Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Cristiani e musulmani, una sola mano

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2012

Un libro di Elisa Ferrero Esce a marzo il libro Cristiani e musulmani, una sola mano. Un diario che racconta gli aspetti inedi­ti e sottaciuti della «rivoluzione d’Egit­to», scoppiata in piazza Tahrir al Cairo un anno fa e di nuovo accesasi lo scorso novembre. La cosiddetta “primavera araba” ha dato il via a un nuovo tipo di convivenza e cittadinan­za, all’insegna del pluralismo religioso e del confronto dialettico con l’opinio­ne dell’altro. Le immagini del Corano accostato alla croce cristiana, durante le manifestazioni, hanno riempito il web e le pagine dei giornali. Molti hanno ritenuto che si trattasse di un’astuta mossa propagandistica, ma l’autrice respinge l’idea e mostra, con i fatti vissuti e narrati, come gli atti simbolici, seppur usati con consapevolezza mediatica, siano scaturiti dal desiderio di riaffermare l’unità tra cristiani e musulmani, contro la politica del divide et impera attuata dal regime di Mubarak che, paventando il pericolo islamista, manteneva in silenzio l’intera popolazione sotto lo scacco della paura.
Le scene dei musulmani in preghiera protetti dai cristiani e dei cristiani protetti dai musulmani non sono state altro che i segni esteriori di questa nuova consapevolezza. Il libro ha origine dal desiderio di rendere pubblico un “diario della rivoluzione” nato in maniera spontanea, dall’invio di notizie a decine di persone interessate, diventate poi centinaia quindi migliaia, unite in una catena umana che diffondeva informazioni in tempo reale. Il racconto dei fatti si caratterizza così per l’immediatezza: pur abbracciando la cronaca e l’analisi, le «lettere» del diario sono vive e spontanee, perché scritte sull’onda degli eventi e con il sentimento di partecipazione di chi è legato ai luoghi e alle persone coinvolte. L’autrice ha raccolto le testimonianze e i commenti degli amici egiziani, attraverso telefono, posta elettronica, sms, Twitter e Facebook: gli stessi mezzi di comunicazione che sono stati usati dai giovani per organizzare la rivolta. E poi notizie da tv e giornali arabi, integrate dando notizie e testimonianze della propria esperienza di vita in Egitto. Il diario copre l’intero 2011, dall’inizio della rivoluzione a fine novembre, con gli ultimi scontri e la prima tornata elettorale. Cristiani e musulmani, una sola mano è ricco di approfondimenti: tra le pagine del diario, i blocchetti di approfondimento, aggiunti in fase di lavorazione, spiegano termini e passaggi della storia recente egiziana utili alla piena comprensione del testo. La domanda cruciale che l’autrice si pone nel capitolo finale è quanto, di questo spirito di unione, si sia trasferito al resto della società egiziana, oltre piazza Tahrir, nella fase della ricostruzione. Il quadro non è ancora chiaro, ma qualunque sia l’evolversi degli eventi, l’esperienza di piazza Tahrir resterà un momento imprescindibile della storia egiziana, che avrà formato la coscienza politica di un’intera generazione di giovani.Il libro fa parte della collana Parole non crociate diretta da Paolo Naso, la postfazione è di Wael Farouq, presidente del Centro Tawasul del Cairo.
Elisa Ferrero: piemontese, collabora con il Centro Culturale Tawasul del Cairo ed è autrice di una newsletter sulla rivoluzione egiziana, regolarmente pubblicata

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