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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Welfare Frati: “sorpreso da docenti Sapienza su servizi sociali”

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2012

Français : Entrée de l'Université la Sapienza ...

Français : Entrée de l'Université la Sapienza de Rome sur la Piazzale Aldo Moro (Photo credit: Wikipedia)

“Resto sorpreso da certe affermazioni ed argomentazioni contenute nel ‘Comunicato Stampa’ dei docenti del Corso di Laurea in Scienze e tecniche del Servizio sociale, comunicato che critica l’istituzione degli ‘organismi per le azioni sociali integrate-OASI’, anche perché corrispondenti al territorio di competenza della ASL”. Lo dichiara in una nota il rettore della Sapienza, Luigi Frati. “Un problema di metodo. Trattandosi di un seminario – aggiunge Frati -sarebbe stato proficuo per i partecipanti avere invitato qualcuno che si è impegnato nella elaborazione della Legge regionale e valutare insieme i presupposti su cui si è fondata la Legge. Mi pare che proprio l’università dovrebbe fare del confronto il proprio modo di essere”. “Un problema di merito. – continua Frati – Sorprendono alcune considerazioni, anche perché il Dipartimento di Sociologia è impegnato da tempo nello studio dei modelli d’integrazione sociale (si veda ad esempio il fascicolo vol. 17 n. 2 del luglio 2007 dell’International Review of Sociology, diretto dalla Prof.ssa Marisa Ferrari Occhionero, su “Family and social capital”, in cui viene messo in evidenza come la famiglia sia un mediatore sociale che consente di comprendere le relazioni nelle società avanzate contemporanee). L’attenzione attuale della Regione alla politica della famiglia e, ad un tempo, all’integrazione tra sostegno sociale alle fragilità e programmazione sanitaria non poteva non considerare come essenziale la corrispondenza territoriale ASL-area d’intervento sociale, con i distretti che sono articolazione interne sia delle ASL che dell’organizzazione sociale, di cui la sanità è partner insostituibile. Sorprende ogni diversa ipotesi, che contraddice quanto ad es. portato avanti dalla Sapienza nell’area territoriale d’insediamento (Municipio-ASL) insieme appunto con ASL, Municipio e Provincia di Roma nell’ambito della tutela dell’età evolutiva, nel segno di quel grande maestro che è stato il Prof. Bollea. Proprio Bollea e la sua scuola hanno messo in evidenza che non si possono separare interventi assistenziali, socio-sanitari, pedagogici e di difesa delle fragilità. E mi pare – conclude Frati – che proprio questi siano gli obiettivi delle iniziative legislative regionali”.

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