Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 24 aprile 2012

Sorveglianza attiva o attesa vigile per il tumore prostatico

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Italiano: Tessuto della prostata normale (A) e...

Italiano: Tessuto della prostata normale (A) e colpita da tumore (B) (Photo credit: Wikipedia)

Secondo una revisione sistematica della letteratura condotta da Issa J. Dahabreh e colleghi del Tufts medical center di Boston (Usa), le evidenze scientifiche disponibili non sono sufficienti per determinare se la sorveglianza attiva sia da considerarsi un’opzione appropriata per gli uomini con tumore localizzato della prostata. Attesa vigile (watchful waiting) e sorveglianza attiva sono state proposte come strategie per quei pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di tumore localizzato alla prostata a basso rischio di evoluzione. Diversamente da quanto avviene per la vigile attesa, durante la sorveglianza attiva il paziente è seguito nel tempo con controlli regolari. Gli studiosi americani hanno esaminato la letteratura scientifica alla ricerca di lavori che mettessero a confronto questi approcci rispetto a trattamenti terapeutici. Emerge innanzitutto che la decisione dei medici di proporre ai pazienti la sorveglianza attiva è presa sulla base della stadiazione tumorale, dello score di Gleason, dei livelli dell’antigene prostatico specifico e dal numero di biopsie positive. Oltre al basso rischio appurato grazie a questi parametri, anche l’età avanzata e la presenza di altre condizioni patologiche spingono più spesso i medici a preferire attesa e monitoraggio all’intervento diretto. L’efficacia delle diverse opzioni è stata indagata pochissimo. Non sono stati pubblicati studi che confrontassero direttamente la sorveglianza attiva con il trattamento immediato, mentre gli autori riferiscono che «la vigile attesa è risultata generalmente meno efficace del trattamento terapeutico». Ann Intern Med, 2012; 156(8):582-90 (fonte: doctornews33)

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Toscana, la Regione studia la sanità “low cost”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

E se ora si mettono anche le Regioni a imitare Groupon? È quello che potrebbe accadere in Toscana, dove l’amministrazione ha in cantiere un provvedimento che, in sostanza, mira al convenzionamento della cosiddetta “Sanità low cost”. L’obiettivo è l’erogazione di cure odontoiatriche a prezzi “concordati”, attraverso accordi con poliambulatori privati dalle tariffe calmierate come quelli che, di solito, vanno su Groupon per pubblicizzare i loro servizi. Il progetto toscano mira di fatto a replicare su scala più larga il “modello Empoli”, provincia dove l’Asl ha concluso accordi con tre strutture odontoiatriche private che erogano cure a prezzi calmierati. In questo modo, è riuscita a snellire le liste d’attesa che invece si registrano in altre aziende sanitarie (che erogano direttamente nei loro ambulatori o in un unico centro convenzionato) e a fornire nel 2011 prestazioni a più di novemila assistiti. Di qui, come s’è detto, l’idea della Regione di replicare il modello nelle altre province. A giudicare dalle anticipazioni rilasciate alla stampa locale da alcuni funzionari, l’orientamento sarebbe quello di emanare una direttiva che inviti le altre Asl a stipulare accordi in stile empolese con gli studi e le strutture odontoiatriche private che assicurano tariffari e prezzi “calmierati”. Il provvedimento dovrebbe vedere la luce per maggio e a quanto pare non si limiterà soltanto alle cure dentali, ma dovrebbe ricomprendere anche quelle pediatriche. E se funzionasse, niente vieterebbe ulteriori allargamenti in altre aree della salute. Quali? Basta guardare su Groupon.(fonte: doctornews33)

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Fabrizio Rossi vince il People’s Poker Tour di Malta

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Ha battuto in heads-up Gesualdo Costantino. Al terzo posto Sandro Spinozzi, miglior piazzato del plotone dei giocatori sponsorizzati Pokeroom-La Multipla. “TenMay”, questo il nickname con cui gioca online su MagicBet.it, porta a casa un premio in denaro di 56.000 euro. Al Final Table televisivo che andrà su SportItalia erano arrivati ben quattro giocatori dei Team partner di Pokeroom: oltre a Spinozzi c’erano pure Francesco Nguyen di Aggressivo.it arrivato quinto (vince 26.000 euro), Davide Tiano di 3jolly.it arrivato sesto (19.800 euro) e Roberto Sabato di Fullgame.it piazzatosi settimo (15.570 euro). In totale sono 11 i players del circuito Pokeroom arrivati ‘itm’ a Malta. La sorpresa Valentina Iasevoli di Betapoker.it, miglior donna del torneo, nona classificata, e ancora Carmelo Argento di Betweek (12°), Gerardo Romano e Nicola Chiarinelli di 3jolly (15° e 17°), Gian Claudio Micieli di BillyBet (18°), Antonio Madonna di Sportbet (20°) e Diego Schiariti di Xbros (36°). I quattro moschettieri del Final Table hanno deciso, prima dell’inizio della contesa, di devolvere parte delle rispettive vincite all’associazione A.G.A.P.E che si occupa di assistere i piccoli malati dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo. Per il Team MagicBet, oltre all’ennesimo risultato di Spinozzi, la conferma dell’ottimo lavoro svolto con i players con l’affermazione di Marco Viviani nel Side Knock Out. La nota di colore di questo torneo va attribuita invece a Donato Germinario di Casinowin.it, vincitore del fashion contest TREmeNDY per l’abbigliamento più originale esibito al tavolo (occhiali a forma di birra, panama e collana floreale) con ben 262 “mi piace” raccolti sulla pagina Facebook di People’s. In palio il ticket per la prossima tappa del PPT che si terrà a Kranjska Gora dal 31 maggio al 4 giugno. Per Pokeroom la soddisfazione di un altro grande risultato, bagnato dalla partecipazione di ben quattro giocatori al tavolo finale. Di questi almeno tre, Roby S, l’Aggressivo Nguyen e lo stesso Spinozzi, a fine giugno voleranno a Las Vegas per vivere il grande sogno delle Wsop.

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Roma: Festa 25 aprile

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Roma quartiere S, Lorenzo. Piazza dell’Immacolata (o Casa della Partecipazione, in caso di maltempo) Ricordo di Rosario Bentivegna, comandante partigiano. Intervengono: Michela Ponzani, coautrice dell’ultimo libro di Bentivegna, Senza fare di necessità virtù – Memorie di un antifascista, Einaudi, 2011; Vittorio Sartogo, amico di Rosario; Giovanna Marturano, partigiana; Mario Fiorentini, comandante partigiano. Sarà presente Patrizia Toraldo Di Francia, compagna di Rosario.
Presentazione del libro Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico» (1940-45), di Michela Ponzani, Einaudi, 2012; Daniela Preziosi, giornalista de “Il Manifesto”, ne discute con l’autrice.
Una Repubblica fondata sul lavoro. Saluto di Ernesto Rocchi, segretario generale della Camera del lavoro di Roma Est.
Proiezione di un video montaggio inedito su Rosario Bentivegna. A cura della sez. ANPI-San Lorenzo. Concerto rock dei Rubik Freak

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Bolzano: festival delle resistenze

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Partire dai valori di chi ha lottato contro il nazifascismo per resistere alla crisi e individuare, anche tra le difficoltà, una strada per ripartire. È questo l’obiettivo che la Provincia Autonoma di Bolzano si pone con la seconda edizione del Festival delle Resistenze contemporanee (www.festivalresistenze.it), che si svolgerà dal 25 aprile al primo maggio nel capoluogo. Incontri, spettacoli, mostre e testimonianze che richiameranno in città personaggi di rilievo nazionale, da Gherardo Colombo a Marco Paolini, da Serena Dandini a Massimiliano Fuksas. La prima edizione – nata dalla creatività e dall’impegno dei giovani che avevano preso parte al percorso di cittadinanza attiva LiberaMente – aveva visto nel 2011 la partecipazione di quasi 4mila persone ed era stata insignita della medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per il successo ottenuto e, soprattutto, per il valore dell’iniziativa il vicepresidente della Provincia Christian Tommasini ha deciso di rendere annuale l’appuntamento, proponendo quest’anno una seconda edizione. Ogni giorno il programma prevede in mattinata proposte e incontri pensati per i ragazzi e le ragazze delle scuole. Dal primo pomeriggio fino a sera inoltrata si susseguono poi appuntamenti con personaggi noti e meno noti, ognuno dei quali porterà spunti ed idee su come riuscire a vivere questo momento di crisi come un’opportunità, sviluppando una resistenza attiva, senza subire la situazione. In tutto 30 eventi, che ruoteranno attorno a piazza Matteotti, cuore del quartiere Europa-Novacella. Sette le produzioni realizzate in occasione del Festival: tre filmati, un libro, un racconto e due mostre fotografiche, che saranno presentati durante Resistenze 2012. Il programma della manifestazione sarà poi accompagnato dalle visite al bunker di piazza Matteotti, con il suo sistema di aerazione a pedali e da una rassegna di cartoni animati per i bambini. Durante i sette giorni in piazza la libreria del Festival proporrà volumi dedicati al tema generale e agli argomenti trattati negli incontri della giornata.

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Lombardia, il 43,8% dei fondi sanitari va ai privati

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Quasi la metà dei fondi destinati alla sanità regionale (43,8%) vanno ai privati convenzionati, ponendo la Lombardia in cima alla classifica nazionale delle regioni che danno il maggior contributo ai privati. I dati sono contenuti nella Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2011 del ministero della Salute, resi noti alla fine dell’anno scorso. Ma a riportarli alla ribalta è il botta e risposta tra alcuni esponenti del Pd e il Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Secondo il partito di opposizione, che cita i dati del Ministero, la Lombardia è al primo posto, su un business totale di 17 miliardi e 300 milioni di euro, seguita da Lazio, con un 41,7%, e Puglia, con un 40,4%. Niente a che vedere con il settimo posto rivendicato dal Governatore della Lombardia: per il Pirellone – i dati sono stati riportati da Repubblica Milano del 21 aprile – su 7,6 miliardi di euro per ricoveri e specialistica ambulatoriale, ricavati dai consuntivi Asl, 5,08 miliardi di euro, pari al 66,48% sono stati spesi in strutture pubbliche, contro il 33,52% andato al privato. Ma per il Pd la stima del Pirellone si appoggerebbe a un parametro parziale, quello che misura solo il rapporto tra posti letti pubblici e posti letto privati e non tutta l’assistenza. Per altro, continua il Pd, riprendendolo senza conteggiare Irccs privati e istituti religiosi, che farebbero lievitare la Regione, per questo parametro, al quarto posto (le stime citate sono dalla rielaborazione su dati del Ministero 2009 del Cergas Bocconi). Una situazione per niente trascurabile, continua il Pd che ha lanciato una vera e propria «operazione verità sulla sanità», dal momento che è in questo contesto che è nata la cosiddetta «legge Daccò», che in tre anni, dal 2008 al 2010, ha destinato ai privati non profit (tra cui il San Raffaele e la fondazione Maugeri, coinvolti nelle recenti inchieste giudiziarie) 176 milioni di euro.(fonte: doctornews33)

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Cresce spesa pubblica, bene le cure ospedaliere

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

La spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil, a livello nazionale, prosegue la sua crescita, passando dal 6,07% nel 2002 al 6,87% nel 2008. Si conferma anche la forbice Nord-Sud: la spesa va, infatti, da un massimo di 10,46% della Campania a un minimo di 5,24% della Lombardia. Lo rileva il Rapporto Osservasalute 2011, sottolineando come la spesa italiana per la sanità sia «inferiore a quella di altri Paesi come Gran Bretagna, Germania e Francia, ma il suo valore è comunque allineato alla media dei Paesi dell’Ocse». Anche nel 2010, si rileva inoltre nel Rapporto, il Sistema sanitario nazionale «si conferma complessivamente in disavanzo: 2,325 mld di euro circa. Però il disavanzo è notevolmente diminuito rispetto ai 3,251 mld del 2009».
Dall’indagine arriva però un giudizio positivo in merito al funzionamento degli ospedali, «usati in modo sempre più appropriato», mentre «migliora l’efficienza gestionale delle cure ospedaliere». Così, si legge nel Rapporto, «i dati del 2009 confermano il trend in forte diminuzione del tasso di ospedalizzazione e parallelamente delle giornate di degenza. Il tasso complessivo a livello nazionale è leggermente inferiore allo standard di 180 ricoveri per 1.000 abitanti fissato dalla programmazione, e ormai solo 8 regioni presentano tassi superiori a tale soglia». Diminuiscono anche i giorni «trascorsi inutilmente in ospedale: la degenza media, sostanzialmente stabile da anni, nel 2009 mostra un lieve decremento rispetto all’anno precedente (da 6,8 a 6,7 giorni)». La fotografia del Ssn mostra inoltre che il personale sanitario è donna: infatti, le donne rappresentano il 63% del personale dipendente, mentre gli uomini il 37% (anni 2007-2009).
Nel 2009 il personale a tempo indeterminato rappresenta circa il 94%, ma a livello regionale le discrepanze sono molte e il personale con lavoro flessibile varia da un minimo di 2,2% in Veneto a un massimo di 10,8% in Sicilia e 12% in Valle d’Aosta. Per quanto riguarda poi la trasparenza delle Aziende ospedaliere sul fronte liste d’attesa, emerge che nel 2011 solo il 44% pubblica online i dati sulle attese. I dati maggiori si osservano, a pari merito, in Piemonte e Friuli Venezia Giulia (100%).(fonte: doctornews33)

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Women-Church Speaks

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

In this presidential election year, Catholics and the institutional Roman Catholic Church have been making headlines, but not for reasons we support. As feminist Catholic women, we offer a Catholic story of civil participation, inclusion, and social justice.n A major story line of late has been the opposition of the United States Conference of Catholic Bishops to “The Patient Protection and Affordable Care Act,” the recently passed health care initiative that will provide many more Americans with health coverage. Disputes rage about who will provide contraception and whether religious institutions will be allowed to limit health care choices for their employees. The Catholic bishops are leading a campaign against birth control and in favor of widespread exemptions to the law. Like a majority of Catholics, we women-church adherents part company with the bishops on this matter. We would prefer that the millions of Catholic dollars spent by the bishops on lobbying for their positions be spent on housing, education, food, and jobs. Instead of cutting back on Planned Parenthood, we urge its increased support so that all women, especially those who are young and/or poor, have access to the reproductive services they need. Let it be known that the bishops do not represent the views of most Catholics, though as citizens they are welcome to speak for themselves. We support the health care initiative as passed although we see no reason to exempt even those who work for religious institutions, for example housekeepers or janitors, since they, too, are capable of making their own medical decisions. We understand President Obama’s effort to accommodate those with religious scruples. We favor even greater sharing of the health care costs. We feminist Catholics believe in the right to basic health care for all and think it should be universal just as public education is for all children. As citizens, we participate in civil society with respect for the diversity of opinions. We have confidence in the political and legal processes to find ways to live with our differences. Another story line is the denial of communion and other punishments to Catholic persons because of their political views, sexual orientation, and/or choice of a life partner. We join all those who are scandalized when the Eucharist is used as a political football, as happened to a woman who was denied the sacrament at her mother’s funeral. We proclaim our own Eucharistic tables open and welcoming to all who wish to join us in celebration. We repudiate those who would fire employees in Catholic institutions simply because they exercise their right to marry in states where same-sex marriage is legal, as happened to a man in St. Louis. We deplore those who would disinvite theologians from speaking on Catholic campuses because they are pro-LGBTQ, pro-choice, or otherwise disagree with the conservative views of the bishops on social issues, as has happened to many of our colleagues. Feminist Catholics stand for academic freedom. We are committed to broadly based discussion even when there is deep disagreement. These are hallmarks of our tradition, and we honor them. A third story line is how the so-called Catholic vote will go in the fall elections. We have no crystal balls, but we can predict with confidence that Catholic people will think for themselves. We will not simply rubber-stamp the candidates and the positions that the bishops and their lobbyists deem theo-politically correct no matter how many letters they send to the parishes or how fervently they urge voters. Our voting guide will be a social justice agenda that begins with the needs of those who are poor and marginalized, with Earth as our shared context that requires our respect, and with the urgency of structural changes that will bring about the well being of all. Let this new feminist Catholic story be told as we cooperate in the political process according to our rights and duties as citizens. Let the voices of feminist Catholic women resound in the public arena to correct the record and offer a glimmer of hope. Let us find a hearing among and be colleagues with those who seek to build a just and equitable society.

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Teva: nuovi dati sui prodotti per il sistema nervoso centrale

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Teva Pharmaceutical Industries

Teva Pharmaceutical Industries (Photo credit: Wikipedia)

Gerusalemme, Israele. Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (NASDAQ: TEVA) ha annunciato che, in occasione del 64° meeting annuale dell’American Academy of Neurology (AAN), che si tiene a New Orleans, dal 21 al 28 aprile 2012, saranno presentati nuovi dati relativi al portfolio di prodotti per il sistema nervoso centrale. Trenta abstract presenteranno i dati sulle terapie già commercializzate e su quelle innovative in fase di sperimentazione, tra cui il farmaco più utilizzato per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS), Copaxone (R) (glatiramer acetato per via sottocutanea ); Laquinimod, terapia orale in sperimentazione per la sclerosi multipla recidivante-remittente; Azilect (R) (rasagilina in compresse), un inibitore delle MAO-B per il trattamento del morbo di Parkinson, e Nuvigil compresse (R) (armodafinil) [C-IV], usato per migliorare lo stato di veglia in adulti che soffrano di eccessiva sonnolenza diurna (ES), associata a turni di lavoro notturni (SWD), ad apnee ostruttive nel sonno (OSA) o alla narcolessia.
Le presentazioni includono:
· I dati “ad interim” di uno studio prospettico in cui si è evidenziata una significativa riduzione della spasticità in soggetti con sclerosi multipla trattati con Copaxone (R) dopo aver interrotto una terapia con interferone-beta.
· I risultati di uno studio sull’uso di Copaxone (R) nella pratica clinica.
· Analisi associata degli studi di Fase III ALLEGRO e BRAVO dopo due anni di trattamento a sostegno dei vantaggi di laquinimod nella riduzione del tasso annualizzato delle ricadute, nella riduzione del rischio di progressione della disabilità a tre e sei mesi, così come sul tasso di riduzione del volume cerebrale.
· Ulteriori dati pre-clinici in modelli animali di sclerosi multipla hanno dimostrato che laquinimod modula alcune cellule del sistema nervoso centrale, come gli astrociti, con un meccanismo indipendente dal suo effetto sul sistema immunitario periferico.
· I risultati dello studio dimostrano che armodafinil migliora la latenza del sonno in pazienti con sonnolenza eccessiva associata a trauma cranico lieve o moderato.
Piattaforma di presentazione / Dettagli Sessione Poster:
Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (Nasdaq: TEVA) è una delle principali aziende farmaceutiche mondiali. È impegnata nell’accrescere l’accesso ad un’assistenza sanitaria di qualità attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci generici a prezzi accessibili, così come di farmaci innovativi e di specialità e ingredienti farmaceutici attivi. Con sede in Israele, Teva è il più grande produttore di farmaci equivalenti al mondo, con un portfolio prodotti globale di oltre 1.300 molecole e una presenza diretta in circa 60 paesi. Per quanto riguarda i farmaci innovativi, Teva concentra la sua attività di sviluppo nell’area delle malattie neurologiche, di quelle oncologiche, respiratorie e della salute della donna, oltre che nel settore dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Teva impiega circa 47.000 persone in tutto il mondo e ha registrato un fatturato a livello mondiale di 16,1 miliardi di dollari in vendite nette nel 2010.

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The Top 10 Mobile Facts and Forecasts for 2012 by giffgaff

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

London, (PRNewswire) For the most interesting facts, figures, and forecasts surrounding the mobile phone industry, check out the latest infographic by giffgaff! The mobile phone industry is currently the fastest growing industry in the world. With more and more people purchasing the latest smartphones from Apple, Samsung, and HTC, along with some brilliant apps on the iOS and Android markets, there is no reason to believe that this growth will slow down anytime soon. With 2012 set to be a big year for the mobile phone industry, giffgaff has created an interesting infographic entitled the “Top 10 Facts & Forecasts for Mobile in 2012.” So if you want to know how many people sleep with their phone, or how smartphones will fare against computers this year, check out the latest research by giffgaff now! By providing detailed facts and figures on several important topics, giffgaff have forecasted that this year cloud mobility will drive collaborative communications, while 2012 will be the year of the quad-core mobile processors. The mobile network has also predicted that social gaming will become a major factor in the mobile phone industry, while Windows 8 will drive the revival of Finnish phone manufacturer Nokia. The detailed research from giffgaff has also uncovered several interesting statistics that are shared in the inforgraphic. For instance, with sales of smartphones having grown by 96% in 2010, giffgaff reveal that over 25% of phones that are currently in use around the world are Smartphones. Rather amusingly, it is also noted that 80% of young people would rather spend their last £10 to top-up their mobile phone than buy food. So for all of this interesting information and more, remember to check out the top 10 facts and forecasts for mobile in 2012 by giffgaff. You can even be entered into a competition to win a brand new mobile phone by simply retweeting and sharing the inforgraphic with your friends!

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Polyurethanes (PU) Market Revenue is Expected to Reach USD 57.4 Billion Globally by 2016

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Albany, New York, (PRNewswire). According to a new market report published by Transparency Market Research (http://www.transparencymarketresearch.com) “Polyurethanes (PU) Market: Global Industry Analysis, Size, Share & Forecast (2009 – 2016)”,Global PU Product market revenue reached USD 40.6 billion in 2011 and is expected to reach USD 57.4 billion by 2016, growing at a CAGR of 7.2% from 2011 to 2016. Europe is expected to have the second largest market share after Asia Pacific by 2016. Browse the detailed TOC at http://www.transparencymarketresearch.com/polyurethanes-market.html In the recent years PU (polyurethanes) market has witnessed double digit growth rate due to its broad range of applications such as rigid and flexible foams, paints and coatings, adhesives and sealants among many others. Polyurethane is mainly used as a substitute for metal, rubber, paint, cotton and other plastics. Key drivers of the polyurethane market include its environmental sustainability characteristics and healthy growth in the automotive industry. The key restraint in the polyurethane market is elevated pricing of raw materials such as crude oil, benzene and toluene. MDI and TDI are the raw materials used to produce rigid polyurethane foams and flexible polyurethane foams respectively. Hence, prices of polyurethanes are directly dependent on raw material prices and indirectly driven by the crude oil and downstream feedstock prices. The recent instability in crude oil prices has shown ripple effect on prices of MDI, TDI and eventually polyurethanes. Key market player Bayer Material Science (Germany) announced a hike of USD 429 per ton in polyurethane prices in May 2011. The alternatives to polyurethane such as spring and other fibers can impact the polyurethane market to some extent due to increasing prices of PU. Among all the geographical regions, Asia Pacific is leading in terms of production and consumption of the PU products.Asia Pacific is emerging as a highly competitive market, while the opportunities in this segment are growing due to the evolving economy and rising standards of living. Increasing applications of polyurethanes in medical devices have drawn attention of major market players to focus on developing renewable feedstock for polyurethanes. This report is an effort to identify factors, which will be the driving force behind the polyurethanes market and its sub-markets over the next five years. The report provides extensive analysis of the polyurethanes industry, current market trends for better understanding of the polyurethanes market.

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First Financial Services Association to be Established in the UAE

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Dubai, (PRNewswire) A group of leading financial institutions in the United Arab Emirates have established the Financial Services Association (UAE), the first of its kind; a non-profit policy development and trade association for the financial services sector in the UAE. Such associations are integral to the development of a successful financial services sector in line with Global standards. The Financial Services Association (UAE) has been initially registered in the Dubai International Financial Centre (DIFC) and is currently under-going registration in Abu Dhabi. Plans are also underway to register the Association onshore in Dubai in order to create a UAE chapter.
H.E. Mr. Abdullah Al-Turifi, CEO of the Securities and Commodities Authority (SCA) has said: “By virtue of the role vested in the Authority to supervise and develop financial markets in the country, SCA welcomes the establishment of the Financial Services Association (UAE) and supports the latter’s determined efforts in boosting the performance and uplifting the markets. We see the activity of this association as a significant initiative which will further enrich the country’s financial sector. It also clearly reflects the great development achieved by UAE financial institutions at the local and international levels. We look forward to working together with the association and with all our strategic partners in the financial sector to further develop the UAE financial market for more successes and progress.”The Governor of the DIFC, H.E. Mr. Abdullah Saleh, commented: “We welcome and support such initiatives which provide UAE’s regulated financial services firms a platform to share their concerns, develop a progressive collaboration with the public sector, which optimistically will impact the industry over the long term”The Association’s board consists of several local and international financial companies from Dubai and Abu Dhabi, including: the National Bank of Abu Dhabi, Invest AD, The National Investor, UBS AG, Fidelity Worldwide Investment, Franklin Templeton Investments, ING Investment Management, Allfunds Bank, Skandia International, in addition to Deloitte, and Clifford Chance. Capital Advantage acts as the Company Secretary. The membership pool of the Association consists of a diverse group across the various divisions of financial services in the UAE.

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Over Eight Million Brits Turn Their Back on the Property Ladder

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Chester, England, (PRNewswire) With UK market conditions continuing to make it difficult for would-be home owners to get a foot on the property ladder, the average age Brits expect to be able to buy their first property is now 37 years old, according research* from MoneySupermarket.com, the UK’s number one comparison site. UK adults who do not currently own a property were asked at what age they expect to be able to buy one, and a staggering 41 per cent, some 8 million Brits, claim they do not intend to buy a property at all.
The number of mortgage products available to first time buyers currently stands at just 1,337, a drop of 187 products since this time last year. Prior to the credit crunch there were 14,940 available in July 2007; underlining how conditions have changed for those trying to get onto the property ladder. The average loan to value (LTV) for products available to new buyers is 78 per cent which means someone taking out a mortgage on a £150,000 property for example would need a deposit of £33,000 – well beyond the means of most first time buyers. However, there is still good news for those taking the property plunge – the number of mortgages available for those with only a 10 per cent deposit is currently 209, up 20 per cent on 2011, and the average interest rate for these mortgages has dropped by 1.14 per cent since April 2009.Clare Francis, mortgage spokesperson at MoneySupermarket.com said: “Home ownership is a really big thing here in the UK. For years it has been something millions of people aspire to and therefore it’s surprising to see that this may be changing and that some people are giving up on the hope of ever owning their own home.

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ResearchMoz: China PV Power Station Operator Industry Analysis – Market Research Report

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Albany, New York,(PRNewswire) New Report Added in ResearchMoz Reports Database China PV Power Station Operator 2012 Deep Research Report2012 Deep Research Report on China PV Power Station Operator > was a professional and depth research report on China PV Power Station Industry. Firstly the report describes the background knowledge of PV Power Station, including Concepts Classification solar energy resource and utilization grid off grid pv power station and related technologies analysis etc; then statistics China 23 operators PV Power Station installed capacity grid installed capacity grid price power cost system cost power revenue profit margin and other relevant data, statistics these enterprises PV Power Station samples, company background information, then summary statistics and analysis the relevant data on these enterprises. To Browse Full TOC, Tables & Figures visit: http://www.researchmoz.com/china-pv-power-station-operator-2012-deep-research-report-report.html
The report got China PV Power Station installed capacity market share, China PV Power demand supply and shortage, China PV Power Station 2009-2016 installed capacity grid installed capacity power price cost profit power revenue profit margins, etc. At the same time, the report analyzed and discussed supply and demand changes in PV Power market and business development strategies, conduct a comprehensive analysis on China PV Power industry trends. Finally, the report also introduced 10MW PV Power Station project investment return analysis and related research conclusions. In a word, It was a depth research report on China PV Power Station operator industry. And thanks to the support and assistance from PV Power Station industry chain related experts and enterprises during QYResearch Team survey and interview.

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Amsterdam Molecular Therapeutics Receives Further Opinion on Glybera® Marketing Authorisation Application

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Amsterdam (PRNewswire) Amsterdam Molecular Therapeutics (AMT) Holding N.V. (in liquidatie) (Euronext: AMT), a leader in the field of human gene therapy, has received notice that the European Medicines Agency’s (EMA) Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has maintained its earlier opinion that Glybera (alipogene tiparvovec) is not approvable at this time. The decision was reached contrary to the majority of votes cast by the CHMP itself, which voted 16 – 15 in favor of approving Glybera under exceptional circumstances. It is also contrary to the earlier positive advice of the Committee for Advanced Therapies (CAT), a committee specifically implemented to provide expert guidance to the CHMP on advanced therapeutics such as gene and cell therapies. In addition, the Scientific Advisory Group (SAG), an expert panel specifically selected to evaluate clinical results and the science of the product, also recommended that Glybera should be approved under exceptional circumstances. The SAG and the CAT, after extensive review and analysis of data (including interviews with the investigator, the leading clinicians and patients), concluded that Glybera demonstrated meaningful evidence of clinical efficacy, without any major safety concerns. However, members of the CHMP are not bound to follow the advice of the experts from CAT and SAG. For a drug to receive a positive opinion the rules require an absolute majority from all CHMP members, including those who do not participate in the meeting and the vote. The CHMP is composed of 32 voting members, and at least 17 positive votes are required. Accordingly, this vote of 16 – 15 in favor of Glybera represents a negative opinion. Members absent at the time of the vote cannot vote by proxy or retrospectively. The final step in the procedure is now with the European Commission to confirm, or not, the CHMP’s opinion.
About Glybera AMT has developed Glybera as a treatment for patients with the genetic disorder lipoprotein lipase deficiency. LPLD is an orphan disease for which no treatment exists today. The disease is caused by mutations in the LPL gene, resulting in highly decreased or absent activity of LPL protein in patients. This protein is needed in order to break down large fat-carrying particles that circulate in the blood after each meal. When such particles, called chylomicrons, accumulate in the blood, they may obstruct small blood vessels. Excess chylomicrons result in recurrent and severe acute inflammation of the pancreas, called pancreatitis, the most debilitating and life-threatening clinical complication of LPLD. Glybera® has orphan drug status in the EU and US. The EMA was evaluating Glybera for treatment of patients with a history of severe or recurring pancreatitis.
More information on AMT’s dissolution and liquidation process and delisting and the timing thereof can be found in the overview of the key transaction elements and the transaction timetable that is available via AMT’s website – http://www.amtbiopharma.com
uniQure develops human gene based therapies. In addition to Glybera®, uniQure has a product pipeline of gene therapy products in development for hemophilia B, Parkinson’s disease, acute intermittent porphyria and SanfilippoB. Using adeno-associated viral (AAV) derived vectors as the delivery vehicle of choice for therapeutic genes, the company has the ability to design, validate and manufacture AAV vectors. This proprietary platform can be applied to a large number of rare (orphan) diseases caused by one faulty gene. uniQure acquired all its gene therapy assets from Amsterdam Molecular Therapeutics and was founded in 2012 in Amsterdam by Forbion Capital Partners. (http://www.uniQure.nl)

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Health Programmes Far Short of Commitments

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

United Nations, New York, Urgent action is needed to protect and fulfill young people’s human rights, particularly their right to sexual and reproductive health. Only then would they be able to fully contribute to the development of their countries, according to a new United Nations report.In a world of 7 billion people, 1.8 billion are between 10 and 24 years old. Almost all of them live in the developing world. While considerable progress has been made in sound national youth policies in recent years, these policies often lack the necessary investments or are not mainstreamed into national policy agendas, according to Monitoring of Population Programmes, Focusing on Adolescents and Youth, submitted by the United Nations Secretary-General to the 45th session of the Commission on Population and Development (CPD).“Many assume that all young people have access to information, that most are likely to stay in school, that they postpone entry into the labour force until they finish a degree of education and that they delay marriage and childbearing for when they are ready,” said Dr. Babatunde Osotimehin, Executive Director of UNFPA, the United Nations Population Fund. “However, this is not true for all adolescents and youth across the world. In fact, many of these issues are still a major challenge for the majority of young people in developing countries.”Young people continue to face poverty, high unemployment, inadequate education, poor health and violence, says the report. Millions of girls lack access to sexual and reproductive health services to avoid unintended pregnancies, unsafe abortions and sexually transmitted infections. As a result, an estimated 3 million unsafe abortions took place in developing countries among girls aged 15 to 19 in 2008.“The need to invest in young people is more urgent than ever,” said Dr. Osotimehin. “Now it is time to action.” Unmet need for modern contraception remains at historically high levels, says the report. A study shows that more than 60 per cent of adolescent men and women in four sub-Saharan countries did not know how to prevent pregnancy, and more than one third did not know how to obtain contraceptives. As a result, 41 per cent of all new HIV infections are among those aged 15-24, and 3,000 young people are newly infected every year. Child marriage is still widespread, with 30 per cent of women aged 15 to 19 in least developed countries are married or in union. Up to 60 per cent of sexual assaults are against girls under age 16, and more than 3 million girls worldwide are at risk of female genital mutilation or cutting every year. The report concludes that the Programme of Action of the 1994 Cairo International Conference on Population and Development (ICPD) and the key actions for its implementation “are still an unfinished agenda for young people in most regions of the world.” “The ICPD Programme of Action provides direction about the policies, programmes and resources that are needed to support adolescents and youth, and countries have reaffirmed and strengthened this direction in many intergovernmental agreements since the ICPD,” said Dr. Osotimehin. “However countries still have much to do to fulfill the rights and aspirations of young people.” An estimated $65 billion was needed in 2010 for population and reproductive health programmes adopted at Cairo, including those that help young people. One third of this amount, about $21.7 billion, was supposed to be invested by donors. However, a recent Secretary-General’s report shows that donor assistance, which has been increasing steadily over the past few years, is slowing down and still falls far short of the commitment of $21.7 billion. That assistance, which was $10.6 billion in 2009, increased slightly to $10.7 billion in 2010, and is projected to reach $11.4 billion in 2011 and $11.9 in 2012.

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Diana De Feo alla Zanzara su Radio 24

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

“Emilio voleva restare ancora qualche mese, niente di più. Sarebbe stato contento così. Non meritava questo trattamento dopo aver dato una vita per Mediaset. Si poteva aspettare un po’…ma non voglio entrare in polemica con Fedele Confalonieri”. Lo dice Diana De Feo, senatrice del Pdl e moglie di Emilio Fede, alla Zanzara su Radio 24. “Anche lui si è intestardito – dice la senatrice De Feo – e ora è bene che si riposi un po’, si prenda qualche mese di relax. Tornerà a fare tv? Penso di sì. E perchè non dovrebbe farlo? D’altra parte abbiamo presidenti della Repubblica che lavorano e sono lucidi a oltre ottant’anni…perchè non può continuare anche Emilio?”. Che rapporto ha con suo marito, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo? “Non ci vediamo mai – racconta la De Feo alla Zanzara – lui ha altri giri, altre cose da fare…Sa, quando una coppia è sposata da 45 anni, si parla solo al telefono e ci vediamo alle feste comandate”. Un rapporto virtuale, insistono i conduttori. “Beh, ripeto, dopo 45 anni di matrimonio…ormai Emilio è come un parente prossimo. Siamo come separati. Se cerco un messaggio tenero che mi ha mandato devo risalire molto indietro nella memoria” (Maria Luisa Chioda)

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Reato di “stalking” contro il diritto di cronaca?

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

“Si festeggia la giornata internazionale del libro, in Italia invece qualcuno vorrebbe mandare al rogo il libro “Il Casalese”, scritto da un gruppo di giovani cronisti anti camorra e pubblicato dalla casa editrice Cento autori”. Lo scrivono in una nota Giuseppe Giulietti e Stefano Corradino, portavoce e direttore di Articolo21. “Non solo saremo con loro contro ogni forma di “rogo”, ma, giá in occasione della prossima legge sull’editoria, chiederemo che l’ipotesi del sequestro e della soppressione dei volumi sia eliminata, anzi sia introdotto il reato di “Stalking” contro il diritto di cronaca e l’articolo 21 della Costituzione prevedendo la condanna per il querelante che chiede indennizzi miliardari al pagamento, in caso di sconfitta processuale, della cifra richiesta”. “Questo – concludono Giulietti e Corradino – per impedire che la richiesta di risarcimento e le pene accessorie siano utilizzate, come ormai accade in forme ripetute e plateali, come un indebito strumento di pressione nei confronti di quei cronisti e di quegli editori che ancora non hanno rinunciato a ricercare le possibili verità nei tanti misteri nazionali”. http://www.articolo21.org

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Inizia la fine del liberismo?

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

L’esito delle elezioni in Francia segnano l’inizio di una svolta epocale, comunque vada a finire il ballottaggio; la condanna della politica di Sarkozy è plateale, come lo fu la condanna del governo Berlusconi che lo costrinse a velocissime dimissioni, a sua detta “eleganti”. La volontà di scardinare i principi portanti della democrazia ha generato l’attuale crisi che sta colpendo, innanzitutto, le fasce più deboli delle popolazioni occidentali, peggiorando anche le condizioni delle nazioni del quarto mondo. Aveva visto bene la Chiesa, quando il Pontefice Paolo VI promulgò l’enciclica Populorum Progressio, dove veniva condannata la separazione del mondo in ricchi e poveri, produttori e consumatori, creditori e debitori. L’evoluzione del pensiero sociale della Chiesa proseguì con la seconda parte del pontificato di Giovanni Paolo II, che inaugurò la sociologia del Nuovo Umanesimo.
Purtroppo l’elezione di Ratizinger sta vanificando le conquiste evolutive, per regredire nel pianeta medievale dei privilegi, dei servi della gleba, dei vassalli, valvassori e valvassini.
Ma se l’ispiratore laico di Paolo VI fu Jacques Maritain, del quale si legge l’impronta nella Populorum Progressio, ecco spuntare l’ispiratore laico dell’attuale pontefice nell’ateo e razzista Marcello Pera, del quale Benedetto XVBI ha innalzato le lodi tessendo una teoria di affermazioni che contraddicono il Magistero Sociale, il Concilio Vaticano II e le attese del mondo dei cattolici. Una responsabilità gravissima, avendo contribuito troppo efficacemente all’affermazione di un governo che per 18 lunghi anni ha tradito la democrazia instaurando un regime della maggioranza in grado di legiferare esclusivamente per il tornaconto del premier e negli interessi della classe opulenta che lo ha sostenuto.
Per questo salutiamo con grande speranza lo scivolone di Sarkozy, prevedibile e preventivato dopo la defenestrazione di Berlusconi dal governo italiano.
Per equilibrio internazionale adesso dovrebbe essere il turno della Merkel, solo così sarà accantonato il liberismo finanziario per proporre un diverso modello culturale, economico, politico e sociale, che renda giustizia all’uomo e, quindi a tutti gli uomini e al lavoro che rappresenta la sua funzione prioritaria.
Un riepilogo mi appare opportuno e tempestivo.
La lunga strada del Nuovo Umanesimo, pur con un itinerario ben definito e in piena evoluzione, ha capisaldi remoti, che non si sono voluti ascoltare e che oggi si preferisce ignorare, nella speranza che possano transitare nell’oblio. Uno di questi capisaldi è certamente la Populorum Progressio di Paolo VI; due sono le chiavi di lettura dell’Enciclica di Paolo VI:
• la prima nella scia del percorso già iniziato con la Rerum Novarum, agganciando e completando le tematiche degli altri documenti più importanti che seguirono al RN e che precedettero la PP;
• la seconda che si caratterizza per l’innovazione degli argomenti che l’hanno resa di perenne attualità, essendo rivolta non più soltanto alle classi disagiate per riconoscere loro diritti precedentemente disconosciuti, ma perché si rivolge a tutti gli uomini nei loro rapporti interpersonali con tutti i popoli della terra.
I diritti che con le Encicliche sociali venivano riconosciuti alle classi, con la PP vengono dilatati a livello universale, perché tali diritti o sono universali o non sono più diritti, ma diventano privilegi di pochi, sostenuti e mantenuti solo con il fragore della forza che soffoca tutte le legittime esigenze, che sono analoghe sotto tutti i cieli del pianeta, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, perché il popolo dei vinti non tollera più di restare tale per destino scritto da altri nella loro storia; per questo la PP è anche profetica e, a volte, apocalittica.
La PP si presenta, così, non solamente come una pastorale pietistica, che fa appello alla carità cristiana, ma si trasforma nella nuova sociologia dell’umanesimo integrale (la collaborazione di J. Maritain alla stesura dell’enciclica è ormai informazione accettata), ponendo una pietra miliare nel pensiero sociale della Chiesa, destinato a tutti gli uomini, senza differenze di censo, cultura, religione o colore della pelle.
Ne scaturisce anche il concetto di un diverso e nuovo peccato: il peccato sociale.
Anche nella sua impostazione la PP si diversifica dalle precedenti lettere Encicliche delle quali ha assimilato l’itinerario per portarlo ad un più ampio compimento.
A cominciare dal dossier personale del Pontefice, elaborato fin dai primi giorni di pontificato e, per la prima volta, reso pubblico per dare agio agli studiosi interessati di ripercorrere la strada seguita per giungere alle affermazioni finali dell’Enciclica.
Altra novità è rappresentata dalle collaborazioni richieste per approfondire le tematiche più urgenti, come quella del domenicano P. Lebret, esperto nei problemi del terzo mondo e autore del programma di sviluppo del Senegal, quindi le stesure successive dell’Enciclica, ben sette, con le annotazioni personali del Pontefice, che documentano l’iter travagliato, perché nessuna parola doveva essere occasionale, ma frutto di meditazione per esprimere quel preciso pensiero. Si è potuto, così, assistere da parte di tutto il mondo alla nascita del documento e disporre di maggiori elementi per comprenderne lo spirito.
Gli studiosi del pensiero sociale della Chiesa poterono ricavare spunti preziosi per la ricerca delle fonti e l’esplorazione del retroterra culturale, che aveva ispirato lo spirito dell’Enciclica.
Poiché vi sono le basi per la nuova sociologia universale, anche nelle citazioni la PP si differenzia dagli altri documenti pontifici; precedentemente erano citati passi del Vecchio e Nuovo Testamento, affermazioni dei Padri e Dottori della Chiesa, con la PP si apre al mondo laico, infatti sono citati sacerdoti e laici come P. Lebret, J. Maritain, Colin Clark, mons. Larrain, Pascal, De Lubac.
L’itinerario della PP, anche se rappresenta la dilatazione a universale delle precedenti Encicliche, cosa che ci fornisce una spiegazione intellettuale dell’evoluzione, non può essere compresa nella sua intima essenza se si prescinde dall’itinerario umano del sacerdote Montini, che ci fornisce il chiarimento spirituale. Non potrei non cominciare da quella baracca trasformata in Chiesa dove l’Arcivescovo di Milano, mons. Montini, celebrò la Messa di Natale il 25 dicembre del 1955; quel giorno documentò al mondo che la Chiesa è nata tra i poveri ed è destinata ai poveri, ed è la sola voce che può e deve levarsi forte per sostenere i diritti dei più deboli e dei più fragili, di quelli che non hanno voce per farsi sentire.
Come Arcivescovo mons. Montini visitò l’America Latina e l’Africa, ma non si fermò ad ammirare i superbi reperti archeologici dei conquistadores, ma guardò la realtà dell’indio e del negro, come realtà di uomini sofferenti in mezzo ad altri uomini opulenti ed egoisti; lì dovette maturare la convinzione del nuovo peccato commesso ogni giorno da quanti non vedono nel prossimo bisognoso la presenza di quell’Uomo che porta una Croce non Sua in giro per il mondo, appesantita dall’egoismo di tanti uomini, in una nuova Via Crucis dove si rinnova, stazione dopo stazione, il peccato sociale. Ricordando la pastorale del Natale 1955, in quel gelido tugurio dove il Cristo era presente nei derelitti di una Milano occupatissima a celebrare non il rinnovarsi del mistero della Natività, ma il rito del cenone, e la lettera Enciclica PP, ritroviamo tutto l’itinerario dell’uomo Montini e la dilatazione degli orizzonti operata dall’assunzione della paternità universale.
L’esigenza di toccare con mano la miseria che affligge una grande parte del mondo, condusse Paolo VI, , eletto al Pontificato, a visitare la Chiesa dei poveri in un pellegrinaggio che lo portò, innanzitutto, in Palestina nel 1964, in quella terra travagliata e contesa; era solo il 1964, ancora l’esercito israeliano non aveva scatenato quella che la storia ricorderà come ’la guerra dei sei giorni’, quando con un’azione aggressiva quanto fulminea occupò i territori che l’ONU aveva assegnato ai palestinesi, dalla striscia di Gaza a Sud, alla Cisgiordania a Nord, alle alture del Golan, insediando i coloni e schierando l’esercito a difesa dei territori occupati. Furono oltre 2 milioni i palestinesi costretti a fuggire dalle loro case, dai loro villaggi, dalle loro cittadine, riparando nelle nazioni arabe vicine, come profughi non sempre ben tollerati.
Un ulteriore viaggio fra i poveri portò Paolo VI fra gli orgogliosi grattacieli di New York, illuminati quotidianamente a festa, simboli tangibili di un’opulenza che mortifica tutta quella larga parte del mondo dei vinti, utilizzando la illusorietà del benessere, destinato, però, solo a pochi privilegiati. A New York il Santo Padre non si soffermò a compiacersi della esibizione di ricchezza, andò a cercare i più deboli in quei ghetti dove il colore della pelle marchia, ancora oggi, escludendoli dal consorzio del benessere, gli emarginati di Harlem; l’eccezione di Condoleeza Rice ne è la riprova, in quanto, giunta ai massimi vertici del potere si è schierata con il più forte dimenticando la storia che la riguarda personalmente.
Queste esperienze ci indicano le profonde motivazioni che portarono Paolo VI a inserire nella Sua PP gli esempi di uomini che nel silenzio della propria coscienza si erano adoperati con gli altri e per gli altri, come Charles de Foucauld, il martire della donazione al Terzo Mondo, padre Chenu, il grande teologo sostenitore dei preti-operai, che si ’fracassarono le reni’ nei miserabili sobborghi fra algerini e italiani sfruttati dalla grande industria, e ancora padre Lebret, che consacrò il suo genio al servizio dei popoli del Vietnam, del Senegal e del Nord-Est del Brasile.
Venne citato più volte il profetico e terribile documento del Concilio ’Gaudium et Spes’, Gioia e Speranza, lì dove assicura gioia e speranza a chi riconosce nel povero l’immagine di Cristo, escludendo coloro i quali, nazioni, popoli o singole persone, hanno privilegiato l’accaparramento delle ricchezze in contrapposizione alla distribuzione della solidarietà; fu una citazione profetica e apocalittica, con una promessa e una condanna. (Rosario Amico Roxas)

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Dal bunga-bunga al Burlesque

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Invidia

Invidia (Photo credit: ontwerpplus)

Il Cavaliere nel sul recente blitz al Tribunale di Milano ci ha reso la sua “verità” sui fatti che lo riguardano circa le cene con accompagnamento femminile in quel di Arcore e negli altri palazzi che furono del “governo” e che ora sono diventati dei solitari eremi che carabinieri e poliziotti continuano a presidiare, stancamente. Il tutto è stato vistosamente derubricato e pronti i giornali della famiglia Berlusconi hanno esultato come dire: visto? Si trattava solo di cene innocenti e nulla più. Con questo andazzo il bunga bunga è diventato uno spettacolo burlesque e chi non ne conosce il senso può approfittarne per assisterlo al teatro Margherita in via due Macelli a Roma dove proprio sotto questo nome è in programmazione.
Non solo. Sappiamo anche che tra i tanti doni avuti da Gheddafi ai tempi dei suoi fasti libici furono regalati a Berlusconi vestiti da donna. Bel regalo davvero anche se mi sono sembrati stravaganti, ma data la natura del rais, dopo tutto possono rientrare nella normalità. E il nostro ex premier che fa? Li offre alle ragazze sue ospiti che per l’occasione li indossano trasformandosi in odalische, in danzatrici del ventre et similia. Ma nulla di più, ovviamente. A noi dovrebbe restare solo l’invidia per un uomo che per ammaliare la figura più rappresentativa di questo harem personale che avrebbe potuto fare invidia ai sultani e agli sceicchi delle Mille e una notte, non le lesina regali altrettanto favolosi come ci dicono le cronache di oggi che tradotti in soldoni sono l’equivalente di circa duecento mila euro al mese. Dovremmo solo commentare, come giustamente ha detto D’Alema ad otto e mezzo, nella trasmissione di Lilli Gruber, che queste cose non ci riguardano, sono personali, ma se a farle è un Presidente del Consiglio allora incominciano ad avere un valore diverso, diciamo etico, di immagine e la stessa giustizia, se sono ravvisabili ipotesi di reato, è messa in grave imbarazzo. Che dire di più o di diverso? Certo una cosa: facciamola finita. Parliamo di cose serie e lasciamo gli scandali sessuali alla fantasia dei pervertiti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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