Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

L’onda lunga dell’antipolitica

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2012

Negli anni 60 cantavamo: "La cosa più pen...

Image via Wikipedia

Mentre gli italiani nel 2012 sono chiamati a drastici sacrifici previsti nelle inique misure contenute nell’ultima manovra: dalle pensioni all’Ici, all’aumento della benzina e dell’Iva (“Una medicina amara ma necessaria” ci hanno ripetuto), i parlamentari di ogni colore politico, arroccati ai loro benefici, si ritrovano tutti uniti nel difendere la “casta”, non disposti a rinunciare ad alcun privilegio. E dire che gran parte dei problemi per i quali l’Italiani si trovano oggi a dover fare i conti è colpa loro che si sono dimostrati negli anni (decenni) incapaci ed inadeguati a gestire la cosa pubblica.La politica quale corretta amministrazione della “polis” è un’arte che gran parte dei nostri parlamentari non conosce o ha dimenticato, è stata negli anni trasformata in una gestione interessata a puri fini elettorali ovvero ad interessi di pochi, della “cricca”.Cosa deve pensare il cittadino che è costretto a vedere in questi giorni in TV questi rappresentanti del popolo che con fare disgustoso e vergognoso difendono le loro indennità, di oltre diecimila euro al mese, quando un pensionato, un operaio, sempre che abbia ancora un posto di lavoro, con poco più di mille euro di stipendio che non riesce ad arrivare alla metà del mese, viene chiamato a contribuire per risanare l’economia italiana ?Perché questi politici, questi “affaristi” della politica, chiedendo per loro, la loro “casta”, l’adeguamento degli stipendi alle indennità dei colleghi europei, non chiedono anche di allineare le pensioni e gli stipendi degli operai e dei lavoratori italiani agli stipendi dei colleghi europei ?Mi vergogno di loro. Questa è gente che non mi rappresenta, è gente che non rappresenta gli Italiani onesti e laboriosi, questi rappresentano solo se stessi ed i loro interessi, la dimostrazione l’abbiamo avuta con la registrazione, se pur scorretta, fatta nel mese di novembre in Parlamento ad alcuni parlamentari che esplicitamente si dichiaravano interessati a non far cadere il vecchio governo al solo scopo di maturare il diritto alla pensione. Hanno anche il coraggio di lamentarsi del diffondersi dell’ “onda di antipolitica” e di discredito che sta colpendo la classe dirigente, una cosa è certa ci sono comportamenti quanto meno discutibili di esponenti pubblici, e che accanto a queste “mele marce” ce ne sono, purtroppo, poche buone.(fonte associazxione carta 48)

 

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