Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Quinto Rapporto Nazionale Auser su Enti Locali e Terzo Settore

Posted by fidest press agency su domenica, 22 aprile 2012

Servizi sociali

Servizi sociali (Photo credit: Wikipedia)

(Centro Maderna) Organici comunali ridimensionati a vantaggio degli affidamenti esterni; aumento dei carichi di lavoro per gli addetti; forte coinvolgimento delle associazioni nell’erogazione dei servizi sociali. Questi sono alcuni dei risultati che emergono dalla “Quinta rilevazione nazionale sul rapporto fra Enti Locali e Terzo Settore” promossa dall’Auser e presentata a Roma il 17 aprile 2012, mostrano un welfare locale sempre meno pubblico, sempre meno comunale. Il V Rapporto Auser, scatta una chiara fotografia sulle modalità di gestione dei servizi socio-assistenziali da parte dei comuni e la realtà che emerge non è delle migliori, con il personale ridotto – diminuito del 6,6% negli ultimi 3 anni – e con una carico di richieste che si riversa sempre più sulle spalle del terzo settore. Gli interventi sociali realizzati da Auser soddisfano una domanda sociale in forte crescita, in genere non coperta dalle istituzioni pubbliche locali preposte; si tratta di una domanda variegata, al cui interno si intrecciano le necessità collegate alla povertà (soprattutto nelle grandi città del Nord, dove emerge la fragilità economica e relazionale delle donne vedove, sole e molto anziane), bisogni socio-sanitari collegati alle condizioni di non autosufficienza e di parziale non autosufficienza degli anziani, bisogni di compagnia, socialità e di “benessere”, le necessità di spostamento nel territorio. In particolare, la richiesta di servizi di mobilità e collegati ai trasporti è ormai un fenomeno in forte crescita, collegato non solo alla necessità, da parte degli anziani, di raggiungere uffici pubblici e presidi ospedalieri e ambulatoriali, ma anche al desiderio, espresso da una quota rilevante di utenti ultrasettantacinquenni soli, di spostarsi nel territorio per svolgere attività sociali e in modo particolare relazionali, e sbrigare in modo autonomo pratiche d’ufficio. In definitiva, le attività convenzionate svolte da Auser rispondono a un “nuova” domanda sociale espressa dagli anziani, che si indirizza verso l’uso “attivo” del territorio; domanda che può essere soddisfatta sempre meno attraverso il ricorso alla istituzionalizzazione, al contrario, richiede il potenziamento del sistema dei servizi reali e la creazione di nuove opportunità (integrazione sociale, promozione del benessere, invecchiamento ) nelle comunità locali.

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