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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Roma: Concerto a “La Sapienza”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2012

Roma 14 gennaio alle 17.30 all’Aula Magna della Sapienza per la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, musica del periodo barocco con il soprano Anna Caterina Antonacci e l’orchestra dell’Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri.
Anna Caterina Antonacci ha cantato sui principali palcoscenici operistici, dalla Scala al Real di Madrid, dall’Opéra di Parigi al Festival di Salisburgo, con i più grandi direttori d’orchestra, tra cui Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Sir Andrew Davis, Sir John Eliot Gardiner, Sir Charles Mackerras e Riccardo Muti. Negli ultimi anni è stata monopolizzata dai teatri stranieri – in particolare da quelli francesi, non per caso è “Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’honneur” – e non sono state frequenti le sue apparizioni in Italia.
Grande protagonista della scena lirica, la Antonacci è apparsa sui palcoscenici internazionali nelle vesti della gitana Carmen nell’opera di Bizet e della piccante Rosina nel Barbiere di Siviglia di Rossini, ma in particolare è interprete insuperabile di personaggi del mito e della storia antica, come Poppea di Monteverdi, Didone di Purcell, Alceste di Gluck, Medea di Cherubini, Ermione di Rossini, Cassandra e Cleopatra di Berlioz.
Nel suo concerto romano la sua statura di tragèdienne si esalterà al confronto con gli affetti barocchi di Barbara Strozzi (Lagrime mie) e Henry Purcell (il lamento di Didone da Dido and Aeneas). Al centro del concerto due ampie pagine di Claudio Monteverdi, del quale la Antonacci interpreterà una famosa scena dell’Orfeo (la gioiosa canzone Vi ricorda o boschi ombrosi) e una pagina ancor più famosa ed estremamente patetica e drammatica, il Combattimento di Tancredi e Clorinda, in una singolare versione in cui il soprano ferrarese interpreterà tutti e tre i ruoli, ovvero il Testo, Clorinda e Tancredi: una performance resa possibile solo dalla sua magnetica intensità espressiva, sorretta da una voce dal timbro inconfondibile, denso e caldo. Il Combattimento di Tancredi e Clorinda mette in musica uno degli episodi più famosi della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso ed è qualcosa di mezzo tra un madrigale e un particolarissimo tipo di teatro musicale: Monteverdi stesso aveva risolto in anticipo la questione parlando di “madrigali e altri generi di canti”, con sovrana indifferenza verso ogni confine tra le varie forme di musica. Dunque non è possibile dire a quale genere musicale appartiene il Combattimento, ma sicuramente è uno dei più emozionanti capolavori di tutta la storia della musica. Accanto all’Antonacci suona l’Accademia degli Astrusi, diretta da Federico Ferri, che in poco tempo è entrato a far parte del ristretto numero dei gruppi strumentali italiani che per teatralità, estro e sensualità del suono sono internazionalmente considerati gli interpreti per eccellenza della musica barocca. È gia stata invitata ad esibirsi in festival e sale da concerto di grande prestigio, da Londra a Berlino. Per il 2012 sono previsti il ritorno alla Wigmore Hall di Londra e concerti nell’ambito di rassegne quali Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Firenze, Unesco Days di Gand e Festival di Santander.
Alle pagine in cui accompagna la Antonacci l’Accademia degli Astrusi alterna il Concerto grosso “per la Notte di Natale”di Arcangelo Corelli e il Concerto grosso n. 12 «La Follia» di Francesco Geminiani ricavato a sua volta da una precedente Sonata di Corelli: sono due tra i più famosi brani di musica strumentale del Settecento italiano,che ebbero una notorietà immensa in tutta l’Europa. Inoltre la Chaconne dalla semi-opera The Fairy Queen di Henry Purcell e il Concerto a quattro pieno in re maggiore di Giovanni Battista Martini, compositore e teorico bolognese del Settecento, da cui anche Mozart prese lezioni e di cui ora l’Accademia degli Astrusi ripropone la musica dopo oltre due secoli di quasi totale oblio.
Nata a Ferrara, Anna Caterina Antonacci ha vinto il Concorso Verdi a Parma nel 1987, nonché le Competizioni Internazionali Maria Callas e Pavarotti nel 1988. Nel 1990 e nel 2005 l’Associazione Critici Italiani l’ha insignita del Premio Abbati

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