Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Il trasporto intermodale in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 27 dicembre 2011

English: A19 Motorway, Catania-Palermo, Enna e...

Image via Wikipedia

Mi interessai per la prima volta del trasporto intermodale in Italia ben 30 anni fa allorchè fu avviata una indagine conoscitiva su iniziativa di alcuni parlamentari della commissione trasporti della Camera. Da allora il dibattito è aperto ma con scarsi risultati pratici.
Come si sa il trasporto intermodale è costituito da una combinazione di mezzi diversi che in Italia, per la sua conformazione geografica, risultano particolarmente idonei in specie per il trasporto veloce di beni deperibili. Un esempio pratico si fece con gli agrumi siciliani trasportati da Catania a Palermo con camion porta container per poi essere imbarcati su nave con destinazione Genova e da lì su treno destinazione nord Europa. Il tempo complessivo richiesto non superava i 4 giorni riducendo lo scarto del prodotto del 10% contro il 30-35% delle altre soluzioni che prevedevano il viaggio su treno lungo tutta la Penisola.
Lo stesso discorso vale per il trasporto dei passeggeri nei percorsi che implicano il viaggio Aereo –treno – nave o autobus. Ma il criterio vale anche per il trasporto urbano (auto –metro – bus) per non parlare di altre soluzioni come il car-sharing (auto condivisa, ovvero un servizio che permette di utilizzare un’automobile prelevandola ad un punto convenuto su prenotazione) o il car pooling (che consente a più persone di viaggiare insieme nella stessa auto per poi dividersi le spese di viaggio e di manutenzione). E’ ovvio che per la mobilità urbano possono entrare nel trasporto anche le biciclette e i ciclomotori elettrici.
Questo tema per il caro carburanti e per i costi afferenti la tenuta di un’auto (assicurazione, tasse di circolazione, manutenzioni ordinarie e straordinarie) è oggi di grande attualità anche perché le amministrazioni comunali, in specie dei grandi comuni italiani, hanno fatto sulle politiche della mobilità un loro cavallo di battaglia.
Il problema sta ora nel rendere fattibile e interagibile l’intero sistema che tuttora resta “congelato” in determinate aree per svariate ragioni (mancato sviluppo della rete viaria, ferroviaria, marittima, fluviale e lacuale. Ecco perché nel contesto di una politica del trasporto nazionale occorre rimettere in moto la progettualità già da tempo avviata e inspiegabilmente interrotta e non tanto e non solo per motivi economici. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

2 Risposte to “Il trasporto intermodale in Italia”

  1. URL said

    I believe this internet web site contains really superb composed articles posts . 275587

  2. fidest said

    If you like our website and want to help us to go on, you might consider a donation by paypal: fidest@gmail.com Thank you

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: