Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

L’esercito degli “gnoccoloni” avanza

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2011

Italiano: Torre Mediaset a Milano

Image via Wikipedia

La capacità delle istituzioni di prendere in giro gli italiani non sembra avere un limite. Cito solo un esempio per dare la misura di quanto affermo, ma non credo che sarà l’ultimo in ordine di tempo né che non ve ne siano stati altri a mia insaputa, come ne sono stati numerosi in passato e che sono giunti alle mie orecchie a volte per caso, a volte per mie distrazioni, a volte senza che me ne sia reso conto del tutto. Questo per indicare una dimensione del “fenomeno” che è tanto ricorrente che occorrerebbe un super vigile per regolarne il traffico. Questa volta si tratta delle concessioni per le frequenze televisive. Giorni fa, presso la competente commissione della Camera dei deputati, il partito di Antonio di Pietro presentò una proposta per inserire nella manovra la possibilità di bandire una gara per le assegnazioni delle frequenze, contrariamente a quanto aveva deciso il precedente governo per permettere a Mediaset di accedervi gratuitamente, che avrebbe potuto portare nelle casse dello stato non meno di quattro miliardi di euro. Tutti gli esponenti degli altri partiti votarono contro e il governo concordò sulla decisione. Dopo qualche giorno la maxi-manovra passa in aula e l’I.D.V., ci riprova con un ordine del giorno e, sorpresa delle sorprese, passa a maggioranza con il voto favorevole del Pd e della Lega. Non solo. Il governo si dichiara favorevole. Tutto bene? Un salutare ripensamento? Tutt’altro. Come si sa l’ordine del giorno è uno stratagemma parlamentare per attenuare le tensioni, ma il suo valore è nullo se non si inserisce la proposta nel maxiemendamento e si sa che non è stato fatto. Ma la ragione di tutto questo? Solo per far scrivere sui giornali la notizia, ovvero un fumus creato ad arte per attenuare le tensioni e per tacitare la commissione europea che aveva invitato il governo italiano ad indire la gara sulle frequenze. E altri motivi ce ne sarebbero. Ne prendiamo solo uno. I pensionati sono stati penalizzati per consentire al governo di fare cassa realizzando 4 miliardi. Guarda caso proprio quelli corrispondenti alla frequenze televisive. Così che non si possa dire che per accontentare Berlusconi si tolgono i soldi dalle tasche dei pensionati. E’ così che la storia degli italiani “gnoccoloni” continua come per dimostrare che i più furbi sono altrove ovvero come volevasi dimostrare. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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