Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 19

Proposta Agenas, passare da ticket a sistema di franchigia

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2012

Passare dal sistema ticket-esenzioni a un sistema di franchigia modulata sul reddito. È una delle ipotesi formulate da Cesare Cislaghi e Francesca Giuliani dell’Agenas per cambiare il meccanismo del copayment da parte dei cittadini su visite specialistiche, diagnostica e Pronto Soccorso, di cui si discuterà a un convegno organizzato dall’agenzia il prossimo 17 maggio. L’idea avanzata dai due ricercatori è quella di far pagare a ogni cittadino fino a una certa soglia in base al reddito, superata la quale le prestazioni sarebbero tutte a carico del Servizio sanitario nazionale. «Si potrebbe pensare che il contributo massimo (cioè la franchigia)» scrivono in un intervento preparatorio ai lavori del convegno «non debba essere superiore al 3 per mille del reddito lordo il che significa 30 euro in un pensionato con 10.000 euro di reddito, di 120 euro in un lavoratore con 40.000 euro di reddito, di 300 euro in per un professionista con 100.000 euro di reddito». In questo modo il nuovo sistema di copayment potrebbe «frenare maggiormente i primi accessi al sistema mentre non determinerebbe alcun limite agli accessi più costosi o più frequenti», visto che «l’ipotesi da cui si è partiti è che l’inappropriatezza stia più tra i primi che tra i secondi e che comunque un contributo uguale e proporzionalmente minimo può essere versato da tutti, anche dai malati se questi hanno un certo reddito».
La proposta, sottolinea però all’Ansa il direttore dell’Agenzia, Fulvio Moirano, «è una ipotesi di studio» non una «proposta ufficiale dell’Agenas», che certo «va presa in considerazione perché sul piano teorico consentirebbe un’equità maggiore, anche se vediamo le problematicità tecniche della sua applicazione». Un’ipotesi da scartare, invece, per Luca Coletto, coordinatore degli assessori regionali alla Sanità «perché colpirebbe tutti indistintamente» «La franchigia » spiega «non è altro che la riedizione della “tassa sulla salute” dei primi anni Novanta che poi fu sospesa». E questo, conclude, «non è il momento di aggiungere ulteriori tasse ai ticket».(fonte: doctornews33)

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