Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

I sondaggi elettorali di La7

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 dicembre 2011

Enrico Mentana

Image via Wikipedia

Ogni lunedì sera il direttore di La7 Enrico Mentana ci delizia, tra l’altro, nel ragguagliarci sui sondaggi d’opinione sui i partiti e il loro saliscendi nei gradimenti popolari. E’ una nota, senza dubbio interessante. Lo è in quanto mostra quanto gli italiani siano duri d’orecchi ed anche di qualcosa d’altro nell’essere reattivi ad un andazzo, dei partiti, alquanto discutibile. Ma forse sono io troppo “ideologicamente impegnato” per non comprendere tale comportamento. Forse. Eppure se mi limito ai fatti ritengo che i più tartassati da questa manovra “montiana” sono tutti i lavoratori che percepiscono redditi medio bassi. E mi chiedo: quanti sono in Italia? Penso non meno di 40 milioni, con le loro famiglie e figli e nonni, ovvero tre quarti della popolazione. Tutti costoro, o la loro gran parte, sembrano essere contenti della cura che è stata prescritta dal cattedratico Monti e a pensarci bene mi sembra che in tutto ciò si stia facendo del masochismo. Ma sia ben chiaro. La crisi è grave e ognuno di noi è chiamato a fare il suo dovere, indubbiamente. Ma per noi italiani il discorso è diverso. Vi è a chi, all’idea di dare un contributo, gli si rivolta lo stomaco. Lo sono indubbiamente Berlusconi e compagni che, si dice, nella trattativa segreta tra pd e pdl e terzo polo, si sono fatti assicurare che non sarebbero state trattate, ad esempio, le frequenze Tv e altre cosucce del genere. E qui parliamo di benefici dell’ordine di svariati miliardi di euro. E gli addetti ai lavori ci dicono che non finisce qui. Nel mazzo ci sono anche centinaia di collaboratori ministeriali superpagati presi in carica dal precedente governo, ma a spese dello Stato, ovviamente. C’è chi da certosino ha tentato di fare qualche conto sull’allegra amministrazione del passato governo ed è venuto fuori una cifra alquanto ragguardevole, diciamo intorno ai 10 miliardi di euro. Tutto questo, e molto altro, il governo Monti si è guardato bene di recuperarlo, pena la caduta del suo esecutivo, se ci avesse provato. Un discorso che avrebbe dovuto spingere gli elettori a lanciare, attraverso tali sondaggi, un segnale inequivocabile sfiduciando quei partiti che continuano a farsi beffa dei “poveri italiani” facendoli passare per dei gaudenti che affollano i ristoranti e tengono la barca da 20 metri ancorata nei porti turistici italiani e stranieri. Avremmo dovuto dire a Monti: la nostra fiducia è al 10%, ovvero l’equivalente di tutta la cerchia degli amici e dei finti “nemici” del berlusconismo e al Pd, al Pdl e al terzo polo: non vi meritate più del 5% ciascuno. Per contro dare credito all’Italia dei Valori portandolo al 30% dei consensi e un altro 20% a tutti coloro che, come Grillo, mostrano una maggiore sensibilità verso una politica meno ingessata sui valori del capitalismo e delle sue logiche perverse. Se così fosse sono certo che i signori che oggi ci tartassano sarebbero capaci d’inventarsi un modo per non andare più a votare. Ma come si vede, non ne hanno bisogno. In Italia ci sono gli “gnoccoloni” a salvarli. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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