Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 20 dicembre 2011

Rilascio minorenni palestinesi detenuti

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

UNICEF and Fairy

Image by HowardLake via Flickr

L’UNICEF ha accolto con favore il rilascio da parte del governo israeliano di 55 minorenni palestinesi detenuti, come parte di un accordo con scambio di prigionieri; l’UNICEF ha auspicato ulteriori progressi sulla questione dei bambini e degli adolescenti detenuti. “Accogliamo con favore questo rilascio di minorenni da parte delle Autorità
Israeliane e ci aspettiamo ulteriori progressi nella vicenda dei minorenni detenuti”, ha dichirato Jean Gough, Rappresentante Speciale dell’UNICEF nel Territorio palestinese occupato.I 55 ragazzi liberati sono di età compresa tra 14 e 17 anni. Al 1° dicembre erano complessivamente 161 i palestini sotto i 18 anni di età detenuti nelle carceri militari israeliane.

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Lutto nel mondo dell’oncologia

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

È mancato il prof. Marco Venturini, eletto il 7 novembre scorso Presidente Nazionale dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), di cui aveva già ricoperto il ruolo di Presidente Eletto per il biennio 2009 – 2011.
Nato a Carrara (MS) il 6 settembre 1954, si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1982 presso l’Università di Pisa e specializzato in Oncologia nel 1985 all’Università di Genova. Dal 1986 al 2006 ha ricoperto varie qualifiche all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova. Dal 2006 era Direttore del Dipartimento di Oncologia all’ Ospedale “Sacrocuore Don Calabria” di Negrar (Vr).
È stato Segretario Nazionale dell’ AIOM, Coordinatore del Gruppo Italiano del Carcinoma della Mammella (GIM) e del Gruppo Italiano del carcinoma Renale (GIR), Coordinatore delle Linee Guida Nazionali dell’ AIOM sul carcinoma mammario (dal 2002), Membro della commissione di esperti dell’ESMO (European Society of Medical Oncology) per il carcinoma mammario (dal 2001). È stato, inoltre, autore di oltre 170 articoli scientifici, relatore invitato a circa 345 corsi/congressi nazionali ed internazionali, titolare di 7 progetti di ricerca clinica finanziati da AIRC, CNR e Ministero Salute, Membro dell’Editorial Board di Annals of Oncology e di Tumori, Revisore per riviste internazionali quali: Annals of Oncology, Anti-Cancer Drugs, Cancer Chemotherapy Pharmacology, Expert Review of Anticancer Therapy, Nature Clinical Practice, Oncology, Cancer Treatment Reviews.
Proprio il 6 dicembre scorso aveva presentato, alla presenza del Ministro Renato Balduzzi, il volume “I numeri del cancro 2011”, all’Auditorium del Ministero della Salute. bLascia la moglie, dott.ssa Lucia Del Mastro, e i due figli. La notizia della scomparsa del prof. Venturini ha profondamente sconvolto l’intera oncologia italiana, che si stringe intorno alla famiglia e all’AIOM. (marco venturini)

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Eritreo deportato dall’Italia in Turchia. Pericolo persecuzione e morte in Eritrea

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

English: Asmara, Eritrea.

Kidan Asmeron, nato ad Asmara (Eritrea) il 23 aprile 1977 è stato arrestato all’aeroporto di Roma dalle autorità italiane in data 14 dicembre 2011. Il giovane, che proveniva dall’Eritrea, nazione in cui è in corso una grave crisi umanitaria, ha chiesto protezione internazionale, facendo presente di aver già subito gravi forme di persecuzione in Eritrea: due anni di carcere per aver rifiutato l’arruolamento coatto, nonché trattamenti inumani e degradanti. Quindi Kidan Asmeron è fuggito dall’Eritrea, affrontando il pericoloso viaggio verso il Sudan, dove ha vissuto per due anni e da dove ha preso contatto con la sorella in Germania. La polizia italiana gli ha consentito di effettuare una telefonata alla sorella, alle 8.30 del mattino. Il giovane tentava di spiegare che a causa del suo stato di profugo, non disponeva di tutti i documenti richiesti, ma solo del passaporto e che era necessario un contatto con l’Alto Commissario Onu per i Rifugiati per chiarire la sua posizione umanitaria. Le autorità tuttavia ignoravano le richieste del giovane, che si appellava invano alla Convenzione di Ginevra sui Rifugiati. Le autorità non prendevano contatto con l’Alto Commissario Onu per i Rifugiati, ma decidevano di deportare il profugo in Turchia. Perché in Turchia? Le autorità non hanno fornito spiegazioni, ma hanno comunicato al profugo che la deportazione era stata decisa poiché i suoi documenti non erano sufficienti per accoglierlo in Italia. Lo stesso giorno, il 14 dicembre 2011, le autorità italiane costringevano il profugo a imbarcarsi su un volo per Istanbul. Kidan riusciva a contattare la sorella da Istanbul alle 20.00. Si trovava nella stazione di polizia dell’aeroporto. Comunicava alla sorella di trovarsi agli arresti e di non aver avuto, neanche a Istanbul, diritto a un interprete né a un contatto con l’UNHCR. Il Gruppo EveryOne, in contatto con la sorella di Kidane, lancia un appello urgente all’UNHCR e al governo turco affinché il profugo non venga deportato in Eritrea, dove subirebbe l’imprigionamento, trattamenti inumani e degradanti e forse la morte, come è accaduto a molti altri profughi ingiustamente rimpatriati in Eritrea. Il Gruppo EveryOne chiede inoltre al governo italiano di rivedere la propria posizione rispetto al giovane, posizione che viola apertamente la Convenzione di Ginevra del 1951 e che ha messo – attraverso un’inspiegabile deportazione in Turchia – un profugo innocente e già vittima di persecuzione in gravissimo pericolo di vita. E’ fondamentale che il governo italiano comunichi con grande urgenza con il governo turco, per concordare un rientro del giovane in Italia o comunque il trasferimento di Kidan in un paese sicuro.

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La condanna dell’Iran pronunciata dall’ONU

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

Iran (Persia) with Black, Caspian and Arabian ...

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Rispecchiando la crescente intolleranza da parte della comunità internazionale nei confronti delle violazioni dei diritti umani, l’Assemblea generale dell’ONU ha oggi condannato l’Iran perché opprime i suoi cittadini.Con 89 voti favorevoli, 30 contrari e 64 astensioni, l’Assemblea generale ha approvato un risoluzione che esprime «profonda preoccupazione per le gravi, continue e ricorrenti violazioni dei diritti umani» nel paese.L’Assemblea ha votato dopo che l’Iran ha tentato una mozione di «no-action», nell’intento di bloccare la risoluzione chiedendo un aggiornamento del dibattito. La mozione è stata bocciata con 100 voti contrari, 35 favorevoli e 42 astensioni.Risoluzioni come questa sui diritti umani in Iran sono state sottoposte all’Assemblea generale praticamente ogni anno dopo il 1992 e il provvedimento di quest’anno, già approvato il mese scorso dal Terzo comitato dell’Assemblea generale, è passato con un più alto numero di voti favorevoli rispetto agli anni precedenti.«Quest’anno il voto dell’Assemblea dimostra chiaramente l’irritazione della comunità internazionale per la continua oppressione da parte dell’Iran dei suoi cittadini», ha detto Bani Dugal, il principale rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite.«Il gran numero di voti favorevoli di quest’anno rispecchia anche l’impazienza della comunità internazionale davanti alla violazione dei diritti umani in qualunque parte del mondo e l’accresciuta determinazione di un crescente numero di nazioni di parlare a favore dei diritti umani», ha detto. Un’altra ragione di questo gran numero di voti è il senso di irritazione che molte nazioni provano per il ripetuto rifiuto dell’Iran di collaborare con l’ONU ricevendo investigatori speciali sui diritti umani, ha detto la signora Dugal. La signora ha notato che l’Iran non ha ancora permesso ad Ahmed Shaheed, il relatore speciale dell’ONU per la situazione dei diritti umani in Iran appena nominato, di visitare il paese.«Dopo la nomina di Ahmed Shaheed, l’Iran non lo ha accolto nel paese e, anzi, ha contestato la legittimità della sua nomina», ha detto la signora Dugal.La risoluzione di quest’anno esprime preoccupazione per una lunga serie di violazioni in Iran, compreso «il drastico aumento» delle esecuzioni capitali, dell’uso della tortura, della sistematica individuazione dei difensori dei diritti umani, della diffusa violenza contro le donne e delle continue discriminazioni contro le minoranze, compresi i membri della Fede baha’i.Cosponsorizzata da 42 paesi, la risoluzione elenca specificamente 16 motivi di preoccupazione, incluse «le gravi restrizioni sistematiche delle assemblee pacifiche» e «le gravi restrizioni e limitazioni del diritto alla libertà di pensiero, di coscienza, di religione e credo». Dei baha’i la risoluzione menziona «i crescenti attacchi contro i baha’i e i loro difensori». Fa riferimento al «significativo aumento del numero dei baha’i arrestati e imprigionati» e alle «rinnovate misure per negare ai baha’i impieghi pubblici e privati».

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Da fascia C fuori canale, calo prezzi e più generici

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

Bocconi University

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Gli effetti che sarebbero derivati dalla liberalizzazione della fascia C nella sua prima versione non avrebbe portato a un aumento del consumo dei farmaci, ma a un abbassamento del prezzo di circa il 23-24% e a un incentivo del generico. A spiegarlo Francesco Longo, direttore del Cergas (Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale) della Bocconi. «La liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C con ricetta avrebbe riguardato non la loro prescrizione, bensì la loro distribuzione. La liberalizzazione non induce di per sé un aumento del consumo dei farmaci, ma facilita l’accesso al prodotto». Tanto più che, così come avvenuto per i farmaci da banco nelle parafarmacie, «ci sarebbe stata sempre la presenza di un farmacista» aggiunge Maurizio Bonati, responsabile del dipartimento di Salute pubblica dell’istituto Mario Negri. «Il luogo di vendita è solo un problema di mercato e la liberalizzazione avrebbe inciso sul prezzo». Un abbattimento che non sarebbe stato comunque molto consistente, «di circa il 23-24% e che non avrebbe incentivato un consumo dissennato dei farmaci». L’effetto che si sarebbe avuto invece, secondo Longo, soprattutto aprendo alla vendita nei supermercati «sarebbe stato quello di favorire i farmaci generici. La grande distribuzione è abituata infatti a mostrare tutta la gamma di prodotti, anche quelli medio-bassi, in questo caso i generici appunto. La farmacia invece generalmente mostra quelli più costosi e con una maggiore competizione sarebbe stata indotta ad offrire più generici».(fonte farmacista33)

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The Collection of Elizabeth Taylor at Christie’s

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

English: Studio publicity portrait of the Amer...

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New York – The landmark auctions of The Collection of Elizabeth Taylor at Christie’s New York from December 3-17 realized a combined total of $156,756,576 (£100,324,209/ €120,702,563) with every single item sold. The sale drew unprecedented interest from bidders throughout the world, who gathered in Christie’s flagship Rockefeller Center saleroom to compete in person, on the phone, on-line and by absentee bid to win one of the Collection’s 1,778 lots of jewelry, fashion, decorative arts and film memorabilia. The total far exceeded Christie’s pre-sale expectations for the sale as a whole and for individual items, which were frequently hammered down for five, ten, or even 50 times their estimate in some cases.As one of the most highly-anticipated sales in auction history, the Collection generated intense interest from bidders throughout the world, with 36 different countries represented during the four days of live auctions. This historic sale set a world record for the most valuable sale of jewelry in auction history, and set a new bar for the most valuable collection of fashion ever offered at auction. It also marked the company’s first-ever Online-Only sale, which ran in parallel to the live auctions at Christie’s New York and generated over 57,000 bids and $9.5 million in additional sales. In total, 26 items sold for over the $1 million mark, and numerous new world auction records were achieved – a testament to Miss Taylor’s expert eye for craftsmanship, rarity, and quality in all of the items she chose for her personal collection. Of the sales, Chris Wilding, son of Elizabeth Taylor and member of the Elizabeth Taylor Trust said, “My mother always acknowledged that she was merely the temporary custodian of the incredible things she owned. Today, I think she would be happy to know that her collections will continue to enrich the lives of those who have acquired pieces. My family is proud that our mother’s legacy as a celebrated actress, tireless AIDS activist, and accomplished businesswoman touched so many people’s lives that they wanted to have a part of it for themselves. We could not have carried out her wishes this week without the outstanding help of Christie’s. We are most grateful to the incredibly creative and capable team led by Marc Porter, Chairman of Christie’s Americas, Heather Barnhart, Regional Managing Director, and Stephen Lash, Chairman Emeritus.”
All sales proceeds will be directed to the Elizabeth Taylor Trust. A portion of the profits generated by sales of exhibition tickets, event sponsorships and the ongoing sales of select publications will be donated to The Elizabeth Taylor AIDS Foundation (ETAF). An estimated 58,000 visitors have viewed highlights from the Collection since September, when Christie’s launched an eight-city global exhibition and tour that reached Moscow, London, Los Angeles, Dubai, Paris, Geneva and Hong Kong. The grand finale of the tour was a spectacular 10-day museum-quality public display of the complete Collection that drew thousands of collectors and fans to the company’s flagship galleries in Rockefeller Center and became the ‘can’t-miss’ event of the holiday season.

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Riforma farmacie: si richiede tavolo confronto

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

Farmácia

Image by c.alberto via Flickr

A Manovra approvata, aprire un tavolo di confronto «con tutti i soggetti, a cominciare da quelli istituzionali» per dare avvio al processo di ammodernamento del sistema farmacia. È l’auspicio che arriva da Federfarma Lazio (nella foto il presidente Caprino) nelle stesse ore in cui il decreto “salva Italia” approda al Senato per l’esame delle commissioni. Una presa di posizione che va ad aggiungersi a quelle già ufficializzate nei giorni scorsi da altre Federfarma, dal Piemonte all’Umbria passando per Varese, allo scopo di spingere i vertici nazionali del sindacato ad anticipare il Governo e fare la prima mossa. Un auspicio che i titolari laziali hanno voluto trasmettere anche al grande pubblico, con la pubblicazione di un annuncio a tutta pagina su Il Tempo di oggi. «Siamo favorevoli a un processo di rinnovamento della farmacia» recita il testo «siamo invece contrari a ogni subdolo tentativo di smembrare quel sistema farmacia che da sempre ottiene il gradimento di 50 milioni di italiani». Per Federfarma Lazio, in particolare, il percorso della riforma dovrebbe passare innanzitutto dallo snellimento dei concorsi, «che permetterebbe l’apertura in pochi mesi di nuove farmacie». Va invece respinto ogni tentativo di liberalizzare i farmaci con obbligo di ricetta, ipotesi che non troverebbe corrispondenza né in Europa né negli Stati Uniti e che significherebbe soltanto fare a pezzi la farmacia. Dal sindacato laziale, in sostanza, arriva l’invito a evitare «misure demagogiche che non hanno altro fine che quello di favorire la grande distribuzione», per discutere invece «seriamente e senza ipocrisie sul ruolo futuro della farmacia, alla luce dei cambiamenti che stanno investendo la società».(fonte farmacista33)

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Intervento del Presidente Napolitano in occasione presentazione auguri del Corpo Diplomatico

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

Italiano: Roma - Palazzo del Quirinale

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Palazzo del Quirinale. “Lasciate che vi accolga con un rinnovato invito alla fiducia. Fiducia nei fermenti di democrazia e di libertà che animano i popoli ; nella prospettiva di rinnovata cooperazione fra le nazioni; nella determinazione dei Governi e delle Organizzazioni Internazionali nel rispondere a prove e difficoltà spesso non prevedibili.Fiducia giustificata dai fatti. Di fronte a una crisi finanziaria senza precedenti nella decennale storia della moneta unica, l’euro, l’Unione Europea – a cominciare dai capi di governo degli Stati membri – ha dedicato intensamente le sue energie alla difficile ricerca della via del risanamento, della disciplina fiscale, del rilancio della competitività. Un’impegnativa missione dell’Alleanza Atlantica, fondata sulle risoluzioni 1970 e 1973 del Consiglio di Sicurezza, sostenuta dalla Lega Araba, con attiva partecipazione dell’Italia, ha efficacemente assistito il popolo libico che si riappropriava delle proprie sorti. La solidarietà internazionale ha risposto con genuina partecipazione ai disastri, naturali e non, che si sono abbattuti sul pianeta. Penso, in particolare, alla tragedia umanitaria dello tsunami di Fukushima, ma anche all’insensata strage di Oslo e Utoya. E colgo l’occasione per rinnovare agli Ambasciatori di Giappone e di Norvegia i sentimenti di cordoglio e di amicizia che il popolo italiano ha provato nelle tragiche vicende che hanno colpito i loro paesi.E oggi desidero esprimere la nostra solidarietà alle vittime dell’immane disastro che ha colpito il popolo filippino ; prego l’Ambasciatore di farsene interprete col Presidente Aquino anche a nome di tutti i presenti in questa sala.L’Italia è convinta che le sfide che affrontiamo oggi, spesso di carattere planetario, esigano una risposta concertata e multilaterale: dai cambiamenti climatici all’esigenza di assicurare a tutta la popolazione mondiale standards decorosi di condizioni di vita e di rispetto della dignità umana ; dalle gravi turbative economico-finanziarie alle minacce alla sicurezza e alla pace. I processi di modernizzazione e crescita economica non possono prescindere dalla tutela delle minoranze, dal rispetto della libertà fondamentali – fra cui resta essenziale quella di religione e di coscienza – e dei diritti umani. I soggetti più deboli – in primis donne e bambini – e, più in generale, le giovani generazioni meritano speciale tutela. I giovani sono i protagonisti indiscussi delle rivendicazioni di libertà e di giustizia sociale alle quali abbiamo assistito e continuiamo ad assistere, in modo particolare, in molti Paesi arabi. Siamo estremamente preoccupati del deteriorarsi della situazione in Siria. L’Italia appoggia le iniziative della Lega Araba e incoraggia l’azione del Consiglio di Sicurezza per far cessare le violenze contro la popolazione e disinnescare le tensioni che minacciano anche la stabilità dei paesi vicini.Lasciate che mi soffermi soprattutto sulle due scosse, ancora lontane dall’essersi sopite, che hanno dominato la scena internazionale toccando da vicino l’Italia. La crisi fiscale e finanziaria dell’area euro ha una portata destabilizzante di cui è difficile misurare i limiti. Investe le radici dell’Unione Europea, minaccia la stabilità economica e il benessere del mondo intero. L’Europa ha intrapreso l’arduo cammino per uscirne, da ultimo con le ulteriori misure del Consiglio Europeo dell’8 e 9 dicembre, alla cui credibilità le misure varate dal nuovo Governo italiano e in via di rapida approvazione da parte del Parlamento hanno dato un contributo non indifferente, col sacrificio di tutti. Abbattimento del debito pubblico e riforme strutturali potranno liberare nuove energie d’imprenditorialità e d’innovazione e ridare impeto alla crescita produttiva e all’occupazione nel nostro Paese. Ma se l’Italia fa – come, ne sono certo, farà – la sua parte, più in generale il percorso che porta all’uscita dalla crisi è europeo e sovranazionale. E l’impatto va ben oltre i confini dei 17 o dei 28 : se per l’Europa la posta in gioco è altissima, le ricadute interessano il mondo intero. Ogni fantasia di scorciatoie nazionali è pura illusione.L’ansia che ci ha accompagnato dall’estate scorsa non si è dissipata, ma abbiamo la coscienza, in Italia e nell’Unione, di avere individuato i passi essenziali da compiere per disinnescare una crisi che non nasce in Europa ma viene da lontano. E’ bene ricordarlo. Dal 2008 si è fatta impellente la necessità di un nuovo sistema di governance economica globale. Questa è la sfida che il G20 sta affrontando con alterni progressi mentre, per l’Europa, specie per l’Eurozona, si è venuto ponendo sempre di più il problema di rafforzare disciplina fiscale e istituzioni comuni. Il nuovo “Accordo Internazionale” – non solo a 17, forse a 26 – annunciato a Bruxelles (e di cui resta peraltro da chiarire il raccordo col quadro comunitario) si propone di sottoporre ad una sovranità condivisa bilanci nazionali e coordinamento delle politiche economiche. Questo processo deve andare di pari passo con la difesa immediata della stabilità finanziaria dei paesi dell’area (euro), e in sostanza con il rafforzamento ancora insufficiente del firewall necessario per tutelare i debiti sovrani e salvare la moneta unica.Su un punto non vi devono essere dubbi : l’irrinunciabilità dell’euro e la determinazione di difenderlo. Sia perché pilastro dell’integrazione europea, punto di arrivo di una lunga e meditata evoluzione; sia perché la stabilità dell’economia mondiale è strettamente legata alla tenuta della moneta unica. Anche paesi non appartenenti all’Eurozona chiedono all’Italia e all’Europa di salvaguardare l’euro. In quanto ai leaders dei paesi che vi hanno aderito, essi non possono dimenticare che la moneta unica ha apportato benefici notevoli e duraturi a tutte le economie, grandi e piccole, che ne fanno parte. Con l’intuizione lungimirante del mercato unico l’Europa precorse i tempi della globalizzazione. La direzione di marcia non è cambiata, ma il ritmo è diventato incalzante. Nessun singolo paese europeo, per quanto grande ed efficiente, può competere con successo nel contesto di grandi economie emergenti e dinanzi al disegnarsi di macro-regioni sovranazionali. La nostra visione del progetto europeo non può limitarsi alla sua dimensione monetaria, finanziaria, economica. Il tessuto comunitario a 27, ormai a 28, va salvaguardato e rafforzato dando piena attuazione al Trattato di Lisbona. Penso alla politica estera e di sicurezza comune; all’immigrazione e all’asilo ; alla Carta dei diritti fondamentali, al patrimonio di principi e di valori, al diritto comune su cui l’Unione europea poggia e deve costruire il suo futuro. L’allargamento, in quanto processo euro-atlantico, ha avuto il merito storico di stabilizzare le fragilità che attraversavano il cuore del nostro continente. Richiede ora di essere portato a termine nei Balcani occidentali e con gli altri paesi dei quali abbiamo accettato, in buona fede, la candidatura. Le cooperazioni rafforzate si inseriscono in un’architettura unitaria che rinsaldi il comune progetto europeo. L’Europa rimane una; immaginarne due o ancor più significherebbe scivolare su un piano inclinato al fondo del quale non rimarrebbe alcuna Europa. Noi europei abbiamo la responsabilità di proseguire con coraggio e volontà politica unitaria nella costruzione di un’Europa sempre più integrata, sulla scia dell’appartenenza a un filone comune di storia, cultura e umanità, pur nella pluralità che è ricchezza fondamentale del nostro continente. La scomparsa di Vaclav Havel, ispiratore e protagonista, da Praga, di un risveglio democratico di coscienze e di popoli che ha pacificamente unificato il nostro continente, ci richiama alle più alte ispirazioni e motivazioni del progetto europeo.Un grande europeo, che aveva ben presente il legame indissolubile tra unità nazionale del suo Paese e l’unità europea, Willy Brandt, affermò a proposito della riunificazione nazionale tedesca che “deve unirsi ciò che ha radici comuni”. E’ urgente oggi trasmettere la stessa visione all’opinione pubblica europea coinvolgendo nel dibattito Parlamenti, forze sociali, autonomie regionali e locali e, soprattutto, le generazioni più giovani – quelle che non hanno conosciuto l’Europa divisa, e considerano la sua unità, con i successi via via conseguiti, una grazia ricevuta anziché una conquista tanto visionaria quanto faticosa. A Nord, il problema dell’indebitamento pubblico covava sotto le ceneri; a Sud, la ventata del “risveglio arabo” ha colto tutti di sorpresa. Ne abbiamo tuttavia percepito subito l’impulso al rinnovamento e al progresso democratico : di qui le simpatie, l’incoraggiamento e l’attivo sostegno dell’Italia, dell’Europa e di molti paesi qui rappresentati. Nel Mediterraneo abbiamo assistito sia a cambiamenti traumatici che ad annunci e inizi di riforme volti a rispondere tempestivamente alla domanda di allargamento della partecipazione politica e del consenso sociale. La prospettiva da perseguire non può che essere : rafforzamento delle istituzioni, trasparenza democratica, governi rappresentativi e responsabili. Il percorso è accidentato e si presenta irto di passaggi difficili ma abbiamo fiducia nella capacità di paesi e governi di affrontarli e superarli via via con coraggio. La storia europea è tutt’altro che estranea a quest’esperienza.Mediterraneo e mondo arabo sono stati teatro dei recenti cambiamenti, ma il rinnovamento sociale e politico non conosce compartimenti stagni geografici o culturali e attinge largamente ad esperienze come quella europea. La globalizzazione non è solo un fenomeno di economia, produzione e commerci. Nel mondo contemporaneo, al di là di barriere artificiali e confini nazionali, circolano liberamente anche le idee ; popoli e società civili condividono aspirazioni e aspettative, le notizie viaggiano all’istante in una fitta rete di comunicazione senza filtri. Il “risveglio” in paesi amici e a noi vicini ha scosso la comoda equazione fra immobilismo e stabilità : una stabilità non fondata sul consenso, sullo Stato di diritto e sul rispetto della dignità umana e delle minoranze è apparente e illusoria. A maggior ragione quando regimi – al di là delle enunciazioni retoriche – ricorrono alla repressione anziché al dialogo e alla riforma. Perché prenda avvio il processo democratico è essenziale che le elezioni possano svolgersi in un contesto di consolidamento istituzionale, di stabilizzazione, o di graduale transizione. Lo stesso esercizio democratico del voto ha per effetto di rasserenare il clima interno e di disinnescare le divisioni settarie.La sicurezza delle nostre nazioni, la stabilità, la prevenzione dei traffici illegali e dell’immigrazione clandestina restano preoccupazioni fondate dell’intera comunità internazionale, delle sponde “Nord” come delle sponde “Sud” di un mondo in cui queste demarcazioni diventano sempre meno nette. La settimana scorsa ho ricevuto qui la gradita visita del Presidente libico, Jalil, e sono stato confortato dalla sua risolutezza nel voler affrontare questi problemi in stretta collaborazione con l’Italia e con i paesi vicini. Dobbiamo pensare a quanto ci unisce e non a quanto ci divide, nelle identità e nelle tradizioni. Nel rinnovamento in corso dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo è nostro auspicio anche che l’Islam giochi un ruolo aggregante e positivo. Il nuovo scenario mediterraneo chiama in causa l’Europa. L’Unione non può pensare di isolarsi dai fermenti di rinnovamento della regione, né di appaltarne la gestione ai soli paesi europei che si affacciano a Sud. All’Europa i popoli mediterranei chiedono una nuova, operante e concreta, partnership e un dialogo franco e articolato, senza preclusioni ideologiche. La responsabilità è comune. Condividiamo interessi e sfide demografiche e sociali; condividiamo un’unica frontiera. Finora le nostre reazioni non sono state all’altezza del momento storico che questa parte del mondo sta vivendo. Devo esprimere un apprezzamento per l’attenzione prestata dalla Presidenza polacca dell’Unione a questa tematica, ma i risultati non sono ancora soddisfacenti. Con i vicini del Sud mediterraneo l’Italia e l’Europa condividono anche la piaga della disoccupazione e della mancanza di opportunità professionali per i più giovani. E’ a questi giovani, animati dalla speranza nel rinnovamento civile e sociale, che dobbiamo restituire il senso di appartenenza ad una comunità e la fiducia nel futuro, offrendo loro l’ accesso ad un’istruzione adeguata e alla formazione professionale, attraverso intensificati programmi di scambi universitari e di percorsi formativi. L’investimento sui giovani è un investimento nella pace, una scommessa che dobbiamo vincere per intravedere un mondo migliore.Signore e Signori Ambasciatori,Europa e Mediterraneo hanno dominato l’attualità internazionale più recente, ma l’Italia continua ad essere protagonista attivo e propositivo della più ampia realtà mondiale. Né l’Europa può rivolgere lo sguardo solo all’interno dei propri confini e problemi. Per restare polo d’attrazione competitivo, lo stesso Mediterraneo deve aprirsi all’ingresso di altri partecipanti dal resto del mondo. Il Partenariato di Deauville del G8 va in questa direzione : la mobilitazione di risorse e strumenti nuovi va rafforzata, così come vanno allargati i temi di cooperazione : ambiente, sicurezza energetica, flussi migratori, accesso ai mercati. Gli equilibri economici mondiali – cui non potrà non seguire un riallineamento anche politico – si spostano e i centri di gravità si moltiplicano. Nel 2050 l’Europa rappresenterà soltanto il 6% della popolazione mondiale. L’emergere di Asia e Pacifico è in qualche modo un ritorno ad una distribuzione più equilibrata di risorse e capacità : nella storia dell’umanità la quota dell’Asia nella produzione della ricchezza è stata molto superiore rispetto all’Europa fino all’inversione degli ultimi 3-4 secoli. L’Oriente ha saputo adottare alcune esperienze occidentali essenziali per la crescita come l’economia di mercato, la promozione della scienza e di nuove tecnologie, l’istruzione diffusa, innestandole sui valori tradizionali, garantendo la fine dall’indigenza per centinaia milioni di persone, infondendo orgoglio nel lavoro e ampliando le libertà personali. Come ha ben detto il Presidente Obama al Parlamento australiano ” l’Asia è fondamentale per la crescita in America” – e, aggiungo io, in Europa – “e definirà in larga misura se il secolo davanti a noi sarà segnato da conflitti o dalla cooperazione”.E l’Asia non è sola. Si affiancano le grandi realtà di crescita economica, di progresso politico e sociale e di creatività culturale delle Americhe. Si stanno finalmente liberando e dispiegando le grandi potenzialità del continente africano. Tutti gli attori internazionali, qui ben rappresentati, devono oggi trovare un terreno di incontro sulle tematiche globali: cambiamenti climatici, regolazione dei mercati, sviluppo sostenibile, terrorismo e proliferazione di armi di distruzione di massa. In questa nuova fase storica dobbiamo evitare contrapposizioni e tensioni, e non ripiegare su forme di sterile isolazionismo protezionistico. Signore e Signori Ambasciatori,il richiamo a un contesto internazionale d’inquietudini, fermenti e speranze non mi fa dimenticare che nell’anno appena trascorso l’Italia ha celebrato il 150° Anniversario della sua Unità. Abbiamo auspicato il Vostro coinvolgimento in questa solenne ricorrenza avendo ben a mente il percorso dall’Italia unitaria in questi centocinquanta anni e le mete che ci attendono. La nascita dello Stato nazionale italiano nel 1861 rappresentò un fatto di grande rilievo nella storia dei movimenti nazionali e dei moti di libertà in Europa e per l’evoluzione degli equilibri continentali. Dalla metà del secolo scorso, l’Italia ha saputo trovare il suo posto e assumersi le sue responsabilità nella comunità internazionale, in modo particolare come paese fondatore, insieme con i suoi principali vicini, di un’Europa integrata e unita. Oggi l’Italia è chiamata ad affrontare nuove sfide, in un’epoca di radicale e incessante cambiamento della realtà mondiale. Si tratta di sfide comuni che dobbiamo saper raccogliere e vincere insieme. Ebbene, l’Italia farà la sua parte: perché avanzi nel mondo la causa della pace, dei diritti umani, della democrazia, di un equilibrato, equo, sostenibile sviluppo economico e sociale globale. Lo farà nei fori multilaterali, lo farà nella fedeltà agli impegni e alle alleanze, lo farà nelle missioni militari di pace, lo farà nel processo di unità e integrazione europea. Desidero esprimere la mia sentita riconoscenza a tutti Voi per le innumerevoli testimonianze di amicizia e di simpatia ricevute, per le iniziative celebrative, a molte delle quali ho avuto il piacere di partecipare, per il Vostro contributo ai festeggiamenti del 150° Anniversario svoltisi in tutta Italia. Ricordo con particolare gratificazione la presenza a Roma il 2 giugno scorso di molti Capi di Stato o di Governo e Alte Cariche istituzionali, a riprova di un moto universale di simpatia per la nostra nazione. Molti di voi si sono impegnati personalmente affinché i vostri paesi fossero rappresentati qui al più alto livello possibile. Ve ne sono grato. Il popolo italiano ha colto in questo gesto di amicizia un riconoscimento delle qualità migliori che sa di possedere e una rinnovata fiducia nella sua capacità di superare le prove più difficili che le pone la storia.Talvolta, l’identità del nostro Paese si staglia meglio fuori dai confini nazionali : nelle nostre numerose collettività saldamente ancorate all’idea d’Italia ; nel plauso e nell’apprezzamento delle popolazioni dei Paesi dove si trovano e operano i nostri militari; nella qualità del made in Italy; nel ricco ventaglio delle iniziative di cooperazione, delle missioni archeologiche e di restauro, delle istituzioni scolastiche, scientifiche e educative ; nell’attività missionaria dei religiosi italiani nel mondo, in particolare attraverso le strutture della Chiesa Cattolica. Ma quest’anno, grazie a una partecipazione massiccia della popolazione nelle nostre piazze e strade, grazie a un’estrema varietà e molteplicità di iniziative di base, l’Italia ha riscoperto una coscienza unitaria e nazionale che è sopravvissuta in passato a prove difficili e saprà vincere le sfide impegnative che ci stanno davanti”.

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Corea del Nord: la morte di Kim Jong-il

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

English: North Korean leader Kim Jong-il.

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La morte del leader nordcoreano Kim Jong-il e l’assunzione del potere da parte del figlio, Kim Jong-un, presentano un’importante opportunità per migliorare il catastrofico primato del paese in tema di diritti umani, secondo quanto dichiarato da Amnesty International.”Kim Jong-il, come suo padre prima di lui, ha lasciato milioni di coreani intrappolati nella povert, senza accesso a cibo sufficiente e a cure mediche, e centinaia di migliaia di persone detenute in brutali campi di prigionia” – ha dichiarato Sam Zarifi, direttore del Programma Asia e Pacifico di Amnesty International. “Con questa transizione, speriamo che il nuovo governo si allontani dalle politiche orribili e fallimentari del passato”.Tuttavia, recenti denunce ricevute da Amnesty International suggeriscono che il governo nordcoreano abbia epurato centinaia di funzionari, considerati una minaccia per la successione di Kim Jong-un, mettendoli a morte o destinandoli ai campi per prigionieri politici.”Le informazioni che abbiamo ricevuto nell’ultimo anno lasciano intendere che Kim Jong-un e i suoi sostenitori cercheranno di consolidare il loro nuovo ruolo intensificando la repressione e stroncando ogni possibilit di dissenso” – ha aggiunto Zarifi.Nei mesi seguiti alla successione di Kim Jong-il alla guida della Corea del Nord, dopo la morte nel 1994 del padre Kim Il-Sung, decine di migliaia di potenziali o presunti oppositori politici sono stati mandati nei campi di prigionia insieme ai loro familiari. Oppositori sono stati anche messi a morte, segretamente o in pubblico, a seguito di processi in iniqui o senza alcun processo.Da anni, Amnesty International documenta l’abissale mancanza di rispetto dei diritti umani in Corea del Nord.La libert di espressione e di associazione quasi inesistente. Centinaia di migliaia di persone che sono ritenute opporsi allo stato sono detenute in campi come la nota struttura di Yodok, dove si trovano famiglie fino a tre generazioni. I detenuti sono costretti a lavorare duro, fino a 12 ore al giorno.Allo stesso tempo, oltre un terzo della popolazione soffre per insufficienza di cibo e il sistema sanitario in grave declino. Amnesty International ha appreso che ci sono persone che sopravvivono mangiando cortecce ed erbe, che vengono usati aghi non sterilizzati e che interventi chirurgici anche complessi vengono effettuati senza anestesia.”Le autorità dicono che la Corea del Nord sta diventando ‘una nazione forte e prospera’. Per assicurare questo, la nuova leadership dovrebbe adottare un’agenda per i diritti umani e fermare la repressione che ha caratterizzato l’era di Kim Jong-il” – ha aggiunto Zarifi.Amnesty International ribadisce la sua richiesta al governo della Corea del Nord, cos come ai donatori internazionali, di assicurare che il cibo sia adeguatamente distribuito a coloro che ne hanno pi bisogno.”La popolazione nordcoreana non dovrebbe subire ulteriore privazione per via dell’attuale incertezza politica. Dalla met degli anni Novanta, quasi un milione di persone morto per la grave mancanza di cibo. Milioni di nordcoreani, specialmente bambini e persone anziane, continuano a soffrire per la cronica malnutrizione. Questa situazione in larga parte dovuta alle politiche fallimentari e controproducenti attuate sotto la leadership di Kim Il-Sung e Kim Jong-il”. Le autorit nordcoreane e il nuovo leader del paese devono immediatamente migliorare la situazione dei diritti umani: rilasciando immediatamente e incondizionatamente tutti i prigionieri di coscienza, inclusi i loro familiari, detenuti nei campi per prigionieri politici. Tutti i prigionieri dovrebbero essere rilasciati a meno che non siano accusati di reati riconosciuti a livello internazionale, rinviati a giudizio da un tribunale indipendente e sottoposti a un giusto processo;agendo immediatamente per porre fine alla pratica lavoro forzato, alle torture e ai maltrattamenti dei prigionieri, compresi quelli detenuti nei campi per prigionieri politici;permettendo senza ulteriori ritardi e ostacoli alle agenzie umanitarie, come il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, di entrare nel paese per assicurare che il cibo arrivi a chi ne ha bisogno;affrontando il problema della scarsità di cure mediche, anche accettando l’assistenza umanitaria internazionale, e garantendo piena cooperazione e accesso per assicurare che le cure arrivino a coloro che ne hanno bisogno;ponendo immediatamente fine alle esecuzioni segrete e pubbliche;indagando in modo completo, indipendente e imparziale sulle accuse attuali e passate di sequestri di persona e sparizioni forzate;garantendo che i diritti alla libert di espressione e religione, tutelati dalla Costituzione e da altri trattati internazionali in materia di diritti umani, siano rispettati effettivamente;agendo immediatamente per attuare le raccomandazioni degli esperti internazionali sui diritti umani e quelle rivolte alla Corea del Nord durante l’Esame periodico universale; invitare nel paese osservatori come il Relatore speciale delle Nazioni sul diritto al cibo, quello sul diritto alla libert di opinione e di espressione, sulla libert di religione e credo, e in particolare quello sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica democratica popolare di Corea del Nord.

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How Well Do You Know Your Outsourcing Service Providers?

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

Image representing iPad as depicted in CrunchBase

Image via CrunchBase

Hyderabad, India. A new mobile app for iPhone and iPad called ‘GlobalSourcer’ breaks barriers by offering information about outsourcing service providers in ITO and BPO sectors to the public. A new mobile app called “GlobalSourcer” has hit the Apple Stores. The App facilitates knowledge sharing about outsourcing service providers and acts as a direct link between the buyers and providers within the global sourcing ecosystem. The App thus breaks the monopoly of the leading analyst and sourcing advisory firms and brings down the cost of advice.Typically, a customer looking towards India for service providers approach outsourcing advisory firms for advice on selecting the most suitable provider that best fits their organizational needs. The advisory firms provide them with insights on the service providers for a premium based on the data they hold, which is normally inaccessible to the buyer. Buyers also tend to be billed heavily for running the provider selection process and the deal itself. So, it is an over kill for the buyers.The app, aptly named ‘GlobalSourcer’ for its focus on global sourcing industry, breaks this hold by making information about service providers in sectors like ITO, BPO, etc open to the buyers and the public. With an intuitive interface, insightful infographics and up-to-date information it is priced modestly at $19.99. This is also one of the first true enterprise apps sold on the App Store.The app is being hailed as a revolution in the global sourcing space as typically global sourcing knowledge is not normally transparent or well understood. The sensitive information, decisive in nature, which the advisory and analyst firms hold onto, is being opened up to the decision makers through this simple app.
Commenting on the announcement, Managing Director and founder Sashikant Kakara, stated, “In the current highly volatile economy, the key traps for any outsourcing buyer is a lack of in-depth analysis of service provider domain expertise and a clear methodology to distinguish service providers. This app fills the gap and reshapes the way customers perceive the providers. On the other hand, for service providers, the app is a new channel and platform to optimize their brand presence and gain traction in new geographies and verticals. Clearly, it is a win-win situation for the Indian Service Providers and the outsourcing customers.”http://itunes.apple.com/us/app/globalsourcer/id488714097?mt=8
About Headstream Advisory Headstream Advisory is a value driven research and advisory firm based in Hyderabad, India. The sole focus of Headstream is global sourcing analytics. Going beyond financial performance alone, Headstream delivers unexpected details and provides clients with deep insights, and verifiable strategies for leveraging global sourcing to realize sustainable sourcing benefits, operational excellence, and increased shareholder value.

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David Hockney: Royal Academy of arts, London

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

London Opening 21 January Royal Academy of Arts Burlington House Piccadilly London Hours: 10am – 6pm daily (last admission 5.30pm). Late night opening: fridays until 10pm (last admission 9.30pm)the Royal Academy of Arts will present the first major exhibition in the UK to showcase David Hockney’s landscape work. Vivid paintings inspired by Yorkshire landscape, many large in scale and created specifically for the exhibition, will be shown alongside related drawings and films. Through a selection of works spanning fifty years, this new body of work will be placed in the context of Hockney’s extended exploration of and fascination with landscape.
Highlights will include three groups of new work made since 2005, when Hockney returned to live in Bridlington, showing an intense observation of his surroundings in a variety of media. The exhibition will reveal the artist’s emotional engagement with the landscape he knew in his youth, as he examines on a daily basis the changes in the seasons, the cycle of growth and variations in light conditions. The exhibition will take the visitor on a journey through Hockney’s world.The exhibition will address the various approaches that David Hockney has taken towards the depiction of landscape throughout his career. Past works from national and international collections will include Rocky Mountains and Tired Indians, 1965 (Acrylic on Canvas), Garrowby Hill, 1998, (Oil on Canvas) and the ambitious (Oil on 60 Canvases) A Closer Grand Canyon, 1998. David Hockney
Born in Bradford in 1937, David Hockney attended Bradford School of Art before studying at the Royal College of Art from 1959 to 1962. Hockney’s stellar reputation was established while he was still a student; his work was featured in the exhibition Young Contemporaries, which heralded the birth of British Pop Art. He visited Los Angeles in the early 1960s and settled there soon after. He is closely associated with southern California and has produced a large body of work there over many decades. David Hockney was elected a Royal Academician in 1991.
David Hockney RA: A Bigger Picture will be accompanied by a fully illustrated catalogue. A number of essays, including an introduction by Marco Livingstone will explore the artist’s engagement with landscape painting in the context of Hockney’s illustrious career. Writers as notable as Margaret Drabble, Tim Barringer, Martin Gayford, Xavier Salomon and David Hockney himself address the artist’s place in the landscape tradition, his recent video works and his delight in new technologies.
BNP Paribas (www.bnpparibas.com) is one of the strongest banks in the world. The Group has a presence in more than 80 countries and more than 200,000 employees, including more than 160,000 in Europe. It ranks highly in its three core activities: Retail Banking, Investment Solutions and Corporate & Investment Banking. In Europe, the Group has four domestic markets (Belgium, France, Italy and Luxembourg) and BNP Paribas Personal Finance is the leader in consumer lending. BNP Paribas is rolling out its integrated retail banking model across the Europe- Mediterranean zone and boasts a large network in the western part of the United States. In its Corporate & Investment Banking and Investment Solutions activities, BNP Paribas also enjoys top positions in Europe, a strong presence in the Americas and solid and fast-growing businesses in Asia.
Welcome to Yorkshire is the Destination Management Organisation for Yorkshire, tasked with growing the visitor economy of the county. Welcome to Yorkshire works with VHEY (Visit Hull and East Yorkshire) to promote East Yorkshire, the current home of David Hockney and the inspiration for most of the works in David Hockney RA: A Bigger Picture. Hockney’s relationship with Yorkshire embraces his birthplace in Bradford, the Yorkshire Wolds, the inspiration for much of his current work and his present home in Bridlington on the Yorkshire Coast.
Admission £14 full price; £13 registered disabled and 60 + years; £9 NUS / ISIC cardholders; £4 12–18 years and Income Support; £3 8–11 years; 7 and under free. RA Friends go free. Tickets for David Hockney RA: A Bigger Picture are available daily at the RA. To book tickets in advance please tel: 0844 209 0051 or visit http://www.royalacademy.org.uk. Groups of 10 or more are asked to book in advance; please telephone 020 7300 8027, fax: 020 7300 8084 or email: groupbookings@royalacademy.org.uk (david)

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INTL FCStone in Negotiations to Acquire TRX Futures Limited

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

English: Sign above the main entrance to the L...

New York, (Nasdaq:INTL) today announced that its United Kingdom subsidiary, INTL Holding (UK) Limited, has entered into a memorandum of understanding with Neumann Gruppe GmbH to acquire its subsidiary TRX Futures Limited (“TRX”), subject to contract and to the approval of the Financial Services Authority in the United Kingdom. INTL Holding (UK) Limited is also the UK holding company of INTL FCStone (Europe) Limited, a member of the London Metal Exchange and London Clearing House.TRX is a London-based niche clearing firm for commercial coffee and cocoa customers, as well as energy and financial products. It is a member of NYSE Liffe and ICE Futures UK. TRX’s clients and employees will benefit from INTL FCStone’s infrastructure, commodities expertise and comprehensive array of exchange traded and over-the-counter products. TRX’s competence and long-term relationships with commercial clients will complement INTL FCStone’s existing operations.Neumann Gruppe’s physical coffee trading and service business will continue to clear its futures contracts through TRX after completion of the transaction.Philip Smith, Chief Executive of INTL Holding (UK) Limited, said, “This is an exciting opportunity to expand our soft commodities capabilities globally. TRX are a highly regarded presence in this sector, and we look forward to building upon their success as part of our group.”David Neumann, Speaker of the Board of Management of Neumann Gruppe, said “We are convinced that this is an excellent way forward and will allow both companies to further develop their respective successful business models.”
INTL FCStone Inc. provides execution and advisory services in commodities, currencies and international securities. INTL FCStone’s businesses, which include the commodities advisory and transaction execution firm FCStone Group, serve more than 20,000 commercial customers through a network of offices around the world. Further information on INTL FCStone Inc. is available at http://www.intlfcstone.com.

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Nuovo Piano vaccini: anti-meningite gratis in tutta Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

Potrebbe vedere la luce a breve il nuovo Piano nazionale vaccini 2012-2014, all’esame della Conferenza Stato-Regioni, che introduce una novità importante: l’estensione in tutte le Regioni della vaccinazione gratuita anti-meningite per i nuovi nati. Un passo avanti «significativo», afferma Paolo Bonanni, docente di Igiene all’Università di Firenze e membro della Società italiana di igiene (Siti), che «va nella direzione dell’eliminazione delle ormai intollerabili differenze dell’offerta sul territorio». Oggi, molte regioni già la offrono, mentre in alcune altre, come la Campania, la situazione è a macchia di leopardo. «Con il nuovo Piano si sancisce dunque il diritto alla offerta gratuita in tutta Italia di questa importante vaccinazione, contro una patologia che registra ancora qualche centinaio di casi l’anno, superando le differenze territoriali» aggiunge Bonanni. Il nuovo Piano punta proprio a una maggiore «equità» dell’offerta, ponendosi come obiettivo, si legge nella bozza all’esame della Conferenza Stato-Regioni, la «parità di accesso alle prestazioni vaccinali da parte di tutti i cittadini» e «l’armonizzazione delle strategie vaccinali». Un obiettivo, secondo Bonanni, «contraddetto però per quanto riguarda la vaccinazione anti-varicella, il cui utilizzo viene invece limitato a livello nazionale agli adolescenti suscettibili, rimandando l’estensione a tutti i nuovi nati al 2015». Altro aspetto critico del nuovo Piano, secondo l’esperto, è la «mancanza di un calendario delle vaccinazioni per l’adulto» presto in molti paesi. «Bisogna diffondere la consapevolezza che la vaccinazione è importante anche per la popolazione sana». Nel Piano è inoltre confermata la vaccinazione gratuita per le ragazze dodicenni contro il papillomavirus (Hpv), e restano obbligatorie le vaccinazioni contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B.

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Elezioni Balcani e Russia

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

English: THE KREMLIN, MOSCOW. With President-E...

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Il 4 dicembre si sono svolte in Russia le elezioni parlamentari. Il partito di maggioranza Russia Unita del primo ministro Putin, ha registrato un forte calo di consensi ottenendo circa il 49% delle preferenze rispetto al 60% delle precedenti consultazioni. I partiti di opposizione (comunista e partito liberal-democratico) hanno registrato un incremento di voti superando la quota del 10% delle preferenze. Nonostante la flessione, Russia Unita mantiene la maggioranza relativa alla Duma pertanto il sostegno parlamentare al programma politico di Putin non è in dubbio.
1 Il sospetto di brogli elettorali ha scatenato aspre proteste. Mosca e San Pietroburgo sono state teatro di manifestazioni e proteste contro il governo, accusato di aver alterato i risultati delle elezioni a favore del partito di maggioranza. Conferme sulla possibilità di brogli vengono anche dagli osservatori internazionali. Gli Stati Uniti, tramite una dichiarazione del segretario di Stato Clinton, hanno sollevato interrogativi sulla effettiva trasparenza della tornata elettorale, generando una forte polemica con il premier russo, che accusa gli USA di fomentare le proteste nel paese.
2 La reazione delle autorità non è chiara. Il premier infatti ha inizialmente sottovalutato il peso delle proteste e, solo in un secondo momento ha deciso di affrontare l’argomento con i media. Putin tuttavia non ha fornito risposte chiare su come il governo gestirà la richiesta della popolazione di verificare brogli e di tenere nuove elezioni, diversamente dal presidente Medvedev che si è detto intenzionato a chiarire le presunte irregolarità ordinando un’inchiesta giudiziaria sulla questione. Una nuova manifestazione è prevista per il 24 dicembre nelle principali città russe e vedrà una partecipazione eterogenea: i rappresentanti dei partiti di opposizione, esponenti politici come Kudrin, l’ex ministro delle finanze rimosso da Putin dopo la critica al piano di spesa pubblica del premier e la società civile. Dopo questa data è atteso un calo della partecipazione al movimento legato a vari fattori (festività, fattori climatici, attesa dei risultati dell’inchiesta).
3 In sintesi. Nonostante il risultato delle elezioni, la stabilità del governo di Putin e la sua candidatura a presidente alle elezioni di marzo 2012 non sembrano in discussione, così come appare quasi certa la sua elezione. Molto probabilmente le elezioni presidenziali comporteranno un turno di ballottaggio, dato il crescente consenso che gli altri candidati stanno guadagnano. Al fine di ridurre il livello di tensione sociale e guadagnare consensi tra la classe media si attende che il governa introduca riforme di stampo liberale (ad es. finalizzate al potenziamento dei settori non-oil, al miglioramento del contesto operativo) senza tuttavia stravolgere la propria politica. La persistenza di instabilità politica potrebbe deteriorare il market sentiment e avere un impatto negativo sugli investimenti esteri nel paese. Dall’inizio dell’anno la Russia sta sperimentando un deflusso di capitali (secondo la banca centrale russa nei primi nove mesi dell’anno si è registrato un saldo netto pari a -40 miliardi di dollari) in parte riconducibile alla fase di incertezza vissuta dall’area euro, ma si teme che un peggioramento della percezione del rischio Russia possa accentuare ulteriormente questa tendenza.
4 Slovenia. Contrariamente alle previsioni le consultazioni elettorali hanno decretato la vittoria del partito della sinistra liberale, guidato da Zoran Jankovic, sulla coalizione di centro destra che guidava il paese. Jankovic, imprenditore e sindaco di Lubiana, ha fondato il partito “Slovenia Positiva” lo scorso novembre raccogliendo in meno di un mese consensi in particolare tra la classe media slovena grazie ad un programma di rilancio dell’economia e di riforma liberale dello stato. Il nuovo esecutivo dovrà includere necessariamente esponenti di una coalizione di centro sinistra dato che il partito SP non dispone di un’ampia maggioranza.
5 In sintesi. Il risultato elettorale conferma il desiderio di cambiamento della popolazione slovena di cui il leader di SP dovrà tenere conto. La mancanza di una maggioranza parlamentare e la necessità di includere nella compagine governativa partiti minori di orientamento social democratico toglieranno forza al piano riformatore di Jankovic. E’ probabile che questo rallenti l’iter di adozione delle riforme in programma (in particolare riforma della spesa pubblica e del sistema pensionistico) e un sostanziale stallo parlamentare nel corso del 2012.
6 Croazia Il partito di centro sinistra ha riportato una schiacciante vittoria elettorale dopo 8 anni di governo di centro destra nel paese. La coalizione social-democratica guidata da Zoran Milanovic ha ottenuto il 44% dei seggi anche grazie al calo dei consensi del partito avversario di centro destra, coinvolto in pesanti scandali di corruzione nei mesi scorsi. Il programma della sinistra croata è mirato ad una maggiore trasparenza ed efficienza del sistema politico e ad una migliore integrazione commerciale e politica con l’area europea, elemento chiave per il rilancio dell’economia croata al momento in stallo (PIL a -1,2% nel 2010 e 0,7% nel 2011). L’agenda di Milanovic non esclude tuttavia tagli alla spesa pubblica necessari per risanare i conti del paese.
7 In sintesi. La coalizione guidata da Milanovic gode di un’ampia maggioranza parlamentare, di una buona coesione tra i partiti membri e può avvantaggiarsi della scarsa credibilità dei partiti dello schieramento opposto, travolti da scandali legati ad episodi di corruzione. Questa situazione dovrebbe garantire al futuro premier una generale stabilità e l’adozione delle riforme presenti nel programma, alcune necessarie per l’ingresso nella UE previsto per il 2013).

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Partners With VendorShop to Deliver Shopping and Payment Solution

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2011

Česky: Logo Facebooku English: Facebook logo E...

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Long Beach, N.Y. and Dublin, Ireland, Planet Payment, a leading provider of international and multi-currency payment processing services, and VendorShop, a leading provider of shopping cart applications for Facebook merchants, today announced the integration of VendorShop’s Facebook shopping cart application with Planet Payment’s iPAY multi-currency eCommerce gateway. This innovative Social Commerce solution (www.facebook.com/PlanetPayment) empowers merchants to sell to a global market of over 800 million Facebook subscribers, enabling retailers to convert their “static” Facebook presence into a new sales channel for their business. With this solution, Facebook merchants can now accept credit cards through any participating acquirer integrated into Planet Payment’s international transaction platform. VendorShop provides a solution for businesses to drive direct revenue from their Facebook presence – enabling anyone with a Facebook page to add a free shop and to sell their products and services without customers having to leave the Facebook environment. “Most companies already have Facebook pages, but if a customer wants to buy an item they get referred back to the company website,” stated Chris Small, CEO and Founder of VendorShop. “Facebook users already spend a huge amount of time on Facebook with more than 50% ‘liking’ a business page to find out about sales and promotions. So if I’m going to tell you about a product on my Facebook page, it makes sense to make it easy to buy right there. Redirecting customers off Facebook adds additional steps to the process and potentially increases the likelihood a merchant will lose the sale – so keeping the shopping experience contained solely within Facebook is very important.” For the merchant, VendorShop is simple to set-up and configure products and pricing and there are a number of tools to integrate with existing systems. There are also a number of social features such as ‘fan pricing’ and ‘incentivized sharing’ to enable businesses to enhance the Facebook experience, grow fans and drive sales. “Creating a unique shopping experience and rewarding your fans for being fans gives a real reason to buy, but also turns them into even more powerful advocates for your business. As a result you not only create a new Facebook sales channel, but you can enhance sales via a new viral consumer channel too,” stated Small.As a result of the partnership and integration with Planet Payment’s iPAY Gateway, VendorShop customers now have access to Planet Payment’s PCI compliant, end-to-end processing solutions for eCommerce, call center, mail-order and telephone order merchants. The VendorShop solution has also been enhanced to include support for Planet Payment’s Multi-Currency Pricing functionality, providing Facebook merchants with the ability to more effectively target international markets by allowing their customers to ship, view pricing and pay in the in their home currencies, while continuing to receive payments and reporting in their own native currency.Aviesta.com, an online private sale community serving members in the US and Latin America recently launched their social commerce site (http://www.facebook.com/VivaAviesta) on Facebook utilizing Planet Payment’s solution. “We wanted tap into the Facebook phenomenon to help grow sales,” said Brett Posten, Chief Creative Officer of Aviesta.com. “With more than 800 million users and over 50 percent of who log-on at least once per day, Facebook social commerce was a top priority for us. In addition, we needed a solution that would provide us with multi-currency options and one that would be easy to setup and maintain – Planet Payment’s solution fit the bill.”endorShop enables businesses to launch virtual stores on Facebook simply and cost effectively. Customers can easily purchase products from their favorite stores without leaving Facebook. VendorShop already powers thousands of stores across Facebook covering a variety of sectors including fashion, food, ticketing, charity and arts and crafts.VendorShop’s development team also provide custom development services and have been responsible for developing one of the first mobile top-up stores on Facebook along with other customized solutions in the retail sector. VendorShop is headquartered in Dublin, Ireland. Visit http://www.vendorshopsocial.com or http://www.Facebook.com/vendorshop for more information.Planet Payment is a leading provider of international payment processing and multi-currency processing services. We provide our services in 16 countries and territories across the Asia Pacific region, North America, the Middle East, Africa and Europe, primarily through our more than 45 acquiring bank and processor customers. Our point-of-sale and e-commerce services help merchants sell more goods and services to consumers, and are integrated within the payment card transaction flow enabling our acquiring customers to process and reconcile payment transactions in multiple currencies, geographies and channels.
Planet Payment is headquartered in New York and has offices in Atlanta, Beijing, Bermuda, Delaware, Dubai, London, Hong Kong, Shanghai and Singapore. Visit http://www.planetpayment.com for more information on the Company and its services. For up-to-date information follow Planet Payment on Twitter at @PlanetPayment or join Planet Payment’s page on Facebook.

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