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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

“Glossatori de natura, più che Irnerio: per un’esegesi del ‘Pasticciaccio’”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Carlo Emilio Gadda

Carlo Emilio Gadda (Photo credit: Wikipedia)

Università di Basilea, 9-11 maggio 2012 Alte Aula Augustinergasse 2 / Basel L’Istituto di Italianistica dell’Università di Basilea, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, la Freiwillige Akademische Gesellschaft di Basilea e la Fondazione Max Geldner di Basilea, organizza un convegno internazionale di studi sul tema:
“… glossatori de natura, più che Irnerio: per un’esegesi del ‘Pasticciaccio’” Il convegno vedrà la partecipazione di autorità e illustri studiosi, fra cui: Manuela Bertone, (Université de Nice), Federico Bertoni (Università di Bologna), Monica Bianco (Universität Basel), Giuseppe Bonifacino (Università di Bari), Franco Contorbia (Università di Genova), rancesca Latini (Universität Basel), Mario Lavagetto (Università di Bologna), Luigi Matt Università di Sassari), Federica Pedriali (University of Edinburgh), Giorgio Pinotti (Edizioni Adelphi), Lisa Poretti (Universität Basel), Enrico Roggia (Université de Genève), aria Antonietta Terzoli (Universität Basel), Cosetta Veronese (Universität Basel), Vincenzo Vitale (Universität Basel). Il convegno sarà aperto da un discorso dell’Ambasciatore d’Italia in Svizzera Giuseppe Deodato. Comitato Scientifico: Prof. Dr. Maria Antonietta Terzoli, Dr. Monica Bianco, Dr. Cosetta Veronese, Vincenzo Vitale. Carlo Emilio Gadda è probabilmente il più grande narratore italiano del Novecento dopo (o insieme) a Italo Svevo, ma ha avuto relativamente non grande fortuna fuori d’Italia e particolarmente nei Paesi di lingua tedesca (dove è ben poco conosciuto); una non grande fortuna essenzialmente dovuta all’estrema difficoltà di tradurre in altre lingue – o di trovare in altre lingue gli equivalenti approssimativi – del complesso, raffinato, polisemantico e affascinante impasto espressivo dell’autore. La Svizzera ha una tradizione di studi gaddiani di altissimo livello, a partire dal magistero di Gianfranco Contini, illustre docente all’Università di Friburgo dal 1938 al 1952 e fra i primi in Italia ad apprezzare e studiare Gadda, per passare poi a Dante Isella, docente al Politecnico Federale di Zurigo dal 1977 al 1988, che a Gadda ha dedicato fondamentali lavori, oltre ad avere diretto e curato, insieme ad altri studiosi, la migliore edizione critica esistente di tutta l’opera gaddiana.

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