Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 3 gennaio 2012

Così si muore in galera

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

Incubo carcere

Image by Simone Ramella via Flickr

Comunicato stampa di Ornella Favero per Ristretti Orizzonti,Patrizio Gonnella per Antigone, Luigi Manconi per A Buon Diritto:
Anno 2011 Totale delle morti in carcere: 186 Di cui:
– per suicidio: 66
– per cause da accertare: 23 (in corso indagini giudiziarie)
– per cause naturali: 96
– per omicidio: 1
Età media dei detenuti morti: 39,3
Età media dei detenuti suicidi: 37,8
Suicidi:
– italiani: 45
– stranieri: 21
– uomini: 64
– donne: 2
Metodo utilizzato:
– impiccagione: 44
– inalazione gas: 12 (da bomboletta butano)
– avvelenamento: 6 (con farmaci, droghe, detersivi, etc.)
– soffocamento: 4 (con sacco infilato in testa, etc.)
Condizione detentiva:
– sezione “comune”: 46
– sezione “internati”: 10 (Opg 9, Casa di Lavoro 1)
– sezione “isolamento”: 4 (Isolati per disposizione dell’A.G.)
– sezione “protetti”: 3
– sezione “infermeria”: 2
– sezione “alta sicurezza”: 1
Posizione giuridica:
– condannati con sentenza definitiva: 28
– attesa di primo giudizio: 27
– condannati in primo grado: 3
– misura di sicurezza detentiva: 8
Istituti Penitenziari: numero suicidi, numero medio detenuti nell’anno e tasso affollamento:
Torino: 4 suicidi, (1.650 presenti, 146% affollamento)
Padova C.R.: 3 suicidi, (840 presenti, 184% affollamento)
Genova Marassi: 3 suicidi, (760 presenti, 170% affollamento)
Bologna: 2 suicidi, (1.150 presenti, 220% affollamento)
Cagliari: 2 suicidi, (540 presenti, 157% affollamento)
Castrovillari (Cs): 2 suicidi, (285 presenti, 217% affollamento)
Livorno: 2 suicidi, (500 presenti, 175% affollamento)
Opg Aversa (Ce): 2 suicidi, (350 presenti, 135% affollamento)
Opg Barcellona P.G. (Me): 2 suicidi, ( 350 presenti, 80% affollamento)
Perugia: 2 suicidi, (370 presenti 165% affollamento)
Poggioreale (Na): 2 suicidi, (2.600 presenti, 160% affollamento)
In altri 40 Istituti: 1 suicidio ciascuno Relazione tra frequenza dei suicidi e tasso di sovraffollamento Il tasso medio di sovraffollamento a livello nazionale è pari a circa il 150% (circa 68.000 detenuti in 45.000 posti). In tutti gli Istituti nei quali si è registrato più di un suicidio nell’anno 2011 il tasso di sovraffollamento risulta essere superiore alla media nazionale. In particolare si segnala il carcere di Castrovillari (Cs), con 2 suicidi su “soli” 285 detenuti presenti e una media del 217% di affollamento.

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In ricordo del maresciallo Aversa

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

“La malavita quando colpisce lo fa convinta del fatto che uccidere un uomo colpendo i suoi affetti più cari e lasciando nella disperazione intere famiglie, significa averla vinta, significa mostrare i muscoli per dichiarare la propria forza. Ma il ricordo dell’esempio che alcuni uomini lasciano in chi li ha conosciuti e chi di loro ha sentito parlare non muore con un colpo di pistola. E così dopo vent’anni il ricordo del Maresciallo Salvatore Aversa e della sua adorata moglie Lucia Precenzano, sono vivi nella mente dei Poliziotti calabresi come esempio di forza e di rettitudine sul lavoro e in famiglia.” – Lo dichiara Giuseppe Brugnano, Segretario Regionale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – “Il 4 gennaio del 1992, mani assassine, – continua Brugnano – colpivano Salvatore Aversa, reo, agli occhi di quell’antistato che si annida negli angoli della società civile, di essere un investigatore integerrimo, Servitore dello Stato in maniera incondizionata fino all’estremo sacrificio. Ma perché la punizione sembrasse ancor più grande gli assassini non si accontentarono di colpire lo Stato attraverso la morte di uno dei suoi rappresentanti più autorevoli ma inflissero un dolore più grande, lasciando tre figli senza un padre e senza una madre. I risultati raggiunti dalla Polizia di Stato in questi vent’anni sono stati, come ha detto recentemente il Capo della Polizia encomiabili, e questo ha reso omaggio alla memoria di chi come Salvatore Aversa ha combattuto la malavita fino all’estremo sacrificio. Ma ancora troppe zone grigie esistono in Calabria, ancora troppo sole e troppo esposte sono le Forze dell’Ordine chiamate, in alcune regioni più che in altre, a confrontarsi con una delinquenza attrezzata che ha affinato, da quel 4 gennaio di vent’anni fa, i suoi modi di colpire. Ecco perché, se da una parte è dovuto un pensiero di rispetto e riconoscenza nei confronti di chi, come Salvatore Aversa troppo presto è stato sottratto all’amore dei suoi figli, dall’altra il miglior modo per non rendere vano il sacrificio di chi per lo Stato ha dato la propria vita, è rafforzare tutti i mezzi a disposizione delle Forze di Polizia, lottando al loro fianco perché i Servitori dello Stato li si possa onorare in vita e non doverne parlare sempre tragicamente al passato. Il Coisp, vent’anni dopo, – conclude il Segretario calabrese del Sindacato Indipendente di Polizia – ricorderà i coniugi Aversa, come ogni anno, in una manifestazione che si svolgerà nel Comune di Lamezia Terme il prossimo 23 gennaio ed alla quale parteciperanno diversi rappresentanti nazionali, tra questi il Segretario Generale del Coisp Franco Maccari”.

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Il discorso del Presidente Napolitano

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

Lettera al direttore. “Molti, moltissimi hanno approvato il discorso del Presidente della Repubblica: “L’Italia può e deve farcela…. I sacrifici sono inevitabili, per tutti, e non saranno inutili. Gli italiani devono accettarli per assicurare un futuro ai propri figli…”. A me ha fatto rabbia e tristezza ad un tempo. Non si offenda Giorgio Napolitano, ma io in queste parole non posso non vedere dell’ipocrisia, ovviamente inconsapevole (potrebbe essere altrimenti, considerata la moralità della persona?). Inconsapevole, innocentissima ipocrisia. Sacrifici per tutti? O forse non capisco? Sarebbe così gentile il nostro amato Presidente da spiegarci in concreto in che cosa consisteranno i sacrifici dei ricconi del nostro bel Paese? Un giorno di vacanza in meno? Una barca leggermente meno grande? Una villa più modesta? Un gioiello in meno? Un appartamento un po’ meno lussuoso? Così potrò fare un confronto con i sacrifici di chi non riesce a pagare le bollette della luce e del gas prima della scadenza, oppure non riesce a pagarle neppure dopo la scadenza. A me viene in mente, sempre senza offesa, il noto “Armiamoci e partite!” del Guerrini. (Attilio Doni Genova) E nel merito Doni commenta: “Tranne OGGI.It e alcuni siti internet come Apocalisselaica, Fidest, Politicamentecorretto, nessun giornale (neppure Il Giornale!) ha avuto il coraggio di pubblicare. Evidentemente affermare che nelle parole di Giorgio Napolitano c’era della inconsapevole innocentissima ipocrisia, è un inconsapevole innocentissimo reato”. (n.r. non sono uno di quei italiani che pensa all’infallibilità degli uomini e delle donne che sono chiamati ad assumere eminenti ruoli nelle estituzioni. Abbiamo criticato l’attuale Papa e lo facciamo oggi con il presidente della Repubblica, pur rispettandone il ruolo. Lo facciamo convinti che non è questa la strada che ci porta ad una sana democrazia. Non si può benedire il sacrificio di coloro che hanno sempre dato, e ci sta bene, e dimenticare che vi sono altri che mai hanno dato e quel che è peggio continuano a non dare.)

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Mediazione civile: buon avvio

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

Giovanni Pecoraro, presidente dell’associazione nazionale per l’arbitrato e la conciliazione (ANPAR), in merito all’intervista rilasciata dal ministro di giustizia, Paola Severino sul Corriere della Sera di fine anno, nel confermare fiducia e appoggio per l’allargamento ad altre materie dell’obbligatorietà del tentativo di conciliazione e del suo suo impegno a favore dell’arbitrato obbligatorio, che evitano l’intasamento dei tribunali con causa dai tempi lunghi, dagli effetti disastrosi e dagli alti costi, manifesta perplessità per le sconsiderate affermazioni apparse su qualche organo di informazione in merito alla mediazione, che hanno tutta l’intenzione di tirare per la giacca il ministro Severino, affinchè non rafforzi oltre i metodi di A.D.R. (Alternative Dispute Resolution). C’è qualcuno che, ancora non sa quello che dice, affermando che le cifre della mediazione sono aride e che i numeri ingannano perchè buon parte della mediazione obbligatoria è un fallimento. Un fallimento c’è ed è per quegli avvocati che hanno dato ascolto alle chiacchiere piuttosto che ai fatti. I fatti dicono una sola cosa confermata dal Ministro, ci sono stati 36.000 avvii di procedura di mediazione in meno di nove mesi, come avvio non è male, considerato che molti mediazioni non sono giunte sul tavolo degli organismi perchè le controparti sono stete consigliate a “non aderire” per iniziare una causa. Aspettiamo le determinazione dei magistrati chiamati a giudicare su queste “mancate adesioni” “consigliate da consulenti senza scrupoli e senza etica professionale. Si può anche essere non d’accordo su una legge ma se c’&egra! ve; deve essere fatta rispettare. A noi, tanto per essere chiari, dice Pecoraro, risultano numeri diversi da quelli divulgati dall’O.U.A. (organismo “politico” dell’avvocatura) E’ chiesto al ministro Paola Severino, che bene conosce la categoria di appartenenza, di impegnarsi contro la corruzione. Ma chi sono i corrotti? Chi sono gli evasori fiscali? Da quanto mi risulta la mediazione civile e i sistemi A.D.R. in generale sono una sana medicina per combattere il cancro dell’evasione e della corruzione.
Pecoraro chiede al Ministro di verificare da dove provengono questi ” pseudo fallimenti”? Secondo me il grosso delle mancate adesioni provengono da alcuni ordini provinciale dell’avvocatura e dalla mancata partecipazione di moltissime istituzioni pubbliche chiamate a conciliare, dove forte è la presenza di uffici legali, che vorrebbero continuare a mantenere quei margini di “accordi” interpersonali, spesso corruttivi, piuttosto che risolvere la controversia con un mediatore altamente professionalizzato ed imparziale. Questi sì che sono comportamenti che il Ministro, in questi tempi di sacrifici, ha da tener presente. Da tempo afferma Pecoraro, ho chiesto al Ministero di Giustizia, l’istituzione di una commissione mista – senza oneri aggiuntivi per lo Stato – che verifichi e controlli l’operato degli organismi di mediazione pubblici e privati e di rendere pubblici i “flussi statistici” che mensilmente vengono inviati al ministero distinti per organismi e zone di provenienze. Scopriremmo belle sorprese in proposito. Non è forse vero che il 90% delle mediazioni “fallite” provengono da alcuni degli organismi “iscritti a semplice domanda” nel registro? Questa sì che è una norma anticostituzionale. Per quale motivo gli ordini professionali degli avvocati possono costituirsi in organismi senza essere sottoposti al vaglio ed al controllo del Ministero? Belle parole quelle sulla Costituzione: “salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”, ma di chi? Dei cittadini? NO! Sono solo diritti e libertà di chi vuol mantenere le proprie specifiche posizioni di privilegio, acquisite nel corso degli anni a sfavore di quei cittadini che al 99 per cento sono pienamente soddisfatti del nuovo ist! ituto giuridico della mediazione, lo dimostra il fatto che nei tanti incontri avvenuti le sale sono sempre stracolme di persone e fra queste sono sempre di più quelle che si rivolgono direttamente agli organismi piuttosto che affidarsi a consulenti pre-mediazione. Dai faccia a faccia a distanza l’O.U. A. ne esce sempre sconfitta. C’è un solo soggetto che si è data la patente di “medio-conciliatore”, che dopo anni di ordinaria follia cerca di mantenere a tutti i costi privilegi personali, che forse, hanno contribuito “unitamente a i suoi “amici di merenda” all’attuale crisi economica perchè hanno ignorato da sempre le esigenze dei cittadini,lavoratori, famiglia ed imprese. E’ forse Etica con la E maiuscola quella di invitare il Governo a privilegiare gli interessi di pochi, dove a capo, c’è chi intende fare tutto di testa sua allontanando dalle istituzioni e dai cittadini la democrazia e l’equità? Questo Governo presieduto dal prof. Monti e quelli che l’hanno preceduto l’Etica con la E maiuscola sanno bene qual’è e sanno bene anche che non è possibile chiedere sacrifici ai cittadini, privilegiando pochi a sfavore di tanti.
La verità è che chi si è servito da tempo di professionalità per creare una lobby è oggi in grossissime difficoltà e questo – purtroppo per qualcuno – l’hanno capito tutti.

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Assicurazioni: cambio classe di merito

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

A Gennaio si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze auto e, secondo i dati resi noti oggi da Facile.it, il principale broker online del settore, saranno 1,4 milioni gli italiani che, avendo causato un incidente nel corso dello scorso anno, saranno costretti a cambiare la loro classe di merito. Il dato, più basso rispetto a quello dello scorso anno, riflette anche la scelta di molti italiani di rinunciare, per questioni economiche, all’automobile.
Secondo i dati dell’analisi, il maggior numero di denunce alle assicurazioni è stato presentato in Toscana, Marche e Sicilia; Molise, Trentino Alto Adige e Basilicata le regioni in cui i guidatori sono stati più prudenti. Dando uno sguardo alle categorie professionali, in cima alla classifica di chi ha causato incidenti nel 2011 sono gli insegnanti (rispettivamente 4,77%); gli automobilisti più ligi alle regole, invece, sono risultati essere gli studenti (2,32%). (cambio classe)

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Influenza. Il vaccino non fa miracoli

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

¿INFLUENZA?, AJA Y QUE MÁS....JAJAJ

Image by Immer_Lebend via Flickr

Vaccinarsi contro l’influenza e prendersi l’influenza. E’ possibile. Infatti, il vaccino viene prodotto prima dell’inizio della stagione influenzale, il che significa che il virus dell’influenza puo’ non coincidere con quelli testati per produrre il vaccino. Si calcola che un 30/40% delle persone vaccine contrae comunque l’influenza. In Italia, come negli altri Paesi europei, la vaccinazione antinfluenzale e’ raccomandata per le persone di eta’ pari o superiore ai 65 anni, per le persone di tutte le eta’ con patologie croniche, e per determinate categorie professionali. Infatti, l’obiettivo della strategia vaccinale non e’ prevenire l’influenza nella popolazione generale, bensi’ di ridurre il rischio di complicanze e decessi, circa 8.000 l’anno, piu’ frequenti in determinate categorie, in particolare negli anziani. Che fare, dunque? Rivolgersi al proprio medico per valutare i pro e i contro, e’ consigliabile. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Sindacato-Governo: disponibilità al dialogo

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

“Al presidente del Consiglio abbiamo detto che siamo pronti ad un confronto e che occorre anche agire con velocità e con equità per la crescita, per il lavoro e per scongiurare l’aggravarsi del disagio sociale”. Lo ha dichiarato il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, commentando la telefonata di ieri con il premier Monti. “In realtà – spiega Centrella – l’obiettivo delle proteste unitarie portate avanti con le altre Confederazioni era proprio quello di poter contribuire alle riforme, introducendo soprattutto misure di giustizia e di attenzione verso lavoratori, pensionati, giovani e famiglie, cioè le fasce più deboli della società e più colpite dalla crisi”.
“Oltre ai provvedimenti efficaci per la crescita e alla riforma degli ammortizzatori sociali – conclude Centrella – per noi è altrettanto indispensabile una riforma fiscale capace di redistribuire la ricchezza e di dare respiro a coloro che percepiscono redditi da lavoro e da pensione, perché la pressione sul ceto medio-basso rischia di diventare in breve tempo insopportabile”.

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Nuovo Managing Director di Garmin Italia Spa

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

English: A late-model Garmin Etrex H handheld ...

Image via Wikipedia

E’ Stefano Viganò. Bergamasco, 47 anni, Stefano Viganò ha acquisito una notevole esperienza nel campo dello sport business arrivando a ricoprire il ruolo di Marketing & Communication Manager a capo della Società FIV Bianchi Spa azienda di Treviglio, nota nel mondo per le storiche biciclette da corsa. Nel 2007 entra in Garmin, con l’incarico di Sales & Marketing Manager della allora recente divisione Fitness & Outdoor, assumendo successivamente anche la responsabilità dell’area Marketing & Communication della divisione Marine, settore nel quale Garmin è storicamente riconosciuta come marchio leader.
Garmin è leader mondiale nel campo della navigazione satellitare, vantando la produzione di dispositivi GPS per i settori automotive, avionica, nautica oltre che fitness & outdoor. Per l’esercizio 2011 Garmin Italia punta a chiudere con un fatturato di poco inferiore ai 70 milioni di Euro.

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Il progetto mutui-internet.it

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

Wordle Cloud of the Internet Marketing Blog - ...

Image by DavidErickson via Flickr

http://www.mutui-internet.it è un sito progettato sull’esperienza del web marketing e studiato per essere una preziosa bussola in un mondo complesso e non sempre di facile comprensione. In un unico portale sono state condensate le più elevate strategie web e una professionalità più che decennale nel campo della consulenza

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Equitalia e attentati

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activ...

“E’ estremamente pericoloso associare gli attentati alle sedi di Equitalia a un giudizio di disumanità nei confronti del sistema esattoriale”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, commentando quanto scrive Beppe Grillo sul suo blog nel post “I botti di fine anno di Equitalia”, in cui sostiene che “se Equitalia è diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni”. Secondo Serracchiani “c’è sicuramente più di una riflessione da fare su Equitalia, ad esempio sui tassi di interesse raggiunti dalle cartelle esattoriali, sulla messa all’asta delle prime case o sull’impossibilità per le imprese di compensare debiti e crediti con lo Stato. Ma da qui ad accreditare in modo strisciante il concetto che gli attentati dinamitardi sono un fenomeno ’da capire’ – sottolinea – corre la stessa distanza che c’è tra la protesta civile e il lancio delle molotov”. Per l’esponente democratica “fomentare i sentimenti più torbidi e potenzialmente violenti per fare consenso è una tattica già sperimentata dalla Lega, ed evidentemente piace anche a Beppe Grillo dato che, dopo aver sponsorizzato i cartelli anticasta di schietta ispirazione razzista, ora sembra adombrare il giustificazionismo dei bombaroli: è un peccato anche perché l’ex comico si poteva ritagliare un ruolo più propositivo di quanto non sia cavalcare banalmente il malcontento”. Quanto alla proposta di cambiare la Costituzione lanciata da Grillo, Serracchiani osserva che “si tratta di un ritornello simile a quello che ripete da anni Berlusconi”.(n.r. cara onorevole, qui non si tratta di plaudire su un attentato. Ci mancherebbe. Ma ciò che ha detto Grillo è sulla bocca di non pochi italiani. Equitalia è “odiosa” perchè, come al solito, colpisce i più deboli ed è, nel suo agire, disumana. Questa “crudeltà” stimola una reazione ed è come dire “chi la fa l’aspetta”.)

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Mutui in internet

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

La tendenza era già stata rilevata nel terzo trimestre dell’anno: maggiore attendismo da parte di chi ha capitali da investire, un calo nella domanda di prestiti, e, di conseguenza, una diminuzione delle compravendite per tutto il settore immobiliare. Lo sottolinea la quarta trimestrale dell’osservatorio mutui di Mutui-internet.it, portale dedicato alla reale consulenza in merito ai finanziamenti web che ha dato vita a un centro studi permanente per analizzare l’andamento del mercato on-line. L’importo medio richiesto dalle persone che si rivolgono al web per accendere un finanziamento si è attestato sui 152.640 euro (nel terzo trimestre era di 157.785) per un totale di quasi 2 miliardi di euro di importo finanziato richiesto degli oltre 13mila utenti che si sono rivolti a mutui-internet.it (nel terzo trimestre erano stati quasi 15mila). «Si tratta di dati in linea con l’andamento generale di tutto il settore -è il primo commento di Enrico Piacentini, responsabile web-marketing di mutui-internet.it- sia quello immobiliare sia quello finanziario collegato. Da un lato, le richieste di finanziamenti in internet rimangono alte, ma il calo fisiologico dovuto ai costi del founding e dell’incertezza finanziaria si fanno sentire anche sul web».
Mutui-internet.it è l’unico portale web dedicato ai finanziamenti on-line che segue il cliente dal primo contatto fino alla chiusura della pratica: «La quasi totalità dei servizi on-line dedicati ai finanziamenti, soprattutto per i mutui prima casa -continua Piacentini- si limitano a offrire le condizioni migliori tra un panel di offerte che sono attentamente selezionate. La fase di stipula dei contratti, però, non viene seguita dai portali internet. Nel nostro caso, oltre alla consulenza on-line, diamo supporto al cliente fino alla firma del contratto con gli istituti di credito».
Nel dettaglio, delle 13.023 richieste pervenute il 76% sono state inoltrate per l’acquisto della prima abitazione; il 7,1% per ottenere surroghe (ossia la portabilità del proprio mutuo da una banca a un’altra), il 4,8% per l’acquisto della seconda abitazione, mentre il 5,5% per “sostituzione+liquidità”. Il totale dei finanziamenti richiesti si è attestato sui 2 miliardi di euro (1.987.828.548 euro, per l’esattezza) per una media di finanziamento di 152.639 euro. La durata media dei finanziamenti è salita rimasta pressoché stabile rispetto al trimestre precedente assestandosi sui 26 anni, mentre il reddito medio dei richiedenti è di 2.077 euro. Interessanti anche le occupazioni lavorative dei richiedenti: per l’83,2% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; per il 7% autonomi con partita Iva; il 3,4% liberi professionisti, il 3% dipendenti a tempo determinato e l’1,6% pensionati. Territorialmente, è interessante notare quanto le richieste siano differenti a seconda delle regioni. Le richieste dalla Sicilia sono aumentate nel quarto trimestre (7,25% del totale), mentre Lombardia e Lazio, rispettivamente con il 20,7 e il 14,6 per cento, sono le regioni italiane da cui provengono più richieste di finanziamenti in internet.

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