Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 29 aprile 2012

Milano: L’ultima cena di Rubens si trasforma in musica

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Leon Reiner, compositore Italo Austriaco, ha realizzato a Parigi unacomposizione per l’acquaforte di Rubens L’ultima cena. Il Notturno trascendentale per Piano e virtuals, ventisette minuti in esatonica 3D
(Op. 3 n. 9), è stato eseguito dallo stesso Leon Reiner e inciso per conto di una banca tedesca.Il Maestro Leon Reiner, e’ stato ispirato dalle ricerche di M. Schnelder, W. Kandinsky e A. Skrjabin sulla sinestesia, una particolare deformazione del cervello che associa due percezioni sensoriali (il pittore “sente” la musica, il musicista “vede” i colori).L’acquaforte di Paul Rubens ritrovata a Roma è menzionata in un libro del 1836 denominato Le classiche stampe del Prof Giulio Ferrario in cui si accennava a questo studio di Rubens.Fu
eseguita durante il soggiorno romano del pittore fiammingo in cui fu impegnato a realizzare, dopo aver visitato e rilevato con disegni, L’ultima cena di Leonardo da Vinci nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. Rubens si dedicò tardi all’acquaforte e soprattutto durante il soggiorno romano realizzò vari disegni di diverse opere poi eseguite al bulino.

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Sanità: Perché l’Italia non aderisce alla Rete europea contro frodi e corruzioni?

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Perchè l’Italia non ha ancora aderito alla Rete europea contro le frodi e la corruzione nel settore sanitario?. E’ una domanda che rivolgiamo al presidente del Consiglio, Mario Monti. Che gli scandali nella sanita’ siano all’ordine del giorno è, a tutti, evidente. La corruzione e le frodi non hanno effetto solo sulla finanza pubblica ma anche sulla salute dei cittadini perche’ limitano l’accesso ai servizi o, comunque, inducono prestazioni inferiori o non appropriate. La Rete stima che circa il 6% della spesa sanitaria in Europa prenda la via della corruzione, il che significa che in Italia circa 6,5 miliardi di euro vengono sottratti alla salute di cittadini. L’impegno del governo Monti ad aderire alla Rete ci sembra un passo importante e necessario per limitare, meglio annullare, il sistema di corruttela nel settore sanitario che assume aspetti particolarmente vergognosi trattandosi della salute dei cittadini.

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Francesca – Il mondo dietro un vetro

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Collana Narrando di AlbusEdizioni – Romanzo Pagg. 212; € 10,00; Codice ISBN: 978-88-96099-66-7www.albusedizioni.it Fascino, potere, lusso, devozione e ammirazione da chiunque la circondi… cosa può desiderare di più una donna dalla vita? Francesca: giovane, bellissima e sensuale, ricca e intraprendente manager della grande azienda di famiglia, conduce la sua vita piena d’impegni, professionali e mondani, inconsapevole che dietro uno dei tanti incontri d’affari si cela una nuova vita, incentrata sull’amore e sulla passione, con il contorno di tutti i confort di sempre. Quello che di primo impatto le si mostra come un uomo presuntuoso e scostante, inspiegabilmente, dal primo istante, esercita su di lei una forte attrazione che la spinge a concedersi cose fin ora impensabili, a compiere gesti assurdi per una persona ligia e coerente com’è sempre stata lei.Un romanzo che coinvolge fin dalle prime righe e, pagina dopo pagina, diventa sempre più avvincente tingendosi di giallo, impregnandosi di avventura, profumandosi di eros.
Amore, intrighi, misteri e passioni sono gli ingredienti dosati sapientemente dalla bravissima autrice, M. Rosaria Franco, per accompagnare la piacevole lettura verso la scoperta di un mondo tutto nuovo agli occhi della protagonista, una bellissima evasione per il lettore…

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Ukraine Invests in Energy Independence

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Natural Gas Usage

Natural Gas Usage (Photo credit: drbrain)

Kyiv, Ukraine, (PRNewswire) The jack-up rig for oil and gas extraction from the shelf of the Black Sea will enter the territorial waters of Ukraine on May 1st, 2012. This move is part of Ukrainian policy aimed at energy independence through increasing domestic energy production. The two newly acquired jack-up rigs will allow Ukraine to extract additional 250 million cubic meters of gas by the end of 2012, said Minister Boyko.The state-owned company Chornomornaftogaz bought two jack-up rigs from the Singapore producers pursuing the aim of ridding Ukraine of energy dependency from outside suppliers. The purchase of the two mobile platforms will provide the country with additional 3 billion cubic meters of gas by the end of 2014, said Ukraine’s energy minister Yuriy Boyko. The first rig will be installed at the joint fields Odeske/Bezimenne on the Black Sea shelf in June 2012.Equipment Chornomornaftogaz currently uses allows for drilling at depths not exceeding 100 meters. The new rig, on the other hand, works with wells located 100-120 meters under the water surface. This opens new opportunities to develop the shelf reserves. Additionally, the new equipment can drill 9 kilometers into the shelf, whereas previously it was only possible to drill wells 4.5-5 kilometers deep.At the beginning of 2012, Chornomornaftogaz was developing 17 wells, including 11 gas wells. Total estimated reserves amount to 58.56 billion cubic meters of natural gas, 1.231 million tons of natural-gas condensate, as well as 2.53 million tons of oil, informs Uaenergy.Besides increasing domestic extraction, Ukraine is also diversifying its energy sector by looking for new oil and gas suppliers. The country is eyeing projects on gas supply from Azerbaijan, Iraq, Norway, Romania, and Turkey. Moreover, Ukraine plans to construct the LNG terminal with annual capacity of 10 billion cubic meters on the Black Sea shore. The construction is scheduled to be completed by 2014. At the beginning of 2012 Ukraine announced its intention to buy 27 billion cubic meters of gas from Russia, as opposed to more than 40 billion the country acquired in 2011. Ukrainian officials insist the country overpays some USD 4 to 5 billion annually for Russian gas.

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Leadership Conference

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Eleanor Roosevelt and United Nations Universal...

Eleanor Roosevelt and United Nations Universal Declaration of Human Rights in Spanish text. (Photo credit: Wikipedia)

London European Leadership Conference from June 15th to 16th under the theme ‘Human Rights – Protection of the Un-Empowered and Dispossessed.’ Distinguished delegates from many European countries will be in attendance. A draft programme can be found below listing topics as well as confirmed and invited speakers.
The European Leadership Conference (ELC) is sponsored by the Universal Peace Federation (UPF) and Women’s Federation for World Peace (WFWP) and is part of a series being held in Parliaments and at UN institutions around Europe. For reports of previous ELCs please follow this link.
Human rights concerns are a major driving force behind current events. Those presented here have been selected as particularly pertinent to the overarching theme of the event by human rights specialists drawn from among UPF’s and WFWP’s ‘Ambassadors for Peace’ network. The spirit of The U.N.’s Universal Declaration of Human Rights resonates very strongly with UPF’s and WFWP’s sense of the sacred value of humanity and with their vision of humankind as ‘One Family under God’. After arrivals on June 14th the conference programme will convene on June 15th in the House of Lords with speakers including Baroness Sandip Verma (UK government spokesperson for Business, Innovation and Skills), Willy Fautré (Human Rights Without Frontiers International), Keith Best (C.E.O. Freedom from Torture), Imam Dr Abduljalil Sajid, Lord Ahmed of Rotherham, hosted by UPF- UK Patron, Lord King of West Bromwich. The second day of the programme, June 16th will take place at the Royal National Hotel on Russell Square and will explore insights into education for human rights and dignity.

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Pio XII il pontefice più amato e vituperato del XX secolo

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Di Alberto De Marco. Continuano ad imperversare in internet e si adombrano anche in trasmissioni di grande spessore storico, come quella andata in onda il 27 gennaio 2012 “La Storia Siamo Noi”, in concomitanza della ricorrenza “giornata della Memoria”, notizie non veritiere sulla figura del Pontefice Pio XII. Curata dal bravo Gianni Minoli, che normalmente manifesta una grande professionalità, ma certamente nel corso de programma non tiene conto di altre letture storiche. Pertanto è doveroso precisare ed informare come risulta da testimonianze e documenti, Il Pontefice attraverso le Sue disposizioni ha salvato migliaia di ebrei, come risulta dalla documentazione e da un’attenta disamina di testi storici credibili e dalla testimonianza di personaggi che hanno contribuito a realizzarne le Direttive. Pertanto abbiamo ritenuto opportuno attraverso una ricerca di atti giudiziari, offrire uno squarcio di luce su alcuni emblematici detrattori, che nel corso degli anni hanno copiosamente “infangato” il Pontefice che nel periodo buio della storia dell’umanità, fortuitamente è sfuggito al piano di rapimento dei nazisti. La fattispecie in esame riguarda Robert Katz, Carlo Ponti, George Cosmatos, che furono citati al giudizio direttissimo del Tribunale di Roma per rispondere: il Katz, di diffamazione mediante offesa consistente nell’attribuzione di un fatto determinato commessa col mezzo della stampa per avere come autore del libro “Morte a Roma”, recato nocumento all’immagine, nonché alla memoria di Eugenio Pacelli, proclamato Pontefice nel 1939 con il nome di Pio XII. Il libro era stato pubblicato a Roma nel 1967 ed in successive edizioni fino al 1973, dove si attribuivano al Pontefice, gravi responsabilità, in particolare di non avere fatto quanto avrebbe dovuto e potuto fare per cercare di impedire l’eccidio delle Fosse Ardeatine, commesso dai militari tedeschi il 24 marzo 1944. A tal proposito Katz ha scritto: “… nella Città Santa, fra quanti erano in grado di intervenire, la fonte del sentimento umanitario si era inaridita”. Le accuse diventano più circostanziate e rilevanti nelle altre pagine: “… Non era necessario un miracolo per salvare 335 uomini condannati a morte nelle Cave Ardeatine. C’era un Uomo che avrebbe potuto, anzi dovuto agire almeno per ritardare il massacro tedesco, e di ciò avrebbe dovuto rendere conto, quest’uomo è Papa Pio XII”. Incalzando fino all’inverosimile con ulteriori insulse accuse: “… E’ difficile non arrivare alla conclusione che a Pio XII fece difetto la volontà di fare un tentativo per salvare gli uomini condannati a morire nelle Cave Ardeatine. In altre parole, bisogna ora concludere che Papa Pio XII scelse di rimanere passivo, pur essendo pienamente consapevole che un suo intervento avrebbe forse impedito la rappresaglia. Facendo questa scelta egli approvò”. Ancora non soddisfatto aveva continuato ad infierire con le seguenti dichiarazioni: “… Durante l’occupazione tedesca di Roma, Pio XII probabilmente non fece quanto avrebbe fatto un Vescovo qualsiasi” (… ) : “ … e soprattutto guardava con un silenzio grottesco all’eccidio dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine”. Il danno determinato dal Katz alla memoria di Pio XII si era accentuato in chiave cinematografica con il film “Rappresaglia”, tratto dal libro “Morte a Roma”. Pertanto Katz, Ponti e Cosmatos, furono citati per concorso in diffamazione mediante offesa consistente nell’attribuzione di un fatto determinato commessa col mezzo della cinematografia per avere previo accordo, nella rispettiva qualità di sceneggiatore, produttore e regista del film, proiettato dal principio di ottobre del 1973 in poi nelle diverse città d’Italia. La nipote del defunto Pontefice dava inizio ad un’importante iniziativa, che si snodava nei diversi gradi della giurisdizione, coinvolgendo per due volte la Suprema Corte di Cassazione. I risultati della battaglia legale non hanno avuto alcuna eco dei Mass media, diversamente dalle false notizie che hanno campeggiato per numerosi anni sulla stampa non solo italiana. Con la prima sentenza del Tribunale di Roma del 27 novembre 1975 gli imputati furono dichiarati colpevoli dei reati loro ascritti, unificati nella continuazione nei confronti di Robert Katz e condannati, con i benefici di legge, alla pena di un anno e due mesi di reclusione, cinquecentomila lire di multa al Katz e di sei mesi di reclusione ciascuno per Carlo Ponti e per George Cosmatos, nonché, tutti, al risarcimento in forma generica del danno in favore della querelante, Elena Rossignani, nipote del defunto Pontefice, che si era costituita parte civile. E’ soltanto l’inizio di una tormentata vicenda giudiziaria, infatti il 1° luglio 1978 la Corte d’Appello di Roma, riformava la decisione del Tribunale e assolveva il Katz dal primo reato “di diffamazione a mezzo stampa”, trattandosi di persona non punibile per avere agito nell’esercizio di un diritto; e lo stesso Katz, il Ponti ed il Cosmatos dalla seconda imputazione “diffamazione commessa col mezzo della cinematografia”, perché il fatto non costituisce reato per mancanza di dolo. Osservò la Corte d’Appello che, mentre il limite al libero esercizio del diritto di cronaca e quindi la tutela del diritto soggettivo altrui derivano dagli artt. 21 Cost. e 51 c.p. e comportano la possibilità di un controllo intrinseco della verità dei fatti esposti, il limite all’esercizio del diritto di critica storica si desume essenzialmente dall’art. 33 Cost. che proclama l’arte e la scienza assolutamente libere. E’ dunque consentito al giudice non un controllo intrinseco della verità dei fatti ma soltanto un sindacato estrinseco diretto a stabilire se il risultato della ricerca possieda i caratteri dell’opera storica; che a loro avviso, erano tutti ricorrenti nel caso in esame. Quanto al reato di diffamazione col mezzo della cinematografia, la stessa Corte, ritenne che, nonostante l’indubbia approssimazione del racconto, si era trattato della contrapposizione schematizzata e del gioco di contrasti di un puro momento drammatico che prescinderebbe dall’esigenza di fedeltà, sicché era mancata negli imputati la volontà cosciente di compiere un’azione offensiva della reputazione altrui. A questa decisione della Corte d’Appello, proponeva ricorso il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma alla Suprema Corte di Cassazione, che lo accoglieva con sentenza del 19 ottobre 1979. Pertanto annullava la decisione impugnata, con rinvio ad altra Sezione della stessa Corte d’Appello relativamente all’imputazione di diffamazione commessa col mezzo della stampa; e senza rinvio per quella cinematografica per essere il reato estinto per amnistia, ferme rimanendo le statuizioni concernenti gli interessi civili. Questa Suprema Corte enunciò in particolare il principio che anche il giudizio di valore espresso dallo storico sulla responsabilità individuale è pur sempre manifestazione della libertà di pensiero sancita per tutti dall’art. 21 Cost., rimanendo la ricerca storica, comunque intesa, indipendente dal potere politico, secondo il dettato dell’art. 33 della stessa Costituzione; conseguentemente il giudizio di disvalore espresso su un individuo, salva l’ipotesi della cosiddetta “sprivatizzazione” ritenuta insussistente nel caso in esame, soggiace ai medesimi limiti posti dall’ordinamento alla libertà del pensiero. La Corte Suprema precisò inoltre che non è precluso al giudice indagare sui fatti costituenti oggetto della ricerca storiografica quando si tratti di individuare la volontà dell’autore, nel confronto tra l’opera scritta e la reputazione altrui; e riconobbe vizi della motivazione, per mancanza o contraddittorietà, sulla esatta individuazione delle finalità attribuite al Pontefice, sulla forma usata, e sulla stessa qualificazione culturale, come ricerca storiografica, dell’opera del Katz. “L’Odissea giudiziaria” è continuata con la sentenza del 2 luglio 1981, pronunciata in sede di rinvio la Corte d’Appello di Roma ha confermato la decisione del Tribunale con riguardo all’imputazione residua ascritta al Katz, determinando la pena in un anno un mese di reclusione e quattrocentomila lire di multa per effetto della già dichiarata estinzione dell’altro reato. Per la seconda volta è stata attivata la Suprema Corte di Cassazione, in quanto l’imputato vi ricorre ed il suo difensore chiede l’annullamento della sentenza. In questa situazione, nella quale gli elementi materiale e soggettivo del contestato delitto di diffamazione clamorosamente emergevano dallo stesso contenuto delle proposizioni enunciate nello scritto, l’indagine giudiziale necessariamente tendeva ad accertare se il fatto commesso dall’imputato fosse giustificato dall’esercizio del diritto di critica storica, che certamente esiste quale espressione, tra le più alte, della libertà di pensiero. E’ affermazione scontata quella della verità come limite connaturato a tale diritto: non è storiografia lo scritto che non sia ispirato dalla ricerca del vero, né sono critici i giudizi che non derivano da fatti rigorosamente dimostrati o che, quando si tratta di conclusioni congetturali, non siano formulati con le cautele proprie del “buon costume storiografico”, in mancanza del quale si scade fatalmente nel libello, ed in giudizio negativo, privo del necessario supporto probatorio, resta pure denigrazione. Certamente lo storico, per comprendere il passato e penetrare il significato profondo dei trascorsi avvenimenti, può trovarsi nella necessità di indagare non soltanto sulle opere ma sulla persona, anche nei suoi aspetti più intimi e riservati; e di dovere formulare, quale risultato della ricerca, conclusioni negative che, pur nella forma serenamente obiettiva del ricordato buon costume storiografico, suoni riprovazione morale dell’individuo. Ciò rientra indubitabilmente nel campo di liceità della critica storica, perché l’indagine sull’uomo può essere essenziale per la comprensione degli eventi, ed “i posteri hanno diritto di vedere sceverata la verità dalla menzogna”, anche per quanto attiene alle qualità morali di un personaggio storico, quando esse abbiano influito sul corso degli accadimenti, o con questi siano in qualche modo connessi. Si vuol dire con questo, scendendo al concreto, che anche il giudizio formulato su Pio XII nel libro “Morte a Roma”, pur così negativo, avrebbe potuto essere discriminato ai sensi dell’art. 51 c. p. in relazione all’art. 21 della Costituzione; ed ha torto la difesa del ricorrente nell’indicare costui come vittima di ingiusta persecuzione giudiziaria per la compressione del suo diritto di valutare liberamente “i fatti e gli accadimenti secondo la propria intuizione”. Non è questo il fondamento della condanna; ma la constatazione dell’inesistenza della causa di giustificazione dell’esercizio del diritto di critica storica perché quel giudizio non è provato, ed è stato espresso in una forma, come dissero i primi giudici nel solco di autorevole opinione, “non scevra da avversione emotiva”. Dunque il Katz avrebbe liberamente potuto, in un’opera storiografica, esprimere un giudizio anche radicalmente negativo sul personaggio, e con quella soggettività che da ogni giudizio, anche il più “oggettivo”, è ineliminabile; a patto tuttavia, per un principio di onestà intellettuale prima ancora che per un dovere giuridico, di fondare le sue “intuizioni” su accadimenti dimostrati, tanto più rigorosamente quanto più grave e moralmente squalificante era stato il comportamento attribuito al defunto Pontefice; e di improntare la narrazione a quella serena compostezza che, senza escludere la partecipe commozione dell’autore verso fatti e uomini del passato, e in questi casi la storia può essere anche arte, rivela la dignità e la responsabilità dell’ufficio dello storico. La Corte d’Appello di Roma ha stabilito con la sua decisione che le accuse dell’imputato non scaturivano “da interpretazione”, sia pure soggettiva, di fatti e comportamenti obiettivamente accertati ma dalla intenzionale creazione di falsi presupposti, di fatto e soggettivi, dolosamente intesi a sostenere le accuse stesse; ed ha ritenuto che nella formulazione dei giudizi erano stati travalicati i limiti di forma, “con parole inutilmente sarcastiche e dispregiative”. A questo convincimento di merito, intrinsecamente insindacabile per la Sede di legittimità della Corte Suprema di Cassazione: “… i giudici della Corte romana sono pervenuti attraverso un’ampia motivazione, che resiste alle censure del ricorrente. La maggior parte di queste ripropongono, sotto le specie della mancanza e/o della contraddittorietà della motivazione, inammissibili doglianze di merito sul contenuto del convincimento giudiziale; in ogni caso deve constatarsi che la sentenza ha colto gli aspetti essenziali dell’indagine e, con aderenza alla realtà processuale, ha individuato le ragioni della condanna con un procedimento logico immune da vizi. La Corte romana ha esaminato lo scritto incriminato nel suo complesso e nelle sue proposizioni testuali, così verificando la puntuale coincidenza della contestazione formale con lo specifico contenuto delle accuse rivolte al defunto Pontefice; ed ha indicato partitamente i passi della narrazione in cui l’autore, inventando fatti, o abbandonandosi ad assurde fantasie, ha rivelato mere intenzioni denigratorie, del tutto estranee ad un corretto metodo storiografico. Sarebbe inutile prolissità ripercorrere i punti della complessa ed articolata motivazione; basterà soltanto ricordare l’esauriente dimostrazione di profonde alterazioni della verità, come la “freddezza” con la quale il Vaticano aveva accolto le proposte Dollmann, e le istruzioni impartite a Padre Pancrazio di non frequentare gli uffici tedeschi nel mattino del 24 marzo; o dell’arbitraria scissione della circostanza inerente alle comunicazioni telefoniche tra l’ambasciatore tedesco presso la S. Sede e Kesserling; o dell’operazione di “assurda fantasia” compiuta dall’autore nel tentativo di dimostrare che il massacro era stato compiuto contro la volontà di quasi tutti i personaggi che vi avevano partecipato. Si tratta di esemplificazioni, tuttavia sufficienti a rivelare l’inesistenza dei vizi denunciati: non la mancanza della motivazione, neppure sotto la specie dell’apparenza, o del travisamento, o dell’omesso esame di fatti decisivi, poiché l’analisi della vicenda, sempre puntuale, ha investito circostanze essenziali nell’economia dello scritto e nella struttura delle accuse, con piena aderenza agli elementi processuali acquisiti; non la contraddittorietà, poiché la motivazione si snoda su proposizioni logicamente armoniche, che non rivelano alcuna reciproca incompatibilità. L’imputato è tenuto, secondo soccombenza, al rimborso della spese in favore della parte civile, liquidate nella misura indicata nel dispositivo. La Corte Suprema di Cassazione in data 29 settembre 1983 annulla senza rinvio la sentenza impugnata in ordine al reato di diffamazione aggravata commesso con l’edizione italiana del 1967 del libro “Morte a Roma” perché estinto per amnistia, ferme le statuizioni concernenti gli interessi civili. Rigetta nel resto il ricorso, e condanna il Katz al rimborso delle spese in favore della parte civile Elena Rossignani, che liquida in lire 450.000, di cui lire 430.000 per onorari di difesa”.(foto: collezione a de marco)

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Concorso per giovani creativi

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Ritorna il concorso “Materie” alla sua terza edizione per i giovani creativi. Tra gli obiettivi del concorso spicca la necessità di costruire un’alternativa a quel Made in Italy rivolto al mercato di massa e oggi particolarmente esposto alla banalizzazione dei prodotti, oltre che alla crescente competizione dei paesi di recente industrializzazione. Il concorso è occasione di incontro tra artigiani, designer, artisti, critica, addetti del settore e pubblico. Sono graditi prototipi realizzati unitamente da designer e artigiano. Si può partecipare anche on un’opera non inedita purché non sia già risultata vincitrice in altri concorsi. Categorie ammesse a concorso: 1) Oggetti e oggetti di uso; 2) mobili e complementi d’arredo; 3) moda e accessorio moda. Scadenza: 10 giugno 2012 (fonte: http://www.aiccre.it)

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Comunicare l’Europa ai tempi della crisi: tavola rotonda a Bruxelles

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

The Brussels Parliament building

The Brussels Parliament building (Photo credit: Wikipedia)

Bruxelles 8 maggio 2012. La Tavola rotonda si terrà dalle 18.15 alle 20.30 presso il Parlamento “Comunicare l’Europa ai tempi della crisi. Il ruolo dell’informazione tra istituzioni e cittadini” è la Tavola rotonda che l’Ansa organizza a Bruxelles, in collaborazione con l’Ufficio d’Informazione in Italia e la Direzione Generale per la Comunicazione del Parlamento europeo. Il Presidente dell’Ansa Giulio Anselmi e il Direttore Luigi Contu apriranno la tavola rotonda, che vede la partecipazione del Ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi, dei vicepresidenti del Parlamento europeo Gianni Pittella e Roberta Angelilli, del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, dell’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, del portavoce e direttore per i media Jaume Duch Guillot e dei rappresentanti delle delegazioni politiche del Parlamento europeo. europeo. (fonte: http://www.aiccre.it)

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Desso Highlights the Danger of Particulate Matter at World Asthma Day 2012

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Indoor Air Pollution Monitor

Indoor Air Pollution Monitor (Photo credit: kqedquest)

Waalwijk, the Netherlands, (PRNewswire) On 1 May 2012 – World Asthma Day – the European carpet manufacturer Desso will be highlighting a global problem: the poor indoor air quality in many homes and public buildings. An excessive quantity of dust particles and particulate matter in indoor air can cause serious health risks, especially for people who suffer from asthma. Asthma is a global problem the consequences of which are suffered by more than 300 million people worldwide. In 2011, the World Health Organization (WHO) sounded the alarm by reporting that more than 2 million people1 die every year as a result of pollution of indoor and outdoor air. Collot d’Escury (CCO Desso): “In the home, in offices, schools and other public buildings, the quality of indoor air is often below the required standard. The excessive amount of particulate matter within a room plays a decisive role in this.” Research conducted by the WHO in 1100 cities worldwide reveals that a significant majority of the population has average annual exposure to particulate matter (PM10) that significantly exceeds the standards set by this organisation1. Desso has made a commitment to improving people’s health and welfare. For Desso, World Asthma Day presents an important opportunity to highlight the seriousness of the situation and, more importantly, to put forward solutions. Back in 2010, concerns about the quality of indoor air prompted Desso to develop the AirMaster. This revolutionary carpet is eight times more effective in absorbing and retaining particular matter that hard floors and four times more effective than a standard carpet2, as demonstrated in research by the independent German Test Institute GUI. This means it significantly improves the quality of indoor air, reducing the risk of health problems. Collot d’Escury: “As early as in 2005, the DAAB, the German Asthma Fund, confirmed that the use of carpet in indoor areas reduces the concentration of particulate matter in the air3.” Good air quality inside buildings is essential because people spend much of the day indoors. For example, people with a full-time office job spend an average of 1880 hours in the office every year. Collot d’Escury: “In recent years, we have also been drawing the attention of schools to the dangers of poor indoor air quality. The fact that children spend a higher proportion of their time in an environment that is unnecessarily unhealthy cannot be a good thing.” Desso has already fitted AirMaster carpet in a large number of European schools. It also works in close alliance with the organisations Frisse Scholen, Gezonde Scholen and Vitaal Lokaal, all of which are committed to a healthy environment in schools. “The response has been extremely enthusiastic. It couldn’t be simpler: the air in the classrooms becomes cleaner, helping to create a better learning environment. For children and teachers with asthma or other respiratory problems, it is like a breath of fresh air.” For more information about AirMaster, visit http://www.desso.com or http://www.desso-airmaster.com

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Alberico Lissoni nominato Vice President di Sharp Consumer Electronics Europe

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Sharp ha annunciato la nomina di Alberico Lissoni a Vice President Sharp Consumer Electronics Europe, con responsabilità per i prodotti Audio/Video.
Nella sua nuova posizione Lissoni entra a far parte dell’European Management Board e dell’European Executive Board di Sharp. L’attività si svolgerà tra Milano e Barcellona, dove è stato stabilito il nuovo Consumer Electronics Competence Center, a sottolineare il nuovo modello operativo Pan Europeo di Sharp, recentemente definito per meglio affrontare le sfide del futuro: un modello di business più flessibile, più orientato al consumatore europeo, più tempestivo nel rispondere ai cambiamenti, con cui l’azienda intende perseguire ambiziosi obiettivi.Da ottobre 2005 a oggi Lissoni ha ricoperto la carica di Direttore Marketing Consumer Goods di Sharp Italia. In precedenza ha svolto incarichi di crescente responsabilità in aziende del mercato quali LG e Philips nelle aree del marketing e delle vendite.
Sharp è leader nella ricerca e nello sviluppo di prodotti tecnologici di alta qualità. La gamma di soluzioni di elettronica di consumo spazia dai TV LCD ai sistemi audio, fino agli elettrodomestici (come frigoriferi e climatizzatori) e ai purificatori d’aria, che assicurano un clima perfetto in casa . Le creazioni più recenti, come la tecnologia Quattron per i TV LCD e la tecnologia Plasmacluster Ion per gli elettrodomestici, sottolineano la vocazione della società alla leadership nell’innovazione. Non ultimo, la strategia ambientale di Sharp è uno degli elementi chiave della sua filosofia ed ha un ruolo cruciale nello sviluppo e nella produzione di tutte le sue soluzioni tecnologiche. I materiali a basso impatto ambientale, i bassi consumi di energia e l’ottimo grado di riciclabilità dei suoi prodotti sono tutti fattori realizzati ai migliori livelli consentiti dalla tecnologia attuale.

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Agriturismo. attenzione alle fregature!

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Italiano: agriturismo English: agritourism

Italiano: agriturismo English: agritourism (Photo credit: Wikipedia)

L’agriturismo torna in auge per questi ponti primaverili ma attenzione alle fregature! I furbi, come al solito, non sono pochi e sotto le mentite spoglie di una struttura agrituristica si cela il semplice ristorante in campagna. Vediamo di capire.
L’agriturismo e’ un’ attivita’ complementare rispetto a quella propriamente agricola, vale a dire che l’agricoltore integra le entrate derivanti dalla propria attivita’ di conduzione del fondo (che deve essere preminente, a differenza di quella relativa al turismo rurale e all’ecoturismo che non prevedono tale obbligo) con l’offerta di vitto e/o alloggio. La ristorazione prevede la somministrazione di pasti e bevande ricavati prevalentemente dalle materie prime dell’azienda e della zona. Un’ottima iniziativa, prevista dalla normativa nazionale e da quelle attuative regionali, che ha lo scopo di valorizzare i prodotti locali e nel contempo fornire un’ulteriore fonte di reddito per l’agricoltore. Per questo, oltre ai tradizionali sostegni all’agricoltura, le aziende agrituristiche ricevono finanziamenti pubblici aggiuntivi e facilitazioni (deroghe urbanistiche e sanitarie, formazione, promozione, ecc.), destinati a sostenere questa benemerita attivita’. Insomma il consumatore nel momento in cui siede a tavola ha gia’ dato un contributo, con le proprie tasse, allo sviluppo dell’azienda agrituristica e vorrebbe tranquillamente gustare i “prodotti del contadino”. Succede a volte che le materie prime non siano… “prevalentemente ricavate” dall’attivita’ del podere. Come distinguere dunque un agriturismo vero da uno fasullo? Qui di seguito alcune domande da fare prima di prenotare.
* chiedere l’estensione della azienda: un agriturismo non puo’ avere, per esempio, un solo ettaro di terra per fornire i propri alimenti.
* chiedere quanti posti ci sono nel ristorante: un agriturismo non puo’ avere 200 coperti!
* chiedere quali materie prime produce l’azienda: se c’e’ solo l’orto, di proprio al massimo possono fornire il rosmarino!
* chiedere se nelle vicinanze esistono impianti industriali, autostrade o grandi citta’: l’aria pulita dovrebbe essere una condizione essenziale da esigere.
* chiedere il prezzo: come gia’ detto, un contributo con le nostre tasse l’abbiamo dato. Riteniamo equo un costo medio di 40 euro a persona a notte, compresa la prima colazione (con prodotti locali e non con i dolci industriali!).
* chiedere un depliant dell’azienda o visitarne il sito Internet: sapere dove si va evita delusioni! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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“Glossatori de natura, più che Irnerio: per un’esegesi del ‘Pasticciaccio’”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Carlo Emilio Gadda

Carlo Emilio Gadda (Photo credit: Wikipedia)

Università di Basilea, 9-11 maggio 2012 Alte Aula Augustinergasse 2 / Basel L’Istituto di Italianistica dell’Università di Basilea, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, la Freiwillige Akademische Gesellschaft di Basilea e la Fondazione Max Geldner di Basilea, organizza un convegno internazionale di studi sul tema:
“… glossatori de natura, più che Irnerio: per un’esegesi del ‘Pasticciaccio’” Il convegno vedrà la partecipazione di autorità e illustri studiosi, fra cui: Manuela Bertone, (Université de Nice), Federico Bertoni (Università di Bologna), Monica Bianco (Universität Basel), Giuseppe Bonifacino (Università di Bari), Franco Contorbia (Università di Genova), rancesca Latini (Universität Basel), Mario Lavagetto (Università di Bologna), Luigi Matt Università di Sassari), Federica Pedriali (University of Edinburgh), Giorgio Pinotti (Edizioni Adelphi), Lisa Poretti (Universität Basel), Enrico Roggia (Université de Genève), aria Antonietta Terzoli (Universität Basel), Cosetta Veronese (Universität Basel), Vincenzo Vitale (Universität Basel). Il convegno sarà aperto da un discorso dell’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Giuseppe Deodato. Comitato Scientifico: Prof. Dr. Maria Antonietta Terzoli, Dr. Monica Bianco, Dr. Cosetta Veronese, Vincenzo Vitale. Carlo Emilio Gadda è probabilmente il più grande narratore italiano del Novecento dopo (o insieme) a Italo Svevo, ma ha avuto relativamente non grande fortuna fuori d’Italia e particolarmente nei Paesi di lingua tedesca (dove è ben poco conosciuto); una non grande fortuna essenzialmente dovuta all’estrema difficoltà di tradurre in altre lingue – o di trovare in altre lingue gli equivalenti approssimativi – del complesso, raffinato, polisemantico e affascinante impasto espressivo dell’autore. La Svizzera ha una tradizione di studi gaddiani di altissimo livello, a partire dal magistero di Gianfranco Contini, illustre docente all’Università di Friburgo dal 1938 al 1952 e fra i primi in Italia ad apprezzare e studiare Gadda, per passare poi a Dante Isella, docente al Politecnico Federale di Zurigo dal 1977 al 1988, che a Gadda ha dedicato fondamentali lavori, oltre ad avere diretto e curato, insieme ad altri studiosi, la migliore edizione critica esistente di tutta l’opera gaddiana.

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In libreria: Rosaria Brancato

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Saponara (ME) Italiano: Centro del paese

Saponara (ME) Italiano: Centro del paese (Photo credit: Wikipedia)

“Con i tuoi occhi. Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia”, Presentazione di Rita Borsellino, Prefazione di Piero Campagna, Edizioni La Zisa, Pagg. 128, Euro 12,90 (ISBN: 978-88-95709-79-6) Non succede mai nulla di terribile a Saponara. Cosa può accadere in un paesino arroccato sulle montagne, in provincia di Messina, la provincia babba? Qui non esiste la Mafia e nessuno può fare del male a una ragazzina. Ma il 14 dicembre 1985, due giorni dopo la scomparsa, il corpo della 17enne Graziella Campagna è ritrovato nello spiazzale di uno dei fortini che sovrastano la città. Su quel cadavere straziato, i chiari segni di un’esecuzione mafiosa. In questo libro, la giornalista Rosaria Brancato ricostruisce, con il piglio della cronista, i 24 interminabili anni di ricerca della verità giudiziaria, svelando insabbiamenti e – con essi – le collusioni di un mondo parallelo a quello ufficiale, in cui criminali si mescolano alla gente perbene e alle istituzioni. Ma soprattutto, con la sensibilità della scrittrice, Brancato restituisce voce alle vittime di questa vicenda: a Graziella, al fratello Piero – l’instancabile carabiniere che non ha mai smesso di cercare la verità, agli altri membri di una famiglia “normale” travolta dal dolore, schiacciata da un meccanismo più grande delle loro vite di cui non avrebbero mai sospettato neppure l’esistenza.
Rosaria Brancato laureata in Scienze Politiche, giornalista professionista, ha lavorato presso La Repubblica, Il Giornale di Sicilia, L’Ora di Palermo, La Sicilia e presso le emittenti televisive Telecolor, Antenna Sicilia, Tgs, Televip. È stata portavoce del sindaco di Messina nel 2006 ed ha curato uffici stampa in occasione delle campagne elettorali per diverse formazioni politiche. È responsabile provinciale della commissione Pari opportunità della Fnsi e vice delegata nazionale.
Le Edizioni La Zisa aderiscono ad Addiopizzo e tutti i libri sono certificati Pizzo-Frehttp://www.lazisa.it/brancato.html

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Paola Mazzucchi di AIE chiamata a presiedere il board di EDItEUR

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Paola Mazzucchi di AIE è stata chiamata a presiedere EDItEUR, la più importante organizzazione al mondo sugli standard per l’editoria. Lo ha deciso il board, nel corso dell’ultima seduta a Londra. Al suo fianco, per i prossimi due anni del mandato, è stato nominato come vice presidente Len Vlahos Executive Director della statunitense Book Industry Study Group. Mazzucchi, 38 anni, segue per AIE il progetto Arrow e lavora dal 2005 sugli standard internazionali, in relazione alle attività di EDItEUR nell’ambito degli standard per la comunicazione delle informazioni bibliografiche (in particolare con lo standard ONIX), per i processi di e-commerce e per l’espressione dei diritti d’autore e dei termini delle licenze. EDItEUR, che annovera oltre 90 membri in Europa, nord America, Giappone, Cina, Australia e Sudafrica, è l’organizzazione internazionale che dal 1991 si occupa di sviluppare e promuovere gli standard nel settore editoriale, supportando gli operatori del settore (editori, distributori, canali di vendita, biblioteche, società di gestione collettiva dei diritti) nella loro implementazione e utilizzo. “Questa nomina – ha spiegato Mazzucchi – costituisce un segno evidente del ruolo di primo piano che AIE ha acquisito nel corso degli anni in ambito internazionale, anche per quanto riguarda temi considerati ostici o di nicchia quali gli standard per l’editoria, che però sono una garanzia di pari opportunità per tutti gli operatori del mercato editoriale a prescindere dalle dimensioni dell’impresa o del mercato di riferimento. Non a caso, infatti, AIE è considerata all’avanguardia tra le Associazioni editori europee e non solo, coordinando e partecipando ai più importanti progetti di innovazione tecnologica per l’editoria e per l’industria culturale. Questo è un riconoscimento per la capacità dell’Associazione – e di tutti i colleghi che collaborano con noi su questi temi – di interpretare la realtà, anticipare il futuro e di proporre soluzioni innovative, non per un mero esercizio intellettuale ma a beneficio di un mercato editoriale sostenibile per tutti”. Una nomina che fa da ideale continuazione dell’esperienza di Piero Attanasio alla presidenza dell’ISBN International, che si concluderà il prossimo settembre al termine di sei anni di mandato

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L’OIM presenta una nuova pubblicazione sulla crisi libica del 2011

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Si inititola “Migrants Caught in Crisis: the IOM Experience in Libya” la nuova pubblicazione che l’OIM ha voluto dedicare agli eventi che hanno sconvolto il nord Africa nel corso dell’anno passato.Dalla fine del febbraio 2011, 790.000 lavoratori migranti hanno attraversato il confine libico verso i paesi limitrofi per fuggire al conflitto in Libia, dando luogo a una delle più grandi crisi migratorie nella storia moderna.
La dimensione della crisi libica ha portato al centro del dibattito politico la questione della protezione dei migranti e dei loro diritti in situazioni di crisi, il ruolo degli Stati e dei meccanismi di cooperazione internazionale, e le implicazioni di queste crisi sui paesi d’origine dei migranti e più in generale sui sistemi di gestione della migrazione.Alla luce dell’esperienza dell’OIM in materia di evacuazioni, ritorni e reintegri di lavoratori migranti dalla Libia, il volume prende in analisi l’effetto della crisi sui migranti e sui flussi migratori nella regione, contestualizzando la crisi in una prospettiva comparativa con i paesi confinanti, e dando un rapido sguardo indietro alla situazione migratoria prima della crisi, sia a livello socio-economico sia livello politico.La pubblicazione presenta un rapporto dettagliato delle evacuazioni dei lavoratori migranti dalla Libia e del ruolo centrale dell’OIM durante le operazioni, illustra gli effetti provocati dalla crisi sui paesi d’origine e le implicazioni di questo scenario sulla ricostruzione del paese.
Prima della crisi, la Libia basava infatti la maggior parte del proprio fabbisogno di mano d’opera sui circa 1,8 milioni di lavoratori migranti che risiedevano all’interno del proprio territorio. L’enorme movimento di persone delllo scorso anno non ha avuto solo un enorme impatto per le aree confinanti, ma sta tuttora influenzando in modo significativo anche questa fase di ricostruzione post-bellica del paese. Non manca un dettagliato resoconto delle sfide e degli insegnamenti appresi in materia di risposta internazionale alla crisi: il ruolo degli stati, i meccanismi di cooperazione, l’evacuazione come forma di protezione, sicurezza e accesso umanitario e mobilizzazione delle risorse.Infine, nonostante la situazione sia ancora in divenire dopo la caduta del regime di Gheddafi, il volume prende in considerazione anche gli scenari, le politiche e le sfide future per la migrazione in Libia. (migrants)

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