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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Concluso il Bando Start up: 83 domande di contributo a sostegno di imprese di giovani e donne

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2012

Diciotto percorsi formativi realizzati da giugno 2011 a gennaio, 83 domande di contributo presentate, di cui 37 già approvate; 25 delibere di garanzia già convalidate da Confidi, cui sono seguite altrettante determinazioni di controgaranzia camerale. Sono alcuni dei numeri del Bando start up, il progetto avviato nel 2011 (e appena concluso) dalla Camera di Commercio di Udine per sostenere le spese di avvio d’impresa di giovani e donne. Un bando che ha avuto ottima risposta e si è distinto per un format originale e innovativo: la Cciaa ha infatti messo a disposizione 500 mila euro di contributi a fondo perduto, aggiungendo ulteriori 500 mila a copertura della controgaranzia e rendendo obbligatorio il percorso di formazione iniziale per i neoimprenditori.
«La festa della donna diventa momento anche per l’ente camerale di tracciare un quadro dell’imprenditoria femminile in provincia. Se il totale delle imprese attive si è andato contraendo negli ultimi anni, quelle femminili, anche se di poco, sono andate in controtendenza», commenta il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo. Il numero complessivo è di 11.944 imprese attive femminili al 3° trimestre 2011, ma dal 2009 è cresciuta di circa un punto percentuale l’incidenza sul totale delle imprese: quelle “rosa” sono passate dal 24 al 25% del totale. Quelle della provincia di Udine rappresentano poi il 49,1% delle imprese femminili dell’intera regione e sono in prevalenza aziende di servizi alle famiglie (46,2%), del settore primario (37,4%) e dell’ospitalità e ristorazione (36,8%).
È avvalorato anche dai tanti contatti registrati dal nostro Punto Nuova Impresa (Pni), primo interlocutore per l’assistenza e l’orientamento degli aspiranti imprenditori e imprenditrici, in cui la maggioranza, nel 2011, è stata rappresentata proprio da donne». Riguardo all’attività 2011, sono aumentate le persone che si sono rivolte al Pni: dalle 958 del 2010 si è passati alle 1.145 nel 2011. Più 187 unità. Di queste, 650 sono state donne (il 56,8%), mentre, più in generale, 769 delle persone che hanno contattato lo Sportello avevano fra i 18 e i 39 anni (67,2%). Le aspiranti imprenditrici hanno richiesto informazioni soprattutto per l’apertura di esercizi commerciali alimentari al minuto, attività di estetica, baby parking e dopo-scuola per aiutare i genitori che lavorano, ma anche per attività di tipo artigianale. Le richieste sono aumentate in particolare dopo maggio 2011, grazie proprio al bando Start up: delle 83 domande pervenute, 18 sono state per imprese femminili, 39 per imprese giovanili e le restanti rispondevano a entrambi i requisiti, cioè domande di giovani donne, sotto i 40 anni. Il 43.37 % di queste domande sono inquadrabili nel settore del commercio, il 13,25 % della ristorazione, mentre le restanti sono artigiane, di servizi e di consulenza.

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