Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Grecia: battaglia federalista

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2012

L’AICCRE esprime forte preoccupazione per quanto accaduto recentemente in Grecia, dove alcuni manifestanti hanno dato alle fiamme una bandiera della Germania insieme a una raffigurante la svastica, accusando i tedeschi di essere ancora dei nazisti. L’Associazione concorda con le parole espresse oggi dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del Giorno del ricordo delle foibe: soltanto la prospettiva europea può essere l’antidoto a derive nazionaliste. Ci auguriamo che le forze politiche italiane, insieme alla Società civile, facciano in modo che l’Italia sia tra i Paesi più avanzati in senso europeista e federalista per la riforma dei trattati europei. Il metodo intergovernativo ha mostrato i suoi limiti strutturali: gli interessi nazionali prevalgono sul bene comune europeo e limitano di fatto il processo di integrazione europea. Creare una federazione di stati europei basata sul rilancio delle autonomie territoriali è stata ed è la nostra “mission”. “Non possiamo e non dobbiamo restare inermi –hanno dichiarato Michele Picciano, Vincenzo Menna ed Emilio Verrengia, rispettivamente presidente, Segretario generale, Segretario generale aggiunto dell’AICCRE – di fronte alle grandi sfide che ci aspettano nell’immediato futuro ed anche al rigurgito di mai sopiti nazionalismi in seno ai singoli Paesi che compongono l’Unione europea. Bisogna mantenere alta la guardia”. A questo punto, seppure a malincuore, secondo l’AICCRE bisogna pensare ad un’Europa a due velocità e finalmente realizzare l’Europa federale, creando un governo dell’economia tra i paesi dell’euro, dotato di poteri reali e legittimato democraticamente. Solo con una federazione europea sarà infatti possibile incominciare a governare davvero la moneta unica e offrire una prospettiva positiva, sia sul piano politico sia su quello del rilancio dello sviluppo, agli sforzi che nei diversi paesi dovranno essere fatti per il risanamento finanziario e la ristrutturazione dei sistemi produttivi. “Ed è in questa prospettiva – hanno ripreso i dirigenti dell’AICCRE- che occorre coinvolgere gli enti locali e regionali attraverso la convocazione di un’ assemblea costituente”. Senza federalismo e senza gli enti locali sarebbe un’Europa con gravi limiti democratici, dove l’interesse nazionale prevarrebbe ancor più su quello europeo come hanno purtroppo dimostrato numerose volte i governanti dei Paesi membri dell’UE, incapaci di esprimere una visione univoca europea dei problemi, come accaduto nel recente passato sul tema, per esempio dell’immigrazione e della crisi dell’euro.

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