Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 26 gennaio 2012

St. Jude Medical: andamento economico

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2012

St. Jude Medical (NYSE: STJ), gruppo americano leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi medicali per il trattamento delle patologie cardiovascolari, ha registrato nel quarto trimestre 2011 ricavi pari a $ 1,407 miliardi, +4% rispetto ai $ 1,350 miliardi del pari periodo del precedente esercizio. St Jude Medical ha registrato nel 2011 un fatturato pari a $ 5,612 miliardi, +9% rispetto al 2010 ($ 5,165 miliardi). Daniel J. Starks, Presidente e Chief Executive Officer di St. Jude Medical, nel commentare l’andamento finanziario 2011 del Gruppo, ha dichiarato “Siamo impegnati nello sviluppo di tecnologie che contribuiscano alla riduzione dei costi delle cure mediche e allo stesso tempo che siano in grado di migliorare la salute dei pazienti. Lo studio clinico FAME II, condotto su pazienti affetti da patologia coronarica complessa e il lancio sul mercato del nostro sistema ICD quadripolare, unico al mondo destinato a pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca dimostrano che stiamo perseguendo questo obiettivo”.
Nel dettaglio, il fatturato nell’area cardiovascolare nel 2011 ha raggiunto i $ 1,337 miliardi, con una forte crescita del 29% sul precedente esercizio, di cui 740 milioni di $ (+10%) nei prodotti vascolari e 597 milioni di $ (+64%) in dispositivi di area strutturale. Nell’ambito dei dispositivi e sistemi per il trattamento della Fibrillazione Atriale i ricavi nel 2011 sono stati pari a $ 822 milioni, +16% sul 2010. Una buona crescita si registra anche nelle vendite dei prodotti per la Neuromodulazione per un totale di $ 419 milioni, +10% rispetto al 2010. Infine, stabili le vendite per l’intero 2011 nei settori dei dispositivi per il controllo del ritmo cardiaco CRM (defibrillatori impiantabili e pacemaker) che sono state di $ 3,034 miliardi. In particolare, i defibrillatori hanno registrato $ 1,824 miliardi di fatturato e i pacemaker hanno contribuito per $ 1,210 miliardi.
St. Jude Medical sviluppa tecnologie e servizi medicali mettendo un maggiore controllo a disposizione di chi cura pazienti con disturbi cardiaci, neurologici e pazienti affetti da dolore cronico. L’azienda è impegnata a migliorare la pratica della medicina tramite la massima riduzione del rischio, offrendo un notevole vantaggio al paziente. La società ha sede generale a St. Paul nel Minnesota. Le principali aree terapeutiche includono: gestione del ritmo cardiaco, fibrillazione atriale, cardiovascolare e neuromodulazione. Per maggiori informazioni: http://www.sjm.com.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le catene che bloccano lo sviluppo del Paese

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2012

I cambiamenti e lo sviluppo partono sempre da semplici atti, indispensabili per togliere immediatamente privilegi e potere a quelle persone che li usano contro l’interesse comune. L’avvento dell’era digitale ha portato: conoscenza, trasparenza, efficienza ed economicità. Infatti, ogni norma dev’essere inserita su Internet in modo che il cittadino, con un semplice click, ne prenda conoscenza senza doversi spostare, inquinando, e senza oneri, poiché le norme sono sempre delle limitazioni alla sua libertà o riguardano il suo contributo socioeconomico alla collettività.
Solo pochi degli 8109 comuni italiani, Province, Regioni e apparati dello Stato si sono utilmente aggiornati a questo atto di trasparenza ed efficienza. La maggior parte di loro, certi di non essere oggetto di tempestive sanzioni, resistono, addebitando spese, a chi chiede di accedere a un atto amministrativo. Ecco due casi emblematici di come un pubblico dipendente, pagato dai contribuenti, e/o un eletto a ricoprire cariche pubbliche procurano danni ai cittadini, al Paese, alle istituzioni, all’ambiente.
Comune di San Benedetto del Tronto: un cittadino si vede limitato nei propri diritti e incarica il legale di acquisire i documenti. A tale richiesta, il funzionario preposto esigeva il versamento anticipato di 5,80 euro (circa 10.000 vecchie lire) per costi di ricerca e di trasmissione del documento. Alla richiesta di chiarimenti, il funzionario rispondeva aumentando la gabella in virtù di una delibera di giunta successiva all’istanza di accesso!
Comune di Arezzo: Posta elettronica certificata inibita! La conseguenza è che, per un certificato di residenza, si è obbligati a mettersi la fila allo sportello dell’anagrafe e/o allo sportello postale. Infatti, esigono, per ogni singolo certificato in carta semplice, di ricevere una busta di posta prioritaria contenente, oltre la richiesta motivata, una busta già affrancata e monete per un totale di 0,26 euro.
Se lo Stato non riesce a sanzionare immediatamente chi attiva dette gabelle, come riuscirà a varare e far funzionare i necessari provvedimenti per il progresso del nostro Paese, al passo con Europa? È potere, soprattutto dovere, di un Governo cancellare con una semplice norma questi nocivi comportamenti. (Pier Luigi Ciolli)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Ripristinare finanziamenti contro l’aids

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2012

Il 28 gennaio il mondo celebra il 10° anniversario della creazione del Fondo Globale per la Lotta contro l’AIDS, la Tubercolosi e la Malaria. Dieci anni fa, il futuro della lotta contro queste tre pandemie era sconfortante e una diagnosi di AIDS era una sentenza di morte per chi viveva nei paesi poveri. Per rispondere a questa drammatica emergenza, venne costituito il Fondo Globale, una partnership unica tra paesi ricchi, paesi poveri, società civile e settore privato. Si stima che ogni mese, 100.000 vite vengano salvate grazie al Fondo. Eppure, è un triste compleanno: con la scusa della crisi economica, molti paesi donatori hanno tagliato i finanziamenti al Fondo Globale, proprio ora che nuove scoperte scientifiche offrono opportunità di prevenzione e cura dell’AIDS prima impensabili.L’Italia, pur avendo svolto un ruolo di primo piano nel lancio del Fondo Globale in occasione del Vertice G8 del 2001 a Genova, ha smesso di sostenere il Fondo ancor prima che la crisi mordesse: non ha ancora versato le quote promesse al Fondo Globale per il 2009 e il 2010, pari a 130 milioni di euro ciascuna e non ha assunto alcun impegno finanziario per gli anni successivi. Se si considera che il nostro paese a partire dagli anni Duemila ha erogato l’80% circa dei propri fondi per la lotta contro l’AIDS nei paesi poveri attraverso il Fondo Globale, si deduce che il disimpegno nei confronti del Fondo ha praticamente azzerato il contributo italiano alla lotta globale contro la pandemia. Per questo, “il nuovo Governo – sottolinea l’Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’AIDS – ha davanti a sé una grande opportunità per riacquistare quella credibilità a cui tanto tiene a livello internazionale: rinnovare l’impegno dell’Italia nei confronti della lotta contro l’AIDS”.I numeri del Fondo Globale. Negli ultimi dieci anni, il Fondo è diventato il principale strumento di lotta contro AIDS, tubercolosi e malaria e ha fondamentalmente modificato la capacità della comunità internazionale di combattere queste tre pandemie. Nel 2002 la terapia antiretrovirale era praticamente inesistente nei paesi a risorse limitate; dopo sei anni, negli stessi paesi 7 milioni di persone ne potevano beneficiare, di cui la metà grazie al Fondo Globale. Nel corso di questi anni il Fondo ha fornito il trattamento antitubercolare a quasi 9 milioni di persone e ha distribuito oltre 200 milioni di zanzariere impregnate di insetticida per la prevenzione della malaria.La struttura. Nato come organizzazione di emergenza strutturata per intervenire “verticalmente” ed in modo esclusivo sulle tre malattie, il Fondo Globale si sta trasformando in modo da focalizzarsi più strategicamente su interventi a elevato impatto a favore delle popolazioni vulnerabili e con ricadute positive sui fragili sistemi sanitari dei paesi più poveri. Le scoperte scientifiche. La ricerca potrebbe dare un’accelerazione ai risultati raggiunti finora dal Fondo Globale: è stato dimostrato che i farmaci antiretrovirali rivestono un ruolo strategico per la prevenzione del contagio, oltre che, naturalmente, per la cura dell’infezione. Se usati all’inizio dell’infezione da HIV infatti, assicurano una protezione vicina al 100 per cento contro la trasmissione del virus in coppie eterosessuali in cui uno soltanto dei partner è infettato dal virus. Gli studi hanno dimostrato anche che il trattamento anticipato riduce dell’84% la possibilità di contrarre la tubercolosi, che è la causa principale di morte delle persone con l’HIV. Naturalmente, curare precocemente le persone sieropositive richiede più risorse. Proprio ora che potremmo sperare di sconfiggere queste tre gravi malattie entro la prossima generazione e che la scienza ci chiede di investire di più, i donatori non rispettano le promesse e riducono il sostegno finanziario al Fondo Globale, costringendolo a cancellare l’avvio di nuovi programmi di lotta contro AIDS, tubercolosi e malaria per i prossimi due anni e a sbattere la porta in faccia a nuovi pazienti. Una condanna a morte per milioni di persone che non hanno ancora accesso alle cure salvavita nei paesi poveri.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

New Record for Vienna: 11.4 Million Visitor Overnights in 2011

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2012

Vienna. The United Kingdom Ranked in Sixth Place Amongst Vienna’s Top Markets With 393,000 Overnights.Vienna’s tourism industry can look back on an all-time best year in 2011: growth of 5% meant a new record level of 11.4 million visitor overnights for the Austrian capital.The strongest growth in Vienna’s main markets in 2011 was achieved by Russia (522,000 bednights, +36%), followed by Spain (388,000, +17%) and Switzerland (346,000, +12%). Bednights from France were up 8% (345,000), from Italy by 5% (657,000), from the United Kingdom also by 5% (393,000), from Japan by 4% (277,000), and from Germany by 3% (2,381,000). The figure for the USA remained unchanged compared to 2010 (561,000), and only Austria fell below the previous year’s result (2,096,000, 7%).Director of Tourism Norbert Kettner commenting on 2011’s record result: “Last year Vienna reported eight months with over a million bednights. Besides the already traditional months of May, July, August and September, 2011 saw the addition of four new ones – April, June, October and December. An increase in bednights was reported for no fewer than 46 of the 52 markets for which statistics are collected. The fact that our overall result so significantly exceeded 2010’s record confirms once again our strategy of diversification and continual expansion into new markets.” All categories of Vienna’s accommodation establishments benefited from the positive result for the year 2011. Average bed occupancy in 2011 was 56.5%, equivalent to a room occupancy of around 71%.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »