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Villesse Gorizia – varato il sottopasso ferroviario

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Ci sono voluti due mesi di lavoro per preparare il varo del “tetto” della struttura che, in comune di Savogna passerà sotto la linea ferroviaria Cormons-Gorizia – Bivio San Polo. Un intervento forse meno scenografico rispetto a quelli già effettuati nell’ambito dei lavori per l’adeguamento a sezione autostradale del raccordo Villesse Gorizia, ma sicuramente delicato e impegnativo: una parte dei binari e della massicciata, infatti, verrà tolto e poi riposizionato a conclusione dei lavori, pianificati in notturna per non creare disagi al transito dei treni. Nessuna chiusura del raccordo, quindi, visto che le operazioni si svolgeranno al di fuori dell’asse stradale. I lavori propedeutici, eseguiti seguendo un apposito protocollo, hanno visto un stretta collaborazione fra la direzione lavori di Autovie Venete e i tecnici di Rfi (Rete ferroviaria italiana). “Un’intesa perfetta – sottolinea l’assessore regionale ai trasporti e Commissario Riccardo Riccardi – che ha permesso di superare agevolmente tutti i problemi, normali ma a volte imprevisti quando si tratta di interventi così complessi. Un plauso, quindi, al Compartimento di Trieste, coordinato dall’ingegner Daniel Zorn, la cui disponibilità è risultata fondamentale”. Collaborazione massima, ma anche elevata tecnologia gli elementi che hanno caratterizzato il varo dell’opera. Il sottopasso, infatti, è stato varato utilizzando “One Night Solution” una modalità di spinta ideata da Paolo Petrucco della Icop di Basiliano, capofila dell’Associazione Temporanea d’Impresa che si è aggiudicata il lavoro. Movimentata da due coppie di martinetti (una sorta di enormi stantuffi) idraulici la struttura, lunga circa 27 metri e pesante mille e 800 tonnellate, è stata spostata usando l’energia prodotta da una centralina speciale, costruita proprio per poter usare un metodo innovativo che permette, tra l’altro, di non dover spostare le linee elettriche, in quanto non ci sono parti aeree. Durante la fase precedente al varo, inoltre, sono stati posizionati un centinaio di pali di cemento armato del diametro di un metro e venti centimetri l’uno e di altezza compresa fra i 15 e i 22 metri. Chiamati tecnicamente “pali trivellati” (prima, con una trivella viene effettuato il foro nel terreno all’interno del quale viene inserita una gabbia di ferro, riempita poi con il getto di cemento), svolgono una doppia funzione: nella prima fase sono serviti per il sostegno della struttura, mentre a varo avvenuto, serviranno da contenimento alla massicciata. Alle operazioni, che si sono svolte nella notte fra sabato 25 e domenica 26 febbraio, oltre al direttore dei lavori Luca Vittori e ai tecnici di Autovie Venete, delle Ferrovie e delle imprese impegnate nei lavori (oltre alla Icop, la Friulana Bitumi di Udine, la Tomat di Udine, la Valle Costruzioni di Enemonzo e la Sioss di Gorizia ), hanno assistito anche numerose aziende di livello nazionale, interessate alle particolari modalità di esecuzione. Il brevetto sviluppato dalla Icop, presentato di recente a Dallas, a una serie di imprese ferroviarie, prevede un ulteriore, signficativo step: la possibilità di non togliere i binari, riducendo quindi i tempi di esecuzione e rendendo più semplice l’intera operazione.(sottopasso)

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