Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Napolitano e C. denunciati

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

La formale denuncia sporta il 2 aprile scorso presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, dall’avvocato cagliaritano Paola Muso nei confronti del Presidente della Repubblica, Mario Monti, i ministri del suo governo e tutti i membri del Parlamento riguardano reati molto gravi quali:
– attentato contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato;
– associazioni sovversive;
– attentato contro la Costituzione dello Stato;
– usurpazione di potere politico;
– attentato contro gli organi costituzionali;
– attentato contro i diritti politici del cittadino;
– cospirazione politica mediante accordo;
– cospirazione politica mediante associazione.
La denuncia è la conseguenza delle vicende seguite alle dimissioni del governo Berlusconi. In quell’occasione era dovere del Presidente della Repubblica sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. E’ stata, invece, scelta una strada che la denunciante considera incostituzionale con i reati che ne fanno da corollario.
Il Presidente della Repubblica ha cercato, a suo tempo, di giustificare il suo operato adducendo a sostegno la grave crisi economica che aveva colpito il Paese. Ma così facendo ha, se non altro, dimostrato, come si evince dal testo della denuncia, che è stata disattesa non solo la sovranità di un popolo in materia di politica ma anche “monetaria, economica e fiscale” ovvero attraverso gli strumenti, che un popolo determina le sue sorti. Il paese, quindi, è diventato strumento passivo della volontà altrui avendo ceduto la sua sovranità alla Banca Centrale Europea la quale non ha fatto altro, negli ultimi mesi, che dettare le politiche economiche del Governo Monti.
La denuncia è passata sotto silenzio per diversi giorni prima di “esplodere” sul web ma tacitata dalla carta stampata dando ragione alle dichiarazioni di Antonio Pietro che considera l’informazione sotto il bavaglio degli interessi di regime. Pochi giornalisti hanno dato il loro sostegno e tra essi spicca Paolo Barnard che già in altre occasioni aveva espresso le sue perplessità sulle mosse di Palazzo che hanno portato alla situazione odierna. Per lui e per altri si tratta, senza mezzi termini, di un “golpe finanziario”. Sconcerta che tutto questo sia accaduto pur avendo a tutela della costituzione personalità fortemente sensibili ai valori e ai contenuti della carta costituzionale. Sarà difficile, tuttavia, che si avrà il coraggio istituzionale di assumersi la responsabilità di tali gravi atti e di trarne le dovute conseguenze. Il testo integrale della denuncia è reperibile nel seguente link: http://www.scribd.com/doc/87677876/Denuncia-in-Procura-Del-2-Aprile-2012#fullscreen (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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