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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 26 febbraio 2012

Romanzo: “Sei notti sull’Acropoli”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

English: Giorgos Seferis

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Palermo 29 febbraio, alle ore 16 e 30, presso l’Aula seminari della Facoltà di Lettere e Filosofia, in viale Delle Scienze (Edificio 2), a Palermo. La Casa Editrice La Zisa, la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Palermo e L’Istituto di Studi Bizantini e Neollenici “Bruno Lavagnini” presentano, ad opera del Prof. Vincenzo Rotolo, il romanzo “Sei notti sull’Acropoli” del premio Nobel per la letteratura Ghiorgos Seferis, che avrà luogo
“Sei notti sull’Acropoli” (Exi nichtes stin Akropoli), proposto in questo volume per la prima volta in versione italiana, è l’unico romanzo del poeta Ghiorgos Seferis. Concepito negli anni giovanili, ma ripreso e completato dall’autore in età matura, “Sei notti sull’Acropoli” si può considerare un romanzo di formazione sui generis, rivisitato ed arricchito alla luce delle diverse esperienze culturali dell’autore in ambito greco ed europeo; caratterizzato, dal punto di vista formale, da una contaminatio generum – dalla narrativa al diario alla prosa lirica. Caratteristica fondamentale dell’opera è uno scambio ininterrotto di ruoli tra ombre e persone vive, come pure il continuo passaggio dal registro della realtà a quello del sogno e della fantasticheria.
Ghiorgos Seferis (1900-1971), premio Nobel per la letteratura nel 1963, è il poeta greco più noto al mondo, insieme a Kavafis, Elitis, Ritsos. Raffinato intellettuale, conoscitore tanto delle letterature classiche quanto delle correnti culturali europee del suo tempo, diplomatico di carriera, effettuò numerosi viaggi dalla prima giovinezza fino alla tarda maturità. La sua poesia essenziale, talora ermetica, è caratterizzata da un dolente senso della grecità: autentica categoria dello spirito per interpretare la realtà e la condizione umana. Le Edizioni La Zisa aderiscono all’associazione “Addipizzo” e tutti i suoi libri sono contrassegnati “Pizzo Free” L’opera: Ghiorgos Seferis, “Sei notti sull’Acropoli”, Traduzione, postfazione e note diMaria Caracausi, Ed. La Zisa, Pagg. 192, euro 15,00 (ISBN: 978-88-6684-005-3)

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Mobilità ciclistica in italia

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Bellezze in bicicletta

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Un accordo di cooperazione tra European Cyclists’ Federartion e FIAB è stato raggiunto con lo scopo di far crescere cultura e politica della bicicletta come mezzo di trasporto, in Italia. A disposizione per il 2012 la somma di 15.000 euro.Il documento dell’accordo, che sarà sottoscritto a breve da Bernhard Ensink, segretario generale dell’organizzazione europea degli utenti della bicicletta, e da Antonio Dalla Venezia, presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus, prevede un co-finanziamento a fondo perduto di 15.000 euro da parte di ECF a FIAB, per l’organizzazione di attività specifiche finalizzate a migliorare capacità e competenze utili a potenziare l’uso trasportistico della bicicletta in Italia. L’iniziativa di ECF rientra nel programma “Leadership” delle sue organizzazioni aderenti messo a punto dall’inglese Kevin Mayne, già direttore dell’organizzazione ciclistica britannica CTC, anch’essa membro di ECF, ed ora incaricato dall’ECF quale Direttore “Sviluppo e Comunicazione”. Dalle relazioni intraprese da Kevin Mayne con le principali industrie al mondo del settore ciclo, l’ECF ottiene le risorse da investire, tramite le sue organizzazioni aderenti, per supportarle ad avere o consolidare nel proprio Paese il ruolo di “leader” nel settore della mobilità ciclistica, riconosciuto da opinione pubblica e istituzioni. Ma come verrà spesa dalla FIAB la quota di 15.000 euro di co-finanziamenti ECF per l’anno 2012? “Destineremo queste risorse – spiega il presidente FIAB Antonio Dalla Venezia – a sostenere la campagna nazionale, già lanciata con una petizione sottoscritta da oltre 10.000 italiani e da Regioni, Province e Comuni con apposite delibere di Giunta o di Consiglio, per il riconoscimento legislativo dell’infortunio in itinere in bicicletta nei tragitti casa-lavoro. Allo scopo stiamo mettendo a punto azioni condivise con l’aiuto di parlamentari italiani e di altri organismi istituzionali, affinchè sia iscritta nell’agenda del Parlamento, la modifica in tal senso della norma nazionale sugli infortuni sul lavoro. Organizzeremo, inoltre, attività formative di relazioni istituzionali destinate ai dirigenti regionali e locali FIAB per far crescere la quantità e la qualità delle interazione con i livelli locali e territoriali delle pubbliche amministrazioni e sosterremo le associazioni più piccole a far crescere i loro iscritti sia nei numeri che nella consapevolezza del ruolo della mobilità ciclistica nelle politiche di governo del territorio”.

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Mills a Radio 24:”Ex premier coinvolto per colpa mia”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

“Sono molto contento. Una condanna sarebbe stata scorretta. Ma soprattutto l’importante è che dopo 16 anni sia finito tutto”. David Mills, l’avvocato inglese, ex coimputato di Silvio Berlusconi, commenta con A Ciascuno Il Suo di Radio 24 il verdetto emesso nei confronti dell’ex premier. “La prescrizione non è il miglior risultato, ma è molto meglio di una condanna”. In un’intervista telefonica, Mills parla anche della diversa sorte giudiziaria per lui e per l’ex premier. “Io ho sempre ritenuto ingiusta anche la mia condanna, avrei preferito un’assoluzione sia per me che per Berlusconi, perché i documenti sono unanimini. Ma la prescrizione è una via di mezzo”. In Gran Bretagna, però, non esiste che un reato si estingua, no? “Vero, ma l’Italia è un Paese cattolico. O forse era. E quindi crede nel perdono. Ci sono tanti difetti nel sistema legale italiano, ma la prescrizione è un aspetto positivo”. Quanto alla storia del processo all’ ex premier, Mills dice che “è stato sacrificato. Perché lui è assolutamente innocente. Il suo coinvolgimento- dichiara Mills a Radio 24- è stato causato da un mio errore, e ho già più volte offerto le mie scuse”. L’avvocato inglese racconta inoltre a Radio 24 di essere stato “danneggiato dai processi” e raccontadi “essere diventato uno scrittore. Ora sono in pensione- dice”, specificando di non aver più ripreso i contatti con la Fininvest. (Chioda Maria Luisa)

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La festa della donna si celebra con una tavola rotonda a Rivanazzano Terme

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Rivanazzano Terme sabato 10 marzo, alle ore 9,30 Biblioteca Civica Popolare “Paolo Migliora” “Oltrepò Pavese: paesaggio, cultura e imprenditoria femminile” è il titolo dell’incontro. L’apertura dei lavori è prevista con il saluto delle autorità: Laura Disperati, Consigliere Comunale delegata alla Cultura del Comune di Rivanazzano Terme, Emanuela Marchiafava, Ass. Provinciale con delega Politiche per lo sviluppo economico, Formazione professionale, Turismo e Semplificazione Amministrativa della Provincia di Pavia, e Laura Barbieri, Direttore Biblioteca Civica Popolare “Paolo Migliora”. Prenderanno quindi la parola le organizzatrici della giornata Silvana Garufi, Responsabile Nodo Nord_Ovest Associazione R.U.R.A.L.I.A. e Piera Selvatico, imprenditrice, titolare del Ristorante Selvatico di Rivanazzano Terme. Alla tavola rotonda, moderata da Mirella Vilardi, giornalista e scrittrice, caporedattrice della rivista “Oltre”, parteciperanno imprenditrici ed artiste del territorio: Giovanna e Caterina Brazzola dell’Az. Agr. Montelio, Silvia Stringa, contitolare Az. Agr. Stringa Gianluigi Laura e Silvia, Laura Stringa, presidente UNICA Srl, Viviana Vignandel, titolare dell’Az. Agr. Vignandel, Maddalena Carini, titolare della Libarna Gas, Elisa Gastaldi, titolare delle Edizioni La Ricotta, Daniela Passuello, artista e Chiara Onida dell’Az. Agr. Il Boscasso.Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali partecipa alla Festa della donna rendendo omaggio all’universo femminile. Nella giornata dell’8 marzo sarà consentito l’ingresso gratuito a tutte le donne all’interno dei musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali. L’iniziativa nasce con l’intento di sensibilizzare il pubblico nei confronti delle opere d’arte, che da sempre hanno messo in risalto la figura femminile, in qualità di musa ispiratrice, ma vuole soprattutto valorizzare le donne che hanno dato e continuano a dare il loro prezioso contributo all’arte.
R.U.R.A.L.I.A., Occasioni di Festa e Agenzia Promoemozioni per dare risalto alle donne che operano fattivamente in un territorio ricco di bellezze artistiche, paesaggistiche e culturali, hanno organizzato “Oltrepò Pavese: paesaggio, cultura e imprenditoria femminile”, una tavola rotonda di confronto tra amministratrici ed imprenditrici del territorio in merito alle problematiche incontrate e risolte delle relatrici, attraverso la cura nella conservazione del paesaggio e nella realizzazione delle aziende, coniugando innovazione e mantenimento delle tradizioni, nonché nella costituzione di progetti sostenibili e condivisibili. La manifestazione è patrocinata dal MIBAC e dal Comune di Rivanazzano Terme.
La partecipazione alla tavola rotonda e le visite alle aziende sono gratuite, il pranzo prevede un contributo di 20.00 euro per persona e deve essere confermato entro il 6 marzo all’Associazione Occasioni di Festa – tel. 0383 944720.

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Trenitalia: i consumatori denunciati per violazione di domicilio

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Italiano: Locomotiva diesel D.445 delle Ferrov...

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Roma, 26 febbraio 2012 – “Non sarà certo una denuncia campata in aria come quella di Trenitalia ad intimidirci: continueremo con ancora più forza a difendere i cittadini vittime dei disagi legati al trasporto su rotaia.” È questa la posizione delle associazioni di consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) che annunciano l’avvio di un procedimento a loro carico da parte della Procura della Repubblica di Roma. Questi i fatti: nel corso di una manifestazione di protesta per i disservizi ferroviari, organizzata oltre un anno fa (il 13 gennaio del 2011), i presidenti delle organizzazioni Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori si presentarono presso la sede delle Ferrovie dello Stato per consegnare un water (con tanto di fiocco regalo), scelto come simbolo delle tante proteste giunte dai passeggeri e relative alla qualità del servizio ferroviario e del pessimo stato delle toilette presenti sui treni italiani. “Gli utenti sono sempre più insoddisfatti del trasporto ferroviario italiano -spiegavano quel giorno le 4 associazioni: ad assillare i passeggeri non sono solo guasti, disservizi e continui ritardi dei treni, ma e’ anche la qualità del servizio una volta saliti a bordo. In particolare il problema maggiormente segnalato dai viaggiatori e’ lo stato delle toilette nei convogli: troppi i bagni guasti o inagibili, mentre quelli utilizzabili versano in condizioni pietose”. Proprio in riferimento alle toilette dei treni costantemente fuori uso, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori tentarono di regalare il 13 gennaio un water simbolico ai vertici delle Fs presenti all’incontro, ma l’ing. Mauro Moretti e gli altri dirigenti delle Ferrovie non gradirono affatto il dono, al punto che fecero intervenire le forze dell’ordine ed impedirono ai rappresentanti di Casper di partecipare alla riunione, presentando nei loro confronti una denuncia in Procura. Proprio a seguito di tale denuncia la Procura della Repubblica di Roma (pm dott. Antonio Calaresu) ha deciso di indagare i presidenti Carlo Pileri (Adoc), Carlo Rienzi (Codacons) e Massimiliano Dona (Unione nazionale consumatori), presenti quel giorno alla consegna del water, per il reato di “Violazione di domicilio”, regolato dall’art. 614 del codice penale il quale recita testualmente: “Chiunque si introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni”. “La comicità di tale accusa è assolutamente evidente – affermano i tre presidenti. Quel giorno, infatti, entrammo nell’androne della sede FS di Piazza della Croce Rossa scortati dalle forze dell’ordine, e chiedemmo di poter parlare con i dirigenti delle Ferrovie, i quali rifiutarono di incontrarci. Lasciammo il water agli addetti alla reception, con preghiera di farlo avere all’ing. Moretti ed uscimmo dai locali. Non si ravvede in ciò alcuna violazione di domicilio, non essendo l’ingresso della sede delle Ferrovie un locale privato e non essendoci stata alcuna forzatura da parte nostra”. Nella realtà – spiegano Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori – la denuncia presentata da Mauro Moretti e da Trenitalia è solo un maldestro tentativo di tappare la bocca ai consumatori, e di impedire agli utenti di protestare contro i disservizi ferroviari. Ma proseguiremo nel nostro diritto-dovere di assistere i cittadini vittime dei disservizi ferroviari.”

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Trento: Legname di pregio, prima asta a livello nazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Trento.L’appuntamento sarà per il 1° Marzo prossimo, alle ore 11, presso la sede della Federazione provinciale Allevatori di Trento (Via delle Bettine, n. 40, 38121 – Trento). Lì, grazie anche alla collaborazione dei proprietari del legname della provincia di Trento, avverrà la prima vendita di legname di pregio in un’unica asta, organizzata dalla Camera di Commercio provinciale e dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento e. L’iniziaiva assicurerà vantaggi sia ai produttori di legname che agli acquirenti, creando una comunicazione diretta. E rappresenterà un incentivo alla diffusione della gestione sostenibile delle foreste e della certificazione forestale Pefc. Sono circa 250 i tronchi , accuratamente selezionati, che verranno posti in vendita singolarmente durante l’asta di pregio. Saranno disponibili oltre 130 tronchi di abete rosso (Picea abies) di alta montagna, leggero e tenero, alcuni con caratteristiche di risonanza, una decina di abete bianco (Abies alba), una ventina di larice (Larix decidua) di un colore rosso intenso, una trentina di pino cembro (Pinus cembra) idonei per la lavorazione di mobili e intarsio, nonchè alcuni tronchi di cedro (Cedrus atlantica) ; 17 i tronchi di faggio, 6 di frassino, 2 di tiglio e 1 di rovere.
Le offerte vengono presentate in forma scritta e segreta . L’iniziativa è finalizzata a dare visibilità extraregionale al legname di pregio prodotto in Italia, che non è solo un grande trasformatore di legno importato. Le foreste trentine, come quelle alpine e appenniniche, comprese quelle dei piccoli proprietari privati, producono anche legno di qualità: occorre cercarlo, trovarlo e organizzarne la vendita. Questo è il messaggio che questa iniziativa vuole dare. La tradizione del legname di pregio di “risonanza” (utilizzato per le casse armoniche degli strumenti musicali) in Trentino ha una lunga storia, che impegna da generazioni alcuni artigiani del territorio (si ricorda che Stradivari cercava qui il legname per i propri violini). Una tradizione che la Provincia Autonoma di Trento vuole tramandare, anche attraverso un “Master sulla preparazione di vernici per la liuteria” e un “Corso per manutenzione degli strumenti musicali”, che si terranno presso l’Istituto di Formazione Professionale Servizio alla Persona e del legno “S. Pertini” di viale Verona a Trento.Questa asta mette sul mercato legname di pregio tecnologico che ha anche con i più alti standard gestionali del bosco d’origine, perché certificati per la loro gestione sostenibile secondo lo schema PEFC: 27 Comuni e amministrazioni su 354 hanno lotti certificati PEFC. La produzione legnosa di legname di qualità è ottenuta con una gestione del patrimonio boschivo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. E in questo modo incentiverà l’utilizzo della certificazione tra i proprietari forestali: la corretta gestione del patrimonio forestale infatti rappresenta il primo strumento di controllo del territorio e di contrasto dei rischi di erosione, incendio e di abbandono: produzione e protezione sono assolutamente compatibili e possono contribuire a creare lavoro e valori locali nell’ambiente rurale.

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Palermo: verso le primarie

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Italiano: Ingresso di via Roma a Palermo

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Gazebo dislocati in lungo e largo per la città e passeggiata su due ruote nel corso del week end di Davide Faraone, candidato a sindaco alle Primarie di Palermo. Si parte domani pomeriggio, sabato 25 febbraio: i cittadini avranno la possibilità di informarsi sul programma del candidato e le sue cento idee, raggiungendo i gazebo che saranno collocati in corso Calatafimi (nei pressi dell’Oviesse), in via Magliocco, in via Roma (vicino alla Rinascente) e in via Cavour. Gli ultimi tre saranno a disposizione dei cittadini anche domenica mattina, quando sarà dato il via ad una passeggiata sulle due ruote insieme al candidato. Palermo viene restituita alla sua gente con “Vuoi la bicicletta? Pedala!”.Una biciclettata che attraverserà le principali vie del centro. Si parte da piazza Castelnuovo alle 10 e si prosegue verso la stazione centrale per poi proseguire in via Roma e concludere il giro in piazza Croci. Obiettivo? Dare priorità alla città: “Prima Palermo”.

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Clandestinoweb: intervista a Marco Follini

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

 
 
 
English: Marco Follini, Italian Politician (Pa...

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Il lavoro e’ un “tema cruciale, decisivo per il futuro del paese. Non fa scandalo che ci siano opinioni diverse”. Ne e’ convinto Marco Follini, che in un’intervista a Clandestinoweb spiega: “bisogna trovare il punto di caduta, una soluzione legislativa alla questione”. In merito alle divisioni all’interno del Pd, Follini spiega: “Spaccatura e’ una parola che mi sembra fuori misura. Certo e’ necessario mantenere stretto un raccordo tra il partito e il governo che sta lavorando bene, portando avanti delle riforme positive per il paese. Sono convinto che Monti andrebbe sostenuto di piu’”. “Non credo che il partito possa tenere posizioni troppo schiacciate su quelle dei sindacati. Sia su quello della Cgil che, soprattutto, su quello della Fiom” ha poi detto Follini che aggiunge: “Sono un tifoso di Monti già da prima che arrivasse al governo. Mi sembra la soluzione giusta in questa fase. Tra l’altro faccio parte di un partito che proprio a Monti ha garantito pieno appoggio”. E sul post 2013 aggiunge: “Io credo che dobbiamo continuare lungo questo solco” in riferimento alla possibilita’ che venga individuato un nuovo esecutivo tecnico.

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E’ improrogabile il cambiamento della legge elettorale

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

La Compagnia dei Democratici da molto tempo si batte e sollecita con grande intensità il cambiamento di questa legge elettorale, il famoso “Porcellum” che fino ad oggi ci ha dato una classe politica di “nominati” e non di eletti. Poco tempo fa con una sentenza inaspettata, per non dire incomprensibile, la Corte Costituzionale si è espressa per l’inammissibilità dei quesiti referendari proposti contro l’attuale Legge sottoscritti da oltre un milione e duecentomila cittadini. Una valanga di firme che aveva dimostrato quanto gli italiani, in piena coscienza, ritengano improponibile una normativa che ‘regala’ un posto in Parlamento a persone che non hanno ricevuto il voto personale degli elettori. Il primo quesito non ammesso dalla Consulta chiedeva di dichiarare ammissibile l’abrogazione totale della legge elettorale studiata dall’ex ministro Roberto Calderoli – lo stesso che gli affibbiò il poco edificante appellativo di legge porcata’ – che prevede liste bloccate e dunque toglie la facoltà agli elettori di esprimere una preferenza. Il secondo quesito chiedeva di eliminare, ad una ad una, le novità introdotte dalla stessa legge Calderoli alla precedente legge elettorale abrogata nel 2005, il cosiddetto Mattarellum. Sono noti a tutti i recenti incontri tra Pd , PDL e UDC che sembrano d’accordo a cambiare la legge, ma sul come e con quale sistema ancora brancolano nel buio, ma almeno questa iniziativa forse questa volta potrebbe servire per cambiare qualcosa, vista l’importanza del tema, vitale per la democrazia. Molte e troppe volte questo tema si è inabissato, nel momento in cui qualcuno ha posto il problema della riforma elettorale, soprattutto i parlamentari in carica, che sono intervenuti dicendo che i cittadini non vogliono sentir parlare di nuova legge elettorale, ma di problemi veri quali la disoccupazione, la casa, etc.. (demagogia più pura).Intanto continuiamo a votare sulla base di una legge incostituzionale, come affermano tanti costituzionalisti. I voti dei cittadini non sono uguali perché il premio di maggioranza ( siamo l’unica democrazia occidentale ad averlo) e gli sbarramenti disuguali tra chi è in coalizione e chi si presenta da solo rendono diverso il peso di ogni voto a seconda del partito votato. Con questa nota vogliamo porre nuovamente e con insistenza a tutte le forze politiche il cambiamento della legge e delle iniziative concrete per arrivare a formulare proposte, che non per forza debbono essere convergenti, ma è fondamentale il principio che sulla legge elettorale si sviluppi il massimo di partecipazione perché non è materia tecnica appannaggio dei soli partiti che hanno generato “re e reucci nei vari territori”, ma rappresenta le regole del gioco democratico e quindi la misura di quanto conta il nostro voto e la possibilità di costruire una democrazia partecipata, alternativa alla democrazia oligarchica oggi dominante che ha relegato l’intero Paese in questa gravissima situazione. (Luca Mancuso – Direttivo Provinciale Compagnia dei Democratici)

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Riconoscimento mostra di Aleksandr Deineka

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Roma.

Palazzo delle esposizioni in Rome

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“Il prestigioso magazine Art in America considera la mostra di Aleksandr Deineka, allestita presso il Palazzo delle Esposizioni dal 19 febbraio al 1 maggio 2011, ‘tra le migliori mostre del 2011’ e la definisce ‘la più significativa retrospettiva di uno dei più importanti pittori del realismo socialista in Unione Sovietica’. Un apprezzamento – spiega l’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini – che è per la Capitale motivo di orgoglio, con un prestigioso riconoscimento ottenuto sul piano internazionale. L’evento, realizzato in collaborazione con la galleria statale Tret’jakov di Mosca, rientrava nel programma di scambio culturale Italo-Russo e ha rappresentato – conclude Gasperini – la prima grande presentazione monografica fuori dalla Russia dell’opera di Aleksandr Deineka”.
“Compito di un’istituzione importante come il Palaexpo – sottolinea il Direttore Generale Mario de Simoni – è non solo presentare mostre di grandissimo successo di pubblico, ma proporre anche progetti innovativi che, come nel caso di Alksandr Deineka, hanno aperto una via anche in altre Istituzioni culturali prestigiose a Madrid e a Chicago”.

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Uniformità alla volontà divina

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Dio

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● La ‘perfezione’ cristiana (per quanto è possibile in questa terra) consiste nell’amare Dio con la virtù di carità soprannaturale. Infatti l’amor di Dio unisce la nostra volontà alla Volontà divina e quindi ci unisce a Dio stesso (“unumquodque est perfectum in quantum attingit finem suum”). Egli ama le nostre azioni quando sono secondo la sua volontà. Se facciamo l’elemosina per farci vedere farisaicamente, Dio non ama questa nostra azione apparentemente “buona”, perché non è fatta per amor di Dio o in uniformità alla sua volontà, ma per amor proprio o in uniformità alla nostra volontà.
L’uomo che cerca la sua volontà pecca, in un certo modo, di “idolatria” poiché adora la volontà propria e non quella di Dio. S. Gregorio Magno insegnava: “togli la volontà propria e hai chiuso l’Inferno”.
● Per questo motivo è assai necessaria “la vera devozione alla Vergine Maria” (S. Luigi Grignion de Montfort). Infatti, dopo il peccato originale, albergano in noi le tre concupiscenze, i sette vizi capitali e il fomite del peccato. Ora “l’inizio di tutti i mali e peccati è l’orgoglio” e anche le anime pie hanno una certa forma di orgoglio spirituale, molto ben nascosta e celata, che quasi impercettibilmente si insinua nelle loro buone azioni e le guasta, come il fondo un po’ marcio di una botte guasta il buon vino che vi si mette “et ab occultis meis salva me” recita il Salmo, ossia purificami tu o Signore dai miei difetti che non riesco (o non voglio riuscire) a scorgere pienamente senza esserne pienamente cosciente, infatti “chi è diretto da se stesso è guidato da un asino” (S. Bernardo di Chiaravalle). Per cui, siccome “nessuno è buon giudice in causa propria” o “nessun medico sa incidere fino in fondo la sua piaga”, noi non riusciamo a vedere chiaramente i nostri difetti più fini tanto sono ben nascosti nelle pieghe più recondite della nostra personalità o nelle “profondità della nostra anima” (p. Reginaldo Garrigou-Lagrange). Quindi bisogna che chiediamo a Maria di voler estirpare dal nostro animo le erbe, che sembrano essere buone, ma in realtà sono cattive (come la zizzania del Vangelo la quale è molto somigliante al buon grano). Dio è venuto a noi facendosi uomo attraverso Maria e vuole che noi andiamo a Lui passando attraverso Maria, mediatrice universale e dispensatrice di tutte le grazie. Per cui chiediamo alla Madonna Santissima di voler purificarci da ogni attaccamento disordinato a noi stessi e quasi impercettibile o difficilmente discernibile. “Per crucem ad lucem”. La via regia che porta in Paradiso è quella del Calvario e Maria ci è stata data come nostra “madre spirituale” da Gesù sulla Croce nella persona di S. Giovanni ai quali il Salvatore prima di spirare disse: “Madre ecco tuo figlio, figlio ecco tua Madre”.(d. Curzio Nitoglia)

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Il governo boccia le lotterie

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Il Governo chiude la cassa sulle lotterie nei supermercati: secondo indiscrezioni raccolte da Agipronews, il Consiglio dei Ministri avrebbe approvato ieri anche l’abolizione delle cosiddette lotterie da resto, inserite nel Decreto per la ricostruzione dell’ Abruzzo del 2009, e la cui partenza era prevista nel corso dell’anno dopo lo svolgimento della gara per le concessioni. Sarebbe il primo segnale in controtendenza rispetto all’ampliamento dell’offerta di giochi legali che è stato portato avanti negli ultimi anni dai governi in carica. Il nuovo gioco – basato sulla trasformazione del resto alla cassa in biglietto per un gioco a estrazione – avrebbe dovuto contribuire alla raccolta dei 500milioni annui da destinare alle zone colpite dal terremoto nell’aprile 2009. All’Erario sarebbe stato destinato il 30% della raccolta. Sul testo era già arrivato, a ottobre 2010,il via libera da Bruxelles. Il bando di gara sarebbe dovuto essere pubblicato entro giugno 2012, per poi partire entro fine anno con l’offerta su circa 150 mila registratori dicassa. Tra le altre misure che sarebbero state approvate dal Consiglio dei Ministri, un ritocco ai prelievi per le scommesse ippiche, per aumentarne l’appeal presso i giocatori: al montepremi andrà una quota delle giocate tra il 66 e il 74%, mentre all’Assi (ex Unire) andrà tra il 15,29 e il 9,29%. L’imposta unica dovrebbe oscillare tra il 3e il 6%, mentre è fissata al 3,5% per le scommesse ippiche a quota fissa (e il 5,5% all’Assi). Confermata anche la presenza della norma relativa all’introduzione di “agenti” dei Monopoli di Stato in ’incognito’ per “effettuare operazioni di gioco” in locali in cui si offrono scommesse o si gioca con le New Slot e riscontrare eventuali violazioni, inparticolare sul divieto di gioco ai minori. E’ previsto che i Monopoli di Stato, con Decreto, istituiscano un fondo annuo da 100 mila euro e ne dispongano l’utilizzo. Icontrolli potranno essere effettuati anche da membri della Polizia di Stato, dei Carabinieri o della Guardia di Finanza. Secondo quanto si apprende, una serie di misure finalizzate al contrasto delle infiltrazioni mafiose nel settore dei giochi e alla trasparenza delle società di gestione (sia per la raccolta terrestre che online) sarà proposto dal Governo all’attenzione del Parlamento durante l’iter di conversione del decreto fiscale. Accantonati dall’Esecutivo anche gli aumenti dei prelievi su slot machine e videolotteries e la modifica della base imponibile per calcolare l’aliquota sul gioco online, per la quale si ipotizzava il passaggio – che avrebbe compromesso la competitività dei concessionari italiani rispetto al mercato internazionale di poker e casinò – da una tassazione del 20% del margine (incassi meno vincite) all’1% sulla raccolta. (Chiara Vicario)

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Il 78% del comparto nautico italiano non crede nella ripresa

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Presentata al Big Blu la ricerca di Mannheimer sull impatto della Tassa di Stazionamento prevista nel decreto Salva Italia 78 imprese su 100 non credono nella ripresa del comparto nautico. E quanto emerge dalla ricerca condotta dalla ISPO di Renato Mannheimer che ha indagato il settore per capire l incidenza della tassa di stazionamento, introdotta dal Governo Monti e attiva da maggio 2012, che sta portando al pessimismo le aziende che operano nel Mare. La ricerca, commissionata da Unioncamere Lazio e dall Unione delle Camere di Commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma, Salerno e Viterbo, è stata presentata stamattina al Big Blu ed evidenzia come la maggioranza delle aziende del settore (54%) riconosca l utilità della manovra nel ridurre la spesa pubblica e come poco meno della metà (45%) resti tuttavia di avviso contrario e auspichi un passo indietro del Governo affinchè ritiri del tutto il decreto (lo pensa il 51%). Quando si parla di crisi, infatti, le aziende del settore pensano che molte attività non sopravviveranno a questi tempi (76%) mentre solo il 15% è convinto che l economia del Mare ne uscirà rafforzata. Tutto questo pessimismo deriva dalla nefaste previsioni sull incidenza della tassa di stazionamento che per il 58% degli intervistati provocherà dei danni all economia del Mare mentre solo il 34% vede in questa gabella degli effetti sì negativi per il settore ma che contribuiranno al risanamento delle casse dello Stato. La tassa, indipendentemente se considerata giusta o ingiusta, porterà secondo le imprese del settore (76%) alla fuga dei diportisti italiani e stranieri verso le coste croate o francesi e in generale ad un calo del diportismo con conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e turistiche correlate (83%). Non solo critiche ma anche suggerimenti emergono dalle interviste realizzate per la ricerca. L 80% degli intervistati auspica una riduzione del peso delle aliquote in base all anzianità della barca e il 67% vorrebbe la sostituzione della tassa di stazionamento con una sulla proprietà mentre il 29% chiede invece di escludere totalmente le società di charter dal nuovo regime fiscale. Per un Paese come l Italia, posizionato al centro del Mediterraneo e che ha 7.468 Km di coste, l economia del mare rappresenta una inestimabile risorsa economica. Introdurre una tassazione per il mero utilizzo del posto barca significa colpire il lavoro di tutte le imprese dei vari comparti ha commentato Giancarlo Cremonesi Presidente Unioncamenre Lazio, che conclude – il danno stimato per l economia del mare, a regime, è enorme: intorno ai 2 miliardi di euro a livello nazionale, con un calo occupazionale del 20% e un crollo degli investimenti del 50% .
In un momento così difficile per le imprese, il sistema camerale ha il dovere di individuare gli strumenti più efficaci e di mettere in campo le azioni più incisive per sostenerle e per evitare loro un crollo che rappresenterebbe il fallimento dell intero sistema Paese ha dichiarato in conclusione Vincenzo Zottola Presidente Camera di Commercio di Latina e Vicepresidente Unioncamere Lazio con delega all economia del mare

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Il cancro alla mammella: prima e dopo la terapia

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Português: Locais do corpo nos quais a braquit...

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Oggi sopravvivere al tumore del seno non è più un obiettivo esclusivo, si guarda avanti. In Italia la sopravvivenza dei malati di tumore, a 5 anni dalla diagnosi, è pari al 50% per gli uomini e al 60% per le donne. Questo dato è superiore alla media europea ed è simile a quello registrato nei Paesi scandinavi. La sopravvivenza a 5 anni per il cancro della mammella, poi, è tra le più alte, raggiungendo l’87%. Pertanto, agli aspetti puramente terapeutici se ne aggiungono altri, ancora in gran parte sconosciuti, che riguardano il “prima e dopo” la malattia.
Per quanto riguarda il prima, recenti nuove conoscenze mettono in guardia su fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo della neoplasia, quali ad esempio alcuni difetti genetici che influiscono sulla produzione degli ormoni endogeni, o le stimolazioni ormonali ripetute per indurre gravidanza e ancora l’impiego di ormoni per alleviare i disturbi legati alla menopausa. Inoltre, emergono da numerosi studi clinici, i benefici della “prevenzione farmacologica” con agenti ormonali in donne a rischio di sviluppare il tumore. Per il dopo, invece, un primo obiettivo è il controllo dei sintomi da carenza estrogenica a causa della scomparsa transitoria o definitiva di mestruazioni, pur nel rispetto della patologia oncologica di partenza. Due nuovi test, introdotti di recente nei nostri Istituti, inibina B e ormone antimulleriano consentono una valutazione della fertilità sempre più accurata.
Si confrontano su questi temi esperti mondiali quali: Jack Cuzick, Dror Meirow, Angiolo Gadducci, Sara Giraudi, Piero Sismondi, Sandra Cecconi ed Ettore Cittadini, riuniti dai presidenti dell’evento, Patrizia Vici, Luciano Mariani, Silverio Tomao e Enrico Vizza.
“Fattori di rischio genetici o ambientali, prevenzione farmacologica, preservazione della fertilità – dichiara Patrizia Vici, Oncologa dell’Istituto Regina Elena e promotrice dell’evento – sono tutte problematiche emergenti, legate alla elevata percentuale di donne guarite dal cancro, così come l’analisi delle correlazioni, ancora poco note, tra cancro della mammella e gravidanza: rischi durante le terapie, probabilità di rimanere o tornare fertile, entità del rischio per le pazienti di avere una gravidanza dopo la malattia, ecc.. “ Il passaggio della donna da cancer-patient a cancer-survivor, orienta l’intervento del terapeuta al recupero della vita della paziente, nella sua completezza.
Alla luce di questi presupposti si deve considerare che il 20-30% dei cancri della mammella colpiscono donne in età premenopausale, per lo più sottoposte a chemioterapia adiuvante, ovvero “precauzionale”, la cui scomparsa delle mestruazioni, transitoria o definitiva, costituisce un importante effetto collaterale. Inoltre, la successiva terapia con Tamoxifene ha proprio lo scopo di bloccare l’attività degli ormoni estrogeni, per proteggere la donna da eventuali recidive, poiché, com’è noto, un alta percentuale di tumori di questo tipo è ormono-dipendente. In quest’ottica la paziente può trovarsi ad affrontare una menopausa precoce, accompagnata da tutti i fastidi ad essa correlati: sudorazione, vampate, atrofia vaginale con peggioramento della vita sessuale, osteoporosi e via di seguito.“In queste pazienti – spiega Luciano Mariani, ginecologo oncologo presso l’Istituto Regina Elena e responsabile del progetto Prometeo riservato alle donne in menopausa – non possiamo, naturalmente, prescrivere terapie ormonali sostitutive, ma dobbiamo prendere in considerazione volta per volta terapie dirette ai singoli sintomi. Come ad esempio gli antagonisti della ricaptazione della serotonina a basso dosaggio che possono efficacemente controllare la vampata di calore e la sudorazione notturna, così come i bisfosfonati contro l’osteoporosi.”La farmaco-prevenzione è un altro tassello altamente innovativo di cui parla, nella lettura magistrale Jack Cuzick , luminare di fama internazionale. “Quattro importanti studi – riferisce Patrizia Vici, – dei quali uno italiano, dimostrano che il noto antiestrogeno Tamoxifene determina il 43% di riduzione di incidenza di cancro della mammella ormono-dipendente, entro i 5 anni di trattamento. Dal 6° al 10° anno persiste comunque il beneficio, con ulteriore riduzione del 38%. La sperimentazione è stata testata su donne sane ritenute ad elevato rischio di sviluppare cancro della mammella. Anche 3 studi con Raloxifene, farmaco simile, hanno dato come risultato un importante riduzione del rischio, e sono stati recentemente resi noti i risultati del primo studio con inibitori dell’aromatasi, con dati ancora più favorevoli”.La valutazione della fertilità dopo trattamenti per carcinoma della mammella costituisce un altro aspetto nuovo e poco esplorato. “Nell’ambito di tale argomento – evidenzia Enrico Vizza, Responsabile della ginecologia oncologica IRE e della Banca del Tessuto Ovarico della Regione Lazio – sono da definire le varie metodiche del tutto “emergenti”, come il trapianto di tessuto ovarico.”

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Statine in postmenopausa aumentano rischio diabete

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

English: Mayo Clinic Guggenheim Building in Ro...

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L’uso di statine in postmenopausa si associa a un rischio maggiore di diabete mellito, forse dovuto a un effetto di classe farmacologica. Il dato proviene dal Women’s health initiative, studio che ha coinvolto oltre 160mila donne di età compresa tra 50 e 79 anni in 40 centri clinici degli Stati Uniti dal 1993 al 1998, con un follow-up tuttora in corso. La nuova analisi, effettuata da un board di esperti guidato da Annie L. Culver della Mayo Clinic di Rochester, e che comprende dati estesi fino a tutto il 2005, ha riguardato 153.840 donne senza diabete al basale, nelle quali si è valutato l’impiego di statine all’arruolamento e al terzo anno dello studio, mentre la comparsa di diabete è stata verificata annualmente. Al basale il 7,04% delle partecipanti riferiva di assumere statine e all’analisi finale in questo sottogruppo il rischio di comparsa di diabete è risultato di 1,71 poi corretto a 1,48 dopo aggiustamenti per altri potenziali elementi confondenti. Tuttavia il dato è rimasto significativo e si è osservato con ogni tipo di statina.(fonte farmacista33)

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Bisogno di equità sociale

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Le notizie ricorrenti sugli stipendi milionari dei manager statali, sulle centinaia di miliardi di euro evasi, su altrettanti per sprechi, abusi e quanto altro rendono ancora più amaro il prezzo che devono sborsare i piccoli contribuenti, i lavoratori dipendenti con il prelievo alla fonte, i pensionati e tutta quell’area di cittadini che vive modestamente. Eppure, di là di qualche mugugno, di sporadiche proteste scritte che trovano il tempo per uno sfogo e nulla più, sembra che gli italiani si siano rassegnati al peggio e alla consapevolezza che esiste una classe di privilegiati, di furbi, di approfittatori e che dobbiamo tenercela. E’ inestirpabile. E’ peggio della gramigna che soffoca, in un campo di grano, la spiga della vita. Ma il male, che riceviamo, non distrugge solo una esistenza o circoscritte in particolari ambiti della società, è destinato ad incidere nel profondo. Abbiamo perso il senso dell’equità, della giustizia sociale, del vivere in comune e ci comportiamo sempre di più come coloro che hanno messo al primo posto la frenesia dell’accaparramento delle risorse disponibili, del possesso come primato per emergere, della sopraffazione come il prezzo da far pagare agli altri per il proprio benessere. E questa cultura dell’avere, costi quel che costi, l’abbiamo inculcata ai giovani rendendoli cinici, spietati, egoisti, opportunisti. Siamo entrati mani e piedi nella logica dello homo homini lupus e cerchiamo di fare intorno a noi terra bruciata. In noi prevale il modello di essere umano ad una dimensione: un soggetto alienato, stordito e consumista e che accetta la realtà come se non ve ne fossero altre e vi soggiace passivamente. Brutalizziamo noi stessi rinunciando a riscattarci dal sostrato dei reietti e degli stranieri, degli sfruttati e dei perseguitati, dei disoccupati e degli inabili. Ci manca una disciplina “rivoluzionaria” per cogliere l’anelito ad un mondo liberato e diverso da quello esistente. Ma sia chiaro. La rivoluzione che prefiguriamo non è certo quella dell’istinto o dal rifiuto della ragione, ma di una razionalità propria nella presa di coscienza collettiva che due sono i diritti che ci appartengono e che sono inscindibili e conseguenti: il diritto alla vita e a vivere. E per vivere dobbiamo rinunciare ad avere per ritornare ad essere e sull’essere fondare la nostra religione e la nostra ragione di vita. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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