Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Manovra: la forza delle lobby

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2011

Occhio al governo Monti...

Image by Cau Napoli via Flickr

Editoriale Fidest. La recente manovra del Governo Monti, praticamente approvata da entrambi i rami del Parlamento, lascia un segno profondo sul percorso che l’ha portata a diventare legge di Stato. Lo è in quanto ha denotato la capacità delle corporazioni, alias lobby, alias interessi particolari e via di questo passo, di condizionare la vita stessa della società italiana e di spiegare l’immobilismo che l’ha distinta, in specie negli ultimi 20 anni. Quell’amara pillola che ci portiamo dietro, e passiamo da una generazione all’altra come se si trattasse di un “testimone” degno d’essere tramandato, si chiama “riforma strutturale” che non è solo legata ad una necessità contingente ma si rifà alle mutate condizioni del quadro internazionale e comunitario al quale ci colleghiamo in misura sempre più stretta. Ciò che deve renderci, innanzitutto, consapevoli, è che noi abbiamo accorciato “mentalmente” il nostro rapporto temporale. L’idea, ad esempio, calzante è quella della giustizia con processi che durano anche 8-10 anni, prima che la sentenza passi in giudicato. E’ una circostanza che non riusciamo ad accettare, perchè la riteniamo assurda, inconcepibile, controproducente e costosa, per altro. E se ponessimo mano non solo alla riforma della giustizia, da quella burocratica che la pervade, sino a calarci nel civile e nel penale nelle fasi istruttorie e giudicanti, ma espandessimo il nostro intervento alla previdenza, all’assistenza, alla scuola, alla difesa e alla gestione della cosa pubblica centrale e periferica ci accorgeremmo che al “fattore tempo” potremmo agevolmente associare risparmi gestionali significativi. Queste cose le scrivevo già 20 anni fa e col pensiero andavo ancora più indietro ritenendo che avevamo perso un’occasione magica per riformare il sistema Stato negli anni successivi la seconda guerra mondiale conciliandolo con la ricostruzione del Paese. Ma tant’è. Il passato è passato. E’ l’oggi che mi interessa e mi preoccupa, al tempo stesso. Allora scrissi, e riproponendo la mia idea non la ritengo del tutto peregrina, che l’Italia delle riforme potrà realizzarsi solo ad una condizione nella quale trovato l’uomo giusto e carismatico gli si lasci fare le riforme senza interferenze di sorta dandogli un anno di tempo. In questo frangente dovrebbero essere sospese tutte le prerogative parlamentari, politiche e persino costituzionali. D’altra parte non possiamo continuare a prenderci in giro oltre misura. Oggi non basta un governo di larghe intese. Non basta stravincere alle elezioni. Non basta procedere a piccoli passi e ad introdurre riforme parziali, limitate e privandole di una visione d’insieme. Occorre uno choc istituzionale. Un qualcosa di simile ad una guerra civile, ma questa volta intellettuale e non armata dalla violenza. Ci riusciremo? Non vorrei che ci pervenissimo troppo tardi, come è stato tremendamente tardi varare l’attuale governo Monti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

2 Risposte a “Manovra: la forza delle lobby”

  1. Thanks for helping out, superb information . 264675

  2. fidest said

    If you like our website and want to help us to go on, you might consider a donation by paypal: fidest@gmail.com Thank you

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: