Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 6 Mag 2012

Corso formativo per farmacisti

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Mylan annuncia la sponsorizzazione di un nuovo e innovativo corso di management per farmacisti e collaboratori di farmacia, volto ad aiutarli a comprendere come muoversi nell’attuale scenario farmaceutico in continua evoluzione. Il corso, inoltre, consentirà di sviluppare capacità di carattere manageriale per comprendere e affrontare al meglio le importanti sfide che stanno interessando il settore farmaceutico.Il percorso di formazione “Management della farmacia: strumenti per competere nel nuovo mercato”, promosso da Mylan, azienda leader nella produzione e commercializzazione dei medicinali generici, è stato realizzato con il contributo scientifico e didattico di SDA Bocconi School of Management e della Federazione degli Ordine dei Farmacisti Italiani (FOFI) e il patrocinio di quest’ultima.“Riuscire a comprendere e interpretare i cambiamenti in atto nell’universo farmacia, per meglio adattare il proprio ruolo: questa è la vera sfida per il futuro del farmacista”, dichiara Enrico Baroncia, Amministratore Delegato di Mylan Italia. “Con questo percorso formativo, Mylan conferma il proprio impegno a supporto del professionista della salute, mettendo a disposizione metodi e strumenti utili per una corretta gestione del punto vendita”.Il corso, a numero chiuso, si svolgerà a partire da Giugno 2012 in 5 edizioni, nelle città di Milano, Bologna, Roma e Catania. Ogni edizione comprende 6 mesi di formazione strutturati in 6 giornate in aula non consecutive, intervallate da esercitazioni in Distance Learning, grazie all’attivazione di una piattaforma web, dove i partecipanti avranno anche la possibilità di consultare materiali di approfondimento degli argomenti affrontati in aula, dialogare tra loro, con i docenti e con un tutor online. Questi i temi che saranno trattati durante il percorso formativo: analisi dell’attuale scenario farmaceutico, competenze tecnico-scientifiche (dalla Quality Assurance alla bioequivalenza e biodisponibilità, alle liste di trasparenza), marketing e gestione dell’assortimento e delle scorte (dalla selezione delle categorie e referenze agli strumenti di marketing retailing mix customer based), organizzazione (comunicazione interpersonale e gestione ottimale del tempo) e controllo di gestione (valutazioni economico-finanziarie e costi dell’impresa farmacia). Un corpo docente di alto livello affronterà queste tematiche per fornire ai partecipanti una panoramica completa, a 360 gradi, che consenta di cogliere le sfide e le opportunità di un settore farmaceutico in continua evoluzione e sempre più competitivo.

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Caritas Internationalis welcomes new papal decrees

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

St. Peter's Basilica at Early Morning

St. Peter’s Basilica at Early Morning (Photo credit: Wikipedia)

Caritas Internationalis President Cardinal Oscar Rodriguez Maradiaga received approved updated Statutes and Rules and a General Decree from the Cardinal Secretary of State on 2 May 2012 on behalf of Pope Benedict XVI.
This was the culmination of a process that started in 2004 when Pope John Paul II gave Caritas Internationalis a ‘public juridical’ personality, making it an entity of the Holy See.
This outcome was expected and Caritas Internationalis welcomes this important time in its history. The mission of Caritas is confirmed as part of the institutional church, embodying both its role as a confederation of 164 members and an entity of the Holy See. Caritas Internationalis new governing bodies, the Representative Council and Executive Board, will meet 15-17 May in Rome as planned. (Under the new Statutes and Rules, the Representative Council replaces the Executive Committee and the Bureau becomes the Executive Board.)
The new Statutes and Rules of Caritas Internationalis have some significant changes to a draft of the Statutes and Rules approved by the Caritas Internationalis Executive Committee in November 2011 and sent to the Holy See for papal approval. The Representative Council meeting will study the changes in relation to those voted by the Caritas Executive Committee and their application. Caritas Internationalis is confident in the future. Its mission to fight against poverty and promote social justice has been renewed as a service of the Catholic Church, and after several years of work on the renovation of its statutes, all its efforts will now be focused on this mission.

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Unione Fiduciaria spa: assemblea soci

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Si è tenuta a Milano l’Assemblea Ordinaria dei soci di Unione Fiduciaria S.p.A., società fiduciaria delle Banche Popolari. L’assemblea presieduta dal Professore Tancredi Bianchi, ha esaminato ed approvato i risultati di Bilancio relativamente all’anno 2011. Il Bilancio d’esercizio approvato dall’odierna Assemblea chiude con un utile netto pari ad € 1.221.767. L’odierna assemblea ha provveduto altresì a confermare Amministratori della società il Dott. Vezio Manneschi e il Dott. Luigi Odorici, cooptati in sede di Consiglio di Amministrazione in data 23 febbraio u.s. Infine l’assemblea degli azionisti ha deliberato di conferire l’incarico di revisione contabile alla società PriceWaterhouseCoopers S.p.A.

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Rom e immigrati: brava gente

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Roma. “Sarebbe veramente grave se si permettesse ad una formazione politica come Forza Nuova, che purtroppo conosciamo tutti, di poter manifestare oggi a Tor Sapienza alimentando sentimenti di odio e di paura nei confronti della popolazione rom che vive nel campo di Via Salviati, accusati di ogni nefandezza, tra cui quella di diffondere addirittura la tubercolosi nel quartiere. Una accusa infamante e vergognosa che la dice lunga sul ruolo che tali formazioni di estrema destra svolgono nella nostra società. Dietro gli slogan “rivoluzionari”, il loro compito storico è sempre lo stesso, soprattutto nei periodi di forte crisi economica come quello attuale, quello di distogliere l’attenzione delle classi popolari dai problemi reali della nostra società, per indirizzare la loro rabbia verso il capro espiatorio di turno e alimentare una sorta di “guerra tra poveri”. Tutto ciò è vergognoso anche perché in Italia si continuano ad ignorare quelle leggi che contrastano e sanzionano pesantemente tutti quei comportamenti discriminatori e xenofobi posti in essere da singoli o da organizzazioni. E’ intollerabile che ad alcune formazioni politiche venga ancora oggi permesso di seminare odio nei confronti di immigrati e rom. Chiediamo un immediato intervento delle autorità competenti per sciogliere tali organizzazioni che si muovono al di fuori e contro i valori della nostra Costituzione”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

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Rimesse immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Gli stranieri che vivono in Italia hanno fatto defluire nel 2011 7,4 miliardi di euro di rimesse, registrando un aumento del 12,5% rispetto all’anno precedente. Mediamente ogni straniero in Italia invia nel proprio paese 1.618 euro all’anno, destinati per lo più in Asia e in Cina per la precisione. Si stima che i cinesi che risiedono in Italia riescono a mantenere 800mila connazionali in Patria. Roma, Milano, Napoli e Prato sono le province da cui defluisce il maggior importo di rimesse verso l’estero. Questi i risultati principali di uno studio della Fondazione Leone Moressa (www.fondazioneleonemoressa.org) che ha analizzato i flussi monetari transitati per i canali di intermediazione regolare in uscita dall’Italia da parte degli stranieri che vivono nel nostro paese.Il volume delle rimesse. Nel 2011 il flusso monetario in uscita dall’Italia è stato pari a 7,4 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente del 12,5%. In aumento anche il valore delle rimesse calcolate a livello procapite: mediamente ciascuno straniero invia nel proprio Paese di origine poco più di 1.600 euro annui, in aumento rispetto ai 1.552 euro registrati nel 2010. Per riuscire a quantificare il volume delle rimesse basti pensare che l’ammontare complessivo del denaro in uscita dall’Italia equivale allo 0,47% del Pil nazionale: anche in questo caso tale incidenza è aumentata rispetto allo 0,42% rilevato l’anno precedente.
Destinazione delle rimesse. L’Asia è il continente maggiormente beneficiario delle rimesse che escono dall’Italia. Infatti con quasi 4 miliardi di euro, la macroarea asiatica concentra il 52% di tutti i flussi monetari; della rimanente parte, il 24,4% rimane all’interno dei confini europei, il 12,1% prende la via americana e l’11,5% quella africana. Rispetto al 2010 quasi tutte le destinazioni hanno subito un aumento in termini di rimesse inviate: il continente asiatico ha ricevuto dagli stranieri in Italia il 23,4% in più di denaro, le Americhe il 5,2% in più, l’Africa il 3,1% e il continente europeo l’1,6%.
Tra tutti i Paesi, la Cina è quello a cui viene inviato il maggior volume di rimesse con 2,5 miliardi di euro, seguito da Romania (894 milioni di euro), Filippine (601 milioni di euro) e Marocco (299 milioni di euro). Le principali nazioni di destinazione mostrano un aumento nell’ultimo anno, ad eccezione delle Filippine che mostrano un -19,1%. Per la Cina la variazione si attesta addirittura al +39,7%, per la Romania si tratta del +3% e per il Marocco il +5,8%. In quanto a rimesse procapite, ciascun cinese residente in Italia invia in Patria poco più di 12mila euro a testa, valore più elevato tra tutte le nazionalità. Questo significa che ogni cinese in Italia “mantiene” 3,9 cinesi in Patria e che a livello complessivo si tratta di oltre 800mila di cinesi. Con 4.484 euro di rimesse procapite i filippini sostengono una comunità in patria di 394 mila concittadini, i bengalesi di 629 mila soggetti, i senegalesi di 348 mila persone.Il dettaglio provinciale. Roma è la provincia dalla quale defluisce il maggior volume di rimesse verso l’estero: si tratta di 2 miliardi di euro, pari a oltre un quarto di tutte le rimesse che escono dall’Italia. Seguono a ruota Milano, Napoli e Prato. Per tali province la prima nazionalità di destinazione è la Cina, ma tra tutte è Prato l’area in cui la quasi totalità delle rimesse defluisce verso il paese asiatico: il 91% di tutte le rimesse della provincia. La Romania è invece il primo paese di destinazione delle rimesse di Torino e Treviso, mentre per le Filippine si tratta di Bologna (solo per citare le prime città).

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Acea, Legambiente: ecco la verità sul Contratto di Servizio dell’illuminazione pubblica

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Q10 via della stazione Ostiense ACEA 1000519

Q10 via della stazione Ostiense ACEA 1000519 (Photo credit: Wikipedia)

39 milioni di Euro, per l’esattezza 39.560.943 di Euro. È questo il valore del contratto di servizio tra Acea e Roma Capitale per l’illuminazione pubblica della città, dopo la ricontrattazione definita nella Delibera della Giunta Capitolina 122/2010, che ha ridotto l’importo del contratto iniziale del valore di 55.791.744 di Euro. Legambiente torna su Acea nel giorno della grande manifestazione “Roma non si vende”, dopo l’Assemblea degli azionisti, per rendere noti altri numeri e raccontare nuove verità sull’operazione folle di vendita della Giunta Alemanno.”Ecco qua il topolino per il quale Alemanno vuole vendere la montagna Acea, a chi vuol far credere che per un contratto da 39 milioni si deve cedere ai privati un quinto della società? -– domanda Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Buffo poi che nella relazione all’Assemblea degli azionisti si affermi che il nuovo accordo sull’illuminazione è stato stipulato appena un mese fa e ancora più ridicolo che nella delibera Roma Capitale dichiara di non voler procedere alla dismissione di quote societarie.”
Torniamo alle carte. Il Comune di Roma aveva stipulato, nel 1998, con Acea un contratto relativo all’affidamento del servizio di Illuminazione Pubblica di durata trentennale, riservandosi la possibilità di rinegoziazione dei parametri qualitativi e quantitativi. Nella delibera 122/2010 si modifica proprio questo, visti i “miglioramenti che sarebbero intercorsi nel tempo sulla rete e sugli impianti.” Poi sulla durata del contratto, come affermato anche nella relazione agli azionisti, si dice che “le parti si danno atto che la concessione del s.p.l. è stata deliberata dal consiglio comunale (n.29 del 17.3.1997) confermandone all’articolo 2 della convenzione del 23.6.1999 la durata trentennale, con scadenza al 31.12.2027 e che il contratto di servizio – stante la sua funzione accessiva, di regolarne l’esercizio – deve avere pari durata.” Nella stessa delibera il Comune dichiara e sottoscrive “la decisione di Roma Capitale di non procedere alla dismissione di quote societarie eccedenti il 40% e progressivamente il 30% del capitale determinando la cessazione anticipata ex. Articolo 23 bis del D.L. n. 122/08 conv.to nella L. 133/08 dell’affidamento.”
“Sempre più ridicolo, un mese fa è stato firmato un accordo fino al 2027 anche sull’illuminazione nel quale il Comune afferma di non voler cedere quote e ora il Sindaco vuole fare l’esatto contrario – ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Sembra di trovarsi in uno strano gioco del Monopoli, con le carte e le casette di legno, peccato che questo modo di procedere stia mettendo a rischio la stessa società, che perde credibilità sui mercati e tra i cittadini. Ben venga l’attenta vigilanza della Consob, finchè la società non sarà ripubblicizzata, come hanno indicato col referendum i romani, il titolo in borsa non può assolutamente essere esposto ad attacchi speculativi, sarebbe un danno grave per i cittadini.”

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La moderna industria cartaria cinese

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Il XII Piano Quinquennale Cinese, recentemente approvato dall’Assemblea Nazionale del Popolo, ha stabilito obiettivi ambiziosi per l’avanzamento di un’economia domestica più bilanciata dichiarando ingenti investimenti in protezione ambientale e in energia sostenibile. Il focus del XII Piano Quinquennale (relativo al periodo 2011-2015) è teso al miglioramento del potere d’acquisto dei cittadini cinesi, attraverso l’attenzione ai salari e al rafforzamento del sistema di protezione sociale (sanità, istruzione, alloggi) e si orienta decisamente verso la green economy e l’alta tecnologia. In questo quadro si inserisce la nuova relazione “Paper Contract with China” di APP Cina che fornisce un’analisi del 12° Piano Quinquennale ed evidenzia come dal Piano emerga chiaramente quanto sia chiave il ruolo dell’industria cartaria cinese per l’economia del Dragone, il suo fondamentale contributo al PIL della Cina e il grande potenziale del settore cartario quale nuova fonte di crescita economica del Paese. In base alle cifre ufficiali, gli utili dell’industria cartaria cinese per il 2010 si sono attestati attorno ai 600 miliardi di RMB (95 miliardi di USD) con una crescita di oltre il 25% rispetto all’esercizio precedente. Questi dati dimostrano come l’industria cartaria sia diventata una delle componenti chiave dell’economia nazionale cinese. L’ascesa dell’industria cartaria cinese nell’economia della nazione si riflette anche nell’indotto e nelle economie locali. L’industria cartaria, che è al centro di una estesa filiera industriale, ha un profondo impatto sui settori correlati quali la selvicoltura, l’agricoltura, la protezione ambientale, stampa ed editoria, nonché i comparti della chimica, della meccanica, dell’automazione industriale e dei trasporti. Questo si traduce anche in un incremento dell’occupazione che nell’indotto, per il solo settore della selvicoltura, è stato stimato in 43.000 unità. Tuttavia, l’industria cinese, compresa quella cartaria, è stata colpita negli scorsi anni da problemi ambientali, causati dall’uso diffuso di tecnologie obsolete e da una mancanza di consapevolezza di attenzione all’ambiente. Il nuovo Rapporto “Paper Contract with China” evidenzia però come l’industria della carta in Cina oggi abbia intrapreso una completa trasformazione. Le imprese cinesi del settore della carta si stanno velocemente modernizzando adottando misure attive con l’impiego di risorse rinnovabili, all’interno di un processo di produzione più ecosostenibile, con l’introduzione di tecnologie avanzate e con un rapido e progressivo allineamento alle normative nazionali in termini di sostenibilità e, infine, con una maggiore consapevolezza della responsabilità d’impresa.
Questo trend rispecchia le linee-guida inserite nel 12° Piano Quinquennale della Cina, che identifica i pilastri dello sviluppo futuro dell’industria della carta nel Paese in: avanzata tecnologia, risparmio energetico e sviluppo ecosostenibile. Durante il periodo preso in considerazione dal nuovo Piano Quinquennale cinese, l’industria della carta intensificherà le sue attività in termini di sostenibilità per migliorare la sua competitività a livello mondiale, pur preservando le sue risorse e l’uso di energia, per fornire ai propri clienti i più alti prodotti di carta in termini di qualità, dando quindi un contributo sempre più importante all’economia della Repubblica Popolare Cinese.(Stefania Biagini)

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Pediatria: malanni di primavera

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Primavera

Primavera (Photo credit: Wikipedia)

Non sempre è facile capire quando alcuni sintomi sono indice di un’emergenza medica e quando, invece, sono solo una normale reazione del fisico ad un virus o ad un semplice colpo di freddo. Molto spesso i genitori si allarmano me è compito del pediatra comprendere quando si tratta veramente di una patologia acuta, che richiede un intervento immediato e quando invece si è di fronte ad una normale febbre stagionale. Sarà poi il pediatra a valutare la situazione e a spiegare come riconoscere i casi di emergenza.
La febbre è un aumento della temperatura corporea al di sopra dei valori medi normali (37°C se esterna o 37,5° se interna) e varia, anche se di pochi decimi di grado, da persona a persona e durante l’arco della giornata. La temperatura può aumentare in condizioni particolari – sforzi fisici, assunzioni di pasti o bevande calde o quando l’ambiente è eccessivamente riscaldato – e per questo va misurata quando il bambino è a riposo da qualche ora, in un ambiente non troppo riscaldato, ma non quando il piccolo si è appena svegliato ed è ancora coperto; questo, infatti, potrebbe portare ad un aumento della temperatura che non corrisponde ad una reale febbre.Una volta esclusi i fattori esterni, la temperatura più elevata del normale, ossia la febbre, è indicativa di una condizione di malattia e quasi sempre è l’espressione di una reazione protettiva dell’organismo che cerca di rispondere alla presenza di agenti infettivi. In alcuni casi l’innalzamento eccessivo e persistente della temperatura va riconosciuto come un’emergenza da affrontare e risolvere quanto prima:
· Nei neonati e nei lattanti con età inferiore ai 3 mesi di vita, per i quali è consigliabile un immediato ricovero per l’elevato rischio di patologia batterica grave
· In presenza di sintomi concomitanti quali rigidità nucale o alterazioni dello stato di coscienza, difficoltà respiratoria, difficoltà a bere e/o ad alimentarsi, significativa perdita di peso.
Inoltre, in presenza di temperature anche modeste per una durata superiore ai 7 giorni è consigliabile il ricorso al pediatra per un approfondimento diagnostico.
“I pediatri – sottolinea la Professoressa Esposito – sono le figure a cui fare riferimento poiché hanno il compito di riconoscere le cause del malessere dei bambini e individuare le terapie necessarie. La Loro formazione è estremamente importante e corsi di perfezionamento, come quello in Emergenza ed Urgenza, organizzato presso la Pediatria 1ª Clinica della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, consentono agli specialisti di affinare sempre di più le loro competenze.”
Per trattare la febbre uno tra i primi accorgimenti da prendere è quello di far stare il piccolo in una stanza adeguatamente riscaldata (20-22° circa) senza coprirlo troppo, così da consentire al corpo di disperdere il calore in eccesso. Un’adeguata idratazione per via orale con bevande zuccherate e addizionate di sali minerali consentirà di integrare la perdita di liquidi, dovuta all’aumento della temperatura corporea, e faciliterà la discesa della stessa, riducendo anche la comparsa di crisi acetonemiche.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fornito alcune linea guida in caso di temperatura uguale o superiore a 39° associata a un quadro di malessere generale: è utile la somministrazione dell’antipiretico, mentre ne è sconsigliato l’uso in caso di temperatura inferiore; infatti la febbre ha effetti benefici e fa parte dei fisiologici meccanismi di difesa dell’organismo agli agenti infettivi.
La SITIP ha steso le linee guida italiane, che sono entrate a fare parte del Piano Nazionale Linee Guida dell’istituto Superiore di Sanità e che sono disponibili al link http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_SIP_febbre_aggiornamento_2011.pdf. Nelle linee guida italiane si entra nel dettaglio di come misurare la febbre e di quando trattarla.
Gli unici antipiretici raccomandati in età pediatrica sono paracetamolo ed ibuprofene, da somministrare sotto prescrizione medica per un corretto dosaggio in base al peso del bambino. In passato, in associazione all’antipiretico, venivano consigliati alcuni accorgimenti per facilitare la discesa della temperatura, tra i metodi più diffusi: la spugnatura con liquidi tiepidi, il bagno, l’esposizione a correnti d’aria fresca, il raffreddamento delle coperte, l’uso di clisteri freddi, l’applicazione di borse del ghiaccio e la frizione della cute con alcool. In realtà, gli studi effettuati non hanno dimostrato una reale efficacia di tali metodi, riportando, alcune volte, i gravi effetti della brusca riduzione della temperatura: aumento della febbre, brivido scuotente prolungato ed ipoglicemia profonda.
La temperatura corporea può essere misurata in varie sedi e con diversi strumenti. Fino al 2010 i termometri utilizzati per misurare la febbre nelle tre sedi tradizionali (ascella, retto e bocca) erano di vetro e contenevano mercurio che, essendo tossico e difficile da smaltire, ne ha determinato il ritiro dal commercio. Attualmente vengono utilizzati termometri con una lega di gallio, indio e stagno e quelli elettronici.
A lungo la misurazione rettale è stata considerata la migliore; oggi, invece,per evitare complicanze ed inesattezze si raccomanda la misurazione per via ascellare, tramite termometro elettronico, nei neonati, nei lattanti e nei bambini. Sconsigliata è anche la misurazione per via orale che, oltre ad essere difficilmente impiegabile in caso di scarsa collaborazione del piccolo, richiede una permanenza dello strumento in sede di almeno 4 minuti ed è ampiamente influenzata da variabili confondenti, quali infezioni della bocca, assunzioni di cibi caldi/freddi, temperatura dell’aria inspirata e frequenza respiratoria.(Livia Gelosi – Paola perrotta)

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Riapre l’aula magna della scuola elementare di Orsogna

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Dopo quasi vent’anni riapre e torna al suo antico splendore l’Aula Magna della Scuola Elementare di Orsogna (Chieti), un piccolo teatro a disposizione dei ragazzi, degli insegnanti e delle famiglie, sul cui palcoscenico si sono formate generazioni di orsognesi. Sarà inaugurato martedì prossimo, 8 maggio, alle ore 10.30, alla presenza degli alunni, della dirigente scolastica, Lucilla Taraborelli, del sindaco, Alessandro D’Alessandro, insieme agli amministratori comunali e alle altre autorità cittadine.
Nell’occasione l’associazione teatrale “I Guardiani dell’Oca” (che ha curato l’allestimento della parte scenica e degli impianti tecnici) terrà un piccolo spettacolo di magia, mentre l’associazione “Il Teatro di Plinio”, con il presidente Vittorio Pace, proporrà una lettura di poesie e brani di Plinio Silverii, indimenticabile autore di commedie e drammi teatrali, saggi storici e altre opere letterarie dedicate a Orsogna, nonché maestro elementare che proprio sul palcoscenico dell’Aula Magna insegnò a tanti bambini l’arte del teatro.
I lavori realizzati dall’Amministrazione comunale hanno portato al rifacimento della pavimentazione in parquet con, al centro della sala, lo stemma di Orsogna in marmo, su progetto dell’ingegnere Felice Petino. E’ stato montato un nuovo palco con nuove scene, sipario, luci, impianto audio, sedie per la sala e tanti piccoli dettagli che i ragazzi scopriranno martedì in quello che si presenta come un piccolo gioiello da ammirare e soprattutto valorizzare. Finalmente la scuola avrà, infatti, a disposizione uno spazio ampio ed elegante per fare teatro, ma anche per l’attività didattica e i convegni.
L’investimento fatto si inserisce in un intervento più ampio che negli ultimi anni ha portato al rafforzamento strutturale dell’edificio scolastico e, nel piano che ospita l’Aula Magna, al rifacimento di tutta la pavimentazione e dei servizi igienici oltre all’installazione della scala antincendio.

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L’omosessualità e le bistecchine di maiale nelle Sacre Scritture

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Chiave Biblica

Chiave Biblica (Photo credit: illuminato)

Lettera al direttore. Al seminario dell’apertura degli scout cattolici dell’Agesci, padre Francesco Compagnoni ha dichiarato: “Le relazioni tra persone omosessuali, secondo la Sacra Scrittura, sono gravi depravazioni. Per questo, le persone omosessuali sono chiamate alla castità”. Il ragionamento del perspicace sacerdote non fa una piega. E’ scritto nella Sacra Scrittura (per essere precisi, nell’Antico Testamento e in san Paolo ma non nel Vangelo), e quindi così è. Il prete ha ragione. Infatti, il Levitico recita:”Con un uomo non giacerai come si giace con una donna: è un abominio!” (18, 22). Più avanti, invece, ordina: “Se un uomo è giaciuto con una donna durante le sue regole, e ne ha scoperto la nudità, ha messo a nudo la fonte del suo sangue ed essa ha scoperto la fonte del suo sangue: siano eliminati ambedue in mezzo al loro popolo” (Lv 20,18). Quindi tutti gli uomini che si uniscono ad una donna che ha le mestruazioni, peccano. E’ scritto nella Sacra Scrittura e quindi così è. E peccano anche tutte le persone (abominevoli!) che mangiano bistecchine di maiale (cf Levitico 11, 7). E’ scritto nella Sacra Scrittura e quindi così è. Il ragionamento non fa una piega. E se le dicessi, gentile padre Compagnoni, che in realtà riprovevole è tutto ciò che reca danno al prossimo, tutto ciò che è contrario al comandamento fondamentale di Gesù, e quindi che gli atti d’omosessualità sono leciti giacché non vanno contro il comandamento dell’amore? Farebbe una piega il ragionamento? (renato Pierri)

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Cancro: dolore pazienti terminali

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Italiano: Questo file mostra un panorama della...

Italiano: Questo file mostra un panorama della città di Valderice (TP). (Photo credit: Wikipedia)

Valderice (TP), 5 maggio 2012 – Il dolore in un paziente oncologico su due non è trattato adeguatamente. A due anni dall’approvazione della legge n.38 del 2010 sulle cure palliative resta ancora molta strada da percorrere per lenire un sintomo presente in circa un terzo dei casi al momento della diagnosi di cancro e che, in fase avanzata, colpisce almeno i due terzi dei malati e il 90% di quelli terminali. Alla “Terapia del dolore” è dedicato il Convegno di Valderice, promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dalla Fondazione AIOM, con la partecipazione di oltre 100 specialisti. “Siamo di fronte a un problema di formazione – sottolinea il dott. Carmelo Iacono, presidente della Fondazione AIOM -. Il 50% di noi segue personalmente oltre 10 malati terminali ogni mese. Ma solo 4 medici su 10 si sentono adeguatamente informati su come gestire le questioni del ‘fine vita’. La soluzione potrebbe trovarsi in una razionalizzazione del sistema, adottando standard di qualità uniformi su tutto il territorio. Vogliamo individuare strategie di cura condivise, i cosiddetti percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, proprio per il trattamento di questo sintomo”. In Italia nel 2011 sono state circa 420.000 le nuove diagnosi di tumore, 230.000 (55%) fra gli uomini e 190.000 (45%) fra le donne. Il dolore oncologico è definito “dolore totale”, inteso come sofferenza del paziente e della sua famiglia, in cui intervengono sia componenti legate alla fisicità dei sintomi sia elementi psicologici e sociali. “La presa in cura di un paziente – afferma il dott. Roberto Bordonaro, coordinatore regionale AIOM Sicilia – non può prescindere dalla garanzia di fornire le cure palliative ottimali e la continuità assistenziale, fino alla fase terminale della malattia. Pertanto i trattamenti di supporto, le cure palliative e le terapie di ‘fine vita’ rappresentano un continuum lungo tutto il percorso della malattia oncologica”.
I malati di tumore rappresentano oltre il 90% dei pazienti che usufruiscono oggi delle cure palliative e della terapia del dolore. Per evitarne l’abbandono al momento della sospensione dei trattamenti antitumorali, è necessario garantire una integrazione tra i percorsi oncologici ospedalieri e i servizi territoriali di cure palliative. “È indispensabile superare gli ostacoli ancora esistenti nel trattamento del dolore da cancro – continua il dott. Iacono -. Innanzitutto vi sono barriere culturali e ancora remore professionali nell’utilizzo degli oppioidi. Nel nostro Paese negli ultimi anni fortunatamente è stata resa più facile la prescrizione di questi farmaci, anche se vi sono ancora margini di miglioramento. In questo senso vediamo con favore la legge approvata recentemente dal Consiglio regionale della Toscana. Il provvedimento, il primo di questo genere in Italia, prevede la somministrazione dei cannabinoidi presso le strutture del servizio sanitario regionale, le Asl e le strutture private (che erogano prestazioni in regime ospedaliero). Ed è stabilito che il trattamento possa proseguire anche al domicilio. Uno studio condotto sugli oncologi europei ha evidenziato una serie di limiti che emergevano da una loro autovalutazione sulla capacità di gestire i sintomi dei pazienti in fase avanzata. Ad esempio, solo il 43% degli specialisti era coinvolto in modo continuativo nel trattamento dei malati in tutte le fasi del percorso di cura, comprese quelle terminali, e solo l’11,8% si è detto in grado di gestire un sintomo in fase avanzatissima di malattia come il delirium”. “Infine – sottolinea il dott. Iacono – sono ancora forti le barriere correlate ai pazienti e alle loro famiglie. Esiste talvolta una certa riluttanza a riferire questo sintomo nel timore di ‘distrarre’ il medico dall’obiettivo prioritario di sconfiggere la neoplasia. E alcuni ‘falsi miti’ nei confronti dei farmaci antidolorifici, come la paura della dipendenza psicologica e della tolleranza, possono condizionare la scelta di sopportare il dolore il più a lungo possibile”.
Parallelamente al convegno sul dolore, a Valderice si svolge il III convegno nazionale “Le giornate dell’etica in oncologia: utilizzazione delle risorse tra etica ed economia”, organizzato da Fondazione AIOM, AIOM e CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Medici Oncologi Ospedalieri). “È necessario individuare gli strumenti per conciliare gli aspetti etici dell’assistenza con la esiguità delle risorse disponibili – conclude il dott. Iacono -. Etica è la parola d’ordine di ogni attore coinvolto nell’assistenza a un malato di cancro. Ma il 70% delle risorse disponibili in sanità è utilizzato in modo irrazionale perché risponde alle logiche delle lobby di categoria, della politica e dei rappresentati di interessi specifici. Il paziente oncologico ha il diritto di avere la migliore cura ed assistenza. È pertanto responsabilità dei gestori delle risorse dallo Stato, delle Regioni, dei direttori generali e dei direttori di unità operativa individuare priorità assistenziali regolate dall’etica e fondate sui reali bisogni e non sugli interessi economici di lobby professionali, politiche o industriali”.
Fino a pochi anni fa, in Sicilia, i dati sulla mortalità per tumore registravano numeri complessivi inferiori rispetto alla media nazionale, con un trend in calo. Oggi la tendenza si è invertita e i casi sono in aumento. Secondo dati del Centro Nazionale di Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, nella Regione per il 2010 l’incidenza dei tumori è stata di 16.144 casi (9.096 uomini e 7.048 donne), mentre la mortalità ha toccato quota 9.699 decessi: 5.903 uomini e 3.796 donne. Gli organi più colpiti sono, rispettivamente, colon-retto, polmone, mammella, vescica, leucemie e linfomi, che insieme costituiscono più della metà di tutti i ricoveri per tumore.

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Manifestazione salva ciclisti

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Bicycle of "bersaglieri ciclisti" (I...

Bicycle of “bersaglieri ciclisti” (Italian army) World War I Italiano: Bicicletta dei bersaglieri ciclisti, Prima guerra mondiale (Photo credit: Wikipedia)

Giusto una settimana fa, a Roma, alcune decine di migliaia di persone si sono date appuntamento da tutta Italia ai Fori Imperiali, rispondendo all’appello lanciato attraverso il manifesto #salvaiciclisti, per chiedere una politica concreta a favore della sicurezza stradale di ciclisti e pedoni.Una manifestazione simile nel nostro Paese non ha precedenti. Dovrebbe essere un segnale molto forte ed inequivoco, tale da scuotere una politica intorpidita, spesso distaccata dalla realtà quotidianamente vissuta da milioni di cittadini e abituata a coltivare propri riti di conservazione. Di fatto, all’appello hanno aderito anche molti sindaci di grandi città italiane (fra cui Milano, Torino, Firenze, Roma) e rappresentanti di diversi schieramenti politici. Sappiamo che è importante, ma non basta! Occorre che la politica per la mobilità sostenibile sia fatta di impegno e concretezza e che non si limiti a sottoscrivere degli appelli o a una semplice adesione “di facciata”, solo per essere politically correct.

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Sky Poker Offers Last Chance to Win Trip to Las Vegas in its Final Month!

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

The end of a game of Poker Solitaire. The blue...

The end of a game of Poker Solitaire. The blue numbers represent the point values of the hands in the American System, while the yellow numbers represent that of the English System. (Photo credit: Wikipedia)

London, (PRNewswire) Competition heats up for tickets to Vegas as Sky Poker’s Viva Las Vegas Promotion hits its final month! The Sky Poker Viva Las Vegas promotion is now headed into its third and final month and things certainly look to be heating up as players play for those precious Vegas trips! For 3 months, Sky Poker has held a Viva Las Vegas final, where 1 in every 10 players will win a Viva Las Vegas package. The dream gift for any online poker fan, the package offers winners a trip to the poker capital of the world, Las Vegas, with an all-expenses visit to the Nevada hot spot – worth up to £10,000! April’s final has just closed with a bang, making way for May’s exciting final showdown. Lasting an astonishing 3 hours and 40 minutes and finishing just before 1 am on Monday morning, it was poker at its very best. The outcomes were exciting, with 23 runners altogether. On the bubble for third place were MattBates and Kimpet. MattBates went all guns blazing with a pair of 8s, which trumped Kimpet’s ace high, putting him through to the final 3. The bubble resulted in both RYAN1983 and JAKALLY going all in with Ryan1983 riding on his ace-seven, while JAKALLY held ace-queen. When the board ran out 2-2-K-J-T, it was JAKALLY who won the hand after making a straight to the ace.
JAKALLY and MattBates have both won their exclusive seat in the Vegas Grand Final, playing through a stellar field to secure their well-earned spot. However, there’s still another month to go and a chance for players to get involved for the last part of this fantastic promotion!
Sky Poker is the British Sky Broadcasting’s online poker division, which allows users to play poker online on their website and screens selected hands from various tournaments and cash games on Sky Poker TV, allowing players on the site to become the stars of the TV channel. Sky Poker focuses on UK poker players, with all play at the tables in pounds rather than dollars, as well as its own Sky Poker Tour around the country. Sky Poker is licensed and regulated by the Alderney Gambling Control Commission (AGCC).

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Italian Barometer Diabetes Observatory

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

Milano 7 maggio 2012 – ore 11,30 Circolo della Stampa, Corso Venezia 48, L’Italian Barometer Diabetes Observatory presentazione del documento conclusivo contenente proposte e raccomandazioni scaturite dallo European Diabetes Leadership Forum (Copenhagen, 25 e 26 aprile), promosso, sotto l’Alto Patronato della Presidenza Danese del Consiglio dell’Unione Europea, dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), in collaborazione con l’Associazione Danese per il Diabete e con il contributo non condizionato di Novo Nordisk. Giunge dalla capitale danese, dove si è appena concluso il summit europeo sul diabete, l’allarme continentale sulla malattia e l’invito a fare presto. Medici, politici, associazioni dei pazienti, Istituzioni continentali e ministri della salute hanno dibattuto e provato a fornire proprie soluzioni. Partendo da una serie di dati che fotografano una situazione più che preoccupante: 89 miliardi di euro, cioè 150 euro per ciascuno dei 600 milioni di cittadini d’Europa, spesi nel 2011 per curare e assistere le persone con diabete, senza considerare i costi indiretti – come la ridotta produttività – che incidono non poco sulla valutazione economica complessiva della malattia. 35 milioni di persone con diabete di tipo 1 e 2 in Europa, pari al 5,8% della popolazione; una loro crescita del 23%, a 43 milioni, da qui ai prossimi 20 anni. Partecipano:
· Sen. Antonio Tomassini, Presidente Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica
· Sen. Emanuela Baio, Presidente Comitato Nazionale per i diritti della persona con diabete
· Dr. Marco Comaschi, Coordinatore Italiano del DAWN 2 Project, membro dell’International Advisory Board Dawn
· Dr. Antonio Nicolucci, Coordinatore Data Analysis Board dell’Italian Barometer Diabetes Observatory
· Dr. Federico Serra, Direttore Generale dell’Italian Barometer Diabetes Observatory e Government Affairs & External Relation Manager Novo Nordisk
Modera: Walter Gatti, Direttore editoriale AboutPharma and Medical Devices

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Dall’Impero alla Repubblica

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2012

1470 anni di storia italiana” (Mursia) Una biografia nazionale firmata da Mino Milani In libreria La storia d’Italia dalla caduta dell’Impero romano nel 476 d.C. alla proclamazione della Repubblica italiana nel 1946. Un millennio e mezzo di vicende patrie che Mino Milani, con consolidata proprietà, perizia e garbo, consegna ai lettori in Dall’Impero alla Repubblica. 1470 anni di storia italiana (Mursia, pagg. 472, euro 20,00). Un’opera unica nel panorama degli studi storiografici italiani, così spesso iperspecialistici e accademici, che in un intreccio fittissimo di fatti raccontati magistralmente senza perdere il filo di un punto di vista originale ed equilibrato, diventa una «biografia nazionale» coinvolgente come un romanzo.
Sin dalle prime pagine Milani entra nel merito della peculiarità italica e delle sue molte e possibili diramazioni: siamo alle prese con il tramonto e gli ultimi momenti di quella latinità che aveva fatto della penisola il centro di irradiazione di una civiltà eccezionale. È il via libera a una frattura senza precedenti fra società e individui, fra ristrette élite che tutto possono e hanno e il grosso della popolazione tagliata fuori da qualsiasi relazione con il potere. Una separazione piena di conseguenze fra alto e basso che attraverserà molti secoli.
Spesso fonte d’arte e di cultura, l’Italia conosce più di una risorgenza a cominciare dagli splendori della corte di Federico II, sino all’epoca gloriosa dei Comuni e ai trionfi del Rinascimento; più spesso resta, però, territorio di conquista e di spartizione fra i pesi massimi della vecchia Europa. Appassionato studioso di Garibaldi e del Risorgimento e buon conoscitore di milizie e battaglie, Milani dedica anche spazio ai moti ottocenteschi e alle due guerre mondiali, fino ad approdare alle soglie della nuova Italia che sorge dopo il tracollo del regime fascista.
Mino Milani, pavese, classe 1928, è autore di libri di storia, d’amore e d’avventura, oltre ad aver cresciuto generazioni di giovani lettori con le avventure di Tommy River e Martin Cooper. Fra i suoi libri, i romanzi La guerra sia con me (2005), Perdere la testa (2008) e Romanzo militare (2011) e l’autobiografia Piccolo destino (2010). Ha scritto anche biografie: Giuseppe Garibaldi (ripubblicato nel 2010) e Vita e morte di Nino Bixio (2011). Tutti sono editi da Mursia. (copertina)

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