Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 2 gennaio 2012

Mediazione civile: avvii e comportamenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

Giovanni Pecoraro, presidente dell’associazione nazionale per l’arbitrato e la conciliazione (ANPAR), in merito all’intervista rilasciata dal ministro di giustizia, Paola Severino sul Corriere della Sera di fine anno, nel confermare fiducia e appoggio per l’allargamento ad altre materie dell’obbligatorietà del tentativo di conciliazione e del suo suo impegno a favore dell’arbitrato obbligatorio, che evitano l’intasamento dei tribunali con causa dai tempi lunghi, dagli effetti disastrosi e dagli alti costi, manifesta perplessità per le sconsiderate affermazioni apparse su qualche organo di informazione in merito alla mediazione, che hanno tutta l’intenzione di tirare per la giacca il ministro Severino, affinchè non rafforzi oltre i metodi di A.D.R. (Alternative Dispute Resolution).
C’è qualcuno che, ancora non sa quello che dice, affermando che le cifre della mediazione sono aride e che i numeri ingannano perchè buon parte della mediazione obbligatoria è un fallimento. Un fallimento c’è ed è per quegli avvocati che hanno dato ascolto alle chiacchiere piuttosto che ai fatti. I fatti dicono una sola cosa confermata dal Ministro, ci sono stati 36.000 avvii di procedura di mediazione in meno di nove mesi, come avvio non è male, considerato che molti mediazioni non sono giunte sul tavolo degli organismi perchè le controparti sono stete consigliate a “non aderire” per iniziare una causa. Aspettiamo le determinazione dei magistrati chiamati a giudicare su queste “mancate adesioni” “consigliate da consulenti senza scrupoli e senza etica professionale. Si può anche essere non d’accordo su una legge ma se c’&egra! ve; deve essere fatta rispettare. A noi, tanto per essere chiari, dice Pecoraro, risultano numeri diversi da quelli divulgati dall’O.U.A. (organismo “politico” dell’avvocatura)
E’ chiesto al ministro Paola Severino, che bene conosce la categoria di appartenenza, di impegnarsi contro la corruzione. Ma chi sono i corrotti? Chi sono gli evasori fiscali? Da quanto mi risulta la mediazione civile e i sistemi A.D.R. in generale sono una sana medicina per combattere il cancro dell’evasione e della corruzione.
Pecoraro chiede al Ministro di verificare da dove provengono questi ” pseudo fallimenti”? Secondo me il grosso delle mancate adesioni provengono da alcuni ordini provinciale dell’avvocatura e dalla mancata partecipazione di moltissime istituzioni pubbliche chiamate a conciliare, dove forte è la presenza di uffici legali, che vorrebbero continuare a mantenere quei margini di “accordi” interpersonali, spesso corruttivi, piuttosto che risolvere la controversia con un mediatore altamente professionalizzato ed imparziale. Questi sì che sono comportamenti che il Ministro, in questi tempi di sacrifici, ha da tener presente. Da tempo afferma Pecoraro, ho chiesto al Ministero di Giustizia, l’istituzione di una commissione mista – senza oneri aggiuntivi per lo Stato – che verifichi e controlli l’operato degli organismi di mediazione pubblici e privati e di rendere pubblici i “flussi statistici” che mensilmente vengono inviati al ministero distinti per organismi e zone di provenienze. Scopriremmo belle sorprese in proposito. Non è forse vero che il 90% delle mediazioni “fallite” provengono da alcuni degli organismi “iscritti a semplice domanda” nel registro? Questa sì che è una norma anticostituzionale. Per quale motivo gli ordini professionali degli avvocati possono costituirsi in organismi senza essere sottoposti al vaglio ed al controllo del Ministero? Belle parole quelle sulla Costituzione: “salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”, ma di chi? Dei cittadini? NO! Sono solo diritti e libertà di chi vuol mantenere le proprie specifiche posizioni di privilegio, acquisite nel corso degli anni a sfavore di quei cittadini che al 99 per cento sono pienamente soddisfatti del nuovo ist! ituto giuridico della mediazione, lo dimostra il fatto che nei tanti incontri avvenuti le sale sono sempre stracolme di persone e fra queste sono sempre di più quelle che si rivolgono direttamente agli organismi piuttosto che affidarsi a consulenti pre-mediazione. Dai faccia a faccia a distanza l’O.U. A. ne esce sempre sconfitta. C’è un solo soggetto che si è data la patente di “medio-conciliatore”, che dopo anni di ordinaria follia cerca di mantenere a tutti i costi privilegi personali, che forse, hanno contribuito “unitamente a i suoi “amici di merenda” all’attuale crisi economica perchè hanno ignorato da sempre le esigenze dei cittadini,lavoratori, famiglia ed imprese.
E’ forse Etica con la E maiuscola quella di invitare il Governo a privilegiare gli interessi di pochi, dove a capo, c’è chi intende fare tutto di testa sua allontanando dalle istituzioni e dai cittadini la democrazia e l’equità? Questo Governo presieduto dal prof. Monti e quelli che l’hanno preceduto l’Etica con la E maiuscola sanno bene qual’è e sanno bene anche che non è possibile chiedere sacrifici ai cittadini, privilegiando pochi a sfavore di tanti.
La verità è che chi si è servito da tempo di professionalità per creare una lobby è oggi in grossissime difficoltà e questo – purtroppo per qualcuno – l’hanno capito tutti.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il discorso del Presidente Napolitano

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

Repubblica Metro Stop, Rome

Molti, moltissimi hanno approvato il discorso del Presidente della Repubblica: “L’Italia può e deve farcela…. I sacrifici sono inevitabili, per tutti, e non saranno inutili. Gli italiani devono accettarli per assicurare un futuro ai propri figli…”. A me ha fatto rabbia e tristezza ad un tempo. Non si offenda Giorgio Napolitano, ma io in queste parole non posso non vedere dell’ipocrisia, ovviamente inconsapevole (potrebbe essere altrimenti, considerata la moralità della persona?). Inconsapevole, innocentissima ipocrisia. Sacrifici per tutti? O forse non capisco? Sarebbe così gentile il nostro amato Presidente da spiegarci in concreto in che cosa consisteranno i sacrifici dei ricconi del nostro bel Paese? Un giorno di vacanza in meno? Una barca un po’ più piccola? Una villa più modesta? Un gioiello in meno? Un appartamento un po’ meno lussuoso? Così potrò fare un confronto con i sacrifici di chi non riesce a pagare le bollette della luce e del gas prima della scadenza, oppure non riesce a pagarle neppure dopo la scadenza. A me viene in mente, sempre senza offesa, il noto “Armiamoci e partite!”. (Attilio Doni) (Condivido in pieno la riflessione che è stata portata alla nostra attenzione. Il presidente, forse, non poteva dire diversamente anche se da più parti l’invito rivoltogli era quello di essere più “sobrio”. Non si può, infatti parlare di sacrifici se è solo una parte del paese e, guarda caso, proprio quella che più ha dato e meno ha ricevuto e continua a subire. Da parte mia l’ho già scritto alla vigilia del discoro asserendo che per protesta non lo avrei ascoltato in quanto già sapevo che avrebbe urtata la mia sensibilità Riccardo Alfonso). precedente qui

 

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sindacati: sindrome al lupo, al lupo

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

 

Milano: Manifestazione Centri Sociali

Image by rogimmi via Flickr

Editoriale Fidest. Tutti noi conosciamo il detto che il mettere in avanti le mani per segnalare un pericolo che poi non si verifica nell’immediato è un po’ come tentare di esorcizzarlo e se un domani si verificasse farlo cadere nella banalità. Questo mi appare nell’allarme lanciato dai sindacati sul disagio sociale e il rischio che possa trasformarsi in una rivolta popolare. Incominciamo con il dire che la cura da “cavallo” di Monti ha un grosso difetto di là delle ragioni, che potremmo anche condividere, sulla necessità di mettere ordine ai conti dello Stato. Una “sistemata” che doveva essere fatta per lo meno 20 anni fa e che è stata rinviata in quanto la politica non se la sentiva di contrastare i “poteri forti” e il loro perentorio ordine di lasciare le cose come stavano nella logica di chi “lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non quel che trova”. Quest’ordine è rimasto immutato se stiamo a considerare i provvedimenti che sino ad ora sono stati adottati. Tutti incentrati sul prelievo fiscale alla fonte, ovvero intesi a colpire nella quasi totalità i ceti medio-bassi, ovvero la stragrande maggioranza della popolazione italiana, quella che si dice viva con il 20% delle risorse del paese contro il 15% di coloro che possono beneficiarne all’80%. Ora siamo alla fase dei “contentini” per addolcire la pillola degli “gnoccoloni” di turno, alias italiani creduloni. Si incomincia con i sindacati e alla fine costoro, c’è da giurarlo, si accontenteranno di un piatto di lenticchie, dai resti del Capodanno, e probabilmente un po’ rancide, pur di sentirsi da una parte salvatori della patria e, dall’altra, beati del “fiero pasto”.
Eppure i “veri” rimedi e non quelli “supposti tali” sono alla portata di mano e non lo diciamo noi ma tutti coloro che hanno buon senso e cultura della conoscenza. Persino noi con i nostri Centri studi” siamo riusciti a presentare una riforma strutturale per la previdenza, il lavoro, l’assistenza, la giustizia e la scuola, non solo con costi accettabili ma in grado di produrre economie una volta andati a regime. Ma il governo Monti o quello che lo ha preceduto e, probabilmente, gli altri che li seguiranno, si guarderanno bene dal prendere in considerazione tali soluzioni perché è fondamentale per loro restare sulla vecchia strada e poco importa se a pagarne il prezzo maggiore sono i soliti. Tanto, si sa, possono essere infinocchiati a dovere. E qui entrano in gioco tutti coloro che sono maggioranza del paese ma non la sanno esercitare nei modi e nei luoghi dovuti e sono condannati ad essere e restare “servus servorum Dei” per buona pace di tutti. Viva l’Italia degli gnoccoloni. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions, Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lo stato dell’agricoltura italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

Agricoltura lombarda

Image by Simone Tomirotti via Flickr

È stato divulgato recentemente l’edizione 2011 del Rapporto sullo Stato dell’agricoltura che si articola, come ricorda il Presidente della Confeuro Rocco Tiso, in una parte di analisi dei principali cambiamenti intervenuti nello scenario internazionale, e il possibile ricasco sull’agricoltura e sull’agroalimentare italiano. Parlando, in particolare, della situazione nazionale il rapporto sottolinea come una componente che ha giocato un ruolo fondamentale per la crescita del fatturato dell’industria agroalimentare è rappresentata dalle esportazioni. In dettaglio, nel 2010 l’Italia ha mostrato una ripresa dei flussi agroalimentari, registrando un netto incremento sia dell’import che dell’export. Inoltre, continua Tiso, nel volume si è dato spazio anche ai primi dati censuari pubblicati in via provvisoria dall’Istat, da cui emerge un processo di ristrutturazione dell’agricoltura nel periodo intercesuario, con una contrazione di aziende agricole di oltre il 32% e un processo di concentrazione fondiaria. Dal punto di vista delle politiche il rapporto dedica un’analisi particolareggiata alla riforma della politica agricola comunitaria e ai pacchetti di riforma sulla qualità dei prodotti e sul latte e si sofferma anche sui processi di cambiamento degli assetti istituzionali nazionali, con l’approfondimento delle dinamiche del processo federale e delle implicazioni sul sistema agroalimentare nazionale. Anche quest’anno, afferma concludendo il Presidente della Confeuro, il volume in chiusura si sofferma su specifici argomenti tematici fra i quali un approfondimento sul tema al centro del dibattito sulla grande variabilità delle quotazioni delle materie prime e sulle risposte sia della comunità internazionale, principalmente del G20, sia della Commissione europea.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Louis Prima, JR. is back!

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

New York Jan 8, 2012, 3pm 222-05 56th Avenue Bayside, NY One Performance Only Queensborough Performing Arts Center Queensborough Community. Since we received such amazing feedback from our patrons, who were lucky enough to see Louis Prima Jr. in concert at QPAC, we decided to bring him back for an “encore performance.” Louis Prima Jr. carries on the legacy of his father, who was known as the original “King of Swing.” It was in Las Vegas where Louis Prima Sr. became a legendary landmark during the 50’s, 60’s and 70’s. Like most high rollers and celebrities, even the famed “Rat Pack” were regulars at the “Wildest Show” in Vegas. With hits like Jump, Jive, an Wail, Angelina, Just a Gigolo, That Old Black Magic, Buona Sera, When You’re Smiling and Sing, Sing, Sing, Prima Sr. was truly an innovator with a distinctive sound and boisterous presence.
Louis Prima, Jr. has put together a tribute show with a swinging and rocking band that will “jive” you crazy with the feel of the “Wildest Show” in Vegas – right here in QUEENS!! | This show WILL sell out. Get your tickets NOW – Only $35. For further details >> http://www.qcc.cuny.edu/QPAC/showInfo.asp?showID=45

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giornata della memoria

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

mémorial shoah, Hanovre

Image by baloo_bdx via Flickr

Milano 14 gennaio 2012 ore 9.15 Centro Culturale Astrea Piazzale Francesco Carrara, 17 Ricordare ogni anno, nel giorno della memoria, la tragedia della Shoah è garanzia che questa tristissima pagina della recente storia sia consegnata alla Storia e superi il rischio di un appuntamento rituale, con scadenze fisse e un po’ consolatorie? Fintanto che dura, tutto è stato scaricato sulle spalle dei testimoni che corrono come trottole da una scuola all’altra, da un capo all’altro della penisola per raccontare ai giovani gli orrori di quella grande tragedia… e metterli in guardia dai pericoli che si corrono con l’antise-mitismo dilagante e il razzismo che si tinge di colori sempre più foschi. Una corsa contro il tempo. Ne vale la pena?… Il libro di Stefania Consenti “Il futuro della memoria. Conversazioni con Nedo Fiano, Liliana Segre e Piero Terracina, testimoni della Shoah” (Paoline) affronta questo delicato tema e tenta di rispondere a un interrogativo che chiede una risposta ormai irrimandabile. Questo volume, indi-rizzato in particolare ai giovani e ai loro insegnati, sarà presentato sabato 14 gennaio, alle ore 9,15 presso il Centro culturale Asteria alla presenza di studenti e insegnanti. Sono previsti gli interventi di:
Dadiv Bidussa, Storico
Nedo Fiano, Liliana Segre, Piero Terracina, Testimoni della Shoah
Elisa Guida, giovane ricercatrice
Doris Felsen Escojido, Rappresentante per l’Italia della Shoah Foundation Institute
Stefania Consenti, giornalista e autrice del libro.
Moderatore dell’incontro: Andrea Bienati, docente universitario, studioso della Shoah

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Palermo: l’omelia del cardinale

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

Italiano: S.E. Mons. Paolo Romeo, Arcivescovo ...

Image via Wikipedia

“In questo Palazzo di Città, che è il luogo più rilevante dell’istituzione civile palermitana, mi è doveroso fare appello al cuore di tutti e singoli i palermitani: la Palermo che sogniamo e che desideriamo passa dalla nostra determinazione interiore a renderla più bella, più accogliente, più onesta, più laboriosa. E questo è compito di tutti, compito che matura nel cuore, che si fa strada in una elaborazione interiore quotidiana e feconda, illuminata dalla nostra fede, orientata dai valori umani fondamentali che si pongono alla base della civile convivenza e del vero progresso”. E’ un passo dell’Omelia pronunciata ieri mattina, a palazzo delle Aquile, dal cardinale Paolo Romeo, durante la celebrazione Eucaristica, nel suo consueto incontro di inizio anno con gli amministratori della Città. L’Arcivescovo nel suo intervento ha fatto riferimento alla Giornata della pace voluta dal Papa Paolo VI ed ha rivolto il suo pensiero ai giovani. “L’augurio di riconciliazione e di solidarietà scavalca la sfera dei rapporti strettamente personali e raggiunge gli estremi confini della terra. L’anno nuovo comincia proprio con l’impegno della pace, sottolineato di volta in volta da un particolare tema di riflessione proposto dal tradizionale Messaggio del Santo Padre, quasi a voler mettere sotto un unico grande manifesto programmatico le opere e i giorni di questo nuovo arco di storia. In particolare, il tema scelto da Papa Benedetto XVI per questo nuovo anno 2012 è “Educare i giovani alla giustizia e alla pace”. I giovani vivono tanti aspetti con apprensione: Il desiderio di ricevere una formazione che li prepari in modo più profondo ad affrontare la realtà, la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro, l’effettiva capacità di contribuire al mondo della politica, della cultura e dell’economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale. Intercettare i desideri più profondi dei giovani del nostro tempo è certamente una priorità da parte della comunità ecclesiale, ma, facendo eco alle parole del Santo Padre, desidero sottolineare che è anche un dovere di tutte le istituzioni educative, a cominciare dalla famiglia “piccola chiesa domestica” e “cellula originaria della società”. Quindi il cardinale ha citato l’esortazione del Papa Benedetto XVI ai genitori a non perdersi d’animo nonostante le difficoltà, ma che riconosce che in questo tempo di crisi l’istituzione familiare deve essere maggiormente tutelata e valorizzata quale soggetto educativo responsabile della costruzione del futuro dei giovani e dunque del futuro dell’intera società civile. “Ed a proposito della famiglia, lasciate che, come Padre e Pastore di questa amata Chiesa di Palermo, rivolga proprio oggi e proprio all’interno di questo Palazzo di Città, un accorato appello perché tutte le Istituzioni si adoperino responsabilmente per salvaguardare il carattere sacro e di insostituibile valore dell’unione fra un uomo e una donna: è all’interno della famiglia che il dono della vita può fiorire e svilupparsi perché essa è punto di riferimento, è il primo ambiente in cui l’uomo si relaziona, è il primo luogo di formazione psicologica e morale di ogni persona. La sua legge non può essere cambiata, perché è scritta nella natura dell’uomo stesso”.“D’altra parte è l’appello che il Santo Padre rivolge a tutti i responsabili politici “chiedendo loro di aiutare concretamente le famiglie e le istituzioni educative ad esercitare il loro diritto-dovere di educare. Non deve mai mancare un adeguato supporto alla maternità e alla paternità. Facciano in modo che a nessuno sia negato l’accesso all’istruzione e che le famiglie possano scegliere liberamente le strutture educative ritenute più idonee per il bene dei propri figli. Si impegnino a favorire il ricongiungimento di quelle famiglie che sono divise dalla necessità di trovare mezzi di sussistenza. Offrano ai giovani un’immagine limpida della politica, come vero servizio per il bene di tutti”.Infine l’Arcivescovo, ha lanciato un messaggio di speranza. “Il nuovo anno richiede uno sguardo di speranza che guardi a ciò che è possibile costruire con la buona volontà e l’impegno di tutti. Le nuove generazioni attendono da noi un forte esempio di dedizione e la testimonianza di coerenza e di creatività anche in mezzo ai sacrifici che le contingenze attuali ci richiedono. Ma ogni sforzo rischia di essere vano se non viene illuminato dalla luce della grazia divina, se non è animato dalla forza dell’amore, se non è proiettato nell’orizzonte della costruzione del Regno di Dio. La fede che fu di Maria Vergine, Madre di Dio, sia anche la nostra, all’inizio di questo nuovo anno in cui invochiamo la benedizione del Signore sulle nostre vite e sul nostro impegno: il Signore rivolga su di noi il suo volto e ci doni la sua pace, aiutandoci ogni giorno a costruirla e custodirla insieme”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Protesi mammarie e rischi

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

Secondo i dati diffusi dall’Afssaps, l’agenzia francese per la sicurezza dei farmaci, il numero delle nuove vittime delle protesi PIP difettose è pesante. Nell’ultimo comunicato diramato ieri da questa istituzione, ha aggiunto che sono stati segnalati 20 casi di cancro in donne con questi impianti. Per il momento comunque, non è provato il nesso tra protesi e queste patologie. In dettaglio, sono 3 casi di linfoma, quindici casi di adenocarcinoma mammario (la forma più comune di cancro al seno), un caso di adenocarcinoma polmonare e uno di leucemia mieloide acuta.
L’Afssaps ha così identificato, in totale, sedici casi di tumori maligni del seno, tra cui un caso di linfoma del seno estremamente raro e quattro casi di tumori maligni che non pregiudicano il seno. Secondo questo nuovo bollettino, sono stati segnalati all’agenzia 1.143 interruzioni di impianti, nonché 495 casi di reazioni infiammatorie. Espiantate 672 protesi, di cui ventitré fallimenti sono stati scoperti nell’espianto oltre quattordici casi di “traspirazione” del gel. Colpite tra 400.000 e 500.000 donne. In totale, circa 30.000 donne avevano in Francia degli impianti del var Poly Implant protesi (PIP), società che utilizzava fraudolentemente gel di silicone non autorizzato. E’ probabile che queste protesi sono state vendute anche all’estero, a volte sotto un’altra marca e tra 400.000 e 500.000 donne sarebbero coinvolti nel mondo, tra cui da 40.000 a 50.000 nel Regno Unito, mentre secondo le prime stime sarebbero tra i 4.000 ed i 4.300 gli impianti di questo tipo effettuati in Italia.. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” in Italia il vero problema è, ora, quello di riuscire a risalire a tutte le donne con tale impianto. La difficoltà deriva principalmente dalla mancanza di un Registro nazionale degli impianti protesici, anche se un ddl per la sua istituzione è attualmente all’esame del Senato. Essendo le Pip protesi “a basso costo”, é inoltre ‘‘probabile che siano state utilizzate per scopi di chirurgia estetica specie in strutture non altamente qualificate o ambulatori chirurgici che non rilasciavano cartelle cliniche. Ma, rilevano gli esperti del Consiglio Superiore di Sanità, c‘è la possibilità che siano state impiantate anche in centri del Sistema sanitario nazionale per la ricostruzione mammaria a seguito di cancro.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Equitalia e il debito delle famiglie

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

Preso atto che gli aggiustamenti dei mesi scorsi, se così vogliamo chiamarli, tra contribuenti ed Equitalia hanno prodotto risultati scarsissimi, considerato l’entità importante del debito complessivo delle Famiglie e delle Imprese raggiunti da cartelle esattoriali, ritengo che su questa vicenda c’è urgenza di fare un ragionamento particolare perché la situazione è tale da costituire una vera e propria emergenza economica. Le difficoltà delle imprese per l’accesso al credito e i ritardi gravissimi nei pagamenti degli Enti Pubblici alle imprese hanno generato in questi ultimi anni forti dilazioni nei pagamenti delle imposte e tasse più per continuare a sopravvivere e non certo per la volontà di non pagare quanto dovuto. I debiti con l’Erario hanno causato inoltre l’esclusione delle imprese da molti bandi di gara nella pubblica amministrazione aggravando di fatto una situazione economica del nostro tessuto imprenditoriale che è già difficile per la grave crisi provocata da “altri”. Alla luce di quanto sopra ritengo che un po’ tutti dovremmo pensare concretamente a come uscire da questa situazione di impasse che sta causando chiusure di molte piccole aziende e molte situazioni difficili in tantissime famiglie. Per far fronte a questa situazione sono necessarie misure urgenti che potrebbero alleviare il peso del debito fiscale affinchè non sia la causa primaria di chiusura per tanti piccoli imprenditori e motivo di disperazione per tanti nostri concittadini. La soluzione potrebbe essere la seguente: procedere all’incasso dei debiti fiscali maturati e conclamati, con tutti gli Enti Pubblici al 31 12 2010 concedendo a chi necessita un piano di ammortamento congruo, eliminando completamente sanzioni, aggi, balzelli e aumentando gli importi dei soli interessi legali maturati. Dare inoltre nei pagamenti la possibilità di scontare eventuali crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un’operazione del genere potrebbe effettivamente essere definita un provvedimento di crescita economica in una fase di stallo come quella attuale, eliminando di fatto tutto un contenzioso che si trascina da anni e anni con Equitalia. L’obiettivo non è quello di tutelare gli evasori ma è quello che i cittadini paghino tutti per pagare meno. Questo per quanto di mia conoscenza è un problema a cui non si è dato o non si vuole dare la giusta importanza perchè gli incaricati di eseguire gli incassi e la Politica non hanno compreso minimamente lo stato di disagio, l’impossibilità di molti , il grande stress e la depressione che procura all’interno delle nostre famiglie incappate in questa spirale. Spero che queste criticità nel 2012 vengano affrontate nella giusta misura anche per eliminare quelle dicerie di tantissimi nostri concittadini più indigenti che di fatto si sentono dei veri perseguitati da parte della società esattrice. Il rapporto tra Stato e Cittadino, è interesse di tutti, deve continuare ad essere collaborativo. Spero che chi di dovere, Politici, Associazioni e Sindacati diano il giusto peso a queste proposte sicuramente semplici ma certamente esaustive e condivise da tantissimi. (Salvatore Lucà – Consigliere Provinciale)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Descent from Paradise: Saul Steinberg’s Italian Years 1933-1941

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

New York January 23 6:00 pm | Center for Jewish History 15 West 16th Street Descent from Paradise: Saul Steinberg’s Italian Years 1933-1941 On the occasion of the New York presentation of QUEST, Journal in Contemporary Jewish Issues published by the Center for Contemporary Jewish Documentation in Milan (CDEC), this special event will present Mario Tedeschini Lalli’s research on Saul Steinberg’s Italian years, featured in the journal’s current issue.
Introduction: Sheila Schwartz (executive director, The Saul Steinberg Foundation) Speakers: Mario Tedeschini Lalli (journalist and author of the first research on Steinberg’s Italian years), Cristiana Facchini (historian and editor of the current issue of Quest: “Modernity and the Cities of the Jews”) Moderator: Alessandro Cassin (Centro Primo Levi)
Saul Steinberg (1914-1999) was one of America’s most beloved artists, renowned for the covers and drawings that appeared in The New Yorker for nearly six decades and for the drawings, paintings, prints, collages, and sculptures exhibited internationally in galleries and museums. Steinberg’s art, equally at home on magazine pages and gallery walls, cannot be confined to a single category or movement. He was a modernist without portfolio, constantly crossing boundaries into uncharted visual territory. In View of the World from 9th Avenue, his famous 1976 New Yorker cover, a map delineates not real space but the mental geography of Manhattanites. In other Steinbergian transitions, fingerprints become mug shots or landscapes; graph or ledger paper doubles as the facade of an office building; words, numbers, and punctuation marks come to life as messengers of doubt, fear, or exuberance; sheet music lines glide into violin strings, record grooves, the grain of a wood table, and the smile of a cat. | Through such shifts of meaning from one passage to the next, Steinberg’s line comments on its own transformative nature. In a deceptively simple 1948 drawing, an artist (Steinberg himself) traces a large spiral. But as the spiral moves downward, it metamorphoses into a left foot, then a right foot, then the profile of a body, until finally reaching the hand holding the pen that draws the line. | This emblem of a draftsman in the act of generating himself and his line epitomizes a fundamental principle of Saul Steinberg’s work: his art is about the ways artists make art. Steinberg did not represent what he saw; rather, he depicted people, places, and even numbers or words in styles borrowed from other art, high and low, past and present. In his pictorial imagination, the very artifice of style, of images already processed through art, became the means to explore social and political systems, human foibles, geography, architecture, language and, of course, art itself. | Saul Steinberg was born in Romania in 1914. In 1933, after a year studying philosophy at the University of Bucharest, he enrolled in the Politecnico in Milan as an architecture student, graduating in 1940. The precision of architectural drafting taught him the potential of a spare two-dimensional line to describe a complex three-dimensional form. During the 1930s, Steinberg applied this lesson to the cartoons he began publishing in Milan for the twice-weekly humor newspaper Bertoldo. The incisive wit of these images would distinguish much of his art, long after he abandoned the strict cartoon format. By 1940, Steinberg’s drawings were appearing in Life magazine and Harper’s Bazaar. The following year, anti-Jewish racial laws in Fascist Italy forced him to flee. While in Santo Domingo in 1941 awaiting a US visa, he started publishing regularly in The New Yorker. | Steinberg’s association with The New Yorker continued for almost sixty years, resulting in nearly 90 covers and more than 1,200 drawings that elevate the language of popular graphics to the realm of fine art (many of these images are now available on http://www.newyorkerstore.com). His career in the art world kept pace with his work for The New Yorker and other magazines. Steinberg’s first one-artist exhibition was held in 1943 at the Wakefield Gallery, New York. Three years later, he was among the “Fourteen Americans” in a landmark show at The Museum of Modern Art, his works exhibited alongside those of Arshile Gorky, Isamu Noguchi, and Robert Motherwell. Three major New York galleries have represented Steinberg, beginning with Betty Parsons and Sidney Janis and, since 1982, The Pace Gallery (www.thepacegallery.com).(autogeography, steinberg)

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | 12 Comments »

L’idra berlusconiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2012

Silvio Berlusconi

Image via Wikipedia

Partiamo dal presupposto che Berlusconi non è stato di certo l’uomo della provvidenza ma solo della convenienza. E’ stato scelto per le sue doti di affabulatore, per l’essere il patron di televisioni considerate uno strumento prezioso per la diffusione del pensiero-guida o più semplicemente per l’arte della disinformazione. Chi abbia pensato a lui possiamo immaginarlo, ma ciò che possiamo dire è che non è dipeso dalla volontà popolare ma, semmai, da un artificio che l’ha coinvolto inconsapevolmente in presa diretta. Alla fine, credo, ci abbia fatto la bocca, come si suol dire, e non meno associato alla convenienza, potendosi difendere meglio dai suoi processi e dai suoi detrattori. Ora è comprensibile la sua insofferenza per il ruolo di ex che si porta dietro, anche se in passato si sono verificate analoghe circostanze, ma non come oggi per una sorta di “congiuntura internazionale” che lo vuole fuori dal gioco. Non a caso, infatti, tutte le volte che cerca di sollevare la testa, in un moto di critica nei confronti dell’attuale governo deve, subito dopo, addolcire la pillola come se i suoi e i nostri padroni lo richiamino all’ordine. E’ come dire che l’idra berlusconiana ha trovato il suo Ercole che è riuscito ad esorcizzare la sua immortalità, con l’aiuto del nipote Iolao, alias Merkel, tanto che tutte le volte che si tagliava una delle sue nove teste, ne rispuntavano subito altre due. Ma non basta. L’ultima testa era immortale ma lo stratagemma di Ercole si rivelò provvidenziale, seppellendola sotto un masso enorme. Se questa similitudine vuol dire qualcosa posso soggiungere che quanto ha rappresentato Berlusconi non muore con lui perché egli non è un genio creatore ma semplicemente un continuatore di una trama intessuta su quella che alcuni definiscono “economia creativa” dove, come giustamente osserva Rosario Amico Roxas, il “sistema economico occidentale è basato esclusivamente sul maggior reddito, meglio se si esclude la costosa incombenza del lavoro attraverso l’economia della finanza. Si è finalmente capito che il liberismo dominante, che si è affermato nel sistema democratico, impadronitosi del potere ha rinnegato la democrazia, per privilegiare un sistema autoritario, in grado di controllare le masse sempre più sfruttate”. Una questione, quindi, che passa sopra la testa del leader di turno e che non si estingue ma continua nella sua “immortalità” finchè non avremo la forza e il coraggio di voltare pagina. Nel frattempo siamo come Chirone che soffre per il veleno dell’Idra. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »