Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

La “memoria” degli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 dicembre 2011

Italiano: Lilli Gruber

Image via Wikipedia

Giorni fa mi ha colpito un passaggio del discorso del giornalista Travaglio tenuto ad “Otto e mezzo” nel rispondere alla conduttrice Lilli Gruber riguardo il suo timore che gli italiani, dopo l’attuale buriana, si ritrovino con la riedizione del personaggio Berlusconi mondato dalla “cattiva fama” di questo governo tecnico e con la possibilità di promettere meno tasse e più prosperità per il popolo degli elettori. Non vi è dubbio che in tema di “memoria” i timori di Travaglio mi sembrano validi. Non è la prima volta che mi stupisco come il voto degli italiani abbia mostrato quasi indifferenza nei riguardi dei torti subiti, delle promesse mancate, delle umiliazioni subite. Anche di recente, pensando alle “malefatte” di questo governo e a quelle che ritengo più gravi del Pd, del Pdl e del terzo polo che hanno umiliato la volontà popolare non dando un governo politico al paese, pur essendo maggioranza schiacciante, e che hanno lasciato ad un governo tecnico di togliere le castagne dalla brace al suo posto e con la doppiezza di criticarlo in pubblico e di lodarlo in privato, mi sono sorpreso nel leggere i sondaggi d’opinione ancora favorevoli a questi stessi partiti. Qui non si è trattato tanto di “memoria lontana”, ma di “breve” anzi “brevissima” e, quindi, ancora più grave e preoccupante. Allora dissi che mi sarei aspettato un vero e proprio crollo di consensi con il Pd, il Pdl e il terzo polo ridotti nel complesso ad un misero 15% e quello che ora dico ad un 60% di astensionisti. Un’astensione che mi sarei prefigurata come forza di rinnovamento per la costruzione di un modello di governance politica fondata su altre basi e che avrebbe potuto scaricarsi in un voto o per i partiti minori e più contrari ai protagonisti dell’attuale inciucio o con la costituzione di un movimento che avesse come obiettivo la formazione di una classe politica nuova di zecca. Tutto questo non è avvenuto e mi chiedo, a questo punto, se è solo una questione di memoria. Allora pensai agli italiani “gnoccoloni”. E’ ancora valida questa ipotesi? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Una Risposta to “La “memoria” degli italiani”

  1. michele renzulli said

    Una riflessione, una constatazione. E’ amara la realtà. Purtroppo la verità è quella descritta, non leggiamo, non riflettiamo, viviamo di immagini.Ricordo le botteghe degli artigiani, erano tanti centri sociali, si discuteva, si parlava, si rifletteva.Oggi quelle botteghe sono unificate in TV.
    michele renzulli

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