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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Erik Larson: Il giardino delle bestie

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2011

Nel 1933, a un anno dalla sua elezione a presidente degli Stati Uniti, Franklin
Roosevelt nomina ambasciatore a Berlino un professore dell’università di Chicago, William Dodd, un tipico, riservato gentiluomo del Sud, interessato più alla storia del suo paese che alla ribalta internazionale. Democratico jeffersoniano di antiche e buone maniere, Dodd riceve l’inaspettato compito di rappresentare gli Stati Uniti nel paese in cui è stato appena nominato Reichskanzler Adolf Hitler, il capo del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi. William Dodd arriva nella capitale tedesca accompagnato dalla moglie e dai suoi due figli: Bill jr. e Martha, una irrequieta ventiquattrenne che reca già sulle sue giovani ed esili spalle il peso di un matrimonio fallito.Presentate le credenziali diplomatiche e insediatosi nell’ambasciata, Dodd capisce subito di essere una figura eccentrica nella Berlino del Terzo Reich. Ricevimenti sfarzosi e salotti mondani, dove l’élite nazista fa sfoggio della sua arroganza, si susseguono ininterrottamente. E Dodd, con le sue maniere gentili e frugali, appare come un noioso funzionario agli occhi dei nazisti e come il reperto di un’altra epoca al Dipartimento di Stato americano, intenzionato a concedere a Hitler «tutto quello che lui vuole». Martha, la giovane figlia di Dodd, cede invece al glamour della decadente mondanità berlinese e, fragile com’è, finisce tra le braccia prima di Rudolf Diels, il capo della Gestapo, poi di numerosi altri amanti, compresa una spia sovietica che tenta di portarla dalla sua parte. Come in un grande romanzo, Larson racconta in presa diretta la Berlino di quell’anno cruciale: i crescenti dubbi di Dodd su Hitler e sulla sua smania di potere, la sordità dell’amministrazione americana dinanzi ai suoi primi allarmati dispacci, l’insorgere dei primi segni della folle violenza nazista fino al momento in cui la città che sembrava la culla della cultura europea, il giardino stesso delle arti e del pensiero si rivela come un giardino delle bestie. Tra la notte del 29 e del 30 giugno 1934, la notte passata alla storia come quella dei «lunghi coltelli», Hitler svela il suo vero volto. Per guadagnarsi il favore dell’esercito non esita a sterminare lo stato maggiore delle SA e a impartire l’ordine di uccidere Ernst Röhm, il capo delle SA, all’Oberführer Theodor Eicke, comandante del campo di concentramento di Dachau. Avvincente come un thriller, emozionante come un grande racconto, l’opera di Larson, formidabile best seller internazionale, mostra come il male trionfi inesorabilmente quando le forze del bene fingono di ignorare oppure trascurano colpevolmente la sua esistenza.
Erik Larson è nato a Freeport, Long Island, nel 1954. Collaboratore di Time, New Yorker, Atlantic Monthly, Harper’s e altre prestigiose riviste americane, ha scritto numerose opere, tra le quali si segnalano Isaac’s Storm (1999) e TheDevil in the White City: Murder, Magic and Madness at the Fair That Changed America (2003), libro vincitore dell’Edgar Award in the Best Fact Crime 2004, di prossima pubblicazione presso Neri Pozza. Erik Larson vive a Seattle con la moglie e tre figlie. Traduzione dall’inglese di Raffaella Vitangeli Euro 17,50 480 pagine EAN 9788854505742 13 x 21,6 cm Brossura BLOOM Febbraio 2012 (il giardino)

2 Risposte a “Erik Larson: Il giardino delle bestie”

  1. Homepage said

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  2. fidest said

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