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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Istituzioni: un giorno al Quirinale

Posted by fidest press agency su domenica, 25 marzo 2012

Arriva il Presidente

Arriva il Presidente (Photo credit: Air Force One)

Incontro del Presidente Napolitano con una delegazione di alunni per il programma “Istituzioni. Un giorno al Quirinale” di Rai Educational Palazzo del Quirinale. Accomodatevi prego…Ragazzi Buongiorno…D.Cosa pensava alla nostra età dell’arte della politica? PresidentePensavo che la politica fosse un impegno a cui nessuno si può sottrarre: questo non significa che tutti debbano fare politica a tempo pieno; però una parte della propria giornata, del proprio tempo, della propria attenzione va rivolta alla politica come impegno collettivo generale dei cittadini.
Domanda: Signor Presidente, noi giovani per la politica proviamo sfiducia e disinteresse perchè assistiamo a liti fra politici che vengono accusati di perdere credibilità. Secondo lei come si può eliminare questa lontananza e farci appassionare?
Presidente: E’ un grande problema, perché se i giovani rimangono lontani dalla politica questa andrà sempre peggio. Ci sono alcune lettere di ragazzi, giovanissimi condannati a morte dai tedeschi durante la Resistenza: hanno lasciato dei messaggi molto belli. Uno di questi scrisse: ‘Quello che il fascismo voleva farci credere era che la politica è una cosa sporca, che quindi non bisogna occuparsene … Però se ne occupavano loro. Questo significava lasciare la politica nelle loro mani. Ma la politica siamo noi stessi’. I partiti devono il più possibile aprirsi a forze nuove, e queste devono avere la capacità di svolgere il loro ruolo e produrre il necessario cambiamento dei partiti, del quadro politico.
Domanda: Signor Presidente, lei nel discorso di fine anno ha detto che l’Italia uscirà più viva dalla crisi economica. Ma cosa possiamo fare noi ragazzi. Cosa si può fare per uscirne?
Presidente: Non è la prima volta che l’Italia affronta una situazione di crisi. Noi abbiamo – come sapete – un debito pubblico che è pari al 120% della nostra ricchezza nazionale. Per tenere in piedi questa montagna di debito, dobbiamo piazzare i nostri buoni del Tesoro e pagarci gli interessi. Pensate che in un anno, l’anno scorso, più di 70 miliardi di euro, che avrebbero potuto essere spesi per fare tante cose – per costruire strade, porti o per incrementare lo sviluppo industriale del Mezzogiorno – hanno dovuto essere versati per pagare gli interessi sul nostro debito.
Domanda: Io nel mio tema mi sono immaginata come se fossi Presidente della Repubblica. Ma può una donna diventare Presidente? E come mai non ce n’e’ mai stata una fino ad adesso?
Presidente: Alla domanda “Come mai non è accaduto?”, dovrei rispondere che non lo so. Nel senso che da deputato ho partecipato all’elezione di molti presidenti della Repubblica e mi sono sempre trovato a dover scegliere fra candidati uomini. Più le donne si faranno sentire, prima arriverà – mi auguro presto – il momento in cui ci sarà anche una candidata donna a Presidente della Repubblica e potrà essere eletta.
D.Signor Presidente, lei si è mai spiegato perché quasi tutti i Presidenti della Repubblica vengono da Napoli?
PresidenteMi sono spiegato forse perché ne sono venuti tre, io sono il terzo, su undici presidenti: De Nicola, Leone e chi vi parla vengono da Napoli; Einaudi, Scalfaro e Saragat vengono dal Piemonte; Ciampi e Gronchi dalla Toscana. Quindi non è che vengono quasi tutti da Napoli.
D.Signor Presidente le volevo chiedere, quando finirà la sua carica da Presidente della Repubblica Lei pensa di ricandidarsi?
Presidente C’è stata una tua collega che molto gentilmente si è preoccupata della mia stanchezza! Effettivamente la stanchezza c’è, e poi non si deve mai ritenere di essere insostituibili. Sono una persona che ha lavorato molto, ha avuto molte soddisfazioni, molte responsabilità, ma sono una persona molto avanti negli anni. E’ necessario passare la mano, è necessario che si facciano avanti altri anche per la carica di Presidente della Repubblica. Quindi, dopo il maggio del 2013 ci potremo vedere di nuovo, quando vorrete, ma sarà da privato cittadino.

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