Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 9 gennaio 2012

Australia’s Magic Millions Launches World First Female Only Incentive Thoroughbred Race

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

Q1 Building in Queensland, Australia

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Queensland, Australia. Magic Millions today officially launched a $500,000 incentive for women to own thoroughbred horses, with the ambition to drive interest about employment opportunities and raising awareness about women’s involvement in the horse racing industry. The initiative was launched by two of Australia’s most prominent women in business, Katie Page and Gai Waterhouse, who addressed a 200 strong crowd of influential women at the Magic Millions Sales Complex on the Gold Coast, Queensland. Page said, “Women still earn 17 per cent less than men in Australia for the same job. We have a long way to go and I hope the half-million helps. “I promise you that participation of women in racing will be different from today. This is an exciting sport and it should be 50 per cent women and 50 per cent men. Nothing under that is acceptable.” The Magic Millions Racing Women scheme was announced last November by Katie Page and husband Gerry Harvey. Gerry Harvey commented about the lucrative prize money, “When Katie first told me about the half-million prize pool, I told her it was like plundering the store room and giving it to a bunch of skirts, but I know it will mean real growth for the industry in the end”. Gai Waterhouse, Australia’s leading female trainer said, “Katie, by this concept, has opened the door for all women and their friends to get involved with myself and the others, but make sure you have a lady trainer please!”The Magic Millions 2YO Classic in 2013 will have a Magic Millions Racing Women incentive bonus of $500,000, which will be distributed between the top four all-female owned or leased horses, in finishing order. That’s on top of the $2 million in prize money already on offer for the Classic. Helen Page, a leading Queensland trainer said, “something that Queensland really needs is this boost from Gerry and Katie with the extra money and the extra incentive because Queensland is a little stagnant at the moment – we need a lift right now”.

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Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del centenario della Fondazione dell’African National Congress

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

Jacob Zuma, former vice president of South Africa.

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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente della Repubblica del Sudafrica, Jacob Zuma, il seguente messaggio:”Il centenario della Fondazione dell’African National Congress è l’occasione per celebrare i traguardi di libertà e democrazia raggiunti dal suo paese e le nobili figure che ne sono state protagoniste, prima tra tutte il Premio Nobel Nelson Mandela, paladino della non violenza e della riconciliazione nazionale. L’esempio del Sudafrica è stato fonte di ispirazione per l’intero continente sulla strada della democrazia, della non discriminazione e della protezione delle minoranze. Sono questi i valori che costituiscono l’irrinunciabile identità del suo paese. Auspico che la ricorrenza odierna possa fornire nuovi stimoli al dialogo politico interno per rendere la Nazione Arcobaleno un esempio per tutti quei paesi che si incamminano oggi sulla via della democrazia”.

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Il cantiere navale è Palermo

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

Cantiere navale all'Arsenale

Image by fabio_ski.t via Flickr

Gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” sono al fianco dei lavoratori del Cantiere Navale di Palermo in lotta per difendere il proprio lavoro, il futuro delle loro famiglie e della Cantieristica navale a Palermo.La Segreteria Nazionale del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” appoggia le preoccupate, sacrosante proteste dei lavoratori e altresì li invita a vigilare affinché allo stabilimento del Cantiere certa politica e certo sindacalismo non riservino un futuro sulla falsariga, ad esempio, della Sicilfiat. In quell’occasione fu difatti messa in campo una tattica politico-sindacale dilatoria quanto inefficace che portò le forze sindacali, politiche e patronali a minimizzare e dilazionare la situazione di modo che i lavoratori non potessero avere, nella gran parte, il quadro reale di ciò che si andava delineando.Gli Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” denunciano, dunque, il pericolo di una “sicilfiattizzazione” della Vertenza Cantieri e invitano anche la Cittadinanza palermitana, la Società Civile a sostenere la Vertenza. A tutti ricordiamo che l’eventuale, probabile “scomparsa” del Cantiere Navale finirebbe per rendere più povera, economicamente e socialmente l’intera Città. A nessuno può e deve sfuggire, se in buona fede, quanto importante sia stato e sia ancora la presenza di un presidio industriale ed operaio nella Capitale della nostra amata Sicilia. Un presidio di lavoro, speranza, legalità da opporre e contrapporre a modelli in virtuosi come quello mafioso. La vertenza per il Cantiere Navale è dunque la vertenza di tutti i palermitani. Occorre quindi anzitutto ottenere , a seguito dell’espressa, evidente contrarietà dei dipendenti, che i sindacati Fim Cisl, Uilm, Ugl e Failms ritirino il loro avvallo ai 140 licenziamenti previsti e inoltre che rimandino al mittente datoriale la cassa integrazione straordinaria di 24 mesi prevista, a rotazione, per un massimo di 470 lavoratori, sui 505 in organico attualmente. Nel corso del recente passato infatti, queste stesse OO.SS. non avevano , forse, ottenuto che l’azienda si impegnasse a mantenere se non altro gli attuali livelli occupazionali? Spieghino ai lavoratori perché ora ad un anno e mezzo, hanno cambiato idea!
La Segreteria Nazionale del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” auspica, dunque, che la mobilitazione divenga dell’intera città e che questa lotta sappia e voglia mantenersi sui binari di una ferma quanto pacifica iniziativa la cui direzione deve passare esclusivamente nelle mani dei lavoratori dei Cantieri Navali.
Invitiamo inoltre il Governo Regionale, le Deputazioni Siciliane a Roma e a Palermo, tutte le organizzazioni politiche operanti in Sicilia ad assumere , subito, ciascuno per ciò di sua competenza, iniziative concrete e reali per affermare che non è possibile pensare un futuro di Palermo senza un presidio produttivo, popolare ed operaio come quello del Cantiere Navale.

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“Il Governo Monti vuol colpire i consumi per ridurre il passivo della Bilancia commerciale?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

Occhio al governo Monti...

Image by Cau Napoli via Flickr

Le dichiarazioni effettuate pochi giorni fa da un sottosegretario del Governo Monti in una trasmissione Televisiva di La7 sulla bilancia commerciale ci fa pensare che forse questo aumento della tassazione non ha il solo scopo di dar respiro alle casse dello Stato con un debito pubblico ormai alle stelle, ma anche quello di ridurre i consumi al fine di diminuire le importazioni per riequilibrare una bilancia commerciale in netto passivo. Lo dicono in una nota il Segretario Nazionale ed il Presidente dell’Associazione per la tutela del Cittadino Assotutela.net Pietro Bardoscia e Michel Emi Maritato.Speriamo che le nostre presupposizioni siano sbagliate anche se la maggior parte delle misure adottare ci fa pensare proprio questo, a partire dall’aumento dell’IVA avvenuto nel 2011 che aumenterà ulteriormente dal 21 al 23% e dal 10 al 12% a partire dal secondo semestre 2012, il quale produrrà una notevole riduzione del potere di acquisto degli Italiani con conseguente riduzione dei consumi. Piuttosto – conclude Bardoscia – si punti sullo sviluppo del turismo vera arma per equilibrare la bilancia commerciale e si adottino realmente tutte quelle misure necessarie a risollevare l’economia italiana in piena depressione a partire dall’attuazione di un vero piano di investimenti in opere pubbliche ed a potenziare il potere di acquisto dei lavoratori sollecitando le classi datoriali a rinnovare il contratto collettivo nazionale del lavoro nei vari settori sull’esempio di quanto avvenuto in quello delle cooperative sociali, nel dicembre scorso, dando respiro ad oltre 300 mila persone.

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Avvisi Aifa su atomoxetina, aliskiren, niaprazina

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

English: A images of Eli Lilly medicines, acco...

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A dicembre sono stati modificati i foglietti illustrativi di due medicinali: atomexetina e aliskiren, in seguito ai risultati di alcuni studi clinici, a comunicarlo è l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Una recente analisi dei dati combinati dagli studi clinici controllati e non controllati con atomoxetina (Strattera di Eli Lilly and Company) ha indicato che una percentuale di pazienti (circa il 6-12% di bambini ed adulti) presenta una variazione clinicamente importante della frequenza cardiaca (20 battiti al minuto o maggiore) o della pressione sanguigna (15-20 mmHg o maggiore). Il farmaco quindi non deve essere usato in pazienti con gravi patologie cardiovascolari o cerebrovascolari le cui condizioni sono destinate a peggiorare nei casi di aumenti clinicamente importanti della pressione sanguigna o della frequenza cardiaca e deve essere usato con cautela nei pazienti con ipertensione, tachicardia, o con malattia cardiovascolare o cerebrovascolare. Sussiste invece un rischio potenziale di eventi avversi cardiovascolari e renali in pazienti con diabete di tipo 2 e insufficienza renale e/o malattie cardiovascolari trattati con aliskiren (Rasilez di Novartis). A seguito dei risultati ad interim dello studio clinico Altitude (Aliskiren trial in type 2 diabetes using cardio-renal endpoints) in pazienti con diabete di tipo 2, come misura precauzionale, si raccomanda di programmare una rivalutazione (non urgente) dei pazienti che assumono medicinali contenenti aliskiren. Inoltre si segnala che aliskiren, o medicinali contenenti aliskiren in associazione fissa, non devono essere utilizzati in associazione con Ace-inibitori o bloccanti del recettore dell’angiotensina (Arb) in pazienti diabetici. Non per motivi di sicurezza ma in seguito alla sospensione delle autorizzazioni da parte dallAgenzia regolatoria francese alle ditte produttrici, il 2 gennaio 2012 è stato ritirato dal commercio il Nopron Enfant, sciroppo in commercio solamente in Italia e in Francia. Al momento non esistono altri medicinali aventi come principio attivo niaprazina, perciò l’Agenzia Italiana del Farmaco, in collaborazione con l’Agenzia europea dei medicinali e con le altre Agenzie regolatorie nazionali europee, sta cercando di reperire nuovi siti di fabbricazione per niaprazina che consentano la ripresa della produzione del medicinale Nopron sciroppo.(fonte farmacista33)

 

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Calabria: rimborsi Asl

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

Provinces of Calabria in the "toe" o...

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In Calabria titolari di farmacia incolleriti per gli sviluppi dell’intesa regionale con cui, il 16 novembre scorso, le Asl di Catanzaro e Cosenza si erano impegnate a saldare tutti gli arretrati per la fine dell’anno. In totale circa dieci milioni di euro, riguardanti quattro mensilità (da giugno a settembre). A oggi tuttavia l’accordo è stato rispettato soltanto dall’Azienda sanitaria di Cosenza, mentre a Catanzaro le farmacie sono ancora in attesa. «Il direttore generale dell’Asl» spiega Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma regionale e provinciale «ha disconosciuto l’intesa con il pretesto che sul documento non c’era la sua firma. E’ vero, c’erano quelle del suo direttore sanitario e del direttore dei servizi finanziari, più quella del direttore generale della Sanità regionale. Se non bastano queste sigle per garantire un accordo, allora in Calabria non si può più firmare niente». Per i titolari della provincia, in ogni caso, la questione va ben al di là della legittimità formale. «Le due Asl» prosegue Defilippo «si erano impegnate a saldare perché la Regione aveva stanziato le risorse necessarie. Se Cosenza ha pagato, vuol dire che i soldi sono arrivati. Vogliamo allora sapere qui a Catanzaro che fine ha fatto il denaro». Una richiesta che il sindacato provinciale è pronto a sostenere anche con forme di protesta più forti. «Tra una settimana direttivo e assemblea si riuniranno per decidere il da farsi. In ogni caso siamo arrabbiati e disperati: aumentano le farmacie sull’orlo del fallimento e le incertezze sui rimborsi degli arretrati si riflettono sulle condizioni di pagamento che i fornitori praticano ai titolari. Forse chi amministra fa fatica a capirlo, ma anche noi abbiamo il nostro spread». Più chiaro di così.(fonte farmacista33)

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Farmacie: liberalizzazioni e concertazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

Due settimane. Tanto manca al 23 gennaio, data fissata dal presidente Monti per la presentazione del pacchetto di interventi che dovrebbe dare benzina alla crescita del paese. Ed è in questi quindici giorni che si deciderà quale declinazione dare al verbo “liberalizzare” quando al complemento oggetto ci sono due sostantivi come “farmaco” e “farmacia”. Sceglierà il Governo ma attraverso quella concertazione che è mancata a dicembre, in occasione della Manovra e dell’articolo 32 sulla fascia C. Questa almeno è la certezza che circola in casa di Fofi e Federfarma dopo il doppio incontro del 30 e del 31 dicembre con il ministro della Salute, Renato Balduzzi. Approcci preliminari in vista di appuntamenti più approfonditi, nel quali il Governo darà ascolto alle istanze di tutti gli attori coinvolti e dai quali si spera possa emergere una sintesi più o meno condivisa. Che dovrà tenere conto anche della posizione delle parafarmacie, le cui sigle verranno ricevute domani da Balduzzi e al quale presenteranno un documento che riassumerà squiliri e inefficienze del sistema.
Non è ancora chiaro se l’intenzione di Balduzzi è quella di aprire un tavolo vero e proprio oppure procedere con incontri separati (come già il governo sta facendo con i sindacati confederali sulla riforma del contratto di lavoro), ma il cambio di registro rispetto a un mese rasserena. Anche se poi a ben vedere sarà difficile trovare in quindici giorni una sintesi che accontenti tutti. Anche perché le posizioni di partenza rimangono quelle di quattro mesi fa: al ministro della Salute, infatti, Federfarma ha riproposto il manifesto del 4 ottobre; Fofi, dal canto suo, si è limitata a ribadire la necessità di un sistema di regole a tutela della dispensazione del farmaco e della farmacia. E domani le parafarmacie dovrebbero presentare una proposta diretta a garantire concorrenza e accesso al farmaco nella cornice di una società sempre più mobile. Due settimane per coprire le distanze, e intanto sia Federfarma che le parafarmacie (anpi, Mnlf e Forum, ormai saldate in un unico soggetto) si sfidano a distanza con la raccolta di firme per mobilitare l’opinione pubblica.(fonte farmacista33)

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L’Italia si arma: la guerra è vicina?

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

This is a image of F-35 C Joint Strike Fighter

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Sembra proprio di si se ci riferiamo, e non solo, al Programma pluriennale di A/R n. SMD 02/2009, relativo all’acquisizione del sistema d’arma Joint Strike Fighter (JSF – anche denominato F35 Lightning II) e realizzazione della associata linea FACO/MRO&U (Final Assembly and Check Out/Maintenance, Repair, Overhaul & Upgrade) nazionale (n. 65) Presentato da: Ministro della difesa (Governo Berlusconi-IV), il 10 marzo 2009; annunciato nella seduta n. 173 del 17 marzo 2009 e oggi riconfermato dal governo Monti. Si tratta di una spesa complessiva che non riguarda solo gli aerei F34 lightning II ma anche tutto il resto tra annessi e connessi per 21 miliardi di euro scremati in una manciata di anni. E questi sono aerei, poi vi sono le commesse per la marina e per l’esercito per altri svariati miliardi. Che l’Italia abbia goduto, dopo il 1945, di un lungo periodo di pace che l’ha portata sino ad oggi, pare sia irrilevante. L’esercito c’è e va dotato di tutti gli armamenti più sofisticati esistenti al momento. Un ragionamento che posto in questi termini non fa una grinza e che viene maggiormente evidenziato con la circostanza che i nostri contingenti cosiddetti di “pace” devono essere, per impegni internazionali, presenti sulle varie aree mondiali e pronti a far uso dei loro armamenti. Se tutto ciò è validato da circostanze particolari pur tuttavia abbisogna di una riflessione di merito. Incominciamo con il dire che la nostra Costituzione rifugge dalla guerra come idea per far valere le proprie e altrui ragioni. Eppure abbiamo partecipato per ben due volte al conflitto armato che ci ha contrapposti, con i nostri alleati, all’Irak, come lo è stato per i Balcani e ora in Afghanistan. Il tutto è stato pagato in vite umane e danni ai nostri mezzi. E ora continuiamo ad armarci per tali eventualità, ma a nessuno sembra venire in mente che per una dichiarata disponibilità di diecimila uomini si debbano affrontare tali ingenti spese mentre sarebbe compito di altri sostenerle: ad esempio la comunità europea.
L’Italia, dopo tutto, non ha bisogno di un esercito perché non ha un nemico esterno ma, semmai, ha tutto l’interesse a rinforzare quelle forze addette all’ordine pubblico e alla prevenzione e repressione della delinquenza. Per ora si rivela una filiera colabrodo se si pensa alla scarsità di mezzi messi a disposizione della polizia, alle incertezze della giustizia che per una sentenza definitiva richiede anche otto anni di tempo, se non di più, e alle carceri che scoppiano con una popolazione carceraria doppia rispetto alle sue effettive disponibilità. Vi sono persino dei reati come i furti nelle abitazioni, gli scippi e i borseggi che al 90% non si individuano i responsabili. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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L’alieno e il prof. Monti

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

La crisi di democrazia vista da Danilo Perolio Diinabandhu, nel suo reportage del 3 dicembre 2011 fa una carrellata sulle ultime vicende che come italiani ci hanno interessati in prima persona e che hanno il loro punto clou con le dimissioni di Berlusconi e l’arrivo di Mario Monti. Questo “nuovo”, si fa per dire, innesto nella politica del palazzo non è una novità se già alcuni mesi prima a 8½ la Gruber parlò con il diretto interessato su una sua possibile candidatura alla presidenza e ricevendone una risposta che, per quanto ammantata da un giro fumoso di parole, vi trovò conferma. Ma l’impietoso giudizio di Diinabandhu sulla figura di Monti non si ferma qui. Ci ricorda, ad esempio, che è il Presidente del Consiglio Europeo della Commissione Trilaterale e che ospita, di norma, dirigenti di multinazionali, governanti di paesi ricchi e sostenitori del liberismo economico. Si ricorda in proposito che fu David Rockefeller, figura di spicco del capitalismo mondiale, a lanciare la commissione nel luglio del 1973. Nacque come organo privato di concertazione e orientamento della politica internazionale dei paesi della “triade” (Stati Uniti, Europa occidentale, Giappone). Oggi la Commissione Trilaterale è un circolo blindato il cui obbiettivo finale dichiarato è l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale (definizione coniata dall’ex presidente americano George Bush), dove gli “eccessi di democrazia” devono essere combattuti e banditi (Nuovo Ordine Mondiale). Inoltre la Commissione Trilaterale è molto attiva attraverso una rete di influenze dalle molteplici ramificazioni, e conta circa 300 membri, personaggi selezionati ai vertici di vari settori strategici. Tra i più importanti membri: George Bush senior, Bill Clinton, Henry Kissinger, David Rockefeller, Edmund Rotschild. Ma non finisce qui per il prof. Monti. Egli è anche International Advisor per la Goldman Sachs, una delle più potenti banche del mondo e se vogliamo dare credito al giornalista investigativo Greg Palast, collaboratore di Bbc, Observer, e Guardian, esperto di frodi commerciali e scandali finanziari dobbiamo imputare proprio alla Goldman Sachs il default greco. In Italia la notizia è riportata sia da “Il fatto” sia da Repubblica. Quest’ultima il 15 novembre titolava un suo articolo: “Le mani di Goldman Sachs sulla crisi europea”. Secondo poi la stampa francese, la triade Draghi-Monti-Papademos è l’esempio di come la rete della banca Goldman Sachs abbia un’enorme influenza sull’economia mondiale. In questo contesto sappiamo che Mario Draghi ne è stato vice-presidente per l’Europa dal 2002 al 2005, Mario Monti ne è consigliere internazionale dal 2005, mentre Lucas Papademos, nuovo premier greco, è stato governatore della banca centrale del suo paese.
Mario Monti è anche membro del Bilderberg Group, che prende il nome dall’albergo Bilderberg, nella cittadina di Oosterbeek in Olanda, dove nasce nel 1952 per iniziativa della Famiglia Reale Olandese. Le riunioni del Bilderberg sono segretissime. . Uno tra i principali ricercatori sul Bilderberg Group, Daniel Estulin, scopre e rivela nel suo libro “La vera storia del Bilderberg Group” come il Bilderberg sia dietro ai maggiori misteri della storia recente: il Piano Marshall, lo scandalo Watergate, lo scandalo Iran-Contra, ecc.
Mario Monti è, altresì, membro del consiglio dell’Aspen Institute. Una struttura internazionale finanziata, al momento della nascita, dalla Rockefeller Brothers Fund e dalla Fondazione Ford. In Italia, Aspen è stata fondata da Gianni Letta e oggi è presieduta da Giulio Tremonti e ha, fra i vicepresidenti, Enrico Letta. Come si vede in un certo senso il cerchio si chiude intorno all’alta finanza e ai suoi interessi mondiali. Così ci ritroviamo con un governo che si maschera con norme che si fanno passare per impopolari ma necessarie mentre, invece, sono impopolari, e basta. Le opposizioni, a loro volta, c’è da chiedersi se sono cadute nel trappolone per inettitudine, in quanto incapaci di una proposta alternativa concreta, o per complicità.
Ora una domanda finale per te, cittadino che stai leggendo queste parole: Draghi, Napolitano e Monti, da chi sono stati eletti? Da te? Glie lo hai dato tu il permesso di cedere la tua Sovranità? Rifletti, e cerca di svegliarti, prima che sia troppo tardi! Qualcuno ha già fatto un passo importante. Orazio Fergnani di AlbaMediterranea, intervistato da “Servizio Pubblico” di Michele Santoro, dichiara di aver denunciato per alto tradimento il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, altri politici italiani, oltre che Mario Draghi e Silvio Berlusconi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it) (1jpg)

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