Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 27 febbraio 2012

sistema di gestione ECO-Cluster

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Il progetto ECO-Cluster entra nel vivo: può iniziare la sperimentazione del sistema di gestione ambientale a Cerreto Laghi. Dopo un lavoro di un anno a cui hanno collaborato tutti i partner di progetto sotto la direzione della dott.ssa Cristina Barbieri di Istituto Delta Ecologia Applicata sono disponibili le Linee guida del modello di Gestione ECO-Cluster. Le linee guida sono un elemento centrale di ECO-Cluster – Environmental COoperation model for Cluster (Modello di Cooperazione Ambientale per Cluster – http://www.ecocluster.it) un progetto coordinato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+ Ambiente (LIFE09ENVIT000188). Lo scopo del progetto è quello di elaborare un modello di gestione ambientale di Cluster inteso come un’area territoriale caratterizzata dalla presenza di attività economiche omogenee per dimensione e tipologia. Il modello prende spunto dagli strumenti di gestione ambientale diffusi e sperimentati in Italia ed in Europa negli ultimi anni, EMAS, ISO 14001, Ecolabel e altri, con il valore aggiunto di rivolgersi in particolare ai contesti di piccole-medie imprese, prevalenti in Italia ed Europa, in cui un sistema di gestione tradizionale rischia di risultare troppo oneroso e rigido. Partner del progetto, oltre ai già citati Parco Nazionale ed Istituto Delta, sono il Comune di Collagna e Certiquality: l’ente di certificazione che avrà il compito di validare il modello al termine del progetto garantendone la replicabilità in altri contesti simili. Il documento oggi pubblicato potrà ancora subire delle variazioni. Il modello diventerà di fatto definitivo solo al termine del progetto ECO-Cluster.
Dalla teoria alla pratica Con la pubblicazione delle Linee Guida si entra nel vivo del progetto ECO-Cluster in quanto avrà inizio la sperimentazione del modello nel cluster turistico di Cerreto Laghi: Una delle principali stazioni sciistiche dell’Appennino Emiliano situata all’interno del territorio del Parco Nazionale.
L’applicazione del modello vedrà il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse dell’area del Cerreto: il Parco ed il Comune di Collagna come partner di progetto, gli attori istituzionali e non che hanno competenze ed interessi nell’area e soprattutto gli operatori turistici che saranno coinvolti in uno sforzo comune finalizzato a migliorare le performance ambientali del Cerreto e a caratterizzarsi come meta turistica sostenibile.
Il sistema di gestione ambientale ECO-Cluster applicato all’area del Cerreto si integra con i principi e le azioni del Piano di sviluppo socio-economico del Parco Nazionale che ha tra gli obiettivi principali quello di cogliere le opportunità offerte da un turismo sempre più attento agli aspetti ambientali ed alla sostenibilità nel suo complesso.
È possibile scaricare il modello completo ed una sintesi divulgativa dal sito di progetto http://www.ecocluster.it nella pagina dedicata al modello ECO-Cluster.

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Criminal profiling

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Come si costruisce un profilo psicologico Massimo Centini Collana Pensieri Felici 14×19 cm – 224 pagine – € 15,00 ISBN 978-88-7273-739-2 In libreria È proprio l’aspirazione al bello e al sacro della vita che ci spinge a cercare di capire che cosa possa indurre alcuni individui a compiere, contro altri esseri viventi, atti di ferocia ed efferata violenza, che in noi destano solo incredulità e orrore. Trovare il colpevole di un delitto per punirlo e per fermarlo prima che ne possa compiere altri, è lo scopo dell’indagine investigativa, che negli ultimi due secoli, grazie anche allo sviluppo di altre scienze e al non secondario contributo della letteratura poliziesca, è andata sempre più evolvendosi. Se ne ripercorrono qui le principali tappe, con particolare riferimento a uno dei suoi aspetti più significativi, quello psicologico: dai primi esordi con la fisiognomica e gli studi antropologici di Lombroso, alla fotografi a, alle impronte digitali, alle analisi del Dna, alle più sofisticate tecniche odierne, per riuscire a ricostruire il profilo psicologico del criminale a partire dal suo comportamento, dal modus operandi, che emerge dalle tracce sulla scena del crimine, dai reperti, dai dettagli. Alla fine di questo percorso di chiarificazione, si passa a prendere in esame i casi più importanti di delitti e omicidi avvenuti in Italia, che tanto hanno scosso l’opinione pubblica, lasciando anche spesso numerosi dubbi e misteri ancora irrisolti.
Massimo Centini, laureato in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofi a dell’Università di Torino, ha lavorato a contratto con Università e Musei italiani e stranieri. Ha insegnato “Storia dell’Antropologia Criminale” ai master di Criminologia organizzati dal “Santo Spirito” di Roma e ai corsi organizzati da MUA – Movimento Universitario Altoatesino – di Bolzano. È autore di numerosi volumi editi da Xenia, tra i quali ricordiamo I serial killer e La criminologia. Comportamenti criminali e tecniche d’indagine.

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Tingvall Trio

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Santa Maria Di Sala (Ve)28 febbraio ore 21.00 Teatro Di Villa Farsetti, Tingvall Trio Martin Tingvall: piano Omar Rodriguez Calvo: basso Jürgen Spiegel: batteria L’inconfondibile suono del Tingvall Trio si nutre di correnti dinamiche di energia espresse nel ritmo e nel groove uniti a ciò che può essere quasi definito pop melodico e a unacostruzione parzialmente classica. L’insieme di questi elementi non risulta assolutamente rigido, ma viene migliorato di volta in volta in modo giocoso attraverso l’improvvisazione, creando nuovi orizzonti. Il Tingvall Trio è ormai maturato in uno dei principali piano trio d’Europa: puramente acustico, con un repertorio orientato alla canzone che dona alla musica un suono davvero particolare. É grazie a questa attrattività che si è trasformato in un marchio di fabbrica entrando nelle orecchie di molti ascoltatori, anche di quelli ben lontani dall’essere dei convinti appassionati della musica jazz.
Il Tingvall Trio è annoverato tra i pochissimi giovani gruppi jazz della Germania che si sono fatti strada nell’avanguardia del loro genere in un arco di tempo molto breve, anche a livello internazionale. Il loro album di debutto, Skagerrak, appena pubblicato ha mandato in visibilio i media; la critica l’ha accolto con euforia mentre il pubblico ha celebrato entusiasticamente il trio. La fonte di queste composizioni è Martin Tingvall che ha composto anche per Udo Lindenberg. Nel terzo album Vattensaga (che si traduce in “saga dell’acqua”), il pianista svedese ha creato 13 nuove perle musicali con i suoi amici e artisti Omar Rodriguez Calvo, nativo di Cuba, al contrabbasso e il batterista Jürgen Spiegel dalla Germania. I racconti ruotano intorno all’acqua come elemento di base chiave: il suo potere, il fascino e la magia definiscono i modo cinematografico questi pezzi. Martin Tingvall ha infatti passato parte dell’anno nel sud della Svezia vicino al mare e a diversi laghi.
Dopo le apparizioni nel 2009 nei maggiori festival jazz a Leverkusen, Berlino e Mosca il trio è stato impegnato in numerosi concerti da Basilea a Vienna, da Monaco a Madrid e a Dubai.
Il nuovo album VÄGEN” (‘la via’) ripercorre le impressioni del trio sul percorso fatto negli ultimi anni. L’album è stato registrato in Italia, presso l’Artesuono Studio di Udine, a cura di Stefano Amerio. Ingresso: 12 euro interi, 9 euro ridotti

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“Lavoro ed estetica. Artigiani, manufatti e documenti nel XIX secolo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Milano 29 febbraio, alle 18.30, al Museo Martinitt e Stelline (Corso Magenta 57, Milano, tel. 02 43006522): “Lavoro ed estetica. Artigiani, manufatti e documenti nel XIX secolo”, incontro tra il Museo Martinitt e la Zucchi Collection of Antique Hanblocks 1875-1935, ultimo appuntamento del ciclo “Conversazioni tra musei. Guardare al passato, specchiarsi nel futuro”, a cura di Rosanna Pavoni, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano in collegamento con l’attività del Sistema museale provinciale “Milano Città del Progetto”. Partecipano Cristina Cenedella, Direttrice del Museo Martinitt e Stelline, e Niccolò Zucchi Frua, Responsabile dello Zucchi Collection of Antique Handblocks 1875-1935. Il dialogo tra Martinitt e Zucchi è un’occasione unica per rivalutare il lavoro in un’ottica sociale: la presenza dei pregiati blocchi in legno per stampa su tessuto di Zucchi arricchisce il discorso sulla formazione professionale degli orfani di Milano del Museo Martinitt e Stelline. Il loro incontro mette in luce quanto la ricchezza del lavoro artigianale abbia saputo accompagnare lo sviluppo industriale della città di Milano e del suo territorio.

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Conversazioni d’arte, cultura, restauro e valorizzazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

San Petronio Basilica

Bologna 28 febbraio 2012 «Affinità di intenti» nel cantiere di San Petronio Anna Maria Matteucci con l’intervento musicale di Michele Vannelli (clavicembalo)
Giovedì 8 marzo 2012 San Giorgio in Poggiale, ore 18.00 Il futuro del passato: tecnologie digitali per la conservazione delle opere d’arte Adam Lowe (Factum Arte)
Martedì 17 aprile 2012 San Giorgio in Poggiale, ore 18.00 Dalla città di San Petronio alla città di oggi: un percorso tra arte e cultura Graziano Campanini e le letture di Ivano Marescotti
Martedì 8 maggio 2012 San Giorgio in Poggiale, ore 18.00 San Petronio: la catechesi attraverso l’arte Timothy Verdon
Martedì 15 maggio 2012 Palazzo Magnani, ore 18.00 Jacopo di Paolo e Giovanni da Modena nella cappella dei Magi in San Petronio Fabio Massaccesi
Martedì 22 maggio 2012 La parte bolognese di Jacopo della Quercia Laura Cavazzini Museo Civico Medievale, ore 18.00
Martedì 29 maggio 2012 Di passaggio a Bologna: Michelangelo Eugenio Riccomini Palazzo Magnani, ore 18.00
Martedì 26 giugno 2012 Gli angeli musicanti nella porta della Risurrezione della facciata di San Petronio Camilla Cavicchi con le musiche per organo di Marco Antonio Cavazzoni (1485-1569) eseguite da Michele Vannelli Basilica di San Petronio ore 18.00
Man mano che San Petronio si svela alla città con il suo volto rinnovato, con la facciata di ruvidi mattoni sporgenti ripuliti dalle insidie del tempo e con le pietre e i marmi che presto splenderanno di nuovo sulla Piazza Maggiore, ecco che la città si stringe intorno al suo monumento più prezioso, simbolo della sua storia religiosa e civile, sociale e culturale. La Basilica di San Petronio può raccontare tutto il suo glorioso passato, racchiuso gelosamente nei preziosi archivi della Fabbriceria, nel portale di Jacopo della Quercia e nelle formelle che ispirarono Michelangelo per la Cappella Sistina, nella meridiana più grande al mondo, realizzata nel 1655 da Giovanni Domenico Cassini, nelle ventidue cappelle che si aprono alle navate laterali con opere di Giovanni da Modena, Jacopo di Paolo, Amico Aspertini, Parmigianino, Alessandro Tiarini, Gaetano Gandolfi, Lorenzo Costa, Francesco Francia e tanti altri, nella Cappella Maggiore che conserva i due organi a canne tra i più antichi nel mondo.
Avranno luogo, oltre che a San Petronio, in tre prestigiose e storiche sedi istituzionali della città, grazie alla collaborazione di Genus Bononiae.Musei nella Città, del Museo Civico Medievale e di UniCredit.

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Rifugiati o pacchi postali?

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

English: View of the Palazzo Valentini in Rome...

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Roma 28 febbraio 2012 dalle ore 16.00 alle 19.00, presso la sala Peppino Impastato della Provincia di Roma, Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119/a, un incontro seminariale dal titolo Rifugiati o pacchi postali?
Saluti del Consigliere della Provincia di Roma Gianluca Peciola Presiede il dibattito Arturo Salerni (Progetto Diritti) Introduce Federica Sorge (Progetto Diritti) Testimonianze di rifugiati e richiedenti asilo e di rappresentanti delle associazioni Interventi:
Daniela Pompei (Ufficio del Ministro per l’Integrazione e la Cooperazione Internazionale)
Antonella Dinacci (Unità Dublino – Ministero dell’Interno)
Jean Leonard Touadì (Commissione Esteri della Camera dei Deputati)
Cristina Passacantando (Servizio Centrale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)
Mario Angelelli (Progetto Diritti)
Ettore Zerbino (Medici contro la tortura)
Mauro Palma (già del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura)
Jurgen Humburg (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati)
Christopher Hein (Consiglio Italiano dei Rifugiati)
Maria Immacolata Macioti (Master Immigrati e rifugiati – Università La Sapienza di Roma)
Salvatore Fachile (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione)
Aldo Morrone (Direzione Generale Ospedale San Camillo di Roma)
Federico Bianco Caracci (Giuristi Democratici)
Alessia Montuori (Senza Confine)
Sarà proiettato il cortometraggio “La vita per lei” di Hevi Dilara, con la presenza della regista, rifugiata politica in Italia Saranno proiettate le fotografie di Stefano Montesi sulla condizione dei rifugiati a Roma.

 

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Turchia: Rispetto diritti politici e civili del popolo curdo

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Italiano: Turchia

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L’Associazione Europa Levante ha inviato al Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata l’appello sottoscritto da esponenti politici, uomini della cultura, rappresentanti di associazioni, giornalisti con il quale si chiede << di avviare ogni passo necessario nei confronti della Turchia e dell’Unione Europea, perché siano rispettati i diritti civili e politici del popolo curdo e la sua istanza di autonomia democratica, perché si ponga fine ad un conflitto senza sbocco, e si giunga ad una soluzione pacifica e complessiva della questione curda che veda la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, unica garanzia di una pace stabile e duratura, e perché questo passaggio determini l’auspicabile piena integrazione della Turchia nell’Unione Europea ». L’agenzia Ansa ha reso noto che il Ministro parteciperà il 27 febbraio – a margine del prossimo Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea –al Turkey Focus Group, che avrà come finalità quella dello sviluppo del dialogo tra Unione Europea e della Turchia. Afferma Europa Levante nella nota che accompagna l’appello : « Nella consapevolezza che le questioni poste nell’appello siano assolutamente rilevanti nell’ambito dei rapporti dell’Unione con la Turchia e non possano essere ignorate essendo attinenti anche al rispetto dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, ci rivolgiamo a Lei affinché esse siano presenti e considerate nell’ambito di detti importanti lavori».

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Test in farmacia per la Sindrome da apnee ostruttive del sonno

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Un semplice esame, effettuabile in farmacia, può aiutare a riconoscere la Sindrome da apnee ostruttive del sonno (Osas), disturbo respiratorio che colpisce il 4-7% della popolazione italiana e che può comportare rischi cardiovascolari e neurologici. Inoltre le persone afflitte da questo disturbo soffrono di Eccessiva sonnolenza diurna (Eds), con il conseguente rischio di incorrere in incidenti sul lavoro o alla guida. «L’Osas» precisa Giuseppe Plazzi, responsabile del Laboratorio per la diagnosi e la cura dei disturbi del sonno di Bologna «è una patologia dovuta al collasso delle prime vie aeree che determina un’ostruzione al passaggio dell’aria. Provoca una vera e propria interruzione del respiro che spesso riprende solo dopo un risveglio o un micro-risveglio. Tutto ciò altera l’architettura del sonno, inficiandone la qualità e la funzione ristoratrice. Le persone affette da Osas difficilmente ne sono coscienti; spesso è chi dorme accanto a loro che si accorge delle apnee o di altri sintomi tipici, quali il russamento». Per individuare chi necessita di analisi più approfondite, partirà nelle farmacie di Ravenna un progetto pilota col patrocinio dell’Aipas (Associazione italiana pazienti apnee del sonno). In questa fase di pre-screening il paziente che si reca in farmacia viene informato sulla patologia e può sottoporsi ad un esame domiciliare indolore, da eseguirsi con un semplice apparecchio che registra il numero degli episodi di apnea per ora che si verificano durante il sonno. Un indice elevato di apnee suggerisce al paziente di richiedere ulteriori informazioni direttamente in farmacia circa la necessità e la modalità di esecuzione più approfondite analisi, da svolgersi presso un centro specializzato, che possano confermare o meno la presenza della patologia. «Non si tratta quindi di reclutare pazienti» precisa Pietro Gueltrini rappresentante dei farmacisti che aderiscono al progetto «ma di aumentare la consapevolezza dell’esistenza e della gravità dell’Osas e dei suoi legami con il sovrappeso, l’eccessiva sonnolenza diurna e l’ipertensione».(fonte farmacista33)

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Villesse Gorizia – varato il sottopasso ferroviario

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Ci sono voluti due mesi di lavoro per preparare il varo del “tetto” della struttura che, in comune di Savogna passerà sotto la linea ferroviaria Cormons-Gorizia – Bivio San Polo. Un intervento forse meno scenografico rispetto a quelli già effettuati nell’ambito dei lavori per l’adeguamento a sezione autostradale del raccordo Villesse Gorizia, ma sicuramente delicato e impegnativo: una parte dei binari e della massicciata, infatti, verrà tolto e poi riposizionato a conclusione dei lavori, pianificati in notturna per non creare disagi al transito dei treni. Nessuna chiusura del raccordo, quindi, visto che le operazioni si svolgeranno al di fuori dell’asse stradale. I lavori propedeutici, eseguiti seguendo un apposito protocollo, hanno visto un stretta collaborazione fra la direzione lavori di Autovie Venete e i tecnici di Rfi (Rete ferroviaria italiana). “Un’intesa perfetta – sottolinea l’assessore regionale ai trasporti e Commissario Riccardo Riccardi – che ha permesso di superare agevolmente tutti i problemi, normali ma a volte imprevisti quando si tratta di interventi così complessi. Un plauso, quindi, al Compartimento di Trieste, coordinato dall’ingegner Daniel Zorn, la cui disponibilità è risultata fondamentale”. Collaborazione massima, ma anche elevata tecnologia gli elementi che hanno caratterizzato il varo dell’opera. Il sottopasso, infatti, è stato varato utilizzando “One Night Solution” una modalità di spinta ideata da Paolo Petrucco della Icop di Basiliano, capofila dell’Associazione Temporanea d’Impresa che si è aggiudicata il lavoro. Movimentata da due coppie di martinetti (una sorta di enormi stantuffi) idraulici la struttura, lunga circa 27 metri e pesante mille e 800 tonnellate, è stata spostata usando l’energia prodotta da una centralina speciale, costruita proprio per poter usare un metodo innovativo che permette, tra l’altro, di non dover spostare le linee elettriche, in quanto non ci sono parti aeree. Durante la fase precedente al varo, inoltre, sono stati posizionati un centinaio di pali di cemento armato del diametro di un metro e venti centimetri l’uno e di altezza compresa fra i 15 e i 22 metri. Chiamati tecnicamente “pali trivellati” (prima, con una trivella viene effettuato il foro nel terreno all’interno del quale viene inserita una gabbia di ferro, riempita poi con il getto di cemento), svolgono una doppia funzione: nella prima fase sono serviti per il sostegno della struttura, mentre a varo avvenuto, serviranno da contenimento alla massicciata. Alle operazioni, che si sono svolte nella notte fra sabato 25 e domenica 26 febbraio, oltre al direttore dei lavori Luca Vittori e ai tecnici di Autovie Venete, delle Ferrovie e delle imprese impegnate nei lavori (oltre alla Icop, la Friulana Bitumi di Udine, la Tomat di Udine, la Valle Costruzioni di Enemonzo e la Sioss di Gorizia ), hanno assistito anche numerose aziende di livello nazionale, interessate alle particolari modalità di esecuzione. Il brevetto sviluppato dalla Icop, presentato di recente a Dallas, a una serie di imprese ferroviarie, prevede un ulteriore, signficativo step: la possibilità di non togliere i binari, riducendo quindi i tempi di esecuzione e rendendo più semplice l’intera operazione.(sottopasso)

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Rinnovo contratto, collaboratori farmacia pubblica in sciopero

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Un giorno di sciopero (il 30 marzo) per gli oltre 3.000 addetti delle farmacie pubbliche dopo la fumata nera dell’incontro per il rinnovo del contratto nazionale, rimasto fermo da 14 mesi, tra Assofarm e le sigle sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil. Secondo quanto dichiarano le sigle sindacali ad alcune agenzie, il mancato accordo sarebbe derivato dalla posizione del rappresentante delle farmacie comunali preoccupato dagli effetti degli interventi in tema di liberalizzazione. «Pur condividendo le perplessità sugli effetti del provvedimento varato dal Governo» è la dichiarazione alle agenzie del segretario nazionale della Fisascat, Rosetta Raso, «siamo convinti che rinnovare il contratto di lavoro rappresenti anche un messaggio politico dal momento che proprio attraverso la contrattazione sarà possibile gestire le conseguenza di una norma che danneggerà gli stessi lavoratori, coinvolti in misura crescente da una flessibilità dell’orario di lavoro e dalla diminuzione delle maggiorazioni applicate sul lavoro straordinario, domenicale e festivo».(fonte farmacista33)

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Governo: condizionamento delle lobby

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Palazzo Madama, Rome, Italy

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Non è più tollerabile che le cosiddette “lobby” debbano ancora pressare il Governo nazionale e condizionarne, quindi, le scelte.” Così in una nota l’On. Marco Pugliese , Parlamentare di Grande Sud e membro della VI Commissione Finanze di Montecitorio. “Lo scenario verificatosi ieri al Senato – prosegue Pugliese – non è certo dei più belli, poiché rappresenta un vero e proprio assedio ai Parlamentari, da parte chi rappresenta l’una o l’altra categoria, a solo vantaggio di alcune corporazioni. Infatti i “lobbisti”, che direttamente o indirettamente hanno sempre avuto accesso ai Palazzi delle Istituzioni, stanno vagando per le Commissioni di Palazzo Madama dove si discute del cosiddetto “decreto sulle liberalizzazioni”, al fine di ricevere un aggiustamento o un ritocco che possa favorire la loro categoria professionale. Ebbene – continua Pugliese – questo non deve più accadere e i partiti politici devono tornare a rivestire il ruolo legislativo che gli compete, nel solo interesse della collettività e non degli interessi privatisti di una determinata categoria. I provvedimenti di questo decreto – spiega Pugliese – devono essere strategici e che guardino alla crescita e alla ripresa dell’intero Paese. Pertanto sono fiducioso – conclude l’esponente di Grande Sud – che il Governo e la politica vadano avanti senza tener conto di pressioni esterne, rafforzando il provvedimento solo nell’interesse dei cittadini.”

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“La pezzata di Capracotta” I 50 anni della sagra tra le prime venti più famose in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Sono stati festeggiati sabato con un convegno organizzato dal Comune di Capracotta alla presenza di rappresentanti istituzionali e professionali, produttori e tanti giovani. Il piatto simbolo della transumanza che ogni prima domenica di agosto anima“Prato Gentile”, poco sopra Capracotta, il Comune che, con i suoi 1421 metri s.l.m., guarda dall’alto tutti gli altri comuni del nostro Appennino. Un appuntamento fisso per gli appassionati della cucina e della natura, dei paesaggi mozzafiato che presentano il Molise e l’Abruzzo dirimpettaio, con le Mainarde sullo sfondo. Il nome “pezzata” lascia pensare a una pecora fatta a pezzi e posta in un contenitore di rame per essere cotta con le erbe che caratterizzavano il manto erboso delle antiche autostrade dell’umanità e i campi vicini al suo percorso. C’è da dire che, anche se è vero che la pecora viene ridotta a pezzi, il nome fa riferimento al panno “pezza” che serve per filtrare il brodo di cottura e renderlo privo di pezzi grossolani. Una straordinaria tradizione che si perde nella notte dei tempi e che, da 50 anni, anima una delle Sagre (vera e non fasulla) più famose (18° posto) tra quelle che si svolgono nelle piazze più belle della nostra fantastica Italia, o, come nel caso di questo piatto unico per bontà, un immenso pianoro “Prato Gentile” delimitato da faggi, che, d’inverno, è meta degli appassionati dello sci di fondo. Mezzo secolo di successi con migliaia di affezionati frequentatori che sono diventati, nel tempo, cultori di un piatto simbolo della civiltà della transumanza che vive grazie alla passione di chi continua ad allevare pecore che, come sa chi conosce la cultura e il mondo della pastorizia, sono sempre state, a differenza degli agnelli e dei castrati, utilizzate vive. Una regola ferma della civiltà dei pastori, salvo la necessità di un abbattimento delle pecore per zoppia o infortuni lungo il percorso di andata e ritorno, trac-tur (tratturo), che, in autunno, dall’Abruzzo portava, attraverso il Molise, alla Puglia per poi risalire, in primavera, facendo il percorso inverso.
La passione di Michele Conti, da una vita notaio a Isernia, che non ha mai perso il suo legame con Capracotta e la sua attività di sempre, nel momento in cui continua a rimanere, con la sua stalla di 700 e più pecore e la produzione, rigorosamente con l’utilizzo di latte crudo, del “Pecorino di Capracotta” dall’antica fama, uno dei 24 allevatori dei 167 che popolavano cinquant’anni fa questo splendido territorio così vocato. Allevamenti moderni, non più con il pensiero alla transumanza, che hanno portato a moltiplicare per tre il patrimonio ovino lasciando intatto il numero delle vacche allevate. Due esempi di amore e passione per la propria terra e le proprie tradizioni, di attaccamento al proprio territorio, che hanno fatto vivere momenti di emozione, insieme con quelli del ristoratore, che torna a Capracotta per aprire un ristorante e, così, investire anche lui su quel territorio di straordinaria bellezza e così forte delle sue peculiarità e tipicità; del Presidente della Pro-loco, Rosignoli, che, dopo aver fatto rileggere il libro di questi cinquant’anni di “pezzata”, ha sottolineato gli aspetti organizzativi, in particolare la grande partecipazione dei volontari, che sono alla base del successo della Sagra; le problematiche, da quella economica a quella logistica e metrologica; le prospettive per dare sempre più per l’immagine dell’iniziativa che è tanta parte della comunicazione del territorio.
Un incontro organizzato dal Comune e presieduto dal sindaco Monaco, aperto dai saluti dei Presidenti della Provincia e della Camera di Commercio di Isernia e concluso dagli assessori regionali all’Agricoltura, la Sig.Ra Angela Fusco Perrella, e quello alle attività produttive e turismo, già presidente della Confindustria del Molise, Michele Scasserra, che hanno mostrato di dialogare e di voler collaborare per attivare quelle sinergie di cui ha bisogno il Molise per affrontare il futuro.
La ricetta de “La Pezzata di Capracotta”
Dopo aver ricordato il “Pecorino di Capracotta” e dovendo citare un’altra eccellenza famosa “le lenticchie” sempre di Capracotta, entrambe meritevoli, insieme alla “pezzata” del marchio Dop e/o Igp, vogliamo riportare il procedimento così come codificata nel 2005 dall’Accademia della Cucina Italiana- Delegazione di Isernia: una caldaia in rame con pezzi grossi di pecora precedentemente sgrassati coperti di acqua e portata a bollore preoccupandosi, però, di togliere via via la schiuma che si forma. Una necessità per la delicatezza dei profumi e dei sapori della “pezzata” come quella di aggiungere gli odori, il sedano, il sale e patate tagliate in quattro, qualche pomodoro e peperoncino. Girare fino a quando l’acqua, soprattutto grazie alle patate, non si sarà trasformata in un sughetto cremoso. Un’operazione lunga quattro ore, dopodiché il passaggio nella pezza prima di servirla in un tegame di terracotta per mantenerla sempre calda insieme a una fetta di pane. Avere l’accortezza di sentire, prima di gustarla e poi digerirla con il palato impresso di bontà, l’intensità e la delicatezza dei suoi profumi e non perdere l’occasione di abbinarla con i grandi vini rossi del Molise, in primo luogo il Pentro di Isernia o la Tintilia che è una straordinaria motrice dell’immagine della Regione. (Pasquale Di Lena) (capracotta)

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Governo favorevole a farmaci monodose

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Il decreto liberalizzazioni potrebbe essere un’occasione per il via libera alla distribuzione di confezioni monodose di farmaci. La proposta sarebbe contenuta in un emendamento presentato giovedì dal terzo polo, che avrebbe già ricevuto l’ok dal Governo. Il provvedimento, secondo il terzo polo, potrebbe portare risparmi non indifferenti visto che «ogni anno vengono sprecati medicinali per 4 miliardi». Stando a quanto riporta Agenparl, il relatore Giuseppe Valditara ha spiegato che mediamente ogni famiglia ha in casa una giacenza di 200 euro annui di farmaci inutilizzati, mentre la norma potrebbe far sì che il cittadino acquisti direttamente la dose di farmaco prescritta dal medico. L’emendamento prevede anche che la metà dei risparmi ottenuti venga destinato alla ricerca farmaceutica.(fonte farmacista33)

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Quando l’Europa nega l’asilo

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Storo monumento all'emigrante

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Roma 29 febbraio @ ore 19,30 La Città dell’Utopia – via Valeriano 3F [metro B Basilica S.Paolo] Il diritto d’asilo nell’Europa mediterranea: tra “stato d’eccezione” e violazioni. Dibattito con Katerina Toya dalla Grecia – volontaria SVE a “La Città dell’Utopia”, Emanuela Fortuna (ass. Laboratorio 53) e la testimonianza di due richiedenti asilo. A seguire: proiezione di video documentari tratti da “Through the desert and sea” – un progetto multimediale di SCI e Amisnet sulle rotte migratorie tra Grecia e Italia

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Liberalizzazioni farmacie: trattativa ad oltranza

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

English: Palazzo Madama in Rome, seat of the I...

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Week end di straordinari in commissione Industria del Senato per trovare l’intesa sull’articolo 11 del decreto liberalizzazioni. Straordinari e notturni, perché ormai il confronto ha i toni di una trattativa a oltranza, costellata da tensioni e crisi di nervi. Le carte in gioco rimangono quelle già note ma combinazioni e rimescolamenti si susseguono di ora in ora: sul quorum sembra ormai essere un tiro alla fune tra 3.300 e 3.500 abitanti per farmacia, ma il Governo avrebbe già fatto sapere che l’obiettivo delle 5mila nuove aperture non è trattabile. Sul comma 3 (aperture in deroga in stazioni, centri commerciali eccetera) è spuntata fuori l’ipotesi di un tetto regionale pari al 5% delle sedi che si aprirebbero sul rispettivo territorio, ma i no sono parecchi. Sull’ipotesi di un concorso per quote riservate, invece, si registrerebbe nelle ultime ore un raffreddamento del Pd, in precedenza favorevole alla proposta: l’eventualità che le parafarmacie divengano in blocco farmacie sembra improvvisamente preoccupare, perché toglierebbe all’ala liberista del partito quello che viene considerato un suo fiore all’occhiello. In attesa degli sviluppi, dentro e fuori della categoria dei farmacisti proseguono interventi e prese di posizione sul decreto. Venerdì in una nota il Conasfa (Federazione nazionale delle associazioni dei farmacisti non titolari) ha bocciato la proposta del concorso per quote riservate «perché apertamente in contrasto con il principio meritocratico» e con l’obiettivo «di garantire al cittadino la qualità del servizio». Dai medici veterinari dell’Anmvi, invece, arriva un no all’ipotesi di autorizzare la vendita dei farmaci veterinari nelle parafarmacie: «Si tratterebbe» si legge in un comunicato «di uno stravolgimento gravissimo della filiera del medicinale veterinario. La liberalizzazione dei medicinali veterinari comporta problematiche peculiari rispetto ai medicinali per l’uomo, tanto è vero che questa categoria di farmaci conosce, sia a livello europeo che nazionale, legislazioni diverse. La materia pertanto non può pertanto rientrare nell’articolo 11 del Decreto liberalizzazioni senza adeguati approfondimenti che vanno discussi con i medici veterinari italiani».(fonte farmacista33)

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