Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Smaltimento reflui zootecnici

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2012

La richiesta di deroga all’UE dei quantitativi per lo smaltimento dei reflui zootecnici per il Fvg, non è una strada percorribile. Lo afferma il presidente della Cia del Fvg, Ennio Benedetti, che aggiunge: «Tale affermazione trova conferma negli allevatori del Veneto, che in pochissimi, una quindicina in tutta la regione, si sono avvalsi della possibilità di chiedere una deroga, entro la scadenza fissata al 15 febbraio, per la distribuzione nel territorio di azoto di origine zootecnica». Anche in quella regione, gli allevatori sembrano aver scelto la strada dell’attesa dell’aggiornamento della definizione dei carichi inquinanti attribuiti ai diversi settori, civili e produttivi.
La Regione Veneto, in coordinamento con le altre Regioni del bacino padano, lo scorso novembre 2011, aveva ottenuto l’approvazione della deroga alla direttiva nitrati (decisione n. 2011/721/UE) consentendo ai singoli allevatori e agricoltori, che abbiano avanzato una specifica richiesta, di distribuire per la fertilizzazione delle colture una quantità di effluenti zootecnici maggiore di quella prevista dalle norme vigenti per le zone designate come vulnerabili ai nitrati, passando dagli attuali 170 kg/ettaro di azoto di origine zootecnica a 250 kg/ettaro nel caso di aziende beneficiarie della deroga, nel rispetto dei criteri stabiliti dall’Ue. I tempi tecnici, ma soprattutto i vincoli e gli adempimenti previsti hanno fatto desistere gli allevatori.
Fin dall’individuazione delle zone vulnerabili da nitrati, la Cia Fvg ha sostenuto che sia la delimitazione, sia i piani di utilizzazione agronomica sarebbero diventati insostenibili per la zootecnia friulana. «Ci auguriamo – conclude Benedetti -, che gli assessorati competenti, ambiente e agricoltura, convochino le rappresentanze degli agricoltori per individuare al più presto una soluzione, anche in vista della scadenza quadriennale, alla fine di quest’anno, per la ridelimitazione delle zone vulnerabili da nitrati». La Cia Fvg propone, oltre alla ridefinizione delle zone vulnerabili, meno burocrazia, limiti sostenibili, regole trasparenti e semplici, la responsabilizzazione degli allevatori e agricoltori.

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