Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Ditelo al Governo: seconda proposta

Posted by fidest press agency su martedì, 8 Mag 2012

Irpef e relative addizionali stanno erodendo le retribuzioni e le pensioni dei lavoratori soprattutto dipendenti in quanto il loro prelievo è alla fonte. Per stemperare il clima di così severa “austerità” è stata fatta circolare la possibilità di realizzare a breve una riforma fiscale che avrebbe potuto alleviare la situazione resa sempre più gravida d’incognite per via del contestuale aumento del costo della vita e delle voci come quella delle bollette della luce, del gas, dell’acqua, e dei rifiuti che presentano un crescendo che mediamente è il doppio se non il triplo dell’indice medio del costo della vita in un anno.
A questo punto sappiamo bene che l’unica arma che rimane nelle mani del contribuente è di “evadere” e sembra che lo facciano molto bene soprattutto coloro che non hanno introiti tassabili alla fonte come gli artigiani, i commercianti, i professionisti.
Un governo che come il nostro si dice votato all’interesse generale del paese e costituito da “tecnici” che, tradotto in termini “volgari”, significa saperne di più sia dei politici sia dell’uomo della strada, dovrebbe rendersi conto che se la riforma del fisco richiede tempi lunghi vi è un’altra strada ben più breve e altrettanto efficace che è quella delle detrazioni d’imposta. Questa leva è stata già adottata all’estero da anni e funziona molto bene (pensiamo ai paesi anglosassoni ma anche alla Germania ecc.) Questi sgravi, per essere validi, devono focalizzarsi su tre direttrici: vitto, servizi, alloggio. In pratica si devono riconoscere e sostenere quelle parti che sono da considerarsi beni di prima necessità e ai quali l’accesso deve essere garantito a tutti, a prescindere dalla proprie disponibilità economiche. Se percorressimo questa strada noi lanceremmo un forte segnale a quella parte della società che misura l’azione governativa in rapporto alle risposte che sa dare in tempo reale e per non rendere più sentita la contrarietà di chi si è visto ridurre la pensione e lo stipendio nel giro di qualche giorno mentre per gli altri provvedimenti, promessi per indorare la pillola del sacrificio, se ne discute ancora e molti pensano che alla fine vadano a brodo di giuggiole. “La potenza scrive Honoré de Balzac non consiste nel colpire forte o spesso, ma nel colpire giusto”. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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