su mondo cattolico e realtà religiose, ha voluto dedicare ai circa 30 gruppi di omosessuali credenti presenti nelle varie realtà locali del nostro Paese. L’inchiesta curata da Marco Zerbino, pubblicata su Adista Notizie del 17 dicembre 2011, cerca di far luce soprattutto sui “rapporti dei gruppi con le comunità di credenti locali e con le parrocchie” dando sopratutto voce ai parroci e ai delegati vescovili che accompagnano questi inediti cammini, vera e propria “novità degli ultimi anni”. Attualmente sono molti “i gruppi di credenti omosessuali italiani hanno trovato accoglienza nelle parrocchie, e questo non solo in occasione delle veglie per le vittime dell’omofobia, ma anche per tenere i propri incontri e per organizzarne altri insieme alla più vasta comunità parrocchiale”.Per Adista “punta avanzata nell’accoglienza parrocchiale verso i credenti omosessuali è senz’altro Catania, dove da più di vent’anni il gruppo locale, I Fratelli dell’Elpìs, è inserito nelle attività della parrocchia del SS. Crocifisso della Buona Morte. «Inserito, non ospitato», ci tiene a precisare il parroco, don Giuseppe Gliozzo”.Un rapporto decisamente positivo “con la comunità parrocchiale di riferimento caratterizza anche il gruppo Emmanuele di Padova che, oltretutto, è anche rappresentato ufficialmente da un suo membro nel consiglio pastorale della chiesa della Madonna della Salute”.
Più recente è invece la relazione instauratasi fra la parrocchia della Madonna della Tosse di Firenze e il gruppo Kairòs. “L’incontro con queste persone”, racconta don Giacomo a Adista, «mi ha colpito per la serietà e la maturità della loro fede, e in tal modo ho potuto decostruire stereotipi e idee preconcette di cui, purtroppo, risentiamo un po’ tutti.” Ma l’accoglienza e il rapporto con le parrocchie non si limita ai queste realtà. Afferma Adista che “vengono regolarmente accolti in una parrocchia, ad esempio, anche il gruppo milanese La Fonte, quello bolognese In Cammino e il gruppo La Creta di Bergamo, mentre a Palermo il gruppo Ali d’Aquila di riunisce presso la comunità di San Francesco Saverio all’Albergheria”. L’inchiesta cerca di far luce anche sui rapporti che i vari gruppi sono riusciti a instaurare con le diocesi di appartenenza anche se ricorda che “di fatto, l’unica diocesi italiana ad avere avviato una pastorale di accoglienza per gli omosessuali è quella di Cremona (v. Adista n. 123/09)”, «un percorso iniziato a fine 2007»”. Mentre “un percorso simile a quello di Cremona potrebbe partire in futuro anche a Parma, dove il vescovo, mons. Enrico Solmi, ha da tempo stabilito un contatto con il locale gruppo di credenti omosessuali (v. Adista n. 64/10), e a Crema, dove mons. Oscar Cantoni aveva già cominciato a muovere i primi passi nella stessa direzione”. Invece un discorso “a parte merita infine la diocesi di Torino, per molto tempo una delle più aperte e sensibili su questi temi. Qui, a partire dal Torino Pride del 2006, si era costituito un gruppo di lavoro su fede e omosessualità che, nell’arco di qualche anno, aveva portato alla pubblicazione del volume di don Valter Danna intitolato Fede e omosessualità. Assistenza pastorale e accompagnamento spirituale (Effatà, 2009). Il processo in atto ha tuttavia subito una brusca interruzione” su cui l’inchiesta cerca di luce. Il dossier di Adista termina con una risposta, a più voci, alla domanda: “a cosa servono i gruppi di credenti omosessuali”.
A corollario del dossier una scheda su “Omosessualità e magistero ecclesiastico”, mentre nell’allegato di Adista Documenti, sempre del 17 dicembre 2011, segnaliamo due interventi: “Glbt: una partita da giocare all’attacco” di Franco Barbero e “Al di sopra di tutto l’amore” di don Alessandro Santoro, ampi stralci dei loro interventi alla conferenza europea su “Le persone omosessuali e transessuali e le Chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione” organizzata a Roma dai gruppi di credenti omosessuali italiani durante l’Euro Pride del giugno 2011.

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Seniority Awards 2011, Whirlpool premia 111 dipendenti

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Nell’auditorium del centro operativo europeo di Comerio il presidente Bracken Darrell e il vice presidente Risorse umane Adriano Mureddu hanno consegnato i riconoscimenti ai lavoratori dell’area di Varese con 35 e 20 anni di attività. «Sono orgoglioso di potermi congratulare con chi per tanti anni ha prestato servizio in Whirlpool. Ognuno di voi è un grande esempio di attaccamento all’azienda e ai suoi valori» così il presidente di Whirlpool EMEA Bracken Darrell ha salutato e ringraziato i 111 dipendenti dell’area di Varese che questa mattina hanno ricevuto il seniority award per aver compiuto 35 e 20 anni di attività. Nell’auditorium del Centro Operativo europeo di Comerio si è rinnovata una tradizione cominciata da Giovanni Borghi e mantenuta negli anni: «Borghi aveva pensato di esprimere il suo apprezzamento ai dipendenti più “fedeli” premiandoli con agende in pelle firmate di suo pugno, diplomi e orologi -racconta Adriano Mureddu, vice Presidente Risorse umane, dimostrandosi anche in questo un precursore. Borghi, infatti, alimentava con questo semplice gesto quello che oggi chiamiamo lo spirito di appartenenza, l’orgoglio di lavorare in azienda». Sono stati ben 111 i dipendenti che quest’anno hanno ricevuto una testimonianza dall’azienda per il lavoro svolto: in trentasei hanno compiuto 35 anni in azienda, in 75 20 anni. I primi (2 del centro di Comerio e 34 di Cassinetta di Biandronno) hanno ricevuto una medaglia d’oro, un diploma e un orologio; i secondi (10 di Comerio, 55 di Cassinetta) un diploma e un orologio. «I valori e il patrimonio umano hanno sempre caratterizzato Whirlpool e hanno contribuito a fare la differenza -sottolinea Mureddu-. Il seniority award è precisamente questo: un riconoscimento alle persone, alla loro professionalità e all’impegno che hanno profuso nel lavoro quotidiano, ma anche il sigillo di un rapporto con l’azienda cui hanno dato tanto e dalla quale tanto hanno ricevuto».
La cerimonia dei seniority award oggi si è tenuta anche nello stabilimento di Siena; il 16 dicembre è in programma a Trento; il 22 a Napoli. In totale sono 162 i dipendenti Whirlpool premiati, 40 con 35 anni di attività e 122 con 20.
Whirlpool EMEA e Whirlpool Corporation Con circa 12.000 dipendenti, una presenza sui mercati di oltre 30 Paesi europei e siti produttivi in sette Paesi, Whirlpool Europe, Middle East & Africa (EMEA) è una società interamente controllata da Whirlpool Corporation, l’azienda leader a livello mondiale nella produzione e commercializzazione di grandi elettrodomestici. Nel 2010, Whirlpool Corporation ha avuto un fatturato annuale di 18,4 miliardi di dollari, 71.000 dipendenti e 67 centri di produzione e di ricerca tecnologica in tutto il mondo. L’azienda commercializza i marchi Whirlpool, Maytag, KitchenAid, Jenn-Air, Amana, Brastemp, Bauknecht e altri importanti brand quasi in ogni paese del mondo. Il Centro Operativo Europeo di Whirlpool si trova in Italia, a Comerio (VA). Per ulteriori informazioni sull’azienda, consultate il sito Internet http://www.whirlpoolcorp.com o http://www.whirlpool.it.(seniority)

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Nicola Luisotti dirige i Berliner Philarmoniker

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

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Berlino. Nicola Luisotti, direttore musicale dell’Opera di San Francisco, torna a dirigere i Berliner Philarmoniker. Tre date per un programma dedicato al XX secolo: dal 21 al 23 dicembre il direttore toscano sale sul podio di una delle più importanti orchestre sinfoniche del mondo per l’appuntamento che segna l’avvio di una stagione internazionale di concerti fra l’Europa (Italia compresa) e Stati Uniti. A Berlino, Luisotti – reduce da un’ intensa stagione a San Francisco – dirigerà i Berliner e il coro della Radio di Berlino assieme a due grandi solisti: il flautista Emmanuel Pahud e il soprano americano Leah Crocetto. Per il suo ritorno in Germania, il direttore italiano proporrà un programma raffinato: Debussy, Prokofiev, Poulenc e Berio. Emanuel Pahud eseguirà due rarità di Debussy e Berio per flauto solo. Leah Crocetto, acclamatissima Liù nella recente Turandot di San Francisco, sarà il soprano solista nel Gloria di Poulenc assieme al Rundfunk Chor di Berlino. Concluderà il concerto la sfolgorante sinfonia n° 5 di Prokofiev. Queste date segnano l’avvio di una stagione sinfonica intensa per Luisotti che all’inizio di febbraio sarà a Philadelphia, con musiche di Bach, Shostakovich e Rimskij Korsakov, e alla fine di febbraio a Madrid, per dirigere l’Orchestra Nacional d’Espagna in un programma dedicato a Mahler. Subito dopo, i primi di marzo, a Miami con la Cleveland Orchestra, per un concerto con musiche di Verdi, Golijov e Prokofiev. Infine, ritorno a fine marzo in Italia, per un doppio appuntamento al San Carlo di Napoli: la Messa di Puccini e la settima di Beethoven e l’opera I Masnadieri di Verdi, per la regia di Gabriele Lavia, che ha recentemente firmato la nuova produzione del Don Giovanni che Luisotti ha diretto nell’ ottobre scorso a San Francisco

 

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Etichettatura alimentare: nuove regole per i succhi di frutta

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Fusti per il succo di Canna da Zucchero

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Una nuova serie di regole più attente ai consumatori nell’etichettatura di succhi di frutta e nettari è stata approvata mercoledì dal Parlamento europeo. Le nuove regole mirano a prevenire nomi potenzialmente fuorvianti per succhi misti e diciture varie, quali “senza zucchero aggiunto”. Il Parlamento ha approvato alcune modifiche a una normativa del 2001 con 585 voti a favore, 33 contrari e un’astensione. Il relatore Andrés Perelló Rodriguez (S&D, ES), ha dichiarato: “La nostra priorità era di offrire ai consumatori informazioni accurate, in modo che sappiano cosa stanno comprando. Il Parlamento ha svolto un ruolo fondamentale nella messa al bando dell’aggiunta di zucchero in prodotti venduti come succhi di frutta e per chiarire la presenza di zuccheri o dolcificanti in bevande simili”. Un mix di due succhi di frutta in futuro dovrà avere un nome che ne rifletta il contenuto, sostengono i deputati nel testo approvato. Per esempio, una miscela con il 90% di mela e il 10% di succo di fragola dovrà essere chiamata “mela e succo di fragola”, mentre attualmente può essere etichettata semplicemente “succo di fragola”. Un nome generico come “succo misto” potrà essere utilizzato se ci sono tre o più fonti di frutta. I deputati sanno che i consumatori – in particolare i diabetici, i genitori e le persone a dieta – vogliono indicazioni chiare sulla differenza tra ‘succo’ e ‘nettare’ e sulla presenza di edulcoranti. In futuro, i succhi di frutta non dovranno contenere zuccheri o edulcoranti per definizione. I ‘nettari’, invece, che sono a base di purea di frutta con aggiunta d’acqua, potranno averne. Le etichette “senza aggiunta di zucchero” non saranno consentite a nettari che contengano dolcificanti artificiali, come ad esempio la saccarina, per evitare la potenziale confusione.
Molti prodotti venduti come “succo d’arancia” contengono fino al 10% succo di mandarino, che contribuisce al colore e al gusto. Questa pratica è comune in Brasile e negli Stati Uniti, che detengono una grossa quota del mercato europeo. Per mantenere condizioni di parità, tutti i succhi d’arancia importati, cosi come quelli fabbricati nell’UE, dovranno essere puri per essere venduti come tali, o dovranno includere il mandarino nel nome del prodotto.
Le regole sono state già concordate, in colloqui informali, tra Parlamento e Consiglio, il quale dovrà formalmente adottarle perché entrino in vigore. Tutti i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima dell’entrata in vigore potranno ancora essere venduti per 3 anni. Gli Stati membri avranno 18 mesi per aggiornare la loro legislazione nazionale.

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Prisoners’ rights: MEPs call for EU common standards for detention conditions Civil Liberties

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

European Union

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Urgent measures are needed to remedy the “alarming” state of prisons across the EU, says Parliament in a resolution passed on Thursday. MEPs call for action to protect prisoners’ fundamental rights and minimum common standards for detention conditions in all EU countries.MEPs call on the Commission to table a law on the rights of persons deprived of their liberty and minimum standards for prison and detention conditions, and also uniform standards for the compensation of persons unjustly detained or convicted. An “alarming picture” of prison overcrowding, a growing prison population, ever more foreign nationals being held, large numbers of pre-trial detainees, detainees with mental and psychological disorders and many cases of death and suicide, is painted in the Commission’s June 2011 “Green Paper on the application of EU criminal justice legislation in the field of detention”, MEPs note. Prison conditions must be consistent with human dignity and the rights of suspects or accused persons must be guaranteed, including the right not to be subjected to inhuman or degrading treatment, Parliament stresses.Pre-trial detention must remain an exceptional measure to be used under strict conditions and for a limited period of time, it adds. Providing decent conditions for prisoners and granting them access to schemes to prepare them for a return to society should also help to reduce the likelihood that they will re-offend, MEPs say. One problem that Member States often point to is a lack of resources to improve prison conditions. MEPs therefore call for a specific EU budget heading to be created with a view to encouraging them to comply with high standards.
Parliament calls for measures to be taken at EU level to grant national MPs and MEPs the right to visit prisons anywhere in the EU. Ensuring mutual confidence among Member States in this area is crucial, since the number of Member State nationals held in another Member State may rise as a result of the judicial cooperation among Member States in criminal matters, say MEPs. The total prison population of the EU was estimated at 633,909 for 2009-2010. According to the Green Paper, prison overcrowding is a serious concern in 13 Member States, with the highest overcrowding rates reported in Bulgaria, Italy, Cyprus, Spain and Greece. The EU countries with the highest percentages of foreign nationals being held in prisons are Luxembourg, Cyprus, Austria, Greece and Belgium. The highest percentages of pre-trial detainees are held in Luxembourg, Italy and Cyprus.

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Need for International Response to Clergy Sex Abuse

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

Vatican City / Radio Vatican

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In light of a report released today by an official commission investigating clergy sex abuse throughout the Roman Catholic Church in the Netherlands, the Center for Constitutional Rights (CCR) issued the following statement:
The extent of child rape and other sexual violence revealed in the commission’s report – as many as 20,000 Dutch children in Catholic institutions – is yet another example of the widespread and systematic nature of the problem of child sex crimes in the Catholic Church. If similar commissions were held in every country, we would undoubtedly be equally appalled by the rates of abuse. But, for every country in which such a commission is held, there are dozens of places in which there is no such investigation, no efforts at accountability, and no meaningful recourse for those who are abused. Moreover, the apologies offered by Dutch bishops are little help to past and future victims if those apologies do not materialize into concrete measures to stop the problem. Instead, as the Dutch commission noted, and as we have seen time and again, the goals of Church leaders including Pope Benedict XVI and other high-level Vatican officials are not to protect children and prevent abuse, but to cover up the sexual violence and avoid scandals. This is precisely why an international response to these crimes, such as CCR’s work with SNAP (the Survivors Network of those Abused by Priests) urging the International Criminal Court (ICC) to investigate Vatican officials for crimes against humanity is critical. Piecemeal investigations and prosecutions simply cannot solve a systematic problem that is actively tolerated and enabled at the highest levels of Church leadership. As the New York Times noted today, CCR and SNAP’s ICC case is ‘the most substantive effort yet to hold the pope and the Vatican accountable’ for rape and other sexual violence.
The Center for Constitutional Rights filed a lengthy and detailed complaint with the International Criminal Court September 13, 2011, on behalf SNAP, a survivor-led support group for clergy sex abuse victims, urging the prosecutor to investigate the Vatican for crimes against humanity for tolerating and enabling the systematic and widespread concealing of rape and sexual violence throughout the world. Together with the complaint, they submitted more than 22,000 pages of supporting evidence consisting of testimonies, police reports, findings of commissions of inquiry and grand juries and other evidence of the crimes by Catholic clergy committed against children and vulnerable adults. To learn more about the case, visit http://ccrjustice.org/ICCVaticanProsecution.
The Center for Constitutional Rights is dedicated to advancing and protecting the rights guaranteed by the United States Constitution and the Universal Declaration of Human Rights. Founded in 1966 by attorneys who represented civil rights movements in the South, CCR is a non-profit legal and educational organization committed to the creative use of law as a positive force for social change. Visit http://www.ccrjustice.org and follow @theCCR.

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