Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Lettera dal deserto di Göran Tunström

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2012

Il romanzo di uno dei più straordinari romanzieri svedesi del Novecento che ripercorre le tappe della formazione di Gesù, rileggendole secondo una nuova prospettiva umana, delicata e seducente.Traduzione dallo svedese e postfazione di Fulvio Ferrari pp. 235 – 16 euro “Göran Tunström regala la piacevole illusione di poter capire cos’è un uomo” – Corriere della Sera
Il libro – Questo è il deserto. Qui ho bussato per tutta la notte contro la sottile parete che mi separa dal divino.” Solo di fronte alla missione che lo attende, nel deserto in cui si ritira quaranta giorni prima di iniziare la sua predicazione, Gesù ripercorre in una lettera autobiografica tutta la sua infanzia e giovinezza, un periodo che non ha lasciato traccia nei Vangeli ma che qui trascende ogni dibattito storico-teologico per porre al centro l’uomo, il suo eterno interrogarsi sul bene e il male, sulle responsabilità individuali e collettive. Gesù è un bambino dall’insolita capacità di sentire quel legame profondo che unisce tutto il creato, è un adolescente così aperto al mondo e innamorato della vita che il cugino Giovanni, severo predicatore in cui “non c’è più nulla che sorride”, riconosce in lui il vero portatore di una nuova comunione tra gli uomini. Ma è anche un rivoluzionario che vede il suo popolo martoriato dalla dominazione romana, oppresso dal vuoto fanatismo della Legge del tempio e tradito dai sacerdoti corrotti. La ricerca di una nuova salvezza per i “cortili della fame” lo porta ad avvicinarsi alla guerriglia armata degli zeloti come ai “Messia” visionari che battono le strade della Palestina promettendo l’oblio dell’estasi, prima di rivelargli quel nuovo cammino di liberazione che lo condannerà alla solitudine, perché “chi si è liberato è un abominio agli occhi dell’oppresso”, finché l’uomo non capirà che “siamo noi stessi il regno che deve venire” e che per spezzare ogni giogo non servono miracoli, “è l’amore che manca”.
L’autore – Göran Tunström nasce nel 1937 a Sunne, nella regione svedese del Värmland. Il padre, pastore protestante, è appassionato di letteratura e organizza spesso serate dedicate alla lettura dei grandi classici per i borghesi colti della cittadina. Debutta negli anni Sessanta come poeta per affermarsi nel decennio successivo come uno dei più innovativi romanzieri svedesi. La sua sensualità e l’estro visionario e fantastico sono espressi pienamente nel capolavoro L’Oratorio di Natale (Iperborea 1996), con il quale ha raggiunto il successo, sancito dal Premio del Consiglio Nordico e dal Gran Premio del Romanzo. Per Il ladro della Bibbia (Iperborea 2006) ha ricevuto l’ambito Premio Selma Lagerlöf. Il “realismo magico” di Tunström comunica, tanto nella percezione del dolore quanto nella ricerca degli affetti, un caldo amore per la vita in ogni sua manifestazione. Iperborea ha pubblicato anche Uomini famosi che sono stati a Sunne (2003), vincitore del più importante premio letterario svedese, l’Augustpriset, come romanzo migliore dell’anno, Un prosatore a New York (2000), Chiarori (1999) e La vita vera (1998). Göran Turnström è scomparso nel febbraio 2000.

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