Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 13 Mag 2012

Anniversario strage Capaci

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

The aftermath of the bomb attack that killed G...

The aftermath of the bomb attack that killed Giovanni Falcone, his wife and three bodyguards (Photo credit: Wikipedia)

“Maggio è un mese importante per il nostro costante impegno nei confronti delle vittime di ogni violenza, compresi i tanti colleghi caduti nell’adempimento del dovere, e dei loro familiari. E’ un mese importante perchè ricorre la data che, simbolicamente, ricorda tutti i drammi che da Nord a Sud hanno visto l’Italia insanguinata per mano di criminali di ogni genere e che, non a caso, ci vedrà accorrere da ogni angolo del Paese. Questo 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, il Coisp ci sarà, come sempre del resto”.
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, anticipa l’iniziativa che annualmente vede impegnato il Sindacato Indipendente di Polizia, nel giorno che forse più di tutti esprime il significato profondo del “Memory Day”, un’occasione dedicata al doveroso ricordo, perché gli insegnamenti del passato possano governare il presente e preparare un migliore futuro nel segno di chi ci ha preceduto lasciandoci eredità d’amore, coraggio e onestà. Una manifestazione dedicata alle Vittime della strage di Capaci, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo ed i Poliziotti Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani, assassinati barbaramente dalla mafia, ma che contemporaneamente abbraccia tutte le Vittime di ogni violenza e forma di criminalità, ricordandole in quello che, ogni volta, si snoda come un vero e proprio percorso del ricordo. “Purtroppo – spiega Maccari -, praticamente in ogni luogo dove celebriamo il Memory Day c’è un percorso del ricordo da seguire, fatto di tappe che ci riportano alla mente gli omicidi di tanta, troppa gente onesta, di tanti Servitori dello Stato trucidati nel nome del bene comune, che hanno vissuto in ogni angolo di questo Paese. Ma quei tanti percorsi noi oggi li seguiamo con animo positivo, non con la tristezza di chi resta sottomesso dalla violenza, ma con la forza di chi vuol continuare a camminare nella giusta direzione. E quest’anno il percorso della memoria sarà in Sicilia, in tanti luoghi di morte che noi tramuteremo in luoghi di speranza. Saremo tanti, tantissimi – conclude il Segretario del Coisp -, arriveranno da ogni dove i colleghi che da vent’anni, ormai, prendono parte all’organizzazione del Memory Day, condividendo un messaggio ed un pensiero che ha dilagato per tutta l’Italia, come un virus buono che ha contagiato una città dopo l’altra. Il Coisp ci sarà, assieme agli amici dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), a tributare il doveroso ricordo a chi ha perso il bene più grande e così onorare la vita, perché ‘Muore solo chi si dimentica, ma i loro ideali rivivono con noi ogni giorno’”.

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La crisi del diritto d’autore

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Cosenza 17 maggio 2012, presso l’Università della Calabria (aula Magna), ore 14.30, si terrà il Convegno-Dibattito sul tema: “La crisi del diritto d’autore: il copyright tra mercato legale e pirateria”, che vedrà, per la prima volta, confrontarsi i nomi più noti in Italia in materia di diritto della rete e del copyright. Ci saranno da un lato i riformisti: avv. Guido Scorza, avv. Fulvio Sarzana, dott. Gennaro Francione (giudice del tribunale di Roma che, nel 2001, firmò la famosa sentenza anticopyright). Dall’altro lato ci saranno i sostenitori dei diritti tradizionali: dott. Filippo Gagliano (direttore SIAE), avv. Leopoldo Lombardi (Pres. A.F.I. – Ass. fonografici italiani), dott.ssa Tiziana Scarpelli (Sost. Comm. Polizia Postale).Il tema si incentrerà sulle prospettive di riforma del diritto d’autore e del mercato illegale della pirateria telematica, filtri su internet, regolamento dell’AgCom, ACTA.L’eccezionalità dell’evento sta nel fatto che, per la prima volta, allo stesso tavolo, si scontreranno riformisti e conservatori del copyright.Verranno prospettate interessanti tesi e proposte per una regolamentazione e riforma del mercato dei diritti d’autore, che non pregiudichi la libertà di traffico della rete. Verranno inoltre sentite le ragioni dei cosiddetti riformisti, dei pirati e dei sostenitori del copyright.Introdurrà i lavori e farà da moderatore l’avv. Angelo Greco, anche questi già autore di numerosi scritti in materia di copyright (versante riformista), nonché legale difensore per la Calabria della S.I.A.E.L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul portale http://www.laleggepertutti.it e ciascuno spettatore potrà inviare, in tempo reale, domande ai relatori, connettendosi con la pagina facebook https://www.facebook. com/laleggepertutti Il convegno sarà patrocinato dal portale web http://www.laleggepertutti.it e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza (convegno accreditato).

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Blitz al salone del libro

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Torino Greenpeace occupa gli stand di Giunti e Rizzoli al Salone del Libro di Torino. Dopo il lancio del rapporto “Favole ammazza foreste!”, che inchioda i due giganti dell’editoria italiana, ancora nessun impegno da parte dei diretti interessati. Per questo i protagonisti delle favole “ammazza foreste”, scoperte da Greenpeace, sono andati ai loro stand per chiedere un incontro e trovare una soluzione.L’attrice e testimonial di Greenpeace Barbara Tabita nei panni di “Alice nel paese delle meraviglie” e un attivista vestito da Cappellaio matto hanno fatto visita a Rizzoli con il messaggio “Vietato distruggere le foreste nella mia favola”. La stessa richiesta è stata portata allo stand di Giunti dagli attivisti vestiti da “ I tre porcellini”. I protagonisti delle due favole erano scortati dalle tigri di Greenpeace con i messaggi “Rizzoli distrugge la mia casa” e “Giunti distrugge la mia casa”.«È dal 2010 che chiediamo a Rizzoli e Giunti di adottare delle politiche della carta a Deforestazione Zero senza avere risposte – afferma Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia. – Se siamo qui oggi è perché i lettori devono sapere che i libri di questi editori sono contaminati dalla deforestazione e dall’estinzione di specie protette».A marzo 2012 Greenpeace ha fatto analizzare presso l’Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta undici libri per bambini, stampati in Cina nel 2011, di Giunti Editore (Giunti Kids e Dami) e del Gruppo RCS (Rizzoli e Fabbri). Quattro degli undici libri analizzati contenevano fibre di legno duro tropicale (MTH) provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane. Questi i titoli delle favole “ammazza foreste” stampate in Cina: “Alice nel paese delle meraviglie” e “Le Mamme” (Rizzoli) – “I tre porcellini” e “Le Macchine” (Dami).La Cina è il primo mercato per la vendita della carta delle multinazionali indonesiane APP e APRIL. Le due aziende, APP in particolare, per produrre la carta distruggono le foreste e condannano all’estinzione le ultime tigri di Sumatra e specie arboree protette dal CITES come il ramino. Nonostante il dato allarmante, aumentano i libri di editori italiani, specialmente quelli per bambini, stampati in Cina.
Greenpeace, al Salone Internazionale del Libro di Torino, ha lanciato l’edizione aggiornata della classifica “Salvaforeste”. Cresce il numero delle case editrici che raggiungono la fascia “verde”, passate da 15 a 76 in soli due anni. Dal 2010, infatti, un numero sempre maggiore di piccoli e grandi editori ha adottato delle politiche di acquisto della carta a Deforestazione Zero. Tra questi Feltrinelli, De Agostini, Mondadori e il Gruppo GEMS. «Cosa aspettano Rizzoli e Giunti a fare lo stesso?» – conclude Campione. Scarica il rapporto “Favole ammazza foreste!” e leggi la classifica “Salvaforeste” su: http://www.deforestazionezero.it

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Guida senza patente: sanzioni amministrative

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Guai grossi chi viene sorpreso alla guida nonostante il ritiro della patente. Rischia una multa di oltre 7000 €, la revoca e il fermo amministrativo, questo anche in assenza di un provvedimento del Prefetto se l’automobilista non ha chiesto la restituzione del titolo di guida. Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della lettura della sentenza numero 7032 del 9 maggio 2012. Protagonista della vicenda un automobilista al quale era stata ritirata la patente perché trovato in stato di ebbrezza. La suprema Corte ha accolto la sentenza del Tribunale di Catania che aveva respinto il ricorso contro il verbale che accertava la violazione dell’articolo 218 Cds per guida nonostante l’avvenuta sospensione della patente. Nello statuito gli ermellini, hanno distinto tra ritiro e sospensione della patente, sottolineando la disposizione secondo cui l’agente accertatore rilascia permesso provvisorio limitatamente al periodo necessario per condurre il veicolo nel luogo di custodia indicato dall’interessato, concludendo che, ove vi fossero stati i presupposti il ricorrente avrebbe potuto chiedere la restituzione ma non guidare senza patente.
Oltremodo i giudici di legittimità della sesta sezione civile, osservando che è stato contestato il provvedimento sanzionatorio ex articolo 218 Cds per avere il trasgressore circolato senza patente durante il periodo di ritiro della stessa, in vista del provvedimento di sospensione, hanno ritenuto legittima la notifica dopo l’accertamento della nuova trasgressione.
Sulla scorta di tali argomentazioni, Giovanni D’Agata rileva con l’occasione che, laddove è stata ritirata la patente, il trasgressore può richiedere la restituzione, se entro quindici giorni non vi è l’emissione del provvedimento prefettizio. Ma, se la richiesta non è stata fatta e l’automobilista è stato sorpreso a guidare, scatta la sanzione secondo l’articolo 218 del Codice della strada.

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Immigrant Citizens Survey

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

La Fondation Roi Baudoin (Belgium) ha condotto una indagine sui cittadini immigrati: rilevazione dei bisogni, valutazione delle politiche, miglioramento delle capacità. Per raccogliere le percezioni dell’opinione pubblica e dei migranti e sviluppare una più completa comprensione dei processi di integrazione
Il progetto ha lo scopo di rendere la voce dei cittadini di paesi terzi legalmente residenti ampia e sufficientemente rappresentativa a livello Europeo affinché i loro bisogni, contributi, aspirazioni, e opinioni possano aiutare gli attori della politica a migliorare le capacità di integrazione. L’”Indagine Sui Cittadini Immigrati” chiede agli immigrati per prima cosa di valutare i loro bisogni e il loro contributo nella vita di tutti i giorni e poi di valutare come questi bisogni sono o potrebbero essere soddisfatti da interventi pubblici. La popolazione oggetto di questa indagine include adulti (dai 15 anni) cittadini di paesi terzi che risiedono legalmente nel paese da almeno un anno. Lo schema dell’indagine valuta bisogni e rilevanza politica, efficienza, ed efficacia in molte aree di integrazione: il mercato del lavoro e il riconoscimento delle competenze e dei titoli di studio; la vita famigliare; la sicurezza della residenza; l’accesso ai servizi generali (es. assistenza sanitaria, casa); istruzione; partecipazione civica; accesso alla cittadinanza; e l’antidiscriminazione. Tali temi sono delineati in modo da essere comparabili con i sondaggi generali già esistenti a livello europeo per permettere confronti tra i cittadini dei paesi terzi e il resto della popolazione.
L’indagine è stata condotta in 7 Paesi europei. In Italia la rilevazione si è svolta nelle città di Milano e Napoli, per un totale di 800 interviste, nel periodo ottobre-dicembre 2011

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L’italia sostiene il popolo egiziano

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

egitto_alessandria

egitto_alessandria (Photo credit: [jazzalnero])

Il Cairo – Il governo italiano, nella persona dell’Ambasciatore d’Italia in Egitto, Claudio Pacifico, e il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), rappresentato dal Direttore del WFP in Egitto, Gianpietro Bordignon, hanno firmato oggi un accordo, alla presenza del Ministro per gli Approvvigionamenti e il Commercio Interno, Gouda Abdel-Khaled, per fornire alimenti – per un valore di 2 milioni di euro (circa 2,6 milioni di dollari) – da destinare al sistema di sicurezza alimentare egiziano.
Grazie al sostegno finanziario della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, il WFP acquisterà sul mercato internazionale circa 1.100 tonnellate di zucchero e, su quello locale, circa 1.000 tonnellate di olio vegetale fortificato. Le derrate alimentari verranno consegnate al Ministero egiziano per gli Approvvigionamenti e il Commercio Interno affinché vengano distribuite a circa 600.000 beneficiari, che si trovano nel governatorato di Beni Suef, uno tra quelli a più alto rischio di insicurezza alimentare in Egitto.Il sistema di sovvenzioni alimentari rappresenta un elemento vitale per circa 64 milioni di egiziani che ricevono gli alimenti di base attraverso le tessere di razionamento.
Un rapporto del WFP, reso pubblico lo scorso anno, basato su dati governativi del 2009, mostra come i governatorati dell’Alto Egitto, che includono Beni Suef e Fayoum, rischiano maggiormente l’insicurezza alimentare a causa delle precarie condizioni economiche.
L’Egitto è il più grande importatore di grano del mondo dipendendo dall’estero per oltre il 50 per cento dei suoi consumi nazionali. La maggior parte del grano è destinata alla produzione del pane “baladi”, sovvenzionato dallo Stato. Si tratta dell’alimento base per la maggioranza della popolazione egiziana, di cui il 40 per cento vive con meno di 2 dollari al giorno.
Attualmente, il Ministero per gli Approvvigionamenti e il WFP stanno mettendo a punto un progetto avanzato di “Panificio Modello”, da realizzare a Qalioubia, allo scopo di incrementare l’efficienza e migliorare l’efficacia economia dell’industria di panificazione del “baladi”. Il progetto di “Panificio Modello” sarà finanziato nuovamente dall’innovativo sistema di conversione del debito italo-egiziano da destinare allo sviluppo.
Attualmente, oltre 685.000 persone in Egitto usufruiscono dell’assistenza del WFP attraverso programmi mirati a rafforzare la sicurezza alimentare e nutrizionale. Tali obiettivi sono perseguiti combattendo la fame, sin dal suo sorgere, ed eliminando il lavoro minorile grazie all’istruzione, promuovendo una migliore nutrizione attraverso la fortificazione degli alimenti di base nazionali e sostenendo i gruppi vulnerabili con la creazione, tra gli altri, di beni strumentali.

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“Sicurezza ICT e Compliance nella Pubblica Amministrazione Italiana”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Frosinone il 16 Maggio 2012 dalle ore 14.00 alle ore 17.30.presso la sede della Provincia convegno Patrocinato dal comune di Frosinone, il convegno tratterà le principali tematiche che amministratori e dirigenti IT della Pubblica Amministrazione devono affrontare per ottemperare alle normative su privacy e protezione dei dati
La Pubblica Amministrazione è la più grande azienda produttiva in Italia e la sua efficienza si ripercuote drasticamente sull’incremento della redditività del nostro paese. La necessità di ottemperare alle normative vigenti su data privacy e data protection spesso si scontra con le limitazioni poste dalla riduzione dei costi imposta alle pubbliche amministrazioni, soprattutto in questo particolare momento di congiuntura economica. Questo paradosso pone a rischio non solo la sicurezza e la modernizzazione del sistema informativo della PA in Italia, ma espone anche gli amministratori IT e chi è responsabile della protezione dei dati a rischi che potrebbero portare a pesanti sanzioni personali.
“Se non gestito correttamente, l’utilizzo di Internet sul luogo di lavoro può causare un calo di produttività e rappresentare una grande minaccia alla sicurezza aziendale” ha dichiarato Maurizio Taglioretti, Regional Director Southern Europe GFI Software. “Lo sviluppo di Internet e, di conseguenza, le modalità con le cui vengono rese disponibili le risorse agli utenti sono eccezionali ma sono costante fonte di preoccupazione per gli Amministratori; le normative in materia di privacy e tutela del lavoratore inoltre molte volte costituiscono un ostacolo. Questo paradosso è ancora più vero quando si parla di gestione e protezione dei dati nella Pubblica Amministrazione, sia per la mole di dati utilizzata, sia per le norme stringenti che regolano il settore. A questa e ad altre problematiche la tecnologia può venire incontro con soluzioni che sono più semplici e meno costose di quanto si possa pensare, risolvendo in modo definitivo situazioni che potrebbero rivelarsi rischiose per le amministrazioni nel lungo periodo”.
Al convegno interverrà, tra gli altri, l’avv. Giuseppe Serafini, esperto in Cybercrime Electronic Evidence (ECCE) e in Computer Forensic e investigazioni digitali, che illustrerà un’analisi della normativa corrente sulla Privacy con applicazioni pratiche e diverse soluzioni che permettono di lavorare in sicurezza e conformità legale.

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Ibm al forum della Pubblica amministrazione a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Anche quest’anno IBM partecipa alla XXIII edizione di Forum PA con soluzioni e progetti, frutto di un’intensa attività di ricerca e della collaborazione con partner e aziende sia pubbliche sia private.
La Pubblica Amministrazione è oggi una delle aree più dinamiche del nostro Paese, ma richiede ancora interventi decisivi sul fronte dell’innovazione, che aumentino l’efficienza e creino valore all’interno delle organizzazioni stesse e nel servizio ai cittadini. Un’applicazione e una gestione intelligente delle tecnologie potrà trasformare l’innovazione in uno strumento per rendere più efficiente il nostro Paese.
Dalla ricerca alla sicurezza, dalla gestione ottimale delle risorse a nuovi modelli di erogazione dei servizi alla collettività, dall’alfabetizzazione informatica all’e-commerce, dagli open data ai sistemi ‘intelligenti”, nello stand IBM il visitatore potrà ‘toccare con mano’ su schermi touch screen un ventaglio di soluzioni presentate in una modalità del tutto nuova, costruendo il suo percorso in modo personalizzato. Ciò significa poter ottenere informazioni ad hoc sui progetti di successo che IBM ha sviluppato in aree strategiche; aree che rappresentano il cammino verso la nuova frontiera tecnologica per l’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana.
Vediamole in sintesi.
Infrastrutture e sicurezza– Le infrastrutture sono alla base dell’innovazione nella pubblica amministrazione, diventa quindi fondamentale poter contare sulle migliori soluzioni tecnologiche a beneficio di affidabilità, efficienza ed ottimizzazione; nonché del controllo/riduzione dei costi.
Gli argomenti che sarà possibile approfondire, anche attraverso la condivisione di progetti realizzati con diverse comunità italiane e di best practices internazionali, sono: la nuova frontiera dei sistemi IT integrati ed esperti; l’efficienza e la continuità operativa dei data center; il come orientarsi tra le opportunità offerte dal cloud computing; la gestione dei rischi e la sicurezza logica e fisica delle strutture.
eCommerce – Come per le imprese anche per la PA l’interazione con il suo “pubblico” sta cambiando. Ed è necessario favorire l’innovazione anche grazie a nuovi modelli di dialogo capaci di far convergere priorità e investimenti attorno ai grandi progetti di cui ha bisogno il nostro Paese. Mutuando settori d’industria che hanno già intrapreso questo cammino di ammodernamento, anche la PA potrà quindi testare l’efficacia di soluzioni di eCommerce a supporto dell’incontro e dell’interazione tra domanda e offerta, verificare nuove modalità di gestione dei flussi informativi integrati e i vantaggi dell’adozione di sistemi di misurazione, permettendo di intercettare i bisogni e le situazioni di eventuale criticità in tempo reale.
IBM, che investe a livello mondiale 6 miliardi di dollari in ricerca, collabora in Italia con numerose Università allo sviluppo di progetti di ricerca e formazione che vanno dalla linguistica computazionale, alle smart grid, dal cloud computing alla business analytics alla scienza dei servizi. Al ForumPA saranno a disposizione dei visitatori i migliori esempi di queste esperienze che vedono protagoniste insieme aziende pubbliche e private nello sforzo di innovare a servizio delle comunità.
Alfabetizzazione informatica – Allo stand IBM il tema dell’alfabetizzazione informatica verrà analizzato nelle diverse declinazioni indicate dalla Cabina di Regia. L’alfabetizzazione nella scuola e nel sociale, il tema dell’accessibilità e del digital divide, alfabetizzazione come momento di crescita e sviluppo professionale, sono i temi che potranno essere approfonditi, anche grazie alle esperienze e testimonianze di esperti e all’ampio apparato di strumenti e soluzioni realizzate in Italia e all’estero.(patrizia Pia)

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Rai: i paesi baschi e voglia di normalità

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Cinquant’anni di lotta armata, attentati, guerra civile. Cinquant’anni di isolamento internazionale. I Paesi Baschi sono ora a una svolta: l’abbandono del terrorismo consente alla regione di aprire le porte al mondo puntando sulle sue caratteristiche più vere, cultura e ambiente. Ma non tutte le ferite si sono rimarginate: c’è chi piange ancora i morti, chi è privo di uno o più organi. Ci saranno testimonianze e progetti nel reportage di apertura di «Mediterraneo» il settimanale della TGR proposto da Giancarlo Licata e realizzato a Palermo in coproduzione Rai – France 3, con la collaborazione di altre televisioni estere, in onda alle 11.15 di domenica su Rai Tre. Nella puntata, girata a San Sebastiàn, Roberto Alajmo intervisterà lo scrittore Angél Lerchundi. Dai baschi ai palestinesi. Il villaggio di al-Walaja, a sud di Gerusalemme, è progressivamente tagliato in due dal famoso muro. Al nucleo urbano restano ormai appena sette ettari. Alcune delle case sono state distrutte, altre si ritrovano isolate dal resto del villaggio. La resistenza e la rabbia aumentano.
Infine a Sambuca per una iniziativa che vede insieme gli artigiani di Hebron in Cisgiordania e gli abitanti della cittadina siciliana: l’imminente festa di Maria Santissima dell’udienza sarà illuminata dalle lampade alla veneziana realizzate dai artigiani palestinesi. Si tratta di 800 bocce di vetro bianche, rosse e verdi.

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Tutela della persona svantaggiata

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Nei giorni scorsi la Fondazione Dopo di Noi Onlus, presieduta da Luigi Lotti, ha sottoscritto con una famiglia residente nel territorio del Circondario Empolese-Valdelsa il suo primo Trust, ovvero un accordo di tutela e di progetto dedicato alla persona svantaggiata.Si tratta di un traguardo importante a livello di Regione Toscana. E’ la prima volta, infatti, che una fondazione con finalità di gestione del patrimonio e di tutela della persona raggiunge questo obiettivo, sia dal punto di vista delle caratteristiche dell’accordo, sia dal punto di vista della capacità di corrispondere a particolari esigenze che spesso interessano molte famiglie.
La Fondazione Dopo di Noi Onlus persegue finalità di tutela e di solidarietà sociale, operando a beneficio di persone svantaggiate, con priorità per quelle disabili. Nello specifico, l’attività della Fondazione si sostanzia in una sorta di tutela giuridica della persona disabile sia come persona fisica, sia nei suoi affetti e nei suoi diritti, qualora la famiglia non sia più in grado di occuparsene. Lo scopo è quello di consentire a tale soggetto di condurre un’esistenza il più possibile simile a quella che aveva in famiglia. La Fondazione, quindi, svolge la sua funzione articolandola in una duplice area d’intervento: a beneficio di specifici e determinati soggetti che conferiscono un patrimonio e a favore di tutti coloro che si trovano in condizioni di svantaggio.Nello specifico, il Trust è un istituto giuridico che permette, previo vincolo dei patrimoni, di esplicare la funzione di tutela della persona destinataria dell’accordo in termini di progetti dedicati alla persona, sia nel campo dell’assistenza, che nel campo dello sviluppo e del mantenimento delle attività psicosociali e riabilitative laddove siano previste. Questo istituto giuridico è estremamente flessibile e si adatta alle molteplici caratteristiche che ogni famiglia esplicita nel corso dell’istruttoria.Questo primo accordo sottoscritto nei giorni scorsi è il frutto di un anno di lavoro e di ricerca delle possibili e migliori soluzioni per gli interessati, ottenuto grazie alle professionalità messe in campo dalla Fondazione e dallo studio notarile di cui l’organizzazione si è avvalsa. Nel mese di marzo scorso, inoltre, si è concluso un percorso formativo promosso dalla Fondazione Dopo di Noi Onlus sul tema dell’amministrazione di sostegno rivolto agli ordini professionali degli avvocati e degli assistenti sociali. Il percorso si è chiuso con l’invio al Tribunale e al Giudice Tutelare competenti dell’elenco dei nominativi dei professionisti che danno la loro disponibilità a svolgere il ruolo di amministratore di sostegno a favore delle persone svantaggiate.

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Probiotici limitano diarrea in terapia antibiotica

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

L’assunzione di probiotici è correlata alla riduzione di episodi di diarrea associati alla terapia antibiotica. Lo afferma una review sistematica pubblicata da Jama che ha incluso 63 studi randomizzati e controllati. È emerso che per ogni 13 pazienti che hanno assunto probiotici insieme all’antibiotico, si riusciva a evitare un attacco diarroico, e in generale su un totale di 11.811 pazienti arruolati, questa combinazione è stata associata un minor rischio di sviluppare il disturbo intestinale (rr=0,58) rispetto al solo uso di antibiotici. I risultati mostrano un’eterogeneità nell’efficacia di questo ap proccio che dipende dal tipo di antibiotico prescritto e dai ceppi di probiotici usati, tutti fattori che dovranno essere valutati in futuri studi. Infatti, per quanto nella maggior parte degli studi sia stato scelto il Lactobacillus, da solo o insieme ad altri probiotici, la scelta di altri ceppi non è stata ben documentata.(fonte farmacista33)

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Cub Piemonte al salone del libro di Torino

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

La CUB del Piemonte sarà presente per ribadire la centralità della questione sociale e parteciperà al Comitato di Accoglienza per il Ministro Fornero.Mentre centinaia di aziende chiudono, molti lavoratori scoprono di essere “esodati”, i precari della scuola statale e comunale e delle altre amministrazioni pubbliche perdono il lavoro, i lavoratori delle cooperative non ricevono lo stipendio il clima che caratterizza il Salone del Libro ricorda la nota canzone “Tutto va ben, madama la marchesa…”.Il Ministro del lavoro parteciperà fra l’altro, proprio sabato, ad una discussione dal titolo vagamente surreale “La lotta di classe dopo la lotta di classe”.
Per quanto ne sappiamo noi, e nonostante le chiacchiere nel merito, la lotta di classe è sempre la stessa.
Casomai è tristemente vero che la conducono padroni, banchieri, tecnocrati contro i lavoratori, i pensionati, i disoccupati. Lo fanno, va da sé, in nome dell’”interesse generale”, al fine di salvarci dallo “spread”, promettendo che domani ci saranno sviluppo, occupazione, servizi. Peccato che da decenni ormai il peggioramento delle nostre condizioni di vita e di lavoro venga presentato come necessario a risanare la situazione e a porre le condizioni per magnifiche sorti e progressive.

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Cisco al Forum della Pubblica amministrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Fiera di Roma dal 16 al 19 maggio prossimo. L’azienda è presente, in qualità di partner tecnologico, presso lo stand del partner EMC, e parteciperà attivamente con suoi rappresentanti al ricco programma di incontri e workshop che caratterizza la manifestazione.
Claudio Bassoli, Direttore Generale Pubblica Amministrazione di Cisco Italia, parteciperà all’evento “Broadband Forum: Agenda Digitale e banda larga nell’Italia delle Regioni”, che si terrà la mattina del 17 maggio; scopo dell’appuntamento è fare il punto sull’evoluzione del programma Agenda Digitale in Italia e discutere delle soluzioni che, coinvolgendo la PA, possono garantire il diritto d’accesso alla rete e lo sviluppo della banda larga per tutti i cittadini. Vi sarà un workshop organizzato da R1, EMC con Cisco e VmWare pensato per un confronto tra i principali player del mercato ICT e gli interlocutori chiave del settore pubblico e privato, e dedicato a come ridare al nostro Paese una competitività ed una cultura digitale pari a quella di altri paesi europei.
Cisco prende parte anche ad altri due momenti dedicati specificamente alle tecnologie per la Pubblica Amministrazione, organizzati presso lo stand EMC.
Il 16 maggio, dalle 11 alle 11.50, Massimo Fasoli, , Data Center & Virtualization Sales Leader di Cisco, discuterà dell’ “Importanza del Cloud nell’ambito della PA”. Il cloud apre scenari di grande rilevanza nella Pubblica Amministrazione, in un momento in cui si prevede una sempre più massiccia adozione di modelli di questo tipo, che offrono una soluzione alla necessità di ridurre i costi nonostante la crescente quantità di dati da gestire e la richiesta di offrire nuovi servizi di qualità al cittadino.
Il 18 maggio, dalle 14 alle 14.50 vi sarà il workshop “Soluzioni di End User Computing per la Pubblica Amministrazione” organizzato con EMC e VMware per presentare le opportunità della virtualizzazione dell’ambiente desktop per le finalità gestionali e operative degli enti pubblici, quali: contenere i costi, semplificare i processi, proteggere al meglio le informazioni – ma anche migliorare i piani di intervento in caso di eventi critici, promuovere risparmio energetico e sostenibilità e incrementare l’efficienza generale dell’amministrazione. http://portal.forumpa.it/ (Caterina Ferrara)

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Epatite C: Italia in ritardo su autorizzazione nuovi farmaci

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

C’è un «grave ritardo accumulato da parte dell’Agenzia italiana del farmaco» sull’approvazione all’immissione in commercio della nuova classe di farmaci inibitori della proteasi per la cura dei pazienti che soffrono di epatite C. Lo denuncia Alleanza contro l’epatite (Ace), l’associazione che riunisce medici e pazienti in Italia, con riferimento a telaprevi r e boceprevir, considerati come «un cambio epocale» nella cura di questa patologia infettiva. I due farmaci sono stati autorizzati al commercio nel 2011 in diversi Paesi, tra i quali Usa, Canada, Germania, Francia, Spagna e Inghilterra, ma non ancora in Italia. «Desideriamo sottolineare che sono già trascorsi diversi mesi dall’approvazione delle nuove molecole da parte della Fda e di Ema» spiega Ivan Gardini, presidente dell’Associazione pazienti Epac onlus «ma l’Italia è uno dei pochi paesi occidentali in cui si è costretti a usare le terapie senza i nuovi inibitori della proteasi con tassi di risposta di circa il 40-50%». Mentre ci sono, come ricorda Antonio Gasbarrini, presidente Fire Onlus, Fondazione italiana per la ricerca in epatologia, «chiare evidenze scientifiche di efficacia e di costo-efficacia di questi farmaci». Per questi motivi, Ace ritiene «non accettabile il fatto che l’Aifa non abbia ancora terminato il processo valutati vo degli stessi e non abbia quindi ancora concesso la rimborsabilità».(fonte farmacista33)

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Council of European Bishops‘ Conferences

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

The XII European Congress for Catechesis has concluded in Rome. The meeting, promoted by the Council of European Episcopal Conferences (CCEE), was attended by about 60 delegates, including bishops, experts and national directors of offices and national bodies responsible for catechesis in Europe’s Bishops’ Conferences. Preparation for the meeting was co-ordinated by CCEE’s “Catechesis, Schools and Universities” Commission, chaired by Mgr Vincent Nichols, Archbishop of Westminster and President of the Bishops’ Conference of England and Wales. The Congress and the theme (Christian initiation in the context of the new evangelisation with particular focus on children and young people aged from 7 to 16) falls within the Church’s reflection on the new evangelisation in the year in which the Church commemorates the 20th anniversary of the publication of the Catechism of the Catholic Church, the 50th anniversary of the opening of the Second Vatican Council, and in the context of the Year of Faith. The Congress was a European meeting of leaders (from Russia to Ireland) involved in the co-ordination of catechesis in their respective countries and who, over these four days, compared on-going experiences, exchanged information and discussed projects and common problems.
Christian initiation is closely connected to the new evangelisation of young people, parents and the whole community. Catechesis should not therefore be seen on the fringes of the new evangelisation, but is an integral part of it. Therefore it is necessary to link the new evangelisation to the tradition of the faith (traditio fidei), understood as transmission of the content and experience, personal and communal, of the faith.
Catechists are real people! They are aware of the difficulties of the current situation, marked by many elements of a break with the past and secularisation, but at the same time they are enthusiastic people, passionate communicators of the Gospel. A clear element emerging both from the survey and reflections at the meeting, is that Christian initiation is certainly a personal experience, but cannot be fully experienced if it is outside the community. It is the community which catechises!
Catechesis is not solely addressed to children but is an experience which involves everyone. Catechists and ‘catechising’ are, at the same time, protagonists and objects of catechesis. Therefore, it is not possible to think of a catechesis without caring for the catechists, families and the community in general. The participants recalled that faith can only be communicated if the person him / herself is living the faith.
Catechesis is not just the transmission of concepts, but also the experience of the encounter with Christian art, the fruit of a lived faith capable of transmitting the beauty of God. So, over the course of the meeting, the participants visited the Church of San Clemente and the Basilica of Saint Mary Major.
Finally, catechesis is not just indoctrination but it is above all experience of God. It must be recognised that the child, too, is open to the transcendent and must be helped to develop this friendship with Christ.
On Wednesday 9 May 2012, the participants participated at the Mass for Europe in the Basilica of Saint Mary Major (Rome). Exactly on Europe Day, CCEE wanted to entrust the fears and hopes of the citizens of the European continent to the intercession of the Patron Saints of Europe: saints who lived in times of crisis with courage and following the tradition with faithfulness and creativity.
The Council of the Episcopal Conferences of Europe (CCEE) includes the current 33 European Episcopal Conferences, represented by their Presidents, and the Archbishops of Luxembourg, of the Principality of Monaco, the Maronite Archbishop of Cyprus and the Bishop of Chişinău (Moldova Rep.) and the Eparchial Bishop of Mukachevo. The President is Cardinal Péter Erdő, Archbishop of Esztergom-Budapest, Primate of Hungary; the Vice-Presidents are Cardinal Angelo Bagnasco, Archbishop of Genoa, and Mgr Józef Michalik, Archbishop of Przemyśl, Poland. The General Secretary is Mgr Duarte da Cunha. The Secretariat is based at St Gallen (Switzerland). http://www.ccee.ch

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Economie del Mediterraneo meridionale dopo la Primavera araba

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Jebel Ressas as seen from the Lake of Tunis, T...

Jebel Ressas as seen from the Lake of Tunis, Tunisia (Photo credit: Wikipedia)

Bruxelles, parlamento europeo. La risoluzione parlamentare sostiene che la povertà è “un male persistente nelle campagne” e sottolinea che la “disoccupazione cronica” colpisce soprattutto i giovani; ad esempio, il 45% dei laureati in Tunisia sono senza lavoro. Il Parlamento indica nelle nuove opportunità create dal rovesciamento della maggior parte dei dittatori lo strumento per aprire le economie della regione e creare un’autentica economia di mercato. Sollecita dunque l’UE a fare uso della sua competenza esclusiva in materia di politica commerciale e d’investimento per “fornire una risposta efficace alle rivolte e contribuire al progresso economico e sociale nei paesi del Mediterraneo meridionale”.

 

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Medicina: Percorso certificazione qualità

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Museo di Santa Verdiana a Castelfiorentino

Museo di Santa Verdiana a Castelfiorentino (Photo credit: Wikipedia)

Castelfiorentino 14 Maggio, alle ore 11.00, nei locali dell’ospedale “Santa Verdiana”, conferenza stampa.
Saranno presenti: il coordinatore del dipartimento interaziendale per la continuità nell’assistenza Roberto Tarquini, il coordinatore del progetto medicina generale David Coletta, le referenti assicurazione qualità ( RAQ) per il settore medico Loredana Staglianò e per il settore infermieristico Marta Tanzini, la coordinatrice infermieristica Stefania Mencacci.

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Farmindustria: tassa su Aic serva per dare efficienza al sistema

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

L’introduzione di una quota annuale di 1.000 euro, a carico del titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) da corrispondere all’Agenzia del farmaco, prevista dal nuovo regolamento Aifa, ha sollevato dissensi nel mondo della farmaceutica. «Si tratta di una nuova, ulteriore tassa che viene imposta sul nostro settore. Spero almeno che serva a recuperare efficienza» ha commentato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, a margine di un convegno sui medicinali generici tenutosi a Roma, e ha aggiunto: «Se questa tassa servirà a dare impulso allo sviluppo del farmaco, come previsto anche nello statuto dell’Aifa, e anche a dare efficienza al sistema, con tempi di autorizzazione e ispezioni più rapide, almeno avrà avuto un risultato utile». Ma di tutt’altro parere è Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici, la tassa, ha detto, «peserà soprattutto su di noi, che siamo le industrie con il maggior numero di Aic. Quella che guido io, la Teva, ne ha circa 700. Questo significa dunque 700 mila euro l’anno di tasse». Ad alimentare le preoccupazioni di Farmindustria anche l’applicazione del pay back del 35% sull’eventuale sforamento della spesa per farmaci degli ospedali, prevista in una norma contenuta nella manovra di Luglio 2011, da ratificare entro giugno 2012. Scaccabarozzi auspica una deroga a tale norma sulla scia del rinvio a settembre del Patto per la salute: «Per noi diventa fondamentale che questo problema sia risolto prima di giugno a meno che ci sia una deroga anche per noi». D’altronde, conclude Scac cabarozzi, «se c’è stata una deroga del Patto per la salute, che ci sia una deroga anche della norma sul pay back, altrimenti le due cose non vanno in parallelo. In fondo credo che sia una cosa fattibile».(fonte farmacista33)

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Giornata Nazionale del Malato Oncologico

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Piazza della Minerva towards the Pantheon

Piazza della Minerva towards the Pantheon (Photo credit: Wikipedia)

Roma 15 maggio ore 10 alla Biblioteca del Senato, “Giovanni Spadolini, Sala Atti parlamentari” Piazza della Minerva, 38 VII edizione della Giornata Nazionale del Malato Oncologico organizzata dalla Federazione italiana delle Associazioni del Volontariato in Oncologia (FAVO)
Le celebrazioni proseguiranno all’Auditorium della Conciliazione sabato 19 e domenica 20 maggio con la consegna del Cedro d’oro a Cesare Prandelli. Slogan di quest’anno: “Niente per noi senza noi” che come ha spiegato il Presidente di FAVO, Francesco De Lorenzo: «È un messaggio dei pazienti e del volontari alla società. Quel motto, guida i diversi contributi e la proposta di ripensamento del concetto di “appropriatezza” riferito ai Livelli Essenziali di Assistenza che dovrebbe basarsi non soltanto sulle indicazioni dell’Amministrazione e degli operatori sanitari ma anche e soprattutto sulle esigenze dei malati».
I lavori saranno aperti alle 10 dal Sen. Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Sanità al Senato, con la moderazione di Cristina Parodi. Nella prima sessione: “Piano Oncologico Nazionale: libro dei Sogni” si farà il punto sulle iniziative assunte dalle Regioni e dal Governo per la sua applicazione. Seguirà la Tavola Rotonda per la presentazione del IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici realizzata da FAVO in collaborazione con CENSIS, AIOM, AIRO, SIE, SIPO FIMMG, Federsanità, ANCI, INT Milano, INPS, Direzione Generale Sistema Informativo del Ministero della Salute. In particolare, saranno illustrati gli eclatanti risultati dell’indagine FAVO-Censis sui costi sociali del cancro e le inaccettabili disparità esistenti per l’accesso dei malati ai farmaci antineoplastici. Hanno assicurato la presenza la Prof.ssa Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e il Prof. Adelfio Elio Cardinale, Sottosegretario del ministero della Salute.
1.055 pazienti e 713 caregiver hanno partecipato all’indagine realizzata da FAVO – Censisi per quantificare i costi sociali del cancro sopportati dai pazienti e le loro famiglie, che si aggiungono ai costi in carico ai Servizio Sanitario Nazionale. I dati verranno divulgati il 15 maggio.
Persiste una grande disparità nell’accesso ai trattamenti farmacologici e antitumorali. Nelle diverse regioni con inaccettabili ritardi nell’erogazione dei farmaci per i malati oncologici.
La lotta al cancro ha una crescente dimensione sovranazionale, come documentato dalle iniziative e dall’impegno delle Nazioni Unite e dell’Unione europea.
Molto importanti sono i risultati dell’INPS che dimostrano come le patologie neoplastiche costituiscano complessivamente il 33% del totale delle domande accolte per patologie invalidanti (tra cui malattie psichiatriche, cardiocircolatorie, apparato locomotore) nel periodo 2002-2011.
Sono stati inoltre ridotti i tempi per il completamento dell’accertamento sanitario che ora per i malati di cancro è di circa due mesi e mezzo e ancora molto positivo il risultato ottenuto per garantire l’omogeneità ed l’equità valutativa per l’accertamento delle condizioni di disabilità dei malati di cancro.
Vengono poi trattati approfonditamente gli aspetti relativi all’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico, delle cure domiciliari.
Un capitolo importante del rapporto affronta i bisogni medici e psicosociali di centinaia di migliaia di cittadini italiani (765.000 persone) a 10 anni dalla diagnosi nei quali possono evidenziarsi effetti a lungo termine e tardivi che compromettono la vita sociale con influenza sul benessere e sulla qualità della vita.
I numeri del rapporto
Sono 950mila i malati che hanno avuto una diagnosi di tumore negli ultimi 5 anni. Sono 2milioni e 200 mila gli italiani che affrontano il cancro.
La cattiva notizia: dal 1970 al 2010 i casi di nuovi malati sono aumentati: erano 118.00 mila nel 1970, mentre nel 2010 sono stati 265.000.
La buona notizia: dal tumore si guarisce, questo è quanto emerge dai dati ISS (Istituto Superiore di Sanità), INT (Istituto Nazionale Tumori di Milano) e AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumore). Nel 1990 si contavano 205.000 nuovi malati e 127.100 decessi; nel 2010 ci sono stati 265.000 casi di persone malate a fronte di 127.000 decessi. (Graziella Giangiulio)

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Così va il mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

“In Italia il crollo del muro di Berlino non h...

“In Italia il crollo del muro di Berlino non ha portato alla costruzione, come nel resto d’Europa, di una grande sinistra socialdemocratica, bensì alla distruzione della sinistra e alla crescita smisurata della anomalia italiana” (Ugo Intini) http://www.sinistraeliberta.it/loccasione-mancata-dela-sinistra-… (Photo credit: Wikipedia)

In una fredda sera d’ottobre del 1989 un gruppo di persone si riunì alla Troitskaja, la torre che per la sua altezza sovrastava le altre venti del Cremlino, e costoro seduti intorno ad un tavolo incominciarono a parlare uno dopo l’altro con toni gravi ma al tempo stesso risoluti. C’era da prendere una decisione storica. Non era possibile indugiare oltre. Già l’Ungheria, con l’apertura delle sue frontiere il 23 agosto scorso, aveva dischiuso una vistosa falla alla compattezza della cortina dell’Urss.
Un generale fece notare che il muro di Berlino era diventato come la linea Maginot per i francesi nella seconda guerra mondiale. Che senso avrebbe avuto difenderla se era possibile aggirarla agevolmente? D’altra parte l’insofferenza delle repubbliche socialiste dell’Est non avrebbe permesso un recupero della credibilità politica e istituzionale dell’Urss e sarebbe stato più conveniente che se ne facesse carico l’Occidente, considerato che da tempo soffiava sul fuoco delle proteste popolari che erano sempre più attratte dal liberismo di stampo occidentale.
Così fu dato il via allo smantellamento del sistema di fortificazioni costituito da due muri paralleli di cemento armato separati tra loro dalla cosiddetta “striscia della morte” larga alcune decine di metri. Il complesso fu fatto costruire dalla Germania Est a partire dal 13 agosto del 1961 per impedire la libera circolazione delle persone dall’una all’altra Germania. La data fatidica di questo tracollo fu fissata il 9 novembre del 1989, dopo settimane di proteste popolari, incominciando con il consentire ai tedeschi dell’Est di visitare liberamente l’altra parte della Germania. Il muro, a questo punto divenne una struttura che andava abbattuta il più presto possibile e così fu fatto. Molti osservatori politici si chiesero, di là delle dichiarazioni di facciata e della sbrigativa risposta di chi considerava l’esperienza settantennale del socialismo reale esaurita per consunzione naturale, qual era la ragione di questa mossa e le conseguenze che ne potevano derivare sul futuro assetto dell’Europa e del mondo intero. Fu il periodo in cui un giornalista russo elaborò una teoria che molti considerarono fantasiosa o, se vogliamo, fantascientifica, ma che come in un puzzle i vari pezzi del mosaico, anno dopo anno, di composero lasciando intravedere il vero volto di una iniziativa solo in apparenza suicida del colosso Urss. D’altra parte all’Unione sovietica, faceva osservare questo giornalista, non restava molto da fare: o si andava ad una guerra termonucleare con il rischio di ritrovarsi con un pianeta invivibile e dove i vincitori non avrebbero potuto godere del loro successo o si accettava una politica di logoramento che avrebbe affossato la Russia con tutti i suoi satelliti per una implosione del sistema. Occorreva rimescolare le carte, e così fu. E la distensione che seguì in Occidente fu che, per quanto riguarda l’Italia, si ritirarono le “credenziali” che le avevano permesso di vivere sopra le righe e con una forza lavoro eccedentaria che fu imbrigliata con la logica degli ammortizzatori sociali. Ma i nostri governanti non ebbero da subito la percezione del cambiamento e finirono nella rete di “mani pulite” con processi alla corruzione e al mal governo. Tutto il ceto medio e una parte della classe operaia si ritrovarono, nel giro di qualche anno, senza referenti politici come lo erano stati per anni la Democrazia Cristiana, il partito socialista di Craxi e i loro alleati: repubblicani, liberali, socialdemocratici. Restò in piedi, ironia della sorte, proprio quel partito comunista che altrove si era dissolto come neve al sole. Ma la remora anticomunista era dura a morire e ci pensarono bene le teste d’uovo della politica dei salotti romani e milanesi dando in pasto al popolo dei moderati un partito nuovo di zecca e a guidarlo chiamarono colui che era considerato, per le sue qualità di comunicatore e di patron di televisioni private, il vero “asso della manica” non per ridare all’Italia fiducia e nuovi stimoli ma per preparare il terreno ad una mossa politica che gli strateghi del Cremlino avevano messo in conto già alla vigilia della caduta del muro. (continua) (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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