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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Gli Ospedali Riuniti superano i 500 trapianti di fegato pediatrici

Posted by fidest press agency su sabato, 5 Maggio 2012

Bergamo.Cinquecento trapianti di fegato pediatrici in meno di 15 anni, dal 28 ottobre del 1997 al 3 maggio 2012: un record per gli Ospedali Riuniti, che si posizionano al livello dei migliori centri europei del settore: Londra, Birmingham, Parigi, Berlino e Madrid. E’ toccato a Gaia, 5 anni, essere la protagonista del trapianto numero 500, dopo aver affrontato un lungo viaggio per guarire dalla sindrome di Alagille, una malattia genetica che colpisce i dotti biliari epatici. Da una regione del Sud al Gaslini di Genova e da lì a Bergamo, in lista d’attesa per un trapianto. La mamma era disposta a donare una parte del suo fegato, ma la non idoneità dell’organo non ha permesso di mettere a frutto la sua scelta d’amore. Il prelievo è stato eseguito dai chirurghi Alessandro Aluffi e Roberta Rota in un altro ospedale italiano, mentre il trapianto, iniziato alle 7.45 del 3 maggio e terminato alle 12.20, è stato eseguito dal Direttore del Dipartimento di Chirurgia, Michele Colledan, con il chirurgo Gian Piero Guerrini, gli anestesisti Bruno Carrara, Sergio Barbieri e Carlo Pirola e gli infermieri Vanila Gotti, Vera Canonica, Eleonora Rota, Cristina Cantamessa e Silvia Bruletti.
Meno di 24 ore dopo, alle 6 di ieri, è toccato a una bambina di 7 mesi ricevere un fegato nuovo, grazie a un intervento durato 4 ore. Nel frattempo, alle 9, in un’altra sala operatoria è iniziato il trapianto su un bambino di 12 anni, conclusosi intorno alle 13. All’origine dei due interventi il gesto di generosità di un unico donatore, un bambino deceduto nel nord Italia, il cui fegato è stato prelevato dai chirurghi Michela Guizzetti e Gian Piero Guerrini, diviso in due parti (tecnica SPLIT) poi trapiantate su due pazienti nello stesso centro. Un fatto eccezionale, che richiede altis sime capacità organizzative, oltre a quelle tecniche e cliniche. Tutti e tre i bambini sono ora ricoverati nella Terapia Intensiva pediatrica dei Riuniti e i medici sono soddisfatti del decorso post operatorio. Se tutto procederà come previsto, tra pochi giorni verranno trasferiti in Gastroenterologia Pediatrica e tra poche settimane potranno lasciare l’ospedale.
Il gesto chirurgico, infatti, da solo non basta e l’organizzazione – fondamentale in un evento complesso e non programmabile come un trapianto – è uno dei punti di forza dei Riuniti, con équipe che viaggiano in tutta Italia per effettuare i prelievi, costante disponibilità di sangue e una gestione dei letti di terapia intensiva orientata ad accogliere le emergenze. «Come abbiamo dimostrato ieri mattina, possiamo eseguire contemporaneamente anche due trapianti dello stesso tipo di organo e a fare dei Riuniti un’eccellenza, grazie alle associazioni che ci supportano, anche il fatto di offrire ai pazienti e alle loro famiglie che provengono da lontano accoglienza e aiuto», prosegue Nicora.
Il primo dei due trapianti di ieri è stato eseguito da Michele Colledan con Roberta Rota, affiancato dal Direttore dell’Anestesia I, Valter Sonzogni, e dagli infermieri Valeria Rota, Rossana Ruggeri, Elena Suardi, Giuseppina Dalio, Nadia Marchesi, Laura Colombo e Cristina Cantamessa. Il secondo è stato eseguito da Alessandro Lucianetti, responsabile della Chirurgia Toracica, affiancato dal chirurgo Alessandro Aluffi, dagli anestesisti Pietro Brambillasca e Salvatore Di Marco e dagli infermieri Vanila Gotti, Moira Cuni, Laura Rota e Laura Moroni.
Alcuni interventi significativi:
· Il primo trapianto di fegato è stato eseguito il 28 ottobre 1997 su una bambina proveniente dal Sud Italia, Daniela Gioeli, oggi mamma di una bimba di due anni.
· Nel maggio 2007 una bimba danese di meno di un anno affetta da atresia alle vie biliari è stata indirizzata a Bergamo dal Centro trapianti di Copenaghen per poter effettuare un intervento impegnativo in così giovane età.
· Nell’agosto 2011 un bimbo olandese di nemmeno due anni, in vacanza con i genitori sulla Riviera adriatica, viene colpito da un’insufficienza epatica acuta e trasportato in urgenza ai Riuniti, dove viene sottoposto con successo a trapianto di fegato. (dott.ssa Vanna Toninelli)

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