Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Bombardamenti contro la popolazione curda

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2011

English: Map of the Anatolia region in AD 1300...

Image via Wikipedia

Ankara Sarebbero decine le vittime, tutte di nazionalità curda, di un bombardamento effettuato dall’aviazione turca nella provincia di Sirnak, nel sud est del Paese, al confine con l’Iraq. Secondo una fonte locale, le vittime del bombardamento facevano parte di un gruppo di una quarantina di persone che aveva oltrepassato la frontiera per attività commerciali con l’Irak. Le vittime sono bambini e giovani, di età compresa tra 12 a 18 anni, oltre ad alcuni pastori del villaggio. Attivisti locali e abitanti della provincia di Sirnex riferiscono che almeno 50 abitanti di Qılaban (Uludere) sono fuggiti per la loro sicurezza, quando gli F-16 turchi hanno cominciato a bombardare la zona questa notte. I residenti non hanno potuto constatare l’entità delle lesioni o raggiungere i feriti a causa del buio e della mancanza di elettricità nella regione. Le agenzia di stampa kurde Firat e Diha hanno pubblicato le foto della strage. Testimoni hanno riferito che i quattro caccia F-16 hanno bombardato il 28 dicembre alle 21,20 intorno al villaggio di Ortasu e a Uludere nella provincia di Sirnak. Lo Stato Maggiore Generale turco in un comunicato ha confermato il bombardamento. Il comando della divisione Gulyazi a Sirnak ha avvertito che queste persone erano conosciute e non erano combattenti del PKK. Il principale partito kurdo BDP ha decretato tre giorni di lutto e ha invitato i kurdi a scendere in piazza per protestare contro il massacro. Affermano Arturo Salerni, presidente di Europa Levante, e Mario Angelelli, presidente di Progetto Diritti: “Vi è necessità di un immediato cessate il fuoco nella regione del sud est dell’Anatolia, per questo chiediamo al Ministro degli Esteri Terzi di adoperarsi per favorire un intervento tempestivo dell’Unione Europea che spinga la Turchia al rispetto dei diritti civili e politici del popolo curdo e della sua richiesta di autonomia democratica, per porre fine ad un conflitto senza sbocco, e per giungere ad una soluzione pacifica e complessiva della questione curda che veda la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, unica garanzia di una pace stabile e duratura, e condizione di un auspicabile allargamento alla Turchia dell’Unione Europea ”

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