Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 23 gennaio 2012

Alimentazione e pecorino rumeno

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

English: Bucegi mountains, Romania

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“Come uscire dalla crisi se si accetta che risorse e tradizione siano trasferite all’estero a danno del made in Italy?” E’ quanto si chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la triste vicenda del pecorino prodotto in Romania anche grazie ai finanziamenti pubblici italiani.
“E’ purtroppo emblematico -dichiara l’avv. Dona- il caso ‘SIMEST’ (Società Italiana per le Imprese Miste all’Estero), di cui il Governo Italiano è il principale azionista, che attraverso un complesso meccanismo di interventi, è entrata nella Roinvest S.r.l. (società italiana), ma controlla la Lactitalia che opera in Romania, dove produce formaggi che vengono etichettati con marchi che palesemente richiamano il made in Italy”.
“La Coldiretti da tempo ha denunciato il fatto, ma per il momento sembra che abbia ottenuto soltanto solidarietà e promesse. Probabilmente quanto fatto rientra nella piena legalità anche se il percorso seguito sembra essere simile al gioco delle scatole cinesi. Quello che però si deve sottolineare -prosegue l’avv. Dona- è che, di fatto, un imprenditore si è arrogato il diritto di trasferire un pezzo della nostra tradizione e della nostra cultura in Romania. Questo è stato possibile trasferendo le tecniche casearie che si sono affinate nel nostro Paese nel corso dei secoli utilizzando probabilmente anche l’esperienza di mastri casari italiani che è stata trasferita a loro colleghi rumeni”.
“Questo tipo di esportazione -incalza Dona- danneggia la nostra economia: come dimenticare che la pastorizia in alcune Regioni italiane, ed in particolare in Sardegna, ha una importanza economica capitale ed attualmente si trova in crisi drammatica? Il nostro Governo ha deciso di finanziare la ‘concorrenza’, cosa che è inaccettabile. Questa mancanza di lealtà è ampiamente dimostrata dal fatto che i formaggi romeni vengono venduti non soltanto con denominazioni come “pecorino romano” o “caciotta”, ma anche con etichette che richiamano il nostro Paese con il tricolore”.
“Sarebbe interessante sapere -conclude Massimiliano Dona- se il nostro Governo, nell’intervenire finanziariamente a favore di un’impresa romena ne ha verificato i disciplinari di produzione. Chiediamo di fare chiarezza di quanto è stato fatto, ma soprattutto auspichiamo che il Governo si impegni a sostegno delle nostre produzioni agroalimentari”.

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Premio Mondello

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Milano Martedì 24 gennaio 2012 alle ore 11.30, al Circolo della Stampa (Palazzo Bocconi, Sala Camino), in corso Venezia 48 a Milano, il Direttore del Salone Internazionale del libro di Torino, Ernesto Ferrero, il Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Rolando Picchioni e il presidente della Fondazione Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi, presenteranno in conferenza stampa la XXXVIII edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello, promossa dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con il Salone Internazionale del libro di Torino. Nell’occasione saranno annunciate le novità che, a partire dall’edizione 2012, distingueranno uno dei più antichi e prestigiosi riconoscimenti letterari italiani, trasformandolo in una grande iniziativa culturale di ampio respiro: fra queste, il ruolo di partner del Salone Internazionale del Libro, un’accresciuta vocazione internazionale, i nuovi meccanismi di voto, l’introduzione delle nuove giurie e il contributo primario dei giovani lettori.

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Mostra fotografica “Auschwitz dopo Auschwitz”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Auschwitz I concentration camp

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Torino Sarà inaugurata domani, martedì 24 gennaio, presso l’aula del Consiglio Provinciale (in piazza Castello 205). La mostra sarà visitabile sino a venerdì 3 febbraio, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14, il martedì e giovedì dalle 9 alle 18. Inoltre la Provincia patrocina e sostiene le iniziative programmate in numerosi Comuni del territorio e la mostra “Qui non ci sono bambini – Infanzia e deportazione. I disegno di Thomas Geve”, che sarà inaugurata giovedì 26 gennaio alle 18 al Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, in corso Valdocco 4/A a Torino, rimanendo aperta al pubblico sino al 13 maggio. All’allestimento della mostra ha dato il suo sostegno il Comitato provinciale per la valorizzazione degli ideali della Resistenza, dei principi della Costituzione repubblicana, della pace, della solidarietà dei diritti umani e della libertà. Mercoledì 25 alle 18 al Cinema Nazionale di via Pomba, sarà inoltre proiettato il film “Thomas Geve. Nient’altro che la vita”, di Wilhelm Rösing, evento anche questo patrocinato dalla Provincia. “Le iniziative del Giorno della Memoria intendono sensibilizzare le giovani generazioni sulla necessità che mai abbiano a ripetersi gli orrori del nazismo, dell’antisemitismo e della Shoà. – sottolineano il Presidente della Provincia Antonio Saitta ed il Presidente del Consiglio Provinciale Sergio Bisacca – E’ un’occasione importante per una riflessione da parte delle giovani generazioni sui pericoli che, ancora oggi, incombono sulle nostre società democratiche. Razzismo, antisemitismo, xenofobia, paura e odio verso gli immigrati sono incubi che, da un momento all’altro, possono tornare a generare mostruosità come quelle che l’Europa dovette sopportare durante la Seconda Guerra Mondiale. L’esempio delle pulizie etniche durante la guerra nella ex Jugoslavia è troppo vicino per consentirci di abbassare la guardia”.

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Farmacie: liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Tramonta l’eventualità di una seconda “fuga” della fascia C con ricetta dalle farmacie ma rimangono il quorum a tremila abitanti, gli sconti sulla fascia A e la deregulation di orari e turni. Conferma gran parte delle anticipazioni dei giorni scorsi il decreto sulle liberalizzazioni sfornato venerdì in serata dal Governo. L’articolo che riguarda farmacie e “para” è l’11 ed è un numero che i farmacisti manderanno velocemente a memoria perché se ne parlerà parecchio nei giorni a venire, non solo per le iniziative di protesta che già si annunciano (vedi articolo sotto) ma anche per il dibattito che certamente si aprirà sugli effetti del pacchetto. A cominciare dal numero di sedi che spunteranno dall’abbassamento del quorum: confermati i tremila abitanti (con resti a 501 e 1.501 nei comuni abitati rispettivamente da più o meno di 9mila persone) bisognerà prima poi mettere un punto al balletto di cifre di questi giorni, con Federfarma che insiste su settemila, Fofi che ipotizza 5mila e il Cirf (Centro interdipartimentale ricerca farmacoeconomia e farmaco utilizzazione) dell’Università Federico II di Napoli che recentemente ha detto 4.200.
La variabilità delle stime dipende anche dall’inclusione o meno nei conteggi dei presìdi che potrebbero sorgere nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti civili, nelle stazioni marittime, nelle aree di servizio e nei centri commerciali con più di 10mila metri quadrati (questi ultimi purché non sia già aperta una farmacia a meno di 1.500 metri), come prevede il comma 3 dell’articolo 11. Ma anche qui le previsioni oscillano tra il più nero pessimismo e un consolante ottimismo, cui non è estraneo il passaggio che conferma la prelazione ai comuni fino al 2022.
Sparisce invece, come si diceva, l’eventualità di una seconda liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Era la minaccia incombente sulle farmacie delle Regioni che non sarebbero riuscite ad aprire l’80% delle nuove sedi entro il 1 marzo 2013, nella versione definitiva del decreto il Governo ha preferito spostare il tiro sulle sole amministrazioni: se non aggiorneranno la Pianta organica entro 120 giorni dalla data di approvazione della legge di conversione e non bandiranno un concorso straordinario per soli titoli (riservato ai non titolari e ai rurali sussidiati) entro i successivi trenta, perdono i finanziamenti integrativi del Ssn e scatta il commissariamento. E a proposito di concorso, torna per i farmacisti la possibilità (già balenata fugacemente nella manovra di dicembre) di partecipare in modo associato per raggruppare i punteggi e incrementare così le chance di assicurarsi una farmacia.
Farà certo discutere a lungo sul significato pratico dei provvedimenti anche il comma che autorizza le farmacie a «svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre gli orari e i turni di apertura», così come a «praticare sconti sui prezzi pagati direttamente da tutti i clienti per i farmaci e prodotti venduti, dandone adeguata comunicazione alla clientela». Infine, in materia di cessioni, rimangono i sei mesi per passare la farmacia all’erede abilitato oppure i due anni per venderla al miglior acquirente. (fonte farmacista33)

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“New challenges for the Churches’ witness in Europe”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Geneva. At the conclusion of the worldwide Week of Prayer for Christian Unity (18-25 January 2012), the Joint Committee of the Conference of European Churches (CEC) and the Council of European Episcopal Conferences (CCEE) will meet in Geneva at the John Knox Centre from 26-28 January 2012 at the invitation of Metropolitan Emmanuel of France, President of the Conference of European Churches (CEC). The Committee, established in 1972, is the highest body for dialogue between CEC and CCEE. It usually meets annually and includes, as well as the General Secretaries of the two bodies, seven members from CEC and seven appointed by CCEE. This year, the CEC delegated members will be meeting for the first time the new CCEE Presidency and members of the Joint Committee appointed October 2011 at CCEE’s Plenary Assembly. The main theme of the meeting will be developed with contributions from experts. In particular, Professor Giancarlo Blangiardo, lecturer in demographics at Milano-Bicocca University, will focus on the demographic, political and economic challenges facing the Churches and Society, while Professor Alister McGrath, professor of Theology at King’s College, London, will present a cultural and spiritual reading of the same context. On the basis of these presentations, the participants will debate the issue of the witness of the Churches, in particular examining the theological and practical responses, starting from pastoral and local experiences, as regards the current ever-changing situation. During the meeting, the participants will also meet the general secretaries and representatives of the World Council of Churches, Lutheran World Federation (LWF), the World Communion of Reformed Churches (WCRC) and the ACT Alliance as well as with the representatives of local churches in Geneva region. On the evening of 27 January, the participants will be received by Archbishop Silvano Tomasi, Apostolic Nuncio and the Holy See’s Permanent Observer to the United Nations and other International Organisations in Geneva. The agenda also includes discussions on the following issues: the presence of the Roma people (Rom, Sinti, Gitani); dialogue with Muslims in Europe; and the current political and economic situation in Europe. The meeting will end on the afternoon of Saturday 28 January with a visit to Geneva’s International Museum of the Reformation.The programme will be marked by moments of prayer according to the various traditions of the Christian denominations present at the meeting.

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Taxi: Fiumicino-Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Una corsa in taxi dall’aeroporto di Fiumicino a Roma (entro le mura Aureliane) costa 60 o 40 euro? Dipende. Da cosa? Dalle licenze ai tassisti. Se vengono rilasciate dal Comune di Roma la tariffa e’ 40 euro, se, invece, vengono rilasciate dal comune di Fiumicino la tariffa sale a 60 euro, il 50% in piu’. Occorre mettersi nei panni di un turista, che difficilmente conosce la lingua italiana, riservata a pochi eletti, che scende all’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino (RM) e che prende un taxi: per arrivare a Roma, se sara’ fortunato, gli tocchera’ un taxi del comune di Roma e paghera’ 40 euro, se invece sara’ sfortunato, prendendo quello del Comune di Fiumicino, paghera’ 60 euro. I taxi, ovviamente sono in fila uno dietro l’altro ed e’ complicato scegliere: occorrera’ guardare sulla carrozzeria se c’e’ scritto l’uno o l’altro Comune. Chi spieghera’ il mistero all’ignaro turista giapponese che, oltre a pagare cifre astronomiche per un pranzo, dovra’ anche pagare di piu’ per lo stesso servizio di trasporto? Una notizia del genere ci fara’ sommergere dalle risate a livello internazionale. Oggi i tassisti sono in sciopero. Le resistenze e la tutela del proprio “particulare”, come diceva Guicciardini, sono emblematiche cosi’ come lo erano le norme che consentivano differenti prezzi per lo stesso percorso: una storia che dura da anni. Liberalizzare le licenze ci sembra la strada migliore per rompere incrostazioni decennali. Con il nuovo decreto dovrebbe cambiare qualcosa. Per gli utenti, speriamo.(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Pensionati: la protesta continua

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Pensioners' Party (Italy)

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Napoli Giovedi 26 gennaio 2012 alle ore 9,30 fino alle 13,30 Sede Provinciale dell’INPS di Napoli Via Galileo Ferraris – angolo C.so Arnaldo Lucci. La protesta continua dinanzi alla Sede Provinciale dell’INPS di Napoli. I dirigenti regionali del Partito Pensionati s’incateneranno ai cancelli della sede Inps per contestare i provvedimenti governativi che puniscono soltanto i Pensionati e le Famiglie Il blocco delle pensioni, l’aumento delle addizionali comunali e regionali, gli aumenti delle bollette di luce, gas, acqua e dell’IVA, i licenziamenti diffusi, la mancanza di nuovi investimenti in grado di creare nuova occupazione per la gioventù, i ticket della sanità, le liste di attesa, il blocco delle invalidità civili, gli indebiti INPS, il blocco delle pensioni, le minacce dell’INPS, il c/c obbligatorio per gli Anziani Pensionati al minimo, la TARSU ed i nuovi aumenti, i “senza fissa dimora”e l’Albergo dei Poveri.

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Apre a Roma “Amour Secret Lingerie”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

chantal thomass été 2009

Image by JournalDesVitrines.com via Flickr

Ha aperto i suoi battenti a Roma, la boutique “Amour Secret – lingerie” , in via Appia Nuova 41/c nell’ accogliente Gallery Center. Tra le novità che l’attività propone in esclusiva alla clientela della Capitale, le prestigiose creazioni della stilista francese Chantal Thomass, colei che in assoluto nella storia della moda ha inventato i collant di pizzo, utilizzando la lycra e mettendo in evidenza le forme femminili ne sottolinea la sensualità.La nuova attività commerciale nasce dal connubio tra l’esperienza dell’attrice Mila Rich (Tutti pazzi per amore 3) e dall’impegno del marchese autore e regista neoverista Giulio de Nicolais, i quali con i loro amici Angelo Martini presentatore Rai2 e Floriana GF3, hanno inaugurato la boutique, con un brindisi del migliore champagne.“Amour Secret – lingerie” propone in esclusiva a Roma in via Appia Nuova 41/c il famoso marchio, in un ambiente che si richiama architettonicamente alla famosa boutique Chantal Thomass, sorta anni or sono nella zona più centrale e chic di Parigi, in rue Saint Honoré 211. Chantal Thomass è la creatrice dell’ultra femminilità senza tempo e dell’universo femminile più audace ed elegante.Le sue creazioni nascono nel 1975 e da subito vengono considerate assolutamente uniche, ricche di dettagli, pizzi, merletti e altri frou frou che danno vita a capi sensuali ed eleganti. Un’icona della sensualità: creazioni impertinenti, provocanti ed attraenti, con di voulant, pizzi e piume …Tra gli altri brand presenti nella boutique anche Gota Blanca e Obsessive. Con i colori delle nuove body sexy ed eleganti Obsessive fa la differenza: giocando a carte, il nero o il rosso decide chi vince. Nella vita sono sinonimi di desiderio ed eleganza.Le signore romane che sapranno indossare queste scollature a balconcino,queste calze a rete e giarrettiere estremamente sexy,entreranno nel mondo trasgressivo, trasgredendo i codici! “
Amour Secret – lingerie” è dunque un accogliente piccolo universo iper-femminile nel quale anche a Roma come a Parigi da ora sarà possibile trovare reggiseni, slip, corpetti, reggicalze, calze e collant, preziosi, inaspettati, ricamati, divertenti e sensuali nello stesso tempo, tutti prodotti di altissima qualità, a partire dalle materie prime utilizzate fino alla confezione.

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Consiglio nazionale D.C. – Terzo polo di centro

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Il Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana-Terzo Polo di Centro, riunitosi a Roma nei giorni di venerdì 20 e sabato 21 gennaio 2012 e coordinato dal Presidente nazionale D.C. Silvio Fregonese e dal Vice-Presidente nazionale Vicario D.C. Antonino Magistro, ha ratificato – nel corso dei suoi lavori – l’unione tra il partito scudocrociato con Segretario politico nazionale Angelo Sandri ed il partito di Rinascita della Democrazia Cristiana con Presidente nazionale l’On. Carlo Senaldi. Il protocollo d’intesa tra i responsabili nazionali delle due forze politiche era stato sottoscritto nei giorni scorsi a Cernusco sul Naviglio (Milano) dopo una fitta serie di incontri che aveva preceduto l’avvenimento.
Si tratta di un ulteriore importante passo che va nell’ottica di un’organica riaggregazione di tutti i partiti, movimenti ed associazioni di ispirazione centrista che identificano nella Democrazia Cristiana il partito che può risollevare il Paese dalle secche in cui un squallido bipolarismo, arido e senz’anima, ci ha purtroppo ingabbiato in questi ultimi vent’anni. E non sarà certo quello che in casa democristiana si etichetta come il Governicchio tecnico del prof. Mario Monti a poter risollevare le sorti del nostro Paese. Detto “Governicchio” infatti, nato da e per una situazione contingente, non ha – secondo il parere della D.C. – nè l’autorità politica, nè quella morale per poter affrontare temi che vadano oltre l’ordinaria amministrazione. L’unico compito che si dovrebbe affidargli è quello di varare la riforma per una legge elettorale meno iniqua e antidemocratica di quella attualmente vigente (il famigerato porcellum) per poter dare al più presto la parola al Popolo Sovrano.Ma questa impostazione non piace di sicuro nè al cosiddetto Palazzo, nè all’attuale Parlamento, tutto intento a difendere i suoi intollerabili privilegi, piuttosto che cercare soluzioni che siano condivise e condivisibili dalla gente comune e dall’opinione pubblica !
Democrazia Cristiana-Terzo Polo di Centro e Rinascita della Democrazia Cristiana vogliono opporsi allo sfacelo politico esistente. In questa fase politica infatti è del tutto evidente un grave decadimento di valori ed il profilarsi di una preoccupante conflittualità tra i vari ceti sociali del nostro Paese. Da qui la proposta di un’azione politica unitaria, che tenda a rafforzare una formazione di centro, collegata a tutte le forze che in passato e per il futuro intendono ricomporsi in un’area moderata, riformista e di ispirazione cristiana.
Democrazia Cristiana-Terzo Polo di Centro e Rinascita della Democrazia Cristiana intendono operare un cambiamento strutturale della nostra società, che dovrà essere basata sui valori della solidarietà, della tolleranza e della coesione economica e sociale.
I predetti partiti si propongono inoltre di assicurare un migliore sviluppo dell’imprenditorialità e dell’innovazione, al fine di portare il Paese ad acquisire una posizione di maggior prestigio nell’Unione Europea ed a svolgere un ruolo più attivo sulla scena internazionale ed – in particolare . di autorevole riferimento per i Paesi dell’Area mediterranea.
Gli stessi partiti individuano la necessità di un nuovo assetto delle istituzioni, di un moderno federalismo (fiscale e non), di una modifica della legge elettorale e di una riforma della giustizia. Che per tali obbiettivi occorre avere un concreto impegno unitario per ricomporre l’area democratico cristiana.

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Mons. Gianni Ambrosio in Uganda

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Uganda

Image by uusc4all via Flickr

Da giovedì 26 gennaio in Uganda per il 40° di Africa Mission e fino a martedì 31 gennaio, partecipa al viaggio missionario in Uganda in occasione del quarantesimo anniversario di Fondazione di Africa Mission. Ad accompagnare il vescovo nella visita saranno il presidente di Africa Mission, don Maurizio Noberini, e il presidente di Cooperazione e Sviluppo, Carlo Antonello. Ad attenderlo in Uganda ci saranno anche il direttore Carlo Ruspantini e l’assistente spirituale nazionale mons. Sandro De Angeli, che raggiungeranno il Paese africano qualche giorno prima. Quello che oggi è il movimento Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo è stato fondato nel 1972 da Vittorio Pastori e da mons. Enrico Manfredini. Dopo mons. Manfredini è la prima volta che un vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio visita in Uganda le opere di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo. Il programma del viaggio prevede l’incontro con le realtà che si sviluppano a partire da entrambe le sedi del nostro Movimento in Uganda, quella nella capitale Kampala, da dove viene portata avanti tutta la parte amministrativa e logistica dell’opera di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, e quella di Moroto, da dove sono coordinati tutti i progetti di cooperazione allo sviluppo realizzati in molteplici settori: da quello idrico, con la perforazione e manutenzione di pozzi per l’acqua potabile, a quello agro-forestale; dai progetti educativi e di protezione dell’infanzia a quelli in ambito sanitario; dagli interventi nelle situazioni di emergenza al supporto alla Chiesa e alle realtà locali. Durante il viaggio il Vescovo incontrerà le autorità civili e religiose ugandesi, i nostri collaboratori espatriati in Uganda e i missionari che il Movimento sostiene da anni attraverso l’invio di aiuti. Verrà accompagnato anche presso la missione di Matany, dove opera il laico comboniano Roberto Gandolfi, da anni impegnato in Karamoja e altro importante testimone della vocazione alla missionarietà dei piacentini. Gandolfi attualmente sta prestando la sua opera a Kotido, centro dipendente dalla missione di Matany. “Per il nostro Movimento – hanno dichiarato i dirigenti di Africa Misison – la visita di mons. Ambrosio in Uganda è un dono grande e un’occasione per ribadire il proprio legame con la Chiesa piacentina, da sempre fortemente impegnata in campo missionario e dalla quale anche l’esperienza di Africa Mission è partita 40 anni fa”. Da parte sua il nostro Vescovo ha giudicato importante il lavoro che i missionari piacentini stanno facendo in Uganda. Tra i loro obiettivi vi è quello di aiutare queste popolazioni attraverso interventi come quello del reperimento dell’acqua. Vi è una sete, però, ancora più importante da soddisfare – continua mons. Ambrosio – ed è quella spirituale, dell’annuncio del Vangelo. La missione in Uganda si inserisce nel contesto generale dell’impegno missionario della Diocesi e si aggiunge a quanto si sta facendo in Brasile: sono due punti di riferimento importanti che sollecitano la Chiesa piacentina a perseverare nella comunicazione del Vangelo. (Fonte rilevato da Ciani Vittorio x l’Ufficio Documentazione Diocesi Piacenza-Bobbio).

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Garattini: norma su equivalenti legittima

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

La norma che obbliga i medici a indicare in ricetta l’esistenza del farmaco equivalente ha fatto discutere parecchi interlocutori delle parti interessate. Ma dal punto di vista del farmacologo Silvio Garattini direttore dell’Istituto Mario Negri, si tratta di una norma legittima: «Il Servizio sanitario nazionale ha il diritto di richiedere al personale medico di preferire i farmaci equivalenti a causa del loro basso costo». E aggiunge: «In Italia i farmaci equivalenti sono stati introdotti con ritardo rispetto ad altri Paesi. L’industria farmaceutica è ovviamente interessata a screditare i farmaci equivalenti perchè abbassano il prezzo ed erodono il mercato dei prodotti con il marchio. Ma il cittadino deve sapere che i farmaci equivalenti sono controllati e può evitare di pagare la differenza di prezzo fra il farmaco con il marchio ed il farmaco equivalente». Anche Giorgio Foresti presidente di AssoGenerici, si esprime a favore del farmaco equivalente e della norma. E risponde alle preoccupazioni di Lucia Aleotti, vice presidente di Farmindustria, che sostiene la difficoltà a «competere all’infinito con i costi e con i prezzi dei prodotti che arrivano dai paesi emergenti», sottolineando i vantaggi che ci potranno essere per il sistema industriale italiano che non verrrà penalizzato: «La norma inserita nel Dl Liberalizzazioni non farà altro che rafforzare e innescare la crescita di un settore che da solo ha garantito in media oltre 300 milioni di euro l’anno di risparmi al SSN per il solo fatto di esistere e creare concorrenza». Dal canto loro, i medici riconoscono il valore dei i farmaci a brevetto scaduto come «una grande risorsa per la cura dei pazienti cronici» ma, come commenta Fiorenzo Corti, segretario della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) della Lombardia «Riteniamo però che quel prodotto che il medico di famiglia prescrive al paziente debba essere proprio quello che il paziente riceve dal farmacista». Corti ribadisce, così, «un atto di autonomia prescrittiva e responsabilità professionale che il medico ha il diritto e dovere di difendere. Perciò inizieremo un percorso di sensibilizzazione dei nostri medici affinché appongano sulle prescrizione la dizione “non sostituibile”».(fonte farmacista33)

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Spesa farmaceutica 2012, cresce la probabilità di taglio al tetto

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Con le liberalizzazioni sta per allargarsi il numero delle farmacie convenzionate, ma rischia di farsi più piccola la torta rappresentata dalla spesa di fascia A. Si fa ormai quasi certezza, infatti, l’eventualità che le Regioni abbassino dal 13,3 al 12,1% il tetto della spesa farmaceutica territoriale di quest’anno. Era l’ipotesi messa sul tappeto per il 2013 dalla Manovra di luglio del governo Berlusconi, in alternativa al ripiano del 35% del deficit sulla spesa ospedaliera da parte dell’industria, ma le stime sulla spesa 2012 e i dati degli ultimi due anni stanno convincendo i governi regionali ad anticipare di dodici mesi il provvedimento.Certo al momento si tratta solo di voci, ma il pessimismo che si annusa tanto in Federfarma quanto tra le sigle dei distributori intermedi fa capire che non siamo al mero gossip: ufficialmente il tema non è ancora nell’agenda delle prossime conferenze dei governatori, ma di certo è nella cassetta con la scritta “in valutazione”.Tanto che nel sindacato titolari si stanno già facendo informalmente alcune valutazioni sul conto che le farmacie rischiano di pagare. Perché un abbassamento di 1,2 punti percentuali del tetto metterebbe immediatamente la spesa farmaceutica convenzionata in allarme rosso (rosso nel senso di deficit, ovviamente). Da cui due effetti a cascata: appesantimento della distribuzione diretta in quelle Regioni che usano il doppio canale per spostare fette di spesa e, l’anno prossimo, ripiano dello sfondamento (quasi certo) a carico delle farmacie convenzionate per una quota proporzionale al loro margine.Questo in un futuro eventuale e probabile. Intanto comunque le farmacie territoriali devono già fare i conti con un altro pay back: è quello relativo alla spesa 2010 sulla distribuzione diretta, che le Regioni insistono a voler addebitare non solo all’industria, ma anche a grossisti e presidi. Per questi ultimi due attori, il “conto” ammonterebbe a sei milioni di euro, da recuperare con una maggiorazione dello sconto Ssn di sei decimi di punto. E intanto si è in attesa dei dati sulla spesa 2011, dai quali potrebbe spuntare un nuovo deficit.(fonte farmacista33)

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Electric Vehicles Charging Infrastructure: 2012 – 2015

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

English: A Reva i/G-Wiz charging in London, be...

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London The array of initiatives such as the “Plugged-in Place” project and eco incentive programs in diverse locations of the United Kingdom have made the ownership and the use of electric vehicles a reasonable option. The support of more than 40 regional partners across both public and private sectors along with a remarkable funding of £7.8 million by the Office for Low Emission Vehicles (OLEV) will help North East England to establish an integrated network of electric vehicle charging stations with 1,500 charging stations by the end of 2013.However, even though North East England has led the recent infrastructure development by installing 300 charging stations, London is expected to become the European capital of EVs as the department of transport has been awarded £9.3 million by OLEV and announcements such as deploying 25,000 charging stations by 2015.
Nissan’s strategic use of its Sunderland plant for developing Electric Vehicles (EVs) across Europe has accelerated the government’s vision to increase sustainable and ‘green-collar’ jobs. The ambitious targets set by the government and heavy contracts secured by leading EV infrastructure providers are the major grounds for the tremendous deployment of the EV charging stations network. Streets, car parks, residential and commercial locations, retail and leisure facilities are key strategic locations.The introductory phases for the deployment of charging stations have been completed or are on the edge of completion. The EV charging infrastructure market is expected to grow at a vigorous rate over the next 5 years with 2012 to 2015 becoming the most crucial years for the market to advance. Despite the £5000 rebate there was a low uptake of electric vehicles in 2011, and the delay in the launches of several models like Opel Ampera, Ford Focus, Smart Fortwo and many more was a major contributor to this situation. The introduction of a wide range of electric vehicles and releasing them on the mass market as well as the availability of charging stations to facilitate the consumers will secure EV interests.The standardisation challenge, however, prevails, as different types of connectors and plugs will make finding a suitable charging point difficult and furthermore, the change in standards will lead to stranded assets.According to Frost & Sullivan research findings, Europe is expected to have approximately 2 million charging points, of which the United Kingdom is likely to have 390,000 by 2017. The UK is a leader in the provision for electric vehicles and is expected to have a majority of charging stations in Europe, followed by France and Germany. However, countries such as Belgium, Estonia, Portugal and many others are following the footsteps of introducing government subsidies, grants and discounts making EVs a smart preference.
Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, enables clients to accelerate growth and achieve best-in-class positions in growth, innovation and leadership. The company’s Growth Partnership Service provides the CEO and the CEO’s Growth Team with disciplined research and best-practice models to drive the generation, evaluation, and implementation of powerful growth strategies. Frost & Sullivan leverages 50 years of experience in partnering with Global 1000 companies, emerging businesses and the investment community from more than 40 offices on six continents. To join our Growth Partnership, please visit http://www.frost.com.

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Sprechi alimentari: possibile rimedio

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

English: Logo of the Food and Agriculture Orga...

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Secondo le stime FAO, un terzo del cibo prodotto nel mondo è sprecato e l’UE proclama il 2014 “Anno europeo contro gli sprechi alimentari”. A livello domestico in Italia si sprecano mediamente il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini. Cifre che, da un punto di vista economico, si traducono in una perdita di quasi 1.700€ l’anno. Utilizzando i sistemi per il confezionamento sottovuoto è possibile risparmiare su due fronti: riducendo gli sprechi alimentari, conservando gli avanzi, ma anche comprando il cibo in confezioni piu’ grandi. In questo modo, le famiglie possono beneficiare di una riduzione del prezzo unitario, non sono costretti a dover fare la spesa ogni giorno e sono in grado di ridurre attivamente la produzione di rifiuti da imballaggi, il cui smaltimento rappresenta oggi uno dei principali problemi delle economie sviluppate.
Rimuovendo l’aria dal contenitore sigillato, il confezionamento sottovuoto riduce l’ossidazione che deteriora il valore nutrizionale, il sapore e la qualità complessiva degli alimenti, prolungando la freschezza del cibo fino a cinque volte di più rispetto ai metodi di conservazione tradizionali. La rimozione dell’aria può anche inibire la crescita di microrganismi, quali muffe e batteri. Per questo motivo, il confezionamento sottovuoto è un’alternativa di livello superiore ai tradizionali metodi per la conservazione degli alimenti. Anne Pearson, Marketing Manager di FoodSaver, dichiara: “Tutti noi dobbiamo (e possiamo) fare la nostra parte per ridurre gli sprechi alimentari: questo non vuol dire dover rinunciare alla qualità degli ingredienti, spendere più soldi o dover rinunciare a una parte del nostro tempo libero per fare la spesa ogni giorno. Anzi! Con piccoli accorgimenti e utilizzando metodi di conservazione degli alimenti più efficaci, quali il sottovuoto, è, infatti, possibile preparare piatti che recuperano con gusto il cibo non consumato nei giorni precedenti o gli avanzi che vengono abitualmente buttati via.”

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A Roma ‘Yoga Kids’ e Karate per bambini e ragazzi

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Yoga at Wanderlust

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Ragazzi dai 6 ai 14 anni, proprio come negli Usa, praticano esercizi di Yoga per l’autodisciplina e lo sviluppo bioenergetico. Al Discobolo Fitness Center, nel cuore di Roma, si è dato vita ad un nuovo e moderno corso d’insegnamento abbinato al Karate per bambini. Non la classica ginnastica per bambini obesi, dunque, ma le antiche tecniche indiane Yoga. La pratica dello Yoga e del Karate assieme, quale formula unica, aiutano infatti i bambini a diventare più flessibili e coordinati nei movimenti, a migliorare i processi digestivi e circolatori e la rimozione delle tossine, nonché a correggere anche disordini latenti sia fisici che psichici. Entrambe le discipline cooperano per l’armonico sviluppo della personalità, diventando perciò uno strumento integrato all’educazione, di socializzazione e di equilibrio. Oltre ai benefici fisici è risaputo che le arti marziali incrementano l’autoconsapevolezza e favoriscono l’emergere di aspetti della personalità che sono fortemente caratterizzanti ed adattivi. È verificato che esse aiutano a superare anche eventuali problemi relativi ad ansia, depressione e molte altre varie problematiche che possono insorgere durante la crescita. Dopo i primi anni di pratica di questa formula che contribuisce allo sviluppo di molteplici aspetti psichici del bambino (reattività, prontezza di riflessi, pianificazione mentale, conoscenza di sé e degli altri, mentalità sportiva, rispetto, coraggio ed altruismo), superata la fase adolescenziale, i ragazzi vengono indirizzati all’insegnamento dell’arte del Thai-Shin-Do, un nuovo e completo metodo di pratica marziale che non punta tanto alla mescolanza di più discipline in una quanto alla sintesi, alla semplicità ed essenzialità per affinarsi ed eseguire più attività contemporaneamente a seconda del contesto (ciò che oggi nell’informatica viene definito con il termine multitasking), proprio come l’evolversi stesso della natura.

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Definizione delle “e-bike” e disciplina omologazione veicoli a motore

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Bike-hiring service

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In vista dell’incontro del Gruppo UE “Armonizzazione tecnica veicoli a motore” che si terrà a Bruxelles il prossimo 26 gennaio per esprimersi sulla decisione (COM 2010 542) riguardante la definizione di “biciclette a pedalata assistita”, il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia esprime il proprio sostegno alla posizione dell’ECF (European Cyclisn Federation) http://www.ecf.com/wp-content/uploads/Automotive-Tech-Harmon-Group.xls e, con una nota al rappresentante italiano del Ministero dei Trasporti all’interno del Gruppo di lavoro europeo Armonizzazione tecnica, chiede “un impegno del Governo italiano affinchè le nuove “e-bike”, in quanto dotate di caratteristiche tecniche che le renderanno più potenti e, quindi, più pericolose per la sicurezza sulle strade e sulle piste ciclabili, siano assoggettate alla disciplina sull’omologazione dei veicoli a due, tre e quattro ruote”. Le “e-bike”, pur classificate come veicoli motorizzati in quanto muniti di motore elettrico erano – e sono tuttora – parificate alle biciclette a propulsione muscolare. Non sono quindi assoggettate alla disciplina sull’omologazione obbligatoria, ma a quella, meno vincolante, del Comitato europeo di normalizzazione (CEN) e dell’Organizzazione internazionale di normalizzazione (ISO).”Le modifiche sulle caratteristiche tecniche apportate dalla Commissione IMCO – continua Dalla Venezia – anzichè prevedere, come sarebbe stato logico che fosse, anche il passaggio delle nuove e-bike più potenti e pericolose sotto le norme sull’omologazione obbligatoria, di fatto, comporteranno più in generale una modifica della definizione di bicicletta e dei suoi standard di riferimento. Ciò vuol dire che potremo iniziare a vedere biciclette non più azionate dalla forza muscolare, non più di potenza inferiore a 250 Watt (che è il potere di un ciclista di alto livello), senza pedali e azionate da un motore elettrico e quindi più veloci e meno controllabili. Praticamente nuovi mezzi a due o più ruote che, pur decisamente più pericolose, definite come “biciclette”, usufruiranno di enormi agevolazioni, tra cui no targa, no assicurazione, no obbligo del casco per il conducente, no bollo, no patentino. La FIAB è fortemente preoccupata. Già oggi, dove sono diffuse le bici a pedalata assistita, è aumentato il numero di incidenti stradali anche perchè spesso il mezzo risulta ingovernabile. Si rende pertanto, ai fini della tutela della sicurezza stradale, di assoggettare i veicoli a due, tre e quattro ruote, assistiti da motori elettrici, al regime di omologazione obbligatoria”.

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