Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Sicurezza a Roma e in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2012

English: Polizia di Stato Land Rover Discovery...

Image via Wikipedia

Editoriale Fidest. Il caso della bambina cinese uccisa con sua padre, per una rapina in un quartiere romano, ha fatto riaprire la questione della sicurezza, ammesso che fosse stata in qualche modo accantonata, sia nella capitale sia altrove nel Paese. La prima reazione dei politici è stata quella di rapportare l’evento alla scarsa presenza della polizia sul territorio. Un giudizio poco ragionato e semplicistico tra causa ed effetto che non credo sia stato espresso senza qualche riserva di merito anche se faceva comodo, agli occhi dell’opinione pubblica, scaricare la “responsabilità” dei gesti criminali a chi istituzionalmente è preposto a reprimerli. Queste motivazioni le conosciamo da tempo e le andiamo sottolineando, da cronisti, ogni volta che il fattaccio si verifica, diciamo, in pratica senza soluzione di continuità. Ora mi sembra che ancora una volta, questa rilevazione giunge da chi come Franco Maccari Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, è ben addentro al sistema per esprimere un giudizio da competente. Per lui ed anche per noi il problema è duplice. Prima di tutto è una questione di mezzi che scarseggiano. Secondariamente è tutta la filiera giustizia che va rivista. D’altra parte si può fare prevenzione solo se il deterrente è credibile mentre sappiamo bene che le lungaggini della giustizia, l’affollamento forzoso delle carceri che induce a depenalizzare i reati minori e chiede il ricorso delle amnistie, la disposizione a “legalizzare” la corruzione, a depenalizzare taluni gravi reati patrimoniali come il falso in bilancio e via di questo passo, marciano in senso contrario alla soluzione del problema. E tutte queste cose non sono state, ovviamente, inventate dai poliziotti, ma dalla politica, la stessa, guarda caso, che oggi alza la voce cercando di ammantare le proprie malefatte. Ma anche se fosse solo una questione di presenze, osserva, giustamente, in proposito Maccari: “non si può continuare a pensare che il problema sia solo il numero degli Agenti o dei Carabinieri impegnati. il problema sicurezza va affrontato nella sua complessità, se davvero si vuole trovare una soluzione.” “C’è un altro aspetto da non sottovalutare – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – oggi si parla di Roma, ma domani lo stesso problema di un reiterarsi dei reati potrebbe averlo Milano o Napoli e così via molte altre città. E allora cosa si farà? Si sposteranno uomini come soldatini di stagno senza potenziare i mezzi?”. “La sicurezza – conclude Maccari – non può essere argomento su cui fare demagogia, non può essere un problema da risolvere con la più classica delle pezze a colori. Non più almeno, non quando il tiro della criminalità si alza tanto da non avere pietà di un bambina di dieci mesi. Va bene potenziare gli organici, ma è fondamentale che questi siano messi nelle condizioni di salvaguardare sé e la comunità intera. E i tagli lineari fin qui operati al comparto, non aiutano di certo.” (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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