Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 255

La politica che non c’è

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2011

Italiano: Foto con Romano Prodi e Silvio Berlu...

Image via Wikipedia

Il governo Monti ci ha messo al cospetto di una realtà che era nell’aria, e non solo, ma che volutamente ci eravamo imposto d’ignorare. Lo abbiamo fatto dall’oramai lontano 1994 allorchè l’inciucio politico ci ha portati ad ondate successivi i governi Prodi, Berlusconi, Amato, D’alema e ancora Berlusconi, Prodi e Berlusconi. Da allora la politica è diventata una “farsa” dove si prometteva ma non si rispettavano gli impegni assunti. Si andava persino in televisione per “sancire” un patto con gli elettori e poco ci mancava che a presenziarvi non vi fosse un notaio con tanto di carta bollata e suggelli di varia natura. Nel frattempo i problemi reali del paese li abbiamo ingurgitati come si fa con le bolle d’aria e siamo vissuti nel limbo.
Ora abbiamo raggiunto la consapevolezza che per anni abbiamo fatto finta di fare politica e che solo la sveglia suonata con molto fragore ci ha portati ad un brusco risveglio e per quanto non siamo ancora del tutto desti gli effetti del lungo letargo si fanno sentire sempre di più e i danni li avvertiamo sulla nostra pelle, come se si trattasse di una scottatura.
Ora si tratta di riparare i guasti arrecati dalla non-politica e ci dobbiamo prendere, per giunta, i richiami di chi è stato chiamato ad un compito inusuale per surrogare un qualcosa che avevamo mandato a poltrire nel solaio di casa tra le altre robe vecchie.
Ora abbiamo imparato che con la politica non si scherza e che i nodi irrisolti vengono prima o poi al pettine e i rinvii, non fanno che aggravarli. Quel concetto evangelico del “Padre allontana da me l’amaro calice” non è che un semplice auspicio ma la crudezza della realtà non concede sconti nemmeno ai santi.
La politica è mediazione per risolvere i contrasti, per contemperare le esigenze degli uni nei confronti degli altri, ma soprattutto per arrivare alla soluzione più indolore possibile dei problemi che si pongono nella nostra vita in comunità. Non esiste un deficit di politica come non esiste una non-politica in quanto fa parte della nostra stessa esistenza. Chi ci ha addormentati per farci godere un sogno ha infranto una regola sacra e intangibile, e noi che ci siamo lasciati sedurre siamo altrettanto colpevoli di un lassismo che non potevamo e non dovevamo permetterci.
Ora confidiamo che la sveglia sia servita a rinsavirci e a trovare la quadratura necessaria per fare realisticamente politica e il richiamo non è tanto e solo a chi colpevolmente si è disimpegnato da questo ruolo ma anche rivolto a noi perché la politica si incomincia a praticarla nel momento in cui andiamo a votare e scegliamo gli uomini e le donne che dovranno rappresentarci. Non dobbiamo sottrarci da tale impegno perché ne va del nostro presente e ancor più del nostro futuro e dei nostri nipoti. Il letargo lasciamolo ai ghiri. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: