Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

Ditelo al Governo: prima proposta

Posted by fidest press agency su sabato, 5 Maggio 2012

Abbiamo prese seriamente l’iniziativa governativa di collaborare per indicare gli sprechi, suggerire rimedi, segnalare disfunzioni e abusi nella P.A. ma anche nel settore privato. Il link è il seguente:
http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm
Lo facciamo sulla scorta delle nostre esperienze misurate sul campo e con l’ausilio dei Centri studi della Fidest che sono stati attivati, nei propositi degli ideatori, per studiare e valutare l’applicabilità di alcune proposte operative nel campo dei servizi resi al pubblico. L’idea è partita molti anni fa ed era sostenuta da alcuni dirigenti statali in pensione che a titolo gratuito e con grande spirito di servizio avevano individuato i punti deboli, i dispendi ovviabili e suggeriti i correttivi. Alcune nostre proposte furono ritenute interessanti ma “inapplicabili” perché la classe politica non era pronta alle innovazioni che avrebbero ridotto di molto non tanto gli sprechi ma la possibilità di lucrare sulle disfunzioni e favorire il malgoverno del paese. Un politico in proposito con molto cinismo ci disse: “ma se non ci sono i problemi ditemi a che serve la politica? E poi da qualche parte dobbiamo guadagnare, non siamo mica un istituto di beneficenza.”
La politica, ovviamente non è quella figura pensata dal nostro politico. E’ di tutt’altra pasta e crediamo nel suo ruolo di mediazione e di correzione delle storture per una società virtuosa che fa delle distorsioni esistenti non un dato patologico ma, semmai fisiologico.
Facciamo anche un’altra premessa nel richiamare l’attenzione di chi ci legge che noi abbiamo scritto in proposito centinaia di articoli e uno stralcio degli è possibile visionarlo su: https://www.google.com/bookmarks/lookup
Vogliamo cominciare con una richiesta “organizzativa” proponendo accanto alla figura del supertecnico Bondi (come i media lo definiscono) dei “piccoli Bondi” preposti a cercare sul campo e a verificare la correttezza delle segnalazioni ricevuto e nell’indicare la fattibilità e il risparmio conseguente nelle piccole cose per il recupero delle risorse umane e mobiliari e immobiliari costituendo un apposito dipartimento a costo zero, avvalendosi del supporto gratuito di volontari ex funzionari dello Stato, di giornalisti, ecc.
Ed ecco la prima osservazione. Il centro storico di Roma pullula di uffici dipendenti dalla Presidenza del Consiglio. Sono tutti necessari? Non lo crediamo. Se si rivedessero le funzioni svolte i tempi e i metodi di lavoro dei dipendenti e si considerasse la possibilità d’introdurre l’homeworking e il teleworking non potremmo di certo ridurli concentrandoli e recuperando qualche palazzo da cedere alle regioni per i loro uffici di rappresentanza oggi costosi perché presi per lo più in affitto e con personale che potrebbe essere ridotto in specie nelle mansioni più modeste (uscieri, ad esempio). Facciamo seguire a breve una nostra seconda proposta. Per la cronaca ne abbiamo pronte già 15 quante sono state le lettere inviate al Presidente Monti, già alcuni mesi fa ma rimaste inevase. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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