Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Aziende fallite nel 2011

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2012

Nell’anno appena concluso in Italia si sono registrati 11.707 fallimenti, con una crescita del +4% rispetto agli 11.289 casi del 2010 ma un ben più preoccupante +25% rispetto ai 9.383 casi del 2009, quando la crisi economica aveva già cominciato a manifestarsi in tutta la sua gravità. Nel quarto trimestre 2011, in particolare, i fallimenti sono stati 3.313, in crescita rispetto ai primi 3 trimestri dell’anno quando i casi rilevati erano stati rispettivamente 2.908 (a fine marzo), 3.301 (a fine giugno) e 2.185 (a fine settembre). E’ quanto emerge dall’Analisi dei fallimenti in Italia realizzata da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information. La maggior parte dei fallimenti in Italia ha coinvolto realtà della Lombardia, dove del resto è concentrata una grossa fetta delle imprese italiane: più precisamente da gennaio a dicembre 2011 sono state 2.613 le procedure concorsuali rilevate in questa regione, di gran lunga la più interessata dal fenomeno. Seguono, con meno della metà di casi, Lazio e Veneto rispettivamente con 1.215 e 1.122 casi. Più distanti Campania (1008), Emilia Romagna (899), Toscana (857), Piemonte (843) e Sicilia (601). I settori maggiormente in difficoltà sono quelli dell’edilizia e del commercio, in cui si concentrano maggiormente i fallimenti nei primi 12 mesi dell’anno appena concluso. Il più colpito è risultato essere il comparto della “costruzione di edifici” (1.378), seguito da commercio all’ingrosso di beni durevoli (917), installatori (916), servizi commerciali (702), commercio all’ingrosso di beni non durevoli (650). Secondo l’analisi di CRIBIS D&B nel 2011 un numero elevato di fallimenti ha coinvolto anche imprese del settore immobiliare (479 casi), dell’industria manufatti in metalli (459), dei trasporti e servizi merci su gomma (451), ma anche ristoranti e bar (446). “Il quadro che emerge dall’osservazione di questi dati – afferma Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B – fornisce una ulteriore conferma del momento di estrema difficoltà che stanno vivendo le imprese italiane, specie quelle più fragili e quelle appartenenti a settori che, più di altri, stanno risentendo della congiuntura economica negativa. Del resto, gli avvenimenti che hanno contraddistinto il secondo semestre 2011 hanno peggiorato ulteriormente uno stato di salute di molte imprese, già minato da una crisi economica che perdura ormai da oltre 3 anni”.

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